Prodotti

FreeClip 2 S, Huawei trasforma gli auricolari in accessori di design

Non cambiano la categoria, ma ne affinano la formula. I nuovi Huawei FreeClip 2 S migliorano comfort, design e gestione intelligente dell’audio

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

Huawei continua a presidiare una nicchia che ormai è diventata una categoria vera e propria: gli auricolari open-ear “da indossare”, quelli a orecchino per intenderci. I FreeClip 2 S portano avanti l’idea che aveva reso originale il primo modello: non isolarti dal mondo, ma offrirti un audio personale che lasci spazio all’ambiente circostante. È un prodotto pensato per chi cammina in città, lavora in coworking, corre o semplicemente non ama la sensazione invasiva degli auricolari in-ear.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Come sono fatti?

I FreeClip 2 S restano fedeli al celebre design a C-bridge, quella struttura che aggancia l’orecchio come un piccolo gioiello tecnologico. E qui sta la prima novità: Huawei ha spinto ancora di più sulla componente fashion. Il nuovo modello punta chiaramente a un posizionamento premium, quasi lifestyle, più vicino a un accessorio di design che a un semplice gadget audio.

Loading...

Cosa cambia rispetto ai FreeClip 2

La differenza principale non è nell’hardware audio puro, che resta molto simile, ma in tre aree precise: design, comfort e interazione. La prima novità è la nuova estetica “Luminous”. I colori Deepsea Blue e Space Silver sono molto più ricercati rispetto al passato e la custodia è stata ridisegnata con finitura lucida effetto gioiello. Huawei ha lavorato molto sulla percezione tattile e visiva: la custodia sembra uno scrigno più che un case. Anche internamente c’è il 20% di spazio in più. È un dettaglio, ma comunica bene la direzione del prodotto. Seconda novità: comfort migliorato. Il nuovo Airy C-Bridge utilizza silicone liquido più morbido e, secondo Huawei, è del 25% più soffice rispetto alla generazione originaria. Il peso resta bassissimo: 5,1 grammi per auricolare. Questo significa che, dopo pochi minuti, quasi ci si dimentica di averli addosso. Per un open-ear è fondamentale.

Terza novità: miglioramenti software. Arriva una gestione più evoluta del volume adattivo, con tre livelli di sensibilità. Gli auricolari regolano il volume in base al rumore ambientale e normalizzano le differenze di volume tra app, video e musica. In pratica: TikTok, Spotify e YouTube dovrebbero avere meno sbalzi sonori. È una funzione più utile di quanto sembri nella vita reale.

Cosa convince di più

Il comfort resta il vero punto di forza. Se odi gli auricolari che entrano nel canale uditivo, i FreeClip 2 S sono tra le soluzioni più interessanti sul mercato. La sensazione di leggerezza è eccellente e la stabilità durante camminata o attività leggera è convincente.

Molto bene anche le chiamate. Huawei ha inserito un sistema a 3 microfoni con algoritmo DNN e processore NPU per ridurre il rumore ambientale. Nelle chiamate in ambienti affollati o in strada dovrebbero offrire un salto qualitativo rispetto ai primi FreeClip. Questo è importante perché molti open-ear faticano proprio in chiamata.

Buona anche l’autonomia: 9 ore con una carica e fino a 38 ore con custodia. Sono numeri solidi per la categoria. La ricarica rapida è utile: 10 minuti per circa 3 ore di ascolto.

Infine il design. Qui Huawei è praticamente senza rivali: questi auricolari sembrano più curati di gran parte della concorrenza open-ear.

Cosa convince meno

Il primo limite è strutturale: non c’è ANC, quindi niente cancellazione attiva del rumore. Ma è quasi inevitabile in un open-ear. Se vuoi isolamento in aereo o metro, questi non sono gli auricolari giusti. Secondo limite: la qualità audio, pur migliorata, resta quella di un open-ear. Huawei ha lavorato molto sul driver dual-diaphragm e sui bassi, ma la fisica conta. Il suono è più arioso e naturale, meno immersivo rispetto a un buon in-ear tradizionale. Se cerchi bassi profondi o ascolto audiofilo, ci sono alternative migliori. Terzo aspetto: l’upgrade rispetto ai FreeClip 2 standard è incrementale. Se possiedi già i FreeClip 2, il salto non è enorme.

Riproduzione riservata ©
  • Luca Tremolada

    Luca TremoladaGiornalista

    Luogo: Milano via Monte Rosa 91

    Lingue parlate: Inglese, Francese

    Argomenti: Tecnologia, scienza, finanza, startup, dati

    Premi: Premio Gabriele Lanfredini sull’informazione; Premio giornalistico State Street, categoria "Innovation"; DStars 2019, categoria journalism

Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti