6) COSA È IL CURRICOLO: PROGRAMMARE, INTERROGARSI E RICERCARE
Con il termine curricolo si intende il percorso organicamente progettato e realizzato dagli insegnanti al fine
di far conseguire agli alunni i traguardi previsti.
L’insegnante è chiamato a farsi carico – con il curricolo – della progettazione sia dei contenuti (che cosa si
insegna), delle metodologie e degli strumenti di trasmissione dei contenuti (come si insegna),
dell’organizzazione della didattica (chi lo insegna, quando e dove) e della valutazione intesa sia come
valutazione del percorso dei singoli e della classe, sia come autovalutazione d’istituto.
I curricoli sono percorsi flessibili che – qualunque sia il modello didattico di riferimento – prendono le mosse
dalla rilevazione dei bisogni e delle potenzialità degli alunni, per dirigersi verso l’acquisizione da parte dei
soggetti di competenze determinate e condivise (obiettivi).
FASI DELLA COSTRUZIONE DEL CURRICOLO
Fase preliminare di individuazione degli obiettivi
Determinazione dei contenuti dell'insegnamento
Organizzazione dell'insegnamento del lavoro scolastico secondo scelte metodologiche, didattiche ed
organizzative
Controllo dei risultati dell'azione didattica, ponderazione delle variabili e degli effetti rilevati
PTOF E CURRICOLO
Il Piano Triennale dell'Offerta Formativa è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e
progettuale delle istituzioni scolastiche.
Il cuore didattico del Piano dell'offerta formativa è il curricolo che viene predisposto dalla comunità
professionale nel rispetto degli orientamenti dei vincoli posti dalle Indicazioni Nazionali e la sua
elaborazione è il terreno su cui si misura concretamente la capacità progettuale di ogni scuola
ELABORARE IL CURRICOLO
Il regolamento sull'autonomia fissa i criteri che le istituzioni scolastiche devono osservare per l'elaborazione
del curricolo, in particolare stabilisce quali siano i riferimenti prescrittivi che il centro deve fornire e che
riguardano:
gli obiettivi generali del processo formativo
gli obiettivi specifici di apprendimento relativi alle competenze degli alunni
le discipline e le attività costituenti la quota nazionale dei curricoli e il relativo monte ore annuale
LA PROGETTAZIONE CURRICOLARE
La progettazione curricolare è un'operazione complessa che coinvolge tutti i fattori connessi con il processo
educativo, dai contenuti agli esiti formativi, dalla modalità di realizzazione ai condizionamenti dovuti alle
situazioni sociali mentali.
Il processo di costruzione del curricolo non può prescindere da una riconsiderazione critica degli elementi
essenziali del rapporto educativo.
QUINDI:
Il curricolo va costruito nella scuola, non viene emanato dal centro per essere applicato
tale costruzione deve permettere l'accordo tra istanza centrale, normativa e unitaria ed istanza locale,
pragmatica e flessibile
la costruzione del curricolo implica una considerazione della scuola come luogo di ricerca, in
rapporto dialettico con le istanze provenienti dalla comunità scientifica, le stanze provenienti dalla
comunità sociale e quelle etiche e che caratterizzano l'orizzonte dei valori condivisi rappresentanti
sia a livello centrale sia a livello locale
la problematica curricolare il terreno su cui si muove l'innovazione educativa
LA PERSONA AL CENTRO DEL CURRICOLO: FINALITA’
Le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, con l'originalità del suo
percorso individuale e le aperture offerte dalla rete di relazioni che la legano alla famiglia e agli ambiti
sociali.
La definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche devono sempre tener conto della
singolarità e complessità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità e delle
sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione.
Lo studente è posto al centro dell'azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali,
corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi.
In questa prospettiva i docenti dovranno pensare e realizzare i loro progetti educativi e didattici non per
individui astratti, ma per persone che vivono adesso, che sollevano precise domande esistenziali e che vanno
alla ricerca di orizzonti di significato.
INDICAZIONI NAZIONALI E LA CENTRALITA’ DELLA PERSONA
Le indicazioni per il curricolo ribadiscono il principio fondamentale della centralità della persona del
soggetto in formazione.
Si richiede una scuola su misura, come diceva Cleparade, poiché ciascun alunno possa esprimere ed
attualizzare nel modo migliore le sue capacità, attitudini e potenzialità.
La progettazione e animazione del curricolo o percorso formativo deve prefiggersi lo scopo non solo di
svolgere il programma ma anche di svolgere l'alunno ponendo al centro la persona e l'apprendimento, che
però non riduce l'importanza dell'insegnamento ma anzi richiede di qualificarlo sempre di più per attuare una
progettazione aperta e flessibile e un’animazione - mediazione didattica e culturale significativa attraverso
attività formative più possibile motivanti e dotate di senso, con percorsi in parte anche differenziati inseriti
però in un contesto di solidarietà e cooperazione che facciano della scuola una vivace e coinvolgente
comunità educante mediante l'istruzione per educare istruendo.
EDUCARE ISTRUENDO
L'educazione alla convivenza civile costituisce una finalità trasversale da attuare attraverso le discipline
superando una eccessiva proliferazione di attività educazioni specifiche.
La scuola deve insegnare ad apprendere ma soprattutto insegnare ad essere attraverso un approccio integrato
al sapere ed attraverso la testimonianza e l'impegno a vivere i valori condivisi.
Le Indicazioni richiamano in particolare il compito educativo della scuola in sinergia con i genitori e le altre
agenzie del territorio.