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Starting Finance

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La startup che sta rivoluzionando l’informazione e l’educazione finanziaria in Italia.

Chi siamo

Starting Finance is the major financial community for Millennials in Italy. Targeting young individuals, Starting Finance was created with the purpose of sharing and developing knowledge and connections. The main aim of Starting Finance is to become within the next 4 years, the major financial community in Europe, and thus the biggest educational platform for under 30.

Settore
Servizi informativi
Dimensioni dell’azienda
11-50 dipendenti
Sede principale
Rome, Latium
Tipo
Società privata non quotata
Settori di competenza
finanza, Educazione finanziaria e Informazione Finanziaria

Località

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Aggiornamenti

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    📄 Milioni di persone aprono il 730 precompilato pensando sia tutto corretto ⚠️ Spoiler: nella maggior parte dei casi non è così Il 730 precompilato non è una garanzia di accuratezza: può contenere infatti dati mancanti, spese non inserite correttamente oppure informazioni non aggiornate. Questo cambia completamente il modo di approcciarsi alla dichiarazione dei redditi. Rispetto agli anni precedenti, il precompilato 2026 ha però ampliato molto la quantità di informazioni disponibili: oggi sono oltre 1,3 miliardi i dati trasmessi da datori di lavoro, farmacie, banche e altri soggetti terzi. Un miglioramento importante, ma che non elimina la necessità di controllo. La CU, ad esempio, è uno dei documenti più importanti per il 730: se è sbagliata o incompleta, il risultato della dichiarazione cambia. Il 730 non è quindi solo una formalità burocratica da risolvere in pochi minuti, ma uno strumento che ha un impatto diretto sui propri soldi. Dentro ci rientrano voci molto concrete: spese mediche, mutuo o affitto, università, bonus e detrazioni. In altre parole, soldi che puoi recuperare oppure perdere. Il problema, nella maggior parte dei casi, non è solo “fare il 730”, ma sapere cosa controllare davvero per non sbagliare. Molte persone non sanno quali spese sono effettivamente detraibili, quali documenti verificare, quali errori sono più comuni o cosa può cambiare il rimborso finale. E questo porta spesso a una scelta semplice ma rischiosa: accettare tutto senza controlli approfonditi. Per questo abbiamo creato il corso Modello 730 di Starting Finance, pensato per aiutare a gestire la dichiarazione in modo più chiaro, semplice e consapevole. 👉🏻 Scopri il corso qui: https://lnkd.in/dc83Zhi6 #730 #precompilato #fisco #tasse

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    🏃♂️ L’Italia sta per superare la Grecia per il rapporto debito pubblico/PIL 🇪🇺 Nel 2026 saremo il Paese con il rapporto più alto in UE L’Italia sta per diventare il Paese dell’Unione europea con il rapporto debito pubblico/PIL più alto. Secondo l’ultimo Documento di Finanza Pubblica, nel 2026 il debito italiano arriverà al 138,6% del PIL, in aumento rispetto al 137,1% del 2025. Nello stesso periodo, la Grecia dovrebbe continuare a ridurre il proprio debito: secondo le previsioni del FMI, Atene passerà dal 146,1% del PIL nel 2025 al 136,9% nel 2026. Stiamo per diventare il primo Paese UE per rapporto debito/PIL. Il sorpasso racconta due storie diverse. Da un lato, la Grecia ha vissuto anni durissimi di austerità, riforme e controllo dei conti, ma oggi cresce più dell’Italia e sta riducendo rapidamente il peso del debito. Dall’altro, l’Italia continua a fare fatica: bassa crescita, spesa pubblica inefficiente e gli effetti ancora pesanti dei bonus edilizi hanno contribuito a far salire il debito. In valore assoluto, il debito pubblico italiano ha raggiunto circa €3.180 miliardi. Per dare un ordine di grandezza, significa quasi €53 mila per ogni italiano, inclusi neonati e ultracentenari. Abbiamo parlato di Italia, Grecia e debito pubblico nell’ultima puntata di Finance Breakfast. 👉🏻 Ascolta la puntata qui: https://lnkd.in/dTBBbBHZ Contenuto realizzato in collaborazione con Economika. #italia #grecia #debito

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    ⛽ Energia cara e tensioni geopolitiche riportano al centro il rischio stagflazione 📉 È lo scenario più difficile: inflazione alta, crescita debole e mercati più instabili insieme Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e il nuovo rialzo dei prezzi energetici stanno riportando al centro uno degli scenari più complessi per l’economia globale: la stagflazione. Anche all’interno della BCE si inizia a parlare apertamente dei rischi legati a un possibile shock stagflazionistico. Olli Rehn, membro del Consiglio direttivo della BCE, ha segnalato come una combinazione di inflazione elevata e crescita economica debole possa diventare uno scenario concreto per l’Eurozona, soprattutto se le tensioni energetiche dovessero prolungarsi. Secondo alcune simulazioni del Centro Studi Confindustria, nello scenario più severo - con lo stretto di Hormuz chiuso per circa 9 mesi - in Italia l’inflazione potrebbe salire fino al 5,9% nel 2026, mentre il PIL rischierebbe una contrazione dello 0,7%. La stagflazione è considerata uno degli scenari più difficili da gestire per governi, investitori e banche centrali perché combina contemporaneamente inflazione elevata, crescita economica debole, mercati più instabili e maggiore pressione sui tassi d’interesse. In pratica, l’economia rallenta mentre il costo dei beni continua a salire. In un contesto simile diventa molto più complesso interpretare dati macroeconomici, valutare aziende, costruire portafogli resilienti e comprendere l’impatto delle decisioni delle banche centrali sui mercati. È proprio in fasi di questo tipo che figure come analisti finanziari e portfolio manager assumono un ruolo sempre più centrale, grazie alla capacità di analizzare scenari complessi con competenze avanzate. Nasce anche da queste esigenze il Master in Financial Analysis & Portfolio Management sviluppato da Starting Finance Business School insieme ad AIAF: un percorso avanzato di 6 mesi, con 228 ore di formazione, pensato per formare professionisti dell’analisi finanziaria e del portfolio management, con preparazione alle certificazioni CEFA by EFFAS® e CIIA®. Le competenze finanziarie diventano davvero importanti quando i mercati smettono di essere semplici. 👉🏻 Per saperne di più, clicca qui: https://bit.ly/AIAFxSF_LI Contenuto realizzato in collaborazione con Nabila Finanza. #BCE #stagflazione #inflazione

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    🤖 Nvidia supera i $5.500 miliardi di valore e riscrive la storia dei mercati 📈 Ma mentre pochi titoli trainano Wall Street, cresce il dubbio: il mercato è troppo concentrato? Nvidia ha superato i $5.500 miliardi di capitalizzazione di mercato, diventando la prima azienda di sempre a raggiungere questo traguardo. Per dare un ordine di grandezza: oggi il suo valore di mercato è superiore al PIL di ogni Paese al mondo, tranne Stati Uniti e Cina. Il paragone non è tecnicamente perfetto, perché market cap e PIL misurano due cose diverse, ma aiuta a capire le dimensioni raggiunte dall’azienda di Jensen Huang. La crescita del titolo è stata impressionante. A gennaio 2020 Nvidia valeva circa $6 per azione, oggi è arrivata intorno a $226. Una corsa guidata dall’esplosione dell’intelligenza artificiale e dalla centralità dei chip Nvidia nell’infrastruttura tecnologica globale. Ma questa crescita solleva anche una domanda: il mercato sta diventando troppo concentrato? Le 10 maggiori società dell’S&P 500 rappresentano ormai circa il 40% dell’indice, più del picco raggiunto durante la bolla delle dot-com. E tra marzo e inizio maggio, solo 10 titoli hanno trainato il 69% dei guadagni dell’indice. Capire dove andrà il mercato è fondamentale. Questo ruolo all’interno delle aziende è svolto dall’analista finanziario, che interpreta i dati economico-finanziari per prendere decisioni strategiche. Abbiamo lanciato il Master in Financial Analysis & Portfolio Management, in collaborazione con AIAF. L’unico in Italia per diventare Analista Finanziario Certificato AIAF®, CEFA by EFFAS e CIIA®. Scopri di più cliccando qui: https://bit.ly/AIAFxSF_LI #soldi #nvidia #ai

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    ⛪ Lo IOR chiude il 2025 con il miglior utile degli ultimi 10 anni: €51 milioni 🏦 La “banca vaticana” resta una delle istituzioni finanziarie più solide al mondo per patrimonializzazione Lo IOR, l’Istituto per le Opere di Religione, ha chiuso il 2025 con €51 milioni di utile netto: +55,5% rispetto al 2024 e miglior risultato degli ultimi 10 anni. Nato nel 1942 e spesso definito “banca vaticana”, lo IOR è un ente della Santa Sede che gestisce patrimoni, investimenti e attività finanziarie legate alla Chiesa cattolica e ai suoi enti nel mondo. Nel 2025 la raccolta complessiva ha raggiunto €5,9 miliardi, mentre il patrimonio netto si è attestato a €815 milioni. Lo IOR, inoltre, afferma di seguire criteri etici precisi nei propri investimenti: non investe in società considerate incompatibili con i principi della Chiesa cattolica, come attività legate a dipendenze, violazioni della dignità umana o pratiche dannose per l’ambiente. La raccolta dell’Istituto si compone di depositi, conti correnti, gestioni patrimoniali e titoli in custodia. Tra questi, le obbligazioni rappresentano la componente principale del portafoglio, pari al 99,8% dei titoli detenuti, mentre il restante 0,2% è investito in fondi, ETF e azioni. L’utile deriva soprattutto da margine di interesse, commissioni e gestione patrimoniale: nel 2025 il margine di intermediazione ha superato €66 milioni. La Commissione Cardinalizia ha deliberato anche la distribuzione al Papa di un dividendo da €24,3 milioni, in crescita del 76,1% sul 2024. Non si tratta però di una “cedola personale” per il Pontefice: è una quota degli utili trasferita alla Santa Sede per sostenere attività religiose, caritative e istituzionali del Vaticano. Lo IOR è inoltre considerato una delle istituzioni finanziarie più solide al mondo in termini di patrimonializzazione e liquidità. Il suo Tier 1 ratio, uno degli indicatori più utilizzati per misurare la solidità di una banca, è pari al 71,9%, ben al di sopra della media delle principali banche europee. Conoscevi lo IOR? Dicci la tua nei commenti! Contenuto realizzato in collaborazione con Nabila Finanza. #ior #vaticano #finanza #banche #economia

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    📊 Il controllo di gestione è uno dei ruoli più ambiti da chi studia economia ⏳ Ma nella maggior parte dei casi servono anni prima di arrivarci davvero Secondo una stima di Indeed, in media servono dai 3 ai 5 anni per passare da neolaureato a controller mid-level. E questo solo se si riesce a entrare fin da subito nel percorso giusto. Quasi nessuno arriva direttamente al controllo di gestione appena laureato. Molti iniziano da contabilità, amministrazione, audit o ruoli AFC più operativi, accumulando esperienza prima di poter lavorare davvero su pianificazione, budgeting e analisi. Nel lavoro reale non basta conoscere la teoria, ma viene chiesto di costruire budget e forecast su dati reali, analizzare scostamenti, lavorare con strumenti gestionali ed ERP e confrontarsi con CFO, manager e diverse funzioni aziendali. Competenze che spesso si imparano solo dopo anni di esperienza sul campo. Per questo abbiamo creato il Master in Pianificazione e Controllo di Gestione, pensato per aiutare studenti e giovani professionisti a diventare operativi più velocemente e ridurre il gap tra studio e lavoro nei primi anni di carriera. 👉🏻 Scopri il master qui: https://lnkd.in/d4QHDy_H #controllodigestione #finance #planning

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    🏦 UniCredit spinge su Commerzbank e supera il 30% tra azioni e derivati 🇩🇪 Ma la Germania continua a opporsi e valuta contromosse per fermare l’avanzata di Orcel La partita tra UniCredit e Commerzbank è iniziata nel 2024, quando il governo tedesco ha venduto sul mercato una quota del 4,5% della banca, scoprendo solo dopo il collocamento che l’acquirente era proprio UniCredit. Da allora il gruppo guidato da Andrea Orcel ha progressivamente aumentato la propria esposizione fino ad arrivare oggi ad oltre il 30% del capitale tra azioni e derivati. Il 5 maggio UniCredit ha poi avviato ufficialmente l’OPS (Offerta Pubblica di Scambio) su Commerzbank, un’operazione in cui una società offre proprie azioni in cambio dei titoli degli azionisti dell’altra azienda. L’obiettivo è rafforzare ulteriormente la presenza del gruppo in Germania e costruire una banca sempre più europea. Nel frattempo, però, il mercato ha iniziato a osservare con attenzione anche le mosse di Jefferies, una delle principali investment bank americane. Secondo diverse ricostruzioni, la banca sarebbe stata tra gli intermediari che avevano aiutato UniCredit a costruire inizialmente la propria posizione in Commerzbank. Nelle ultime settimane Jefferies ha inoltre aumentato tramite derivati la propria esposizione potenziale nel gruppo tedesco fino all’11% del capitale. Per questo motivo il mercato si sta ora chiedendo quanto questa nuova posizione possa essere collegata alla strategia di UniCredit. Nel frattempo la Germania continua a opporsi all’operazione. Secondo Reuters, alcuni esponenti del governo tedesco starebbero infatti valutando una possibile contromossa tramite KfW, banca pubblica controllata dallo Stato, per rafforzare la quota già detenuta da Berlino e ostacolare l’avanzata di UniCredit. Secondo te UniCredit riuscirà davvero a conquistare Commerzbank? Faccelo sapere nei commenti! Autore: Simone Ametrano Grafica: Emanuela Accetta #unicredit #commerzbank #jefferies

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    💰 Gli over 65 possiedono il 40% della ricchezza nazionale 🥲 Gli under 40 solo il 9% Nel nostro Paese, la ricchezza nazionale è particolarmente sbilanciata verso la fascia di popolazione più anziana. In particolare, gli over 60, che rappresentano il 25% della popolazione totale, possiedono il 40% della ricchezza. La fascia tra 18 e 39 anni possiede invece solo il 7% della ricchezza. In Italia, negli ultimi anni la situazione è peggiorata drasticamente. Oggi gli over 64 hanno una ricchezza netta mediana di €163 mila, contro i €48 mila di chi ha meno di 34 anni: quasi 4 volte tanto. Nel 1991 il divario era poco meno del doppio. Ad avere acuito questa distorsione è la debolissima crescita dei salari degli ultimi 20 anni e l’apprezzamento del patrimonio immobiliare. Ma il fenomeno nasconde anche delle possibilità: nei prossimi 20 anni, oltre €6.000 miliardi passeranno di mano da una generazione all’altra e far sì che da questo passaggio nascano possibilità e non ulteriori disuguaglianze è una sfida da vincere per il nostro Paese. Di giovani e futuro si parlerà al prossimo Festival dell’Economia di Trento, che si terrà dal 20 al 24 maggio. Il titolo di questa edizione è “Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani”, con questi ultimi visti come la risorsa su cui puntare per avere un futuro migliore. Come sempre ci saremo anche noi di Starting Finance! 👉🏻 Vai a questo link per registrarti: https://lnkd.in/dgt7xtAi Festival Economia Trento Il Sole 24 Ore #FestivalEconomiaTrento #VisitTrentino #DalMercatoAiNuoviPoteri #IlSole24Ore

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    🖥️ Intel sembrava finita, poi il sostegno degli USA e l’AI hanno riacceso il titolo 📈 Da agosto 2025 le azioni sono salite di oltre il 500%, ma la vera sfida resta tornare competitiva sui chip Fino a pochi anni fa, Intel era uno dei nomi più importanti al mondo nella produzione di semiconduttori. L’azienda era leader nel settore, ma non è riuscita a cavalcare il boom dell’AI ed è rimasta indietro rispetto a rivali come TSMC e Samsung, perdendo quote di mercato. Il titolo è passato da $55 a gennaio 2022 a circa $20 a gennaio 2025: un crollo del 63%. Ad agosto 2025 è arrivata la svolta: l’amministrazione Trump ha deciso di investire $8,9 miliardi in Intel, a $20,47 ad azione, arrivando a possedere circa il 10% della società. Una mossa inedita per la politica americana, pensata per rafforzare un settore strategico come quello dei semiconduttori e ridurre la dipendenza dalla produzione estera di chip. Nel giro di un mese il titolo era già salito del 50%. A fine aprile Intel ha poi riportato risultati trimestrali superiori alle attese per il Q1, con $13,6 miliardi di ricavi. Il 24 aprile, dopo la pubblicazione dei conti, il titolo è balzato del 24% in una sola giornata, raggiungendo quota $82,54: il maggiore rialzo giornaliero dal 1987. Secondo il Wall Street Journal, inoltre, Intel avrebbe raggiunto un accordo preliminare per produrre alcuni chip per Apple. Una notizia che ha spinto ulteriormente il titolo fino a $125 ad azione: +510% da agosto 2025. La partecipazione del governo USA in Intel è così salita a circa $54 miliardi di valore, con oltre $45 miliardi di plusvalenze non realizzate. I problemi fondamentali di Intel, però, non sono spariti. L’azienda ha ancora bisogno di prodotti in grado di riconquistare le quote di mercato perse e di una produzione molto più efficiente per riuscire a competere davvero con i leader del settore. Il titolo continuerà a salire? Dicci la tua nei commenti! #intel #usa #soldi

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    💻 Un errore su Excel ha trasformato un rimborso da $100 in un bonifico da $10,5 milioni ⚠️ Anche un semplice foglio di calcolo può generare danni enormi se usato senza attenzione Nel 2021 un rimborso di soli $100 destinato a una donna australiana, Thevamanogari Manivel, si è trasformato in un trasferimento da $10,5 milioni. Il motivo? Un errore in un foglio Excel: un dipendente basato in Bulgaria, incaricato di elaborare i rimborsi, ha inserito accidentalmente il numero di conto bancario nel campo destinato all’importo del bonifico. La piattaforma, Crypto.com, non si è accorta dell’anomalia per sette mesi. Nel frattempo, gran parte del denaro era già stata spesa: Manivel aveva acquistato proprietà di lusso, auto e opere d’arte, trasferendo anche circa $4 milioni su conti in Malesia. Quando la piattaforma ha individuato l’errore, è riuscita a recuperare solo una parte dei soldi perché gran parte del denaro era già stata spesa o trasferita. Manivel è stata arrestata nel 2022 all’aeroporto di Melbourne mentre cercava di lasciare l’Australia. La vicenda mostra quanto anche un semplice errore su Excel possa avere conseguenze enormi. Non a caso, il software è utilizzato praticamente da tutte le aziende del mondo, dalle PMI fino a realtà miliardarie. Saperlo usare bene è ancora oggi una competenza molto richiesta, soprattutto per chi vuole lavorare in ambito economico e finanziario. Se vuoi imparare le basi di Excel o migliorare le tue competenze, clicca su questo link e scopri il nostro corso: https://lnkd.in/dYX2w6QZ #excel #errori #soldi

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