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Delete comment from: Goofynomics

Celso said...

@Antonio Triolo

Antonio, tu dici cose sensate, che non si possono non condividere. E spero che quanto dici si avveri. Ma temo che sarà altamente improbabile. La resistenza accanita, fino alla falsificazione, verrà proprio dagli ambienti sindacali, di cui nemmeno io immaginavo un tale grado di falsificazione della realtà. Forse tu li conosci già, ma io non conoscevo i due interventi di Cofferati sull'€: uno, per forza, era del giorno stesso su La7, ma l'altro, che è di qualche anno fa, mi ha lasciato letteralmente allibito (considera che per formazione e per addestramento da parte di Alberto sono generalmente pronto a tutto): Cofferati dialoga da Porro con una allegra compagnia di euristi di varia estrazione; solo uno manifesta dissenso verso l'€ e come è stato costruito: Luttwak (hai capito, Antonio? Luttwak). Cofferati allora si sente in obbligo di intervenire a favore dell'€. È impressionante: ricostruisce la storia monetaria italiana come potrebbe fare Giavazzi; dice cose allucinanti sull'industria italiana e soprattutto il compagno Cofferati dimentica di dire che, se c'è stato un periodo in cui i lavoratori sono stati meglio e con maggiori prospettive, è stato proprio il periodo della liretta infame. Si dimentica anche di dire che eravamo la quinta potenza industriale mondiale. Ma il capolavoro assoluto viene dopo: Luttwak spiega al compagno Cofferati perché l'€ provoca disoccupazione e sottolinea che è bizzarro dire a un disoccupato che deve aspettare quindici/venti anni, cioè il "completamento" dell'Europa, per ritrovare un posto di lavoro. Naturalmente Cofferati fa finta di non capire (non posso credere che non capusca davvero). Ecco, Antonio, se Cofferati la pensa così, temo che anche Landini la pensi così, perché non possono andare dalla loro base e dire: "cari compagni, abbiamo contribuito a precipitarvi in una trappola mortale che vi ha impoverito, ma ci dovete scusare, perché non immaginavamo tanto disastro". Come pensi che reagirebbe il disoccupato medio? Eppure questo sarebbe il primo passo necessario, per impostare un discorso nuovo. È una specie di dialettica negativa, senza sintesi, senza via d'uscita, secondo la mia opinione. Ma spero di sbagliarmi. Vediamo come vanno le cose e poi ne riparliamo. Per quanto mi riguarda sono pronto a discutere con TUTTI coloro che sinceramente vogliono liberarsi da questo cappio mortale. Dopo (utinam) ognuno riprenderà la sua strada.

Jul 3, 2015, 5:46:28 AM


Posted to ...e una bella recensione

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