"Seguita" è tratto dalla colonna sonora del film "Gli Occhi Freddi Della Paura" e venne composto dal giovane Ennio Morricone ai tempi della militanza nel combo avanguardistico Gruppo Di Improvvisazione Nuova Consonanza; in "Don't Talk (Put Your Head On My Shoulder)" l'austriaco Fennesz cita con attualità e grande eleganza le architetture melodiche del miglior Brian Wilson; la no wave dei Mars (già presenti nella compilation "No New York" prodotta da Brian Eno) incendia l'immaginario dell'ascoltatore con "11,000 Volts", registrata ai tempi d'oro della New York più rivoluzionaria; il violinista Tony Conrad (con i Faust) è presente con un brano escluso dal celebre "Outside The Dream Syndicate" (da poco ristampato dalla Table Of The Elements) che fu pubblicato come singolo (!!!); il nigeriano Fela Kuti accompagna i nostri sensi con sciamaniche cadenze africane verso la fine del primo capitolo.
Il secondo compact disc è inaugurato dalle severe note del piano di Muhal Richard Abrams (Art Ensemble Of Chicago) che introducono il free jazz di "Illistrum", seguito dal rock rumorista dei Sonic Youth di Thurston Moore, dai sofismi new wave dei This Heat e dai ritmi squisitamente pop dei "bacharachiani" Stereolab che, in "Simple Headphone Mind", costituiscono un caustico amalgama con il rock industriale dei Nurse With Wound. John Cage, con "Williams Mix" (ottenuto usando quattro nastri magnetici stereofonici abbinati a loop radiofonici), ci propone il lato "elettronico" dell'avanguardia contemporanea; l'eccentrico Sun Ra (qui assieme alla sua Arkestra) intrattiene l'ascoltatore con spaziali stramberie free mentre il trip-hop di Bjork scandisce perentorio disperati minuti di gelo islandese.
Nel terzo disco, dopo che William Burroughs ci ha irradiati con un brano costruito interamente con loop vocali, la tensione si spinge a livelli massimi con i violenti singulti di Alan Vega e Martin Rev, alias Suicide, in "Rocket U.S.A.", per poi venire smorzata dall'allegria elettro-pop di "Kebabtraume", dei Deutsch-Amerikanische Freundschaft.
Una chicca: "Music For The Gift Part 1", del celebre minimalista Terry Riley, annovera alla tromba il grande Chet Baker!
Le tracce contenute in "Adventures" non si susseguono secondo un criterio cronologico: il principio ordinatore, che considera prima di tutto il piacere d'ascolto, è volto ad evidenziare la corrispondenza tra gli artisti e le rispettive attività o iniziative musicali. "Adventures", per il momento disponibile unicamente presso il sito della Mute www.mute.com, è senza dubbio un compendio di musica contemporanea assemblato da chi, in questo momento, sembra esserne il più autorevole studioso e fine conoscitore.
(25/10/2006)


