Nessuno io mi chiamo; nessuno è il nome che mi danno il padre e la madre e inoltre tutti gli amici
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20 febbraio 2020
Bombetta
Le reazioni all'intervista da Vespa del fu rottamatore le potete trovare, con sfumature diverse, sulle prime pagine dei giornali.
Dopo esserci bloccati sul blocco della prescrizione (e senza aver affrontato in nessun modo la questione dei lunghi tempi dei processi), ora bloccheremo il paese attorno alla proposta del sindaco d'Italia.
Fa già ridere così.
Come se non avessimo già dato abbastanza, sul tema del presidenzialismo forte, del premierato, della governabilità, sin dai tempi di Gelli e della P2.
Non c'è niente di meglio, se non si vogliono cambiare le cose (nella scuola, nella sanità, nella giustizia, nel mondo del lavoro, sul salario minimo) che puntare sulle fantomatiche riforme per rendere più agile l'azione del governo.
Marcando ancora una volta, la distanza tra il paese che sta fuori e il paese di cui parlano questi leader che pensano al consenso del momento.
07 aprile 2016
Indignados per un giorno
Il problema sono le domande, magari le risposta, non l'intervistato.
Compito del giornalista è questo, fare informazione, fare domande, anche scomode, trovare le notizie, informare, permettere alle persone di poter esprimere poi un loro giudizio.
Sorprende l'ondata di indignazione per l'intervista di Riina jr: sorprende che questa arrivi anche dai politici che ieri e anche domani siederanno proprio nel salotto di Vespa.
Inquietano non le risposte date dal figlio del boss mafioso, non le domande: come se la famiglia Riina fosse una famiglia qualsiasi, come se non sapesse chi fosse il padre, che mestiere facesse ...
E' questo servizio pubblico, si sono chiesti ieri in tanti?
Da Vespa sono passati anche Dell'Utri e Contrada. Concorso esterno in associazione mafiosa. Niente indignazione.
E, tanti anni fa, Biagi e Zavoli in RAI hanno intervistato mafiosi e brigatisti, ponendo loro domande.
L'indignazione a tempo passerà in fretta, come quella montata per la scoperta di tanti patrioti (anche italiani) coi conti offshore.
Come se non avessimo avuto fino a ieri un presidente del consiglio che aveva ideato una ragnatela di società offshore per nascondere soldi al fisco.
Quanto durerà questa indignazione? Un giorno, una settimana?
Ci indignamo per la mafia in TV e non facciamo niente per la mafia nelle liste elettorali, per contrastare il voto di scambio, la penetrazione dentro l'economia.
Indignados per un giorno.
Compito del giornalista è questo, fare informazione, fare domande, anche scomode, trovare le notizie, informare, permettere alle persone di poter esprimere poi un loro giudizio.
Sorprende l'ondata di indignazione per l'intervista di Riina jr: sorprende che questa arrivi anche dai politici che ieri e anche domani siederanno proprio nel salotto di Vespa.
Inquietano non le risposte date dal figlio del boss mafioso, non le domande: come se la famiglia Riina fosse una famiglia qualsiasi, come se non sapesse chi fosse il padre, che mestiere facesse ...
E' questo servizio pubblico, si sono chiesti ieri in tanti?
Da Vespa sono passati anche Dell'Utri e Contrada. Concorso esterno in associazione mafiosa. Niente indignazione.
E, tanti anni fa, Biagi e Zavoli in RAI hanno intervistato mafiosi e brigatisti, ponendo loro domande.
L'indignazione a tempo passerà in fretta, come quella montata per la scoperta di tanti patrioti (anche italiani) coi conti offshore.
Come se non avessimo avuto fino a ieri un presidente del consiglio che aveva ideato una ragnatela di società offshore per nascondere soldi al fisco.
Quanto durerà questa indignazione? Un giorno, una settimana?
Ci indignamo per la mafia in TV e non facciamo niente per la mafia nelle liste elettorali, per contrastare il voto di scambio, la penetrazione dentro l'economia.
Indignados per un giorno.
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