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31 luglio 2022

la narrazione tossica attorno a queste elezioni

Stanno già circolando sui quotidiani del fronte repubblicano (pro agenda Draghi) i moniti agli elettori: attenzione, queste sono le elezioni più importanti della storia, come nel 1948.

Repubblica prima pagina del 31 luglio 2022

Lo scrive oggi Claudio Tito su repubblica: da una parte il moderno dall'altra il passato, da una parte l'occidente dall'altra la Russia.

I buoni e i cattivi.

E' una narrazione tossica che non servirà a spostare gli elettori, se non in minima parte: cosa c'è di moderno nel parlare di militarizzazione dei cantieri, come fa Calenda (lo diceva già Berlusconi nel 2008)? E cosa c'è di moderno nel jobs act (la riforma mai abiurata del PD renziano)? O nel voler attaccare, un pezzo alla volta il reddito di cittadinanza, come ha fatto lo stesso PD votando l'emendamento del centro destra che consente ai privati di denunciare i percettori del reddito che rifiutano un'offerta congrua (senza che nessuno controlli cosa voglia dire congrua)?

Chiara Saraceno su l'Espresso del 31 luglio 2022

E poi, anche sulla contrapposizione Russia vs occidente, in fondo anche la Meloni è atlantista a modo suo: certo, l'atlantismo dell'ultra destra cattolica alla Bannon. Certo, la Meloni (come anche Salvini) sta anche con Orban, che sta poi con Putin. Ma vai a guardare il capello ..

Dove sta il problema? Sta nel fatto che più che tutti i candidati (troppi) e i segretari si stanno affrettando a precisare e sottolineare la loro posizione nei confronti di Washington o della Commissione Europea. E la vostra posizione nei confronti degli elettori su salari, sanità, scuola? 

Forse è vero, ci stiamo spostando verso una democrazia senza elettori (per l'astensione destinata a crescere e per gli escamotage dei vari big che non devono raccogliere le firme, da Di Maio alla Bonino): come ai tempi del regno d'Italia (fino alle riforme dei primi del novecento) dove il voto era regolato dal censo e per istruzione.

Una democrazia dove i programmi sono solo slogan che non hanno senso: una coalizione riformista, progressista, europeista, atlantista .. anche Orban è in Europa e pure lui ha fatto le sue riforme. 

Oppure dove gli slogan puntano all'usato sicuro come sta facendo l'incauto Salvini, ieri alla stazione centrale per la sua campagna elettorale: pensa che puntare su Salvini e criminalità funzioni ancora? 

Dopo la pandemia, i rincari energetici e i rincari causati dalla guerra e dalle speculazioni, temo (anzi spero) che la propaganda sui barconi non attecchisca per nulla. 

Certe sciocchezze le puoi raccontare una volta, due. Poi basta.

25 luglio 2022

L'agenda Draghi e il 25 luglio del paese

25 luglio 2022: una data significativa per il paese, sia per l'anniversario della caduta del governo (regime) Mussolini, sia perché siamo a due mesi dalle prossime elezioni.

Per il primo anniversario, ogni anno che passa si sbiadisce sia il ricordo del regime fascista, sia l'impronta antifascista della nostra democrazia. Di fatto, abbiamo già sdoganato molti aspetti del regime, definendo centrodestra la coalizione che riunisce Meloni e Salvini (e non mi riferisco al saluto romano o a certe esternazioni).

Per quanto riguarda il secondo anniversario, a contrapporti al centrodestra dal sapore antico ci sarà il fronte repubblicano unito solo dalla famosa agenda Draghi (basta il nome, inutile metterci i contenuti) e oltre al m5s, a sinistra quelle che il sincero democratico Calenda chiama frattaglie.

Letta, nell'intervista di ieri ha ritenuto opportuno chiarire che basta col 5s, la coalizione che ha in mente parte da Calenda (forse Renzi) fino a Fratoianni.

E nell'agenda della coalizione Letta mette al primo piano ambiente e diritti sociali.

Ora: capisco che con Draghi bastava la parola, ma per convincere gli elettori non bastano quattro slogan (dopo aver perfino ammainato la bandiera dell'antifascismo che oggi a quanto dicono non porta voti). 

Cosa ha in mente il PD e Letta su sanità, scuola, ambiente, siccità e crisi idrica, crisi energetica? 

Inceneritori, rigassificatori, carbone e nucleare o le energie rinnovabili?

E sui temi sociali, non basta dire salario minimo, si deve farlo e si deve fare anche piazza pulita dei contratti pirata con una legge sulla rappresentanza sindacale.

Perché va bene mandare i volontari in spiaggia, ma ci sono anche gli italiani che questa estate non potranno andare al mare.

Per esempio i rappresentanti dei sindacati di base indagati a Piacenza con l'accusa di associazione a delinquere.

16 maggio 2021

Su centro sinistra e governo

Ieri mattina seguivo il microfono aperto su Radio Popolare dove si parlava di Milano, della possibile candidatura di Albertini (che poi ha rifiutato) e delle differenze tra i due possibili candidati, centrosinistra con Sala e centrodestra con .. chi lo sa.

Mi ha sorpreso il tono di alcuni ascoltatori, elettori di Sala, che se la prendevano con chi contestava alcune scelte di questa amministrazione, come la nuova colata di cemento che coprirà la città a partire dagli ex scali ferroviari.

Non solo, quando veniva tirato fuori il tema della gentrificazione, ovvero le persone costrette ad andarsene dai quartieri riqualificati per l'aumento dei canoni, la risposta era è così in tutto il mondo e le persone povere possono andarsene da via Padova e andare altrove.

Anni di spostamento a destra, hanno prodotto questo: da un sindaco di centro sinistra mi aspetto che ci si occupi anche dei “poveri”, delle persone con meno disponibilità economiche, con alloggi popolari che non siano i soliti casermoni inguardabili.

Ma quando si tirano fuori queste questioni (cosa sta facendo Sala e il centrosinistra in generale) per le politiche abitative, per la qualità dell'aria, per il trasporto pubblico, ti senti rispondere “allora volete la Lega? Volete Salvini?”

Ecco, non voglio Salvini ma nemmeno un amministrazione che chiede i voti “utili” solo perché altrimenti c'è il babau.

E lo stesso vale a livello nazionale: sentir Letta invocare riforme importanti come la giustizia (perché altrimenti non arrivano i soldi, il che è parzialmente non vero) con questo centrodestra, mi da molto fastidio. Perché io e molti elettori di sinistra, non ce lo siamo dimenticati il caimano, conosciamo bene il sistema CL e Lega qui in Lombardia.

Non mi è piaciuta l'operazione Draghi, non mi piace questa santa alleanza con tutti dentro per fare riforme che magari non risolvono i problemi del paese (la sanità territoriale, il trasporto locale, la svolta verde con le rinnovabili) e non mi sta piacendo nemmeno questo PD, la direzione che sta prendendo, sempre meno a sinistra.

Gli elettori non hanno la bocca così buona come si crede: anche sulla questione palestinese, dove non si può tirare in ballo il diritto alla legittima difesa senza ricordare le politiche di occupazione di Israele.

19 marzo 2021

Andrà tutto bene?

Alla fine l'Ema ha dato l'autorizzazione per continuare ad usare il vaccino di AstraZeneca. In realtà non aveva mai nemmeno emesso un divieto, era stata la cancelliera Merkel che, da quanto riporta la Bild, per evitare cause e reazioni da parte dei suoi elettori, ha bloccato questo vaccino, portandosi dietro Macron e Draghi.

Una scelta populista (se questi sono l'argine ai populisti siamo messi bene).

Altra scelta populista è stata quella di chiedere lo scalpo del CTS, razionalizzato ovvero con metà membri, così imparano a terrorizzare la popolazione. Il governo dei competenti però ha fatto entrare nel comitato persone come Gerli, nella solita lottizzazione per accontentare la destra.

Ma non è solo questo: tra i primi provvedimenti, un altro condono (per persone in difficoltà da prima della pandemia) voluto dalla destra leghista (ma era stato proposto nel passato anche dalla sottosegretaria Castelli).

Un provvedimento che sa tanto di populismo: basta con questo stato che pretende addirittura di farsi pagare le tasse (senza dare servizi, nel solito corto circuito tra tasse non pagate e servizi non erogati)..  

Una bella pace fiscale per gli evasori.

Anche Letta, il nuovo segretario PD, scelto per acclamazione (senza un voto popolare, ma non voleva un partito radicato nel territorio), parte male.

Le sue scelte sembrano il ma anche veltroniano: per i vice ha scelto uno a sinistra del PD e una a destra del PD, per le alleanze con Leu ma anche con Calenda (quello che se ne è andato via, chi se lo ricorda?).

Un anno di pandemia cosa ci ha lasciato? Le solite celebrazioni fine a sé stesse, viva gli eroi (ma la sanità regionale rimane così com'è), i soldi del recovery plan che si vuole destinare a stadi e ponti e altre grandi opere.

E un governo che non ha bisogno di parlare, che sicuramente farà bene.

Non la sentite anche voi quest'aria di primavera? Domenica seguivo Che tempo che fa, dove Mieli e Fazio erano ebbri di questo nuovo sentore.

Andrà tutto bene. Ma non ditelo a chi si è ammalato o a chi sta male.

12 febbraio 2014

Fumo e arrosto






Un italiani su 4 sta male, fa fatica ad arrivare a fine mese. Questo dicono i dati rilevati dall'Istat.
Ma di certo questi italiani non sono Monti, Berlusconi o anche Renzi Letta e Napolitano.
Per loro, i problemi sono altri.
Renzi non sa se festeggerà l'anno di governo.
Napolitano è ora al sicuro dall'impeachment ma semrpe più solo sul colle.
Renzi forse arriverà al governo, ma si appogerà ad una maggioranza ancora più in instabile di quella di Letta.

Sembra uno scontro western quello di questi giorni: Renzi contro Letta, alla fine ne rimarrà uno solo.
Ma possiamo dire che a noi italiani non ci interessa nulla di questo ritorno alla prima repubblica? Staffette, accordi di programma, rimpasti ..
Dopo Monti, Letta, Renzi sarebbe un altro premier non votato dagli italiani.
Che sono stati di sentirsi le solite promesse, della fase due, della luce in fondo al tunnel, del dogma della stabilità per continuare a sedere sulle stesse poltrone.
Che fine ha fatto la legge per l'abolizione del finanziamento diretto ai partiti?
L'abolizione delle province? La legge per regolare i conflitti di interesse?
L'approvazione di una nuova legge elettorale. L'accordo con la Svizzera per il rientro dei capitali.
L'inizio della spending review ...

Così non interessano a nessuno i retroscena del siluramento di Berlusconi iniziato nel 2011: Berlusconi avrebbe trascinato il paese nella rovina dopo averlo trascinato nella vergogna.
Napolitano ha salvato B. dalle elezioni. Dopo avergli firmato diverse leggi ad personam.
Anziché parlare di colpo di stato, bisognerebbe discutere dell'operato di Napolitano, valutandolo in termini politici, per come è intervenuto nella politica. Interventi necessari per colpa di governi e di partiti inadatti a gestire la crisi.

Cosa rispondiamo ai dipendenti Electrolux, alle famiglie che vivono nella terra dei fuochi, ai dipendenti ex Fiat (e dell'indotto)?
Aspettate, che ora arriva la primavera?