Stanotte ho sognato di essere tornato bambino e vivere nella vecchia casa, così umida e fredda che tremavo di continuo e avevo sempre male alla schiena. Mio padre mi diceva che quella che sentivo non era umidità ma le lacrime di Gesù che gli risalivano dagli occhi e io nel sogno mi chiedevo perché Gesù ci odiava tanto da piangere sempre e soltanto per noi, e se vivevamo nei suoi occhi visto che al mattino ci risvegliavamo sempre umidi e quasi da strizzare, come se fossimo cresciuti già dentro le sue lacrime. Poi nel sogno mio padre risolveva il problema alla sua maniera, comprando una rampa di scale mobili. Così ogni volta che Gesù si metteva a piangere noi lo ignoravamo e azionando la rampa di scale salivamo attraverso il cielo a un piano più asciutto.
Poesie, pensieri e fotografie di Vitantonio Lillo-Tarì de Saavedra, in arte Antonio Lillo ovvero Antonio Hammett
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lunedì 2 gennaio 2023
sabato 28 dicembre 2013
ti regalerò strade diritte...
Ti regalerò strade diritte
che si schiudano dolcemente
sotto le tue ruote
città senza scale in cui
perduti in fughe d’amore
ridendo sfrecciare verso la stazione.
Un giuramento come mille
pronunciato a un semaforo
ci accomuna per sempre
nel nostro destino alle farfalle.
che si schiudano dolcemente
sotto le tue ruote
città senza scale in cui
perduti in fughe d’amore
ridendo sfrecciare verso la stazione.
Un giuramento come mille
pronunciato a un semaforo
ci accomuna per sempre
nel nostro destino alle farfalle.
giovedì 22 aprile 2010
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