Per Pablo Neruda l'estate era un "abbondante carro di mele mature", per il biliardo dovrebbe essere la stagione del riposo, dovrebbe, perché in realtà, il biliardo non si ferma, anzi guardando il programma che ho pubblicato, sicuramente parziale, sembra che l'attività aumenti di anno in anno. L'estate però é anche tempo di riflessioni, di consuntivi, di programmi, e perché no, di interviste.
Alex Mantovani, Coordinatore Uisp Biliardo di Ferrara, non si é sottrae, anzi ....
È stata una stagione impegnativa, che si è chiusa con molti cambiamenti, soprattutto a livello dirigenziale …
Si, molto impegnativa, non tanto per la gestione provinciale che, fortunatamente, non ha presentato problematiche particolarmente “impattanti”, ma per l’impegno profuso a cercare di dare una svolta all’intero sistema, questione molto sentita, e posso dire che Ferrara ha giocato un ruolo da protagonista.
Bene, andiamo direttamente al punto d'origine ...
Voglio precisare che l’azione di difesa, ormai nota, dopo gli insulti ricevuti in diretta, azione doverosa per la dignità del movimento ferrarese, non era correlata alla richiesta di un rinnovamento dell’intero sistema, è stata una conseguenza in quanto, proprio gli sviluppi della prima azione hanno rivelato fragilità, che un’associazione come l'UISP non poteva e non può ignorare.
Sul blog abbiamo scritto più volte che non basta cambiare gli uomini, ma é indispensabile mettere mano a un sistema che mostra i segni del tempo, sei d’accordo? Quali sono le priorità da affrontare, ovviamente nei tempi che servono?
Quello che porteremo all’interno del gruppo di lavoro sarà la richiesta di fare chiarezza sul ruolo dei vari livelli di direzione, a partire dal nazionale, con compiti e regole precise, con figure trasversali e gruppi di lavoro composti da membri provenienti dai vari comitati territoriali, che condividano il percorso e si impegnino a garantire la massima trasparenza verso la base, se necessario, programmando incontri periodici a livello territoriale, coinvolgendo tutti i soggetti interessati.
Quello della trasparenza é un problema ricorrente nelle riunioni e non credo si tratti solo di diffidenza ...
Si, le riunioni sono sempre molto partecipate, c'é voglia di conoscere, di essere più protagonisti.
Prima citavi il livello nazionale, importante, ma ....
.... ma, serve andare oltre, é necessario reintrodurre il livello Regionale, attualmente assente, un'esigenza espressa più volte anche da Enrico Balestra, Presidente Regionale Uisp.
Sono d'accordo, mi domando se ci sono le risorse, anche umane?
Bisogna far in modo che si possa essere intercambiali, un intreccio che permetta ai dirigenti di operare in modo collegiale, evitando di far ricadere tutto su un’unica figura. Ci sono i margini per favorire questi processi, a partire dal parco software, sfruttando le nuove tecnologie si può ridurre l’intervento manuale, meno rischio di errori, meno lavoro per volontari, che di tempo ne mettono già a disposizione molto e praticamente a titolo gratuito.
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| il comitato in versione estiva |
Assolutamente, é necessario eliminare tutte di quelle norme che, nel tempo, sono state inserite per applicare correttivi, che spesso miravano a “punire” o “penalizzare” pochi, senza curarsi troppo delle ricadute che potevano avere su gran parte del movimento.
La parola magica é semplificazione ....
I temi sono tanti e sono noti, anche sui punteggi vediamo molte incongruenze, molta disparità tra le varie realtà territoriali, ma come hai scritto sul blog, non basta cambiare gli uomini, serve un cambio di mentalità, che deve contribuire a vincere la sfida più grande: far convivere le diverse anime dl biliardo, quelli che vivono questo gioco da agonista, in maniera quasi professionale e chi, al contrario, pratica questo gioco come sfogo dopo una giornata di lavoro, per fare due risate in compagnia degli amici, e poco importa lo stile, il punteggio o il gesto tecnico.
L'hai sottolineato anche tu, é un argomento che ripropongo da sempre e credo siano in molti a condividerlo, non sarà facile, le questioni aperte sono tante.
Infatti i tempi non permettevano grosse ristrutturazioni, si è lavorato più per correggere alcune storture, che in parte ho evidenziato, la priorità era favorire la composizione delle squadre, soprattutto nelle categorie intermedie, mentre nella massima categoria c’è ancora parecchio da fare, soprattutto c'é un confronto serrato tra posizioni diverse, io sono favorevole a liberalizzare il tetto per poter confermare i gruppi vincenti, so che anche tu condividi, ma c'é anche chi la pensa diversamente.
Com'é giusto che sia ..
Si, si ... il confronto aiuta, anche perché c'é un clima molto sereno, un dialogo sincero, aperto, condizioni indispensabili per trovare una soluzione. Servirà tempo, ma la troveremo.
Ho letto da qualche parte che c'é qualche cambiamento anche nel calendario ...
Abbiamo fatto un “azzardo” per ridare peso e ruolo al regionale, riportando il campionato di serie A al sabato, con una nuova formula a 5 punti e collocando il campionato Élite in coda al campionato, evitando di fermare il provinciale, come molti avevano richiesto.
Veniamo a Ferrara, la stagione scorsa è filata via senza grandi problemi, purtroppo non mancano le incertezze per il futuro, il 18 luglio scopriremo il numero delle squadre e l'organizzazione possibile per prossimo anno. Hai qualche timore?
Le proiezioni sono rassicuranti, ho letto la tua tabella, più o meno i numeri sono quelli. Sarebbe un peccato scendere sotto le 60 squadre, complicherebbe le cose, ma voglio essere ottimista.
Sarebbe un peccato, perché inserendo il girone unico di B, si crea un equilibrio ancora maggiore ….
L’anno scorso sapevamo che l'Estense avrebbe sofferto un po', la scelta del girone unico di A/2 ha spostato squadre con un potenziale maggiore, anche se distribuite su tre gironi. Con il girone unico di B, si dovrebbe colmare la lacuna e avendo tolto norme un po' cervellotiche che obbligavano a salire di categoria a prescindere dal punteggio, il quadro dovrebbe risultare più equilibrato.
Altro problema di Ferrara sono le location, ce ne sono poche e questo non favorisce il ricambio, credi sia possibile avviare un confronto con circoli e centri sociali, considerando che nemmeno loro attraversano un periodo facile; il biliardo potrebbe essere una possibilità di rilancio.
Su questo credo ci sia un problema culturale, sono cambiati i tempi, i giovani non vivono più il circolo come luogo di ritrovo e aggregazione, ma abbiamo visto che dove ci sono circoli virtuosi che investono, non tanto a livello economico, ma a livello di dispendio di energia, i risultati ci sono.
Hai qualche idea?
Come comitato stiamo cercando di costruire qualcosa di ambizioso con le scuole e con alcune associazioni, a cui chiediamo di affiancarci per utilizzare il biliardo come strumento di inclusione.
Per gli esercizi privati, il discorso è più complesso, anche se si potrebbero favorire le cosiddette gare libere, Mimosa, Dogato, Ragno Azzurro, Pontemaodino sono diventati appuntamenti molto partecipati, ma il periodo per poterli organizzare è molto limitato. Non credo confliggono con gli eventi ufficiali, non con tutti perlomeno ….
La necessità di non sovrapporre le gare é reale, anche per caratteristiche “organizzative” e non farmi aggiungere altro, ma credo che quelle che hai citato potrebbero tranquillamente entrare nel circuito.
Interessante, magari ci torneremo in seguito, ma restiamo al tema: la fase finale al Quadrifoglio anche quest’anno è stata molto apprezzata, ma nelle riunioni viene sempre più evidenziato il problema di costi, e non è che in prospettiva si possa prevedere un grande aumento di risorse. Che dici?
Durante l’ultima riunione, quella del 18 giugno al Buontemponi, ho voluto dettagliare il più possibile proprio sulle problematiche legate ai costi; soprattutto sottolineando che il bilancio non permette di fare investimenti per il futuro, ma si limita a gestire l’ordinario. Abbiamo ridotto al minimo tutte le spese accessorie, dal nostro insediamento abbiamo ridotto di oltre il 50% la quota relativa al compenso per i componenti del direttivo e tolto ogni altra forma di rimborso, nel contempo abbiamo integrato i premi delle squadre di quasi il 100%.
Articola meglio ...
Il prossimo anno, con il campionato aggiuntivo di Serie B, i due campionati separati Over 60 e il possibile calo degli iscritti, che inciderà sulle entrate, sarà dura far tornare i conti e il tentativo di sopperire con nuove sponsorizzazioni, va quasi sempre deluso.
Mi pare di capire che la soluzione Quadrifoglio potrebbe essere messa in discussione?
La manifestazione finale al Quadrifoglio é apprezzata da tutti, un consenso praticamente unanime, faremo di tutto per non rinunciarci, ma servirà un confronto vero, che cerchi di individuare soluzioni in grado di soddisfare tutti i soggetti coinvolti, non sono però da escludere percorsi nuovi e soluzioni alternative.
Uno degli argomenti che tiene banco è l’esodo dei migliori verso Bologna, che ci sia un calo del livello non c’è dubbio, nonostante ciò, il movimento mi sembra sano e negli ultimi tempi hanno trovato spazio giovani interessanti, un buon segno …
Su questo ho un punto di vista che potrebbe non essere condiviso, anche al tavolo del Nazionale, quando ci siamo confrontati sulla possibilità di fare qualcosa per contenere l’esodo dalle province, io sono stato contrario a introdurre limitazioni, oltre agli aspetti discussi, c'é il problema oggettivo di regolare il flusso nelle province confinanti, con il rischio di penalizzare, invece di favorire.
Sono d'accordo, ho sostenuto spesso che la molla non é economica, o almeno non solo ...
Infatti, penso incida molto la voglia di giocare in un campionato più competitivo, che permette di competere con i più forti, alzando il livello. Oltretutto sono convinto che se, come si legge un po' dappertutto, il biliardo é un gioco, ognuno ha il diritto di poter scegliere dove giocare.
Ci fermiamo qui, é vero che hai sollecitato molte curiosità, vorrà dire che prima dell'inizio della stagione, alla luce delle novità, riprenderemo il discorso.
9 luglio 2026










