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venerdì 31 marzo 2017

Il Piacerino, il cioccolatino di Piacenza per il Gran Tour d'Italia

Con oggi si conclude il nostro gran tour (indetto dall'Associazione Italiana Food Blogger) attraverso l'Emilia Romagna.
L'abbiamo attraversata da nord a sud, da ovest a est, abbiamo valicato gli Appennini e passeggiato lungo la costa, abbiamo gustato salumi e formaggi, pani e dolci, miele e ciliegie, sorseggiato vini e scoperto eccellenze che non erano note a chi non del posto ed ora chiudiamo il viaggio in dolcezza.
Una dolcezza tutta piacentina: Il Piacerino, il cioccolatino di Piacenza.
Qua potete leggere il mio articolo su Aifb (Associazione Italiana Food Blogger).
Prima di presentarvi questo delizioso cioccolatino permettetemi di ringraziare le mie compagne di viaggio: Elena , Micaela, Lorella, Alice, Stefania, Aylin, Barbara, Claudia e Antonella e la nostra coordinatrice Cinzia, con le quali ho condiviso, in questi due mesi, messaggi, correzioni, emozioni e risate.
Grazie a tutte!

mercoledì 1 marzo 2017

"La via dei ciliegi" per il Gran Tour d'Italia

Dal primo febbraio stiamo percorrendo un bellissimo, e molto interessante, viaggio attraverso l'Emilia Romagna e tutto questo grazie ad Aifb (Associazione Italiana Food Blogger) e il suo Gran Tour d'Italia 2017-2019.
Dopo l'articolo introduttivo, abbiamo scoperto i formaggi, la pasta, i salumi e questa settimana è il turno della frutta e degli ortaggi.
Ho pensato di dare un piccolo contributo (che potete leggere qua sul sito di Aifb) a questa settimana con un piccolissimo post sulle ciliegie di Villanova d'Arda in provincia di Piacenza.

mercoledì 1 febbraio 2017

Gran Tour d'Italia: l'Emilia Romagna

Dopo il successo del Calendario del cibo dello scorso anno, oggi inizia un nuovo progetto targato Aifb (Associazione Italiana Food Blogger): il Gran Tour d'Italia.
Dal primo febbraio 2017 a maggio 2019 verranno prese in considerazione tutte le Regioni perchè parlare di cucina regionale significa, prima di tutto, parlare del linguaggio del territorio, dei suoi prodotti e delle sue eccellenze, significa anche scoprire produttori virtuosi, parlare di loro e dei loro prodotti.
Il Gran Tour d’Italia prende spunto anche dalla decisione dell’ONU di dichiarare il “2017 come Anno Internazionale del Turismo Sostenibile per lo sviluppo” la cui risoluzione, adottata il 4 dicembre 2015, è propedeutica alla definizione dell’Agenda 2030 nell’ambito dello sviluppo sostenibile, dignitoso per tutti, rispettoso dell’ambiente e dei suoi abitanti.



venerdì 17 giugno 2016

Spaghetti con pomodorini di Pachino

Dal 13 al 17 giugno il Calendario del Cibo Italiano festeggia la Settimana del pomodoro e il Consorzio del Pomodoro di Pachino IGP ha deciso di unirsi ai festeggiamenti. 
Ecco che è nato questo FLASH MOB dedicato tutto al pomodoro di Pachino con un Contest dal tempo limitatissimo: ogni Socio Aifb è invitato a partecipare pubblicando, solo in questa giornata, una ricetta con il Pomodoro di Pachino come protagonista.
Di pomodoro di Pachino non c'è solo il ciliegino, ma anche il costoluto, il tondo liscio e il grappolo, tutti ottimi. 
Questo pomodoro è ricchissimo di vitamine, è nutriente e benefico per la salute, grazie al prezioso apporto di licopene, un antiossidante naturale presente in grande quantità capace di contrastare l'insorgenza di alcuni tumori.
Inoltre è saporito, tanto che a volte non ha nemmeno bisogno di essere condito, è croccante, dalla polpa consistente e sapida, con una grande tenuta post raccolta.
Io ho scelto il ciliegino di Pachino IGP e l'ho abbinato agli spaghetti, non sarà una grande novità, ma secondo me è il modo migliore per assaporare al meglio i pomodori. 
Un classico della cucina italiana che ho portato in tavola con i profumi dell'estate :)


giovedì 19 maggio 2016

Insalata con fragole e caprino

Il Calendario del cibo italiano  indetto da AIFB (Associazione Italiana Foodblogger) oggi festeggia la giornata delle fragole e l'Ambasciatrice è Stefania Pigoni.
Quando ho pensato di lasciare il mio contributo a questa giornata ho controllato le mie ricette in archivio ed ho scoperto che ho tanti dolci con le fragole. Certo è il modo migliore per apprezzarle e gustarle, ma a volte la frutta la si apprezza anche nel salato.
Andando incontro alla bella stagione, le insalate saranno sempre più gradite perchè veloci da preparare, fresche e nutrienti se con i giusti ingredienti.
La fragola ha colore rosso intenso così come il suo profumo e un sapore dolce.
Quando si acquistano le fragole, occorre controllare innanzitutto che siano piuttosto dure, che il picciolo sia ben attaccato e che il colore rosso risulti uniforme e non troppo scuro: in quel caso la fragola è eccessivamente matura e va consumata al massimo entro 48 ore. Diffidare invece di quelle che presentano parti bianche o verdi, segno evidente che il frutto è ancora acerbo. Se si acquistano in vaschetta, fare attenzione agli esemplari ammaccati o ammuffiti. 
Le fragole sono facilmente deperibili ed è quindi opportuno conservarle in frigorifero, nello scomparto meno freddo, per 2-3 giorni al massimo, possibilmente su vassoi di cartone o lasciarle nel cestino in cui sono state acquistare, in modo che circoli l’aria.
Questi piccoli frutti rossi hanno un alto potere antiossidante, un ricco contenuto di vitamina C e sono consigliati a chi soffre di reumatismi e malattie da raffreddamento, combattono il colesterolo, aiutano a mantenere sotto controllo la pressione e la fluidità del sangue.
E allora portiamo in tavola ogni giorno le fragole sia nel salato che nel dolce, ma anche così al naturale.

martedì 17 maggio 2016

Torta con il miele

Il Calendario del cibo italiano indetto da Aifb dedica questo giornata al miele. Ambasciatrice è Susanna Canetti e qui troverete il suo interessante articolo.
Utilizzato già mille anni prima di Cristo, il miele era considerato il “cibo degli dei”.
Gli antichi popoli ne sfruttavano tutte le numerose proprietà: lo impiegavano con scopo curativo o nella cosmesi (come crema, unito all’argilla, all’acqua e alle foglie di cedro) e ne facevano largo uso in cucina.
La tipica espressione “luna di miele” nasce appunto da una particolare bevanda (formata da miele, lievito e acqua), chiamata "idromele", che nell'antichità veniva fatta bere agli sposi come augurio per propiziare l'arrivo di un figlio maschio.
Il miele è un alimento di elevato valore nutritivo, facilmente assimilabile ed è per questo motivo che viene consigliato nell’alimentazione dello sportivo, nell’alimentazione geriatrica e nella dieta dell’età scolare. Un’altra sua prerogativa è quella di avere un elevato potere dolcificante (superiore a quello del saccarosio) quindi a livello dietetico permette di realizzare un piccolo risparmio calorico, ma non è un alimento completo per la carenza di vitamine e protidi.
Il miele è la sostanza alimentare che le api producono partendo dal nettare dei fiori o dalle secrezioni di parti vive di piante, che esse raccolgono, trasformano, combinano con sostanze proprie e depongono nei loro favi.
Alimento di elevato valore nutritivo, facilmente assimilabile, viene consigliato nell’alimentazione dello sportivo, nell’alimentazione geriatrica e nella dieta dell’età scolare. Un’altra sua prerogativa è quella di avere un elevato potere dolcificante (superiore a quello del saccarosio) quindi a livello dietetico permette di realizzare un piccolo risparmio calorico.Il miele non è un alimento completo per la carenza di vitamine e protidi.
E ora passiamo al mio piccolo contributo per questa giornata dedicata al miele.


sabato 23 aprile 2016

Pan de mej per il Calendario del Cibo Italiano

Oggi è la Giornata Nazionale dei Pan de mej secondo il Calendario del Cibo Italiano creato dall’ Associazione Italiana Foodblogger ed io ne sono l’Ambasciatrice.
Questa iniziativa lodevole fa sì che ogni giorno dell'anno sia dedicato ad un piatto o ad ingrediente che rendono grande la nostra tradizione culinaria.
L'iniziativa, infatti, si propone di diffondere la cultura e la tradizione gastronomica dell’Italia, attraverso l’istituzione di un calendario in cui si celebrano, in 366 giornate e 52 settimane nazionali, i nostri piatti e i prodotti più tipici, scelti sulla base della loro diffusione e dei loro legami con la cultura popolare e organizzati sulla base del calendario delle stagioni e delle ricorrenze liturgiche o istituzionali.
Il mio consiglio è di seguire ogni giorno il sito di AIFB per accrescere le nostre conoscenze sulle tradizioni e la cucina delle nostre Regioni.

Il pan de mej o pan de mei o pan meino, anticamente era un pane dolce, aromatizzato con il sambuco, che veniva preparato in Lombardia il 23 aprile, giorno in cui si festeggia San Giorgio, oggi è un biscotto abbastanza grande prodotto per lo più industrialmente.
Per conoscere leggenda e tradizione, vi rimando al mio articolo sul sito di AIFB.
Qua vi lascio le foto e la ricetta.

lunedì 11 aprile 2016

Involtino di asparagi e pancetta

Oggi ricorre la Giornata Nazionale dell'asparago che fa parte del Calendario del cibo Italiano promosso da AIFB (Associazione Italiana Food Blogger) che ha come Ambasciatrice Daniela Boscariolo
Vi ho già detto, ma non mi stanco di ripeterlo, quanto sia importante questo Calendario, in quanto ci permette di conoscere, in modo più approfondito, ingredienti e piatti tipici di tutta la nostra bella Italia.
A Piacenza esiste il  Consorzio di tutela e valorizzazione dell’Asparago Piacentino, un vero esempio di filiera corta: unisce infatti produttori e trasformatori (la ristorazione) per giungere direttamente al consumatore e, grazie alla vendita diretta nelle aziende agricole associate, sulle tavole di trattorie, ristoranti ed agriturismi.
Le aziende agricole operano insieme per stare al passo con le esigenze dei consumatori, unendo tradizione ed innovazione tecnica.
Acquistando il prodotto locale, direttamente in cascina, avrete la garanzia di un prodotto sano e di ottima qualità e l'elenco dove poter fare i vostri acquisti lo trovate qua.
Durante il periodo della raccolta che va da aprile ai primi di giugno, diverse sono le manifestazioni indette dal Consorzio, culminanti con la Festa dell'Asparago il 7 e 8 maggio organizzata dalla ProLoco Pontenure. 
"La Rassegna gastronomica dell'asparago piacentino" è un appuntamento per veri intenditori e appassionati ed è proposto da ristoranti e agriturismi della zona, un'occasione per assaggiare ricette gustose a base di asparago. 
Gli asparagi piacentini sono: 
- verdi, di tipo carnoso, di sapore deciso ed erbaceo, ma dolce  
- Vartise o asparago selvatico un tenerissimo germoglio, la cima del luppolo, che cresce spontaneo lungo siepi, argini e incolti, dove le tecniche agricole non possono arrivare. In realtà questa pianta non ha nulla a che vedere con la famiglia dell’asparago . Negli anni passati comunque, la somiglianza nel colore, nella forma e il coincidere dei periodi di raccolta hanno diffuso la convinzione che si trattasse di un tipo di asparago tanto da definirlo “asparago selvatico”.
La ricetta che propongo oggi, è un piccolo antipasto che vede una riunione di prodotti tipici piacentini come la pancetta DOP e il miele delle nostre colline e gli amati asparagi verdi. Un grazie particolare al Consorzio dell'Asparago piacentino!
Passiamo subito alla ricetta!

venerdì 4 marzo 2016

I pisarei e fasò per il Calendario del Cibo Italiano

Pisarei e fasò è il piatto tipico di Piacenza: sono degli gnocchetti di pan grattato e farina conditi con un sugo di fagioli morbido. 
Questo piatto della cucina povera, nacque per riutilizzare il pane raffermo e risparmiare la farina, infatti l'impasto è una miscela di farina e pane grattato impastati con acqua. 
Vengono poi conditi con abbondante sugo di fagioli (sette fagioli per ogni gnocchetto), sempre fagioli borlotti con l'aggiunta di lardo. 
Per una massaia piacentina fare bene i "pisarei" significa farli di dimensioni molto piccole. 
Si dice che in passato quando un ragazzo presentava la propria fidanzata alla famiglia per il consenso e l'approvazione della sua scelta, la suocera controllasse il pollice della futura nuora. 
Se vi erano dei piccoli calli, segno evidente di confezionatrice di "pisarei", la ragazza veniva accettata ed il matrimonio era fattibile e sotto i migliori auspici. Questa sarà anche una leggenda, però una volta questo era un piatto popolare, mentre ora viene inserito in menù di pranzi importanti come piatto tipico della gastronomia piacentina.
Il comune di Piacenza ha attribuito il marchio De.Co. al piatto.
Come dicevo i fagioli usati sono i borlotti, anche se sembra che anticamente si usassero i fagioli dell'occhio e niente pomodoro.
Per quanto riguarda la proporzione tra farina e pane, cambia da zona a zona: c'è chi fa parti uguali e chi più farina, così come c'è chi scotta il pane con acqua, chi con il latte e chi con il brodo.
La mia ricetta è quella di casa mia, quindi delle mie nonne.

Pisarei e fasò


giovedì 1 ottobre 2015

Pane con lievito madre

Sono stata molto indecisa se pubblicare o meno questo pane, poi ho deciso che quando si impara a volte si sbaglia, a volte il risultato non è proprio positivo, mentre altre volte invece viene tutto perfetto.
Ebbene questo pane va migliorato, ma devo imparare ancora bene ad usare il lievito madre, devo imparare meglio i tempi di lievitazione....ma partiamo dall'inizio.
Domenica 13 settembre, su invito di Elena (ormai sembriamo il gatto e la volpe 😊) ho partecipato ad un Corso di panificazione con il Maestro Giorilli, grazie ad Aifb (finalmente mi sono iscritta anch'io), a Molino Grassi, a Cast Alimenti  nella cui sede si è svolto il corso e, non meno importante, Club Richemont Italia.
Durante il corso, il Maestro ci ha mostrato preparazioni dolci e salate come il pane con lievito madre, la ciabatta, la baguette, il pane con fiocchi d'orzo, il pane mediterraneo, ma anche croissants, il cornetto all'italiana, la briosche al burro e la sablè.
Dalle mani del Grande Giorilli, e da quelle dei suoi collaboratori, uscivano dei capolavori che lasciavano il pubblico a bocca aperta. Pane con alveolature meravigliose, profumi, croissant sofficissimi (alla fine del post vi metto qualche foto)....e che manualità! 
Sembrava tutto facilissimo...poi io vedrò a casa cosa combinerò 😉
E' stata una bellissima giornata, molto importante dal punto di vista del mio arricchimento di conoscenze, ma anche per le amiche che ho finalmente potuto conoscere come Terry e Tiziana 😊
Alla fine del corso ognuna di noi è tornata a casa con una pallina di lievito madre e un sacchetto di farina multicereali di Molino Grassi che con grande emozione ho voluto sperimentare.
Quindi ecco il mio pane, imperfetto sì ma croccante fuori e soffice all'interno, da migliorare sicuramente, ma felice di esserci riuscita 😀