18 settembre 2026

Serpenti

Andiamo al Cinema

Paola Marra ha ucciso la moglie.
Ce lo confessa da subito, ce lo confessa a casa sua dopo aver pulito e riordinato e deciso di fare quella che pensa essere la cosa giusta: costituirsi.
Ammetterà la sua colpa, aspettandosi una pena, alla guardiola di polizia ricevendo invece un modulo da compilare e un'estenuante attesa prima di capire e farci capire che la vita non è certo un film.
Non ci sono sirene, appostamenti, non ci sono manette strette e celle gelide in cui essere sbattuti, non c'è una punizione, solo una sospensione del tempo, della realtà, della giustizia anche.

17 settembre 2026

Le Uscite del 17 Settembre 2026

Venezia continua a sbarcare al cinema, ma il film di punta arriva dagli Stati Uniti:

The Invite
Remake americano di una commedia spagnola già adattata in Italia, ma se noi avevamo Claudio Bisio, Vittoria Puccini, Vinicio Marchioni e Valentina Lodovini, qui ci sono Olivia Wilde (anche alla regia), Seth Rogen, Penelope Cruz e Edward Norton.
Alla faccia del patriottismo, sarà la versione da vedere.

Dov'è la Fiesta?
Una commedia romantica italiana che vedrò per la freschezza che sembra trasmettere e per i protagonisti: Linda Caridi e Francesco Carril, che ai Capodanni resta legato.

Ritorno a Buenos Aires
Il film italiano che ha saputo sorprendermi a Venezia, un dramma che esce dall'Italia per raccontare i crimini di guerra in Argentina, con un bravissimo Adriano Giannini.
Ne ho parlato QUI

I Figli della Scimmia
Dramma famigliare presentato nella sezione Orizzonti a Venezia, lo recupererò visti i premi che ha agguantato (miglior sceneggiatura e attore protagonista a Scamarcio).

Calle Malaga
Altro recupero veneziano, però dall'edizione dello scorso anno.
Un appartamento da vendere e una madre e una figlia in disaccordo.

Normal
Bob Odenkirk continua il suo filone di film in cui veste panni di uomini normali che si ritrovano coinvolti in scene d'azione. Tra Fargo e chissà e quante altre commedie simili.

Resident Evil
Remake? Reboot? Spin-off?
Quello che so è che alla regia c'è il fido Zach Cregger e protagonista l'altrettanto bollino di garanzia di Austin Abrams.
Anche se non sono una fan della saga e dei videogiochi, potrei dargli una chance.

16 settembre 2026

Sheep in the Box

Andiamo al Cinema

Passo da Venezia a Cannes, ma sempre con Koreeda resto.
Un autore stakanovista, capace di fare doppietta di Festival anche se con risultati diversi.
Look Back era un adattamento quanto mai riuscito che ha sicuramente chiesto pazienza e tempo per le riprese, Sheep in the box è invece un'idea originale -ma in fondo non troppo-, che sembra più sbrigativo come lavoro.

15 settembre 2026

Look Back (2024)

Andiamo al Cinema su PrimeVideo

Se la Mostra di Venezia è finita, la mia testa è ancora lì.
Concedetemi un'altra settimana per smaltire arretrati, per dare spazio a recuperi che forse dovevo affrontare prima.
La mia testa, dicevo, ma anche il mio cuore, con la bellezza del Look Back di Koreeda a non sbiadire e la voglia di approfondire, nonostante non sia andato a premi.
Mica lo sapevo che era tratto da un manga che era già stato adattato a anime, il manga one-shot di Tatsuki Fujimoto, sull'amicizia tra Fujino e Kyōmoto. Due bambine diverse ma entrambe appassionate di manga, che studiano, si impegnano per migliorarsi e finiscono per stringere una di quelle amicizie uniche, quelle che segnano una vita intera, collaborando per realizzare il loro, di manga, e magari avviare una carriera.

13 settembre 2026

Venezia 83 - I Vincitori e i Red Carpet

Una Mostra iniziata con le polemiche e che finisce con le polemiche.
Siamo al terzo anno di fila che la giuria mi delude con l'assegnazione del Leone d'oro, ma a questo giro fa un po' più male perché Woman Unknown non mi aveva colpito e lo avevo presto dimenticato a favore di titoli in concorso molto più importanti e semplicemente più belli.
Con due premi assegnati a suo favore si fa uno strappo alla prassi -seppur consentito dal regolamento- e non si lascia la luce a qualcun altro, purtroppo, aumentando quelle polemiche. 
Riusciamo a passare sopra alla Presidente di giuria donna che premia una regista donna? Non sembra, ma in un'edizione che partiva scarsa di film acchiappa-pubblico ma riusciva a farsi forte di nomi attesi dai cinefili, non era il finale da aspettarsi.

Spiace per il mio Leone di Caffè che se ne esce a mani vuote, spiace chiudere con facili polemiche che mettono da parte la bellezza del cinema che si schiera dalla parte giusta ma che forse schierandosi perde anche di credibilità.
L'edizione numero 83 è stata faticosa, è stata affollata, è stata complicata.
Si arriva sempre al giro di boa sfiniti dalle folle che assiepano il Lido nel weekend e la voglia di andarsene, ma poi basta il titolo giusto, l'incontro giusto o anche solo uno scorcio al red carpet giusto e capisco perché mi rinchiudo in questa bolla per 10 giorni prenotando film di ogni nazionalità e passando 90 ore chiusa in una sala al buio.
Resta una follia, resta un sogno, con o senza polemiche, che i premi passano, la bellezza dei film resta e fra un po' si potrà trovare in giro nelle sale.

Ma vediamoli allora i premiati di quest'anno e chiudiamo con un po' della leggerezza che i red carpet sanno dare:

Leone d'Oro
Woman Unknown di Mayy al-Tukhi 

Gran Premio della Giuria - Leone d'Argento 
Possible Love di Lee Chang-dong

Premio Speciale della Giuria
Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor

Leone d'Argento per la miglior regia
Ilya Khrzhanovsky per Dau

Miglior Sceneggiatura
Stephane Brizè, Coralie Amedeo e Olivier Gorce per Un bon petit soldat

Coppa Volpi miglior interpretazione maschile
John Malkovich per Wild Horse Nine

Coppa Volpi miglior interpretazione femminile
Mathilde Arcel per Woman Unknown

Premio Marcello Mastroianni al miglior attore esordiente
Malou Khebizi per 15/18


E ora alcuni premi delle sezioni collaterali:

Premio Orizzonti Miglior Film
Un détour par Diane di Ann Sirot e Raphaël Balboni

Premio Orizzonti Miglior Regia
Jacqueline Lentzou per A Day in the Life of Jo

Premio Speciale della Giuria Orizzonti
La maison du vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu

Premio Orizzonti Miglior Attrice
Laleh Marzban per Moragheb (Falling House)

Premio Orizzonti Miglior Attore
Riccardo Scamarcio per I figli della scimmia

Premio Orizzonti Miglior Sceneggiatura
 
Tommaso Landucci e Damiano Femfert per I figli della scimmia

Premio Luigi de Laurentiis Miglior Opera Prima
La maison du vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu



I RED CARPET