Tornare a viaggiare in treno, ammirando dal finestrino panorami della verde Umbria.
Tornare a Roma dopo quattro mesi e mezzo e ricordarsi che la metropolitana ha sempre problemi.
Navetta sostitutiva, con cento passeggeri a bordo, stipati come sardine (ah Niv magari ci fosse stato il taxi di tuo marito) e se non ho preso il Covid con doppia mascherina, sarà un miracolo, comunque ho fatto il giro turistico della città, impazzita per il traffico e giungendo tardi a casa da mia madre che già dormiva.
Navetta sostitutiva, con cento passeggeri a bordo, stipati come sardine (ah Niv magari ci fosse stato il taxi di tuo marito) e se non ho preso il Covid con doppia mascherina, sarà un miracolo, comunque ho fatto il giro turistico della città, impazzita per il traffico e giungendo tardi a casa da mia madre che già dormiva.
Non ho resistito e l'ho svegliata dolcemente.
Tornare a vedere il suo sorriso assonnato e stupito, misto a lacrime di gioia: una bimba che poi ha ripreso il sonno, felice.
Tornare a respirare l'aria salmastra e a perdermi nel mio mare, là all'orizzonte, dove uno stormo di gabbiani in volo unisce l'acqua al cielo.
Tornare a passeggiare lungomare, dove sono i villini Liberty
Tornare dopo tre giorni nella mia casa marchigiana e ritrovare gli spettacolari contrasti del cielo violaceo, gonfio di pioggia e della natura lussureggiante in primavera.
Si capisce che adoro il colore lilla?
E tornano le "palle di neve" candide ed evanescenti
Torna anche una mamma-uccellino che depone le uova i primi di ogni maggio, nel nido posto al sicuro, nell'intercapedine della finestra del nostro studio.
A tutti auguro un buon fine settimana e vista l'ora in cui termino questo post,
anche Domitilla auspica buonanotte e sogni d'oro.
A presto
Susanna

































































