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domenica 5 aprile 2026

Buona Pasqua

 



    Le viole sono sbocciate rigogliose nello stesso vaso dove hanno riposato tutto l'inverno


 
     La casa decorata per la Pasqua

Ma sono solo due giorni che siamo tornati finalmente a rivedere il sole, dopo un mese di pioggia insistente e addirittura di freddo e neve sui monti. Il maltempo finora ci ha impedito di lavorare la terra e predisporre l'impianto dei cinquanta alberi di visciole: ci riusciremo prima o poi?

                               E questo è il runner a tema che ho messo sul lungo tavolo della sala.


  Offro volentieri un caffè a chi verrà a farmi visita, un saluto
                                                                            

sabato 30 marzo 2024

I miei auguri di una serena Pasqua

Con questo coniglietto ricamato, finalmente portato a termine anche se all'ultimo momento, voglio augurare a tutti voi una serena Pasqua


Si assiste sempre ad un meteo ballerino, piuttosto fastidioso, che ci impedisce il prosieguo dei lavori agricoli: vento forte per ore, pioggia e fango dappertutto, oggi timido sole ma le previsioni non promettono nulla di buono per la tipica scampagnata di Pasquetta. Peccato, sarebbe stato bello tornare a godere dello splendido spettacolo della riviera del Conero temo sarà difficile.





Adoro i tulipani, in tutte le loro sfumature


E con questa cartolina augurale ricordo della mia infanzia, mi congedo da voi
con affetto
             
                           

sabato 8 aprile 2023

Desidero...

Desidero ringraziarvi tutti per la vicinanza e l'affetto che mi avete dato in questo periodo, davvero mi sono stati di conforto.

Desidero portare sempre nel cuore questo pontile che si tuffa nel "mio" mare di Ostia e che mi fa amare e mi lega ancor di più al luogo in cui sono nata.




Desidero poter cingere tutto il mare in un abbraccio infinito, ovunque io sia e che sia il mio Tirreno oppure "l'Adriatico selvaggio che verde è come i pascoli dei monti",  più vicino alla mia dimora, da anni ormai.

Mare Adriatico: all'orizzonte si intravede Ancona

Duomo di San Ciriaco, sul porto di Ancona

Desidero riprendere a darmi da fare con vigore ed ho iniziato in giardino, con la potatura delle rose cercando di dare un senso ai cespugli e ai vasi di fiori.                                        In casa, con le pulizie di Pasqua, affrontando i lavori che si fanno soprattutto in primavera: tende, finestre e vetri, per me anche la pulizia del rame della piattaia in cucina.
In questa primavera  continuiamo a vivere giornate con tiepido sole e gemme sugli alberi ed uccellini festanti alternate a pioggia ghiaccia, vento di tramontana e neve sulle cime intorno. 
E' tutto così repentino e sconcertante, disorienta il fisico, le povere piante e anche il mio umore, ma... tant'è!

Stasera appunto piove, il nostro camino è piacevolmente acceso, la gatta Domitilla si gode questo bel tepore e dorme beata. 

Desidero dunque augurare una serena Pasqua, a voi e alle vostre famiglie.

                 Susanna
cartolina augurale 1922 (dal web)

sabato 16 aprile 2022

Ecco Pasqua

Tra poche ore sarà Pasqua. 


La primavera si sta manifestando in tutta la sua prorompente bellezza, sfoggiando una variegata gamma di colori 
possibili nei petali, nei fiori e nelle foglie. 
Vi mostro qualche foto presa nel mio giardino


                                                                                       
le camelie bianche
                              

Margheritine spontanee e fiori di rosmarino



Imminente temporale primaverile

Vari animaletti abitano il mio giardino: oltre ai tanti uccellini e purtroppo spesso si palesano i cinghiali che fanno danni, c'è anche più di uno scoiattolo che viene a mangiare noci e a volte le briciole del pane.

Ma anche lepri come questa, che svetta sulla destra.

Qualcosa ho fatto in questo periodo, una buona marmellata di arance biologiche siciliane, ad esempio, con radice fresca di zenzero, zucchero di canna, scorzette d'arancio e bacca di cannella.



Un piccolo orsetto ricamato sul bavaglino per Gregorio, cucciolo d'uomo appena nato, che ha allietato una neo nonna, mia cara amica.

Vi saluto, rinnovando gli auguri di una Pasqua serena a tutti voi che verrete a trovarmi e con la speranza, non nego ormai flebile e mesta, che l'orrenda guerra abbia fine.
                                 Susanna

domenica 12 aprile 2020

Nonostante tutto, Pasqua


Non sono affatto convinta di quello che ci stanno dicendo di fare. 
Ma obbedisco.
Le difficoltà oggettive per andare avanti crescono in maniera esponenziale.
Io ho sempre la fortuna di poter uscire e camminare in giardino.
Se ne avessi voglia potrei correre e saltare a corda ma è l'ultimo dei miei desideri, adesso.
Riesco ancora ad avere possibilità economica di fare la spesa, una volta a settimana, ovviamente rispettando le distanze di sicurezza gli uni dagli altri, in file sempre più lunghe, con mascherina e guanti indosso e munita del quarto modulo di autocertificazione


Però sto tornando gradualmente all'adolescenza, precisamente alla fase del pessimismo cosmico leopardiano, come quando ero al ginnasio e non solo perchè Recanati non dista molto da qui.
E' proprio questa situazione di indeterminatezza, con proclami vaghi, piuttosto astratti che mi danno poco conforto.
Si cominciano a percepire tra la gente, in modo palese,  il disagio, la stanchezza, la criticità della situazione che stiamo vivendo.
Ho più di un amico medico che mi racconta degli interventi che effettuano su persone che cedono psicologicamente e "sclerano", come si dice oggi; inoltre  ribadiscono di non avere tuttora i dispositivi protettivi per loro stessi.
Per non parlare di coloro che accusano mancanza di mezzi economici per fronteggiare le necessità quotidiane basiche: la spesa alimentare, le bollette che comunque si devono pagare.
Alla mia domanda: "Ma non conviene fare i tamponi estesi a tutta la popolazione, piuttosto che tenerci tutti agli arresti domiciliari, con le conseguenze economiche disastrose cui stiamo andando inevitabilmente incontro?" La risposta è: "Non ci sono i reagenti".

E preferisco stendere un velo pietoso sugli aiuti che l'Europa esita a concedere.
Allora dobbiamo ascoltare le istituzioni, gli esperti, i virologi ma continuo a sentire pareri divergenti anche tra e da loro stessi.

Silenzio e speranza.
Non so quanto dureranno ma questo è.


Voglio lasciarvi i miei auguri perchè, nonostante tutto, è Pasqua.
                                                                                      A presto   Susanna

lunedì 22 aprile 2019

Una sorpresa, ma non nell'uovo

E' da poco terminata la domenica di Pasqua, quest'anno trascorsa in casa, dedicandomi alle solite cucine della tradizione ma anche alle cure per piante, alberi, vasi in giardino: quanto c'è da fare!



Non resisto alla cioccolata. Che sia fondente, al latte, con nocciole... davvero faccio una grande fatica a controllarmi e a smettere di  mangiarla, prima che sia del tutto finita.

Dunque ormai gli auguri di una serena Pasqua non posso più farveli, ma certamente posso auspicare che ciascuno di voi goda di questi prossimi giorni di vacanza e di riposo, approfittando delle altre festività che si incontreranno fino al primo maggio.

Ma accennavo al grande lavoro che adesso richiede il verde intorno casa. Primavera piuttosto bizzarra, che vede alternarsi cielo azzurro a nuvoloni minacciosi, aria improvvisamente fresca a quella calda, quasi estiva.

E continua prorompente,  l'esplosione delle fioriture.





Margherite nel prato.
Viole nei vasi.



Il rosmarino è pieno di fiori azzurri accesi ma un ronzio continuo, intenso e diffuso richiama l'attenzione sul lavorio diligente delle tante api che faranno, presso qualche alveare a me ignoto, dell'ottimo miele al rosmarino!

















Ecco la sorpresa di cui parlavo. 
Non appena il povero Leonida ci ha lasciati, tutt'intorno casa è stato un prolificare di gatti di ogni tipo: maschi, femmine, tigrati, bianchi, rossi...però una in particolare ha fatto di tutto per entrare nelle nostre grazie. 
Con prudenza e ritrosia, ma facendo moine e chiamando a gran voce coccole e carezze, alla fine è arrivata Domitilla, così l'abbiamo chiamata. 
E sempre forastica e selvatica, tuttavia ha osato entrare in casa, affacciandosi sulla finestra della cucina, in mezzo ai fiori quando ritiene sia l'ora di mangiare.

Una volta in casa ha scelto la sedia a lei consona e spesso si abbandona a lunghi sonni, tutta avvolta su se stessa.


E comunque noi abbiamo sempre avuto gatti che "hanno bussato al nostro uscio", poveri randagi in cerca di famiglia, che ci hanno scelto.

                                                                     A presto       Susanna