Foto di Stefano Spangaro - Cral Voltois

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Vita genuina di montagna ... Voltois UD
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giovedì 8 dicembre 2016

Spaghetti golosi










Anche Orsomio mangia qualvche cosa di diverso, glie lo farei più spesso ma lui si adatta a tutte le cose che preparo, collabora parecchio e non vuole che io mi ingolosisca con cose di cui sono particolarmente golosa. Quando ho preparato questa pasta, sicuramente mi sarei comportata come questa gif.


SPAGHETTI GOLOSI
per 1 porzione

100 g di spaghetti n° 5
60 g salame ungherese
1/2 cucchiaino concentrato di pomodoro
poco olio solo per soffriggere e sciogliere il concentrato
Unire un goccio di olio a crudo
formaggio montasio grattugiato
sale poco

Preparare un soffritto di cipolla e unire il salame ungherese tagliato a striscioline.
Aggiungere il concentrato con un goccio di acqua calda e terminare di cuocere.
Portare a cottura gli spaghetti, scolare e condire con il sughetto preparato, un goccio di olio a crudo se serve, una buona manciata di formaggio grattugiato.
Buon appetito.

domenica 27 novembre 2016

Orzo con zucca al forno



Dedicata a mio cugino Renzo, si è sentito tradito eperche da quando ho rotto il polso destro, non avevo più postato ricette e neppure l'ho mai contattatp.
Spero di farmi perdonare ugualmente snche se questa volta gli ho messo una ricetta dietetica ...
Caro cugino, da quando ho visto i pompieri ^______^ (e tu conosci bene la storia), mi sono messa con serietà a seguire un dieta personalizzata datami da un nutrizionista.
Questa male non ti farà ... anzi, ti aiuterà a togliere un pò di maniglioni.


ORZO con ZUCCA al FORNO
per 1 persona

35 g. di orzo
5 g    cipolla
10 g caroteprezzemolo a piacere
brodo vegetale
5 g   olio

250 g zucca 
rosmarino facoltativo
aglio facoltativo
1 pizzichino di sale
10 g olio

Trattare l'orzo come da descrizione della busta,
metterlo a bagno 1/2 ora
Tritare cipolla e carote e metterle a bollire con l'orzo lavato
cuocetelo per il tempo indicato sulla busta
e tenere al caldo .

Intanto pulire e affettare la zucca e appoggiarla sulla placca del forno con sotto carta forno.
salare le fettine leggermente
aggiungere 1 spicchio di aglio e rosmarino a piacere.

Appena la zucca è cotta, versarla su un piatto fondo e sopra versare l'orzo.
condire con l'olio ... i 5 dell'orzo e i 10 della zucca.
accompagnare le cucchiaiate di orzo con un pezzetto di zucca o fate prima dei pazzettini e mescolate tutto insieme.

Trattandosi di due portate distinte, ho preferito fare un piatto unico.


domenica 20 novembre 2016

Parigina a modo mio








Sono a dieta strettissima ma pare che le richieste stiano diventate tremendamente golose.
E va bene, rimbocchiamoci le maniche e accontentiamoli, per essere la prima volta mi è venuta anche bene.
Mai fatta prima appena dato un'occhiata a sangoogle.
Buon appetito anche a voi, la mia amica si è leccata i baffi


PARIGINA MODO MIO

2 fogli di pasta sfoglia rettangolare
200 g  prosciutto cotto
100 g  gruviera a fettine

Stendere su una placca da forno una sfoglia, appoggiata sopra al suo foglio della confezione
Stendere sopra prosciutto e gruviera a fettine
Posizionare sopra l'altra sfoglia e chiudere tutti i lembi in modo che non fuoriesca nulla.
Bucherellare tutta la superficie della sfoglia e cocere a forno caldo a 200° per 20 minuti circa, finchè
la superficie è dorata-

martedì 22 marzo 2016

Pollo alla Gonzaghesca







Pollo alla Gonzaghesca
La ricetta del “pollo alla gonzaghesca” è una rielaborazione in uso nelle famiglie mantovane della ricetta del 1662 del cuoco ducale Bartolomeo Stefani che, con la sua Arte di ben cucinare, allietava le tavole dei Gonzaga.
Ingredienti per 4-5 persone:
2 petti di pollo o cappone
1 carota e un gambo di sedano
50 grammi di uvetta passita
1/2 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaino di zucchero
la buccia di mezzo limone grattugiata
olio extra vergine di oliva q.b. (il gusto dell’olio non deve essere troppo forte, van bene ad esempio gli oli del Garda)
sale e pepe q.b.
3 cucchiai di aceto buono ( o balsamico a piacere)
 Esecuzione: come preparare il pollo alla gonzaghesca
Lessare lentamente i petti in poca acqua salata (l’acqua deve coprire la carne) e con gli odori Lasciare raffreddare la carne nell’acqua di cottura rimasta
Spezzettare con le dita i petti di pollo raffreddati e metterli in una terrina da insalata
Far rinvenire l’uvetta nel vino con un po’ d’acqua tiepida e lo zucchero Emulsionare a parte l’olio, l’aceto, la buccia di limone e l’uvetta col vino
Aggiustare di sale e di pepe e versare l’emulsione sui petti sfilettati e sminuzzati e mescolare il tutto delicatamente
Lasciar riposare qualche ora prima di servire in modo che si insaporisca il tutto. Preferibilmente il piatto va preparato il giorno (24 ore) prima di essere consumato perché ne venga esaltato al meglio il sapore. Si può accompagnare ad insalata fresca e servire come piatto unico.


Fonte: http://www.mantovanotizie.com/cucina-mantovana/20110130-pollo-alla-gonzaghesca.php

mercoledì 22 aprile 2015

Bigoli trippati




Lo so, a molti non piacciono le frattaglie e la trippa fa parte di questa categoria.
Un tempo la carne era un miraggio e il famoso quinto quarto dell'animale, era composto da trippa, cuore, fegato, rognone animelle, ritagli per lo più di grasso per fare spezzatini ecc. ed erano i pezzi poco costosi che le persone meno abbienti potevano permettersi.
Questi cibi se ben cucinati sono ottimi e ci si può sbizzarrire. La trippa la faccio volentieri sopratutto nelle fredde giornate d'inverno e in qualsiasi modo la cucini ti da soddisfazione.
Quello che non avevo mai fatto, è cuocere la pasta con la trippa, questa volta ho provato e la rifaremo di nuovo.
L'unico disturbo è la cottura che è abbastanza lunga ma alla fine da soddisfazione.


BIGOLI TRIPPATI
per 6 porzioni

1 kg di trippa sbiancata
battuto di verdure (sedano,carota,cipolla,aglio,prezzemolo)
100 g di pancetta affumicata pezzo intero tagliato in 4 pezzetti
200 g di Bigoli di Bassano
1 scatola di fagioli bianchi di spagna
3 patate medie
2 cucchiaini di triplo concentrato di pomodoro mutti
1 dado maggi
sale e pepe quanto basta
grana montasio grattugiato
olio

Lavare accuratamente la trippa
In una pentola capiente versare un poco di olio, il battuto di verdure e la pancetta.
Rosolare un poco e poi aggiungere la trippa sgrondata dall'acqua di risciacquo.
Mescolare un poco per insaporire e unire il dado, il concentrato di pomodoro, poco sale acqua bollente sino a coprire per bene la trippa.
Appena inizia il bollore, lasciar pipiare il brodo (cuocere piano piano), per 3 ore.
A questo punto inserire i fagioli scolati e le patate sbucciate, lavate e tagliate a tocchetti.
Cuocere ancora ed aggiungere eventualmente altra acqua per dar modo alla pasta di cuocere.
Aggiustare di sale e dopo una mezz'oretta mettere i bigoli e portarli a cottura.
Volendo la trippa si può lasciar riposare altrimenti avviate subito gli spaghetti.
I più golosi vogliono anche una buona spolverata di grana grattugiato, pepe o peperoncino
Buon appetito



venerdì 20 febbraio 2015

Zuf o Suf Cjarniel (di Carnia)





Vergognosa che sono, ho fatto la Mona di Spagna e non ho ancora fatto il Zuf (Suf) della nuova regione dove ormai penso di stabilirmi definitivamente.
Qui da noi è molto semplice, solo farina di polenta e di frumento con acqua latte e poco burro.
Il Zuf è un piatto tipico che una volta non mancava a colazione, nelle gelide mattine d'inverno e non era disdegnata neppure per la cena serale.
Zuf - Suf - Mesta - Pestarei
Zuf in friulano ha il significato di miscuglio.
Ogni tipo è fatto con polenta calda e altri ingredienti che variano da zona a zona e sopra si versa latte freddo.
Nella cucina pordenonese assume il nome di Mesta o mesta furlane, Pastarei o Pestarei nella bassa friulana.
E anche queste si preparano  con zucca e farina di mais, fagioli uniti a latte e burro.
Le varianti sono:
- Anche di sola farina di mais versione arricchita con un 10% di burro unito alla polenta prima di servire 
- Mus: preparazione della cucina trentina e cucina bellunese, simile, le farine vengono cotte in acqua e latte, con acqua al 50% del latte, il burro vuso viene versato sopra, infatti non si serve con il latte.
- Zuf con zucca e fagioli: zucca a dadini con  lardo e  burro da soffriggere e schiacciare,


- Zuf di zucca servito con fonduta di Montasio, radicchio padellato e pancetta rosolata, eventualmente tirata con aceto.




ZUF O SUF CJARNIEL (DI CARNIA)
per 4-6 porzioni

175 g farina gialla di polenta
125 g farina bianca 00
25 g   burro
500 ml acqua
500 ml latte
sale
+ latte freddo a piacere ... che sia latte intero appena munto slurp

Mescolare acqua e latte in un paiolo e portare a ebollizione a fiamma moderata.
A parte mescolare le farine 
Raggiunto il bollore salare e mescolando in fretta con una frusta, versare a pioggia le farine, cercando di evitare che si formino grumi.
Mescolare spesso e dopo 40 minuti circa unire il burro.
Lasciare sciogliere il burro, mescolare e versare il zuf nelle scodelle.
Versare sopra allo zuf bollente, il buon latte di mucca freddo.

Qui trovate la vecchia Mesta che avevo fatto molto tempo fa ma mi era venuta così così anche perchè ero senza quantitativi
http://ilfogolar.blogspot.it/2013/02/mesta-carnica.html#links

Andava una polentina più morbida, ma ci ha riscaldato e saziato alla grande.


martedì 12 agosto 2014

Minestra di tenerumi

Stagione di tenerumi, un pò di caldo è arrivato anche qui e le mie cocuzze siciliane mi regalano un piccolo diversivo nel mio modo di mangiare.
I tenerumi sono i getti terminali delle piante di cocuzza e questi vengono cimati per dar modo alle piante di espandersi in larghezza e non in lunghezza.
E' solo da due anni che coltivo cocuzze siciliane ed è solo da quest'anno che preparo questo piatto diverso dai soliti.
Leggendo sangoogle ho visto che si cucinano in due modi, cucinando minestra o cucinandoli asciutti. Dati i tempi freddi, sino ad ora li ho fatti 3 volte e sempre come minestra minestra, sono ottimi e rinfrescanti, purificano l'organismo.

MINESTRA di TENERUMI
per 2 porzioni


1 mazzetto di tenerumi
a parte
Mettere in una pentola i tenerumi lavati e sgrondati, la patata sbucciata, lavata e tagliata a cubetti, i fagioli e aggiungere acqua sufficiente per 2 porzioni.

1 patata media
1 scatoletta piccola di fagioli borlotti

crostini di pane tostato
burro fuso
formaggio montasio grattugiato
pepe per chi vuole

Aggiungere un dado vegetale, portare a ebollizione e cuocere per 1 oretta.
Quello che vedete è il mio piattino non ancora completato, all'Orsomio ho passato tutto.
Mentre il brodo sobbolle, tostare i dadini di pane nel forno.
In u pentolino mettere un pezzetto di burro e lasciarlo fondere finchè prende un leggero color nocciola.
Mettere nei piatti i crostini di pane, formaggio grattugiato e di sopra un poco di burro fuso.
Mescolare eeee ... buon gnam gnam



Cime di pianta di zucchine lunghe siciliane o cocuzze

domenica 22 giugno 2014

Zucchine tonde ripiene di Cous Cous

Mi sono buttata sul cous cous e devo dire che oltre ad essere molto versatile, è anche buono.
Ho già fatto altre preparazioni, ma mai con verdure; questa volta ho provato così ma ho in mente alcune altre preparazioni che penso siano abbastanza gradevoli, devo solo procurarmi alcune cosine che qui in montagna non trovo.
Per quelle dovete pazientare, intanto godetevi questa semplicissima ricettina.


ZUCCHINE TONDE 
RIPIENE di COUS COUS
per 3 o più porzioni - (io ne ho mangiata 1 intera - Carlo Solo mezza)

3 zucchine tonde
1 piccola cipolla ramata
1 gambetto di sedano privato dei filamenti
1 piccola carota
buccia di limone grattugiata
1 cucchiaio di pane grattugiato
1 goccio di pinot grigio
80 g cous cous
olio q.b.
1 buona manciata di montasio grattugiato
1 vasetto di vongole al naturale
sale q.b.

Preparare il cous cous come da istruzioni sulla confezione e tenerlo a parte.
Togliere un pezzo di calotta delle zucchine, svuotarle con un cucchiaino e conservare la polpa in una padella antiaderente con un poco di olio.
Versare un goccio di olio nell'incavo delle zucchine scavate e cuocerle al dente al vapore , scolarle e conservarle dopo la cottura.
Intanto cuocere la polpa delle zucchine conservate, tritare grossolanamente le verdure e unirle per la cottura unica.
Sfumare con il vino bianco e cuocere finchè la polpa si è ben spappolata e le verdure rimaste croccanti.
Aggiustare di sale e pepe se è gradito.
Unire il cous cous, il formaggio grattato, dei quadratini di formaggio montasio se lo desiderate e le vongole.
Mescolare per bene e riempire le zucchine.
Spolverarle con un poco di pane grattugiato mescolato a raspadura di limone, condire con  un goccio di olio e posare le zucchine coperte con la loro calotta,  in una piccola teglia foderata con carta forno spennellata di olio.
Terminare la cottura nel forno caldo a 180° per 15-20 minuti.





martedì 18 marzo 2014

Erbazzone di sfoglia

Scusatemi, ieri sera diavol-google non ha fatto il suo dovere, non ha memorizzato e non mi ha stampato la ricetta e neppure le didascalie delle foto. Sono molto dispiaciuta perchè questo erbazzone era veramente buono.
Erbazzone, non prendetemi sul serio, il mio è fatto con la comune pasta sfoglia, l'involucro esterno dell'erbazzone è fatto con una pasta di pane che rimane in frigorifero dai 3-4 giorni e io non avevo tutto questo tempo a disposizione.
2 confezioni pasta sfoglia rettangolare già pronte
Tritare il tarassaco già lessato e passarlo in padella on olio e aglio finchè le erbe si sono asciugate molto bene.

E poi l'erbazzone è fatto con spinaci e altre erbe ... e a questo punto non sapevo più che nome dare a questa preziosissima ricettina che credo che mi accompagnerà per diversi giorni ancora.
Qui in paese il tarassaco si trova ormai grandino e si cuoce pochissimo ... ma chi va più in alto dove ci sono solo chiazze di neve sciolta, trova quello piccino che è uno sballo mangiato crudo ...
non fatemelo dire, mi viene una voglia immensa, andrebbe mangiato "cûl lardiel" lardo oppure speck oppure pancetta preferibilmente affumicata.
Per il tarassaco, grazie al tipico “soffione”, che viene fatto volare via in un fiato, gli innamorati si scambiano promesse d’amore: se i semini, dopo il soffio, volavano via tutti, disperdendosi nel vento, i loro desideri, si dice, verranno realizzati. Il tarassaco viene anche definito scherzosamente “Piscialletto” per le sue forti azioni drenanti e depurative.


ERBAZZONE di SFOGLIA
per 4 porzioni (piatto unico)

tarassaco cotto
3 uova
150 g ricotta
2 cucchiai di pane grattugiato
2 manciatone di formaggio pecorino grattugiato
1 manciata di formaggio montasio grattugiato
2 rametti di maggiorana
1 spicchio di aglio
sale e pepe
olio poco
latte q.b.

Lasciare raffreddare e poi unire le uova leggermente sbattute, la ricotta, il pane, i formaggi le foglioline di maggiorana il sale e il pepe.
Amalgamare molto bene e lasciare riposare per una decina di minuti.
Stendere una sfoglia di pasta sulla placca del forno, lasciandola sulla sua carta.
Distribuire l'impasto di verdure, lasciando liberi un paio di cm di pasta sfoglia (come se il tarassaco fosse in una cornice).
Livellare bene e appoggiare sopra l'altra pasta sfoglia (questa volta togliere la carta).
Sigillare tutto il bordo, rivoltandolo verso l'alto.
Bucherellare con i rebbi della forchetta tutta la superficie della sfoglia e spennellare con abbondante latte.
Appoggiare in forno già caldo a 230° per 30 minuti circa o finchè tutto è ben dorato.
Gnam gnam !! Bom apetite


Erbazzone cotto


Porzione di erbazzone


Tarassaco cotto



Piantina di tarassaco


Quando la piantina di tarassaco invecchia, dai suoi boccioli che nascono nel cuore della piantina, sbocciano dei bellissimi e allegri fiori gialli. Quando questi maturano, si formano questi bellissimi soffioni. 


Buona, mi ha soddisfatto in tutti i sensi



L'assalto è stato garantito.

venerdì 14 marzo 2014

Braciole affumicate con fagioli cannellini

Un buon piatto di fagioli non può mancare e insieme non c'è nulla di meglio di una buona braciola affumicata.
Le avevo prese in montagna e volevo prepararle per Matteo, ma fra lavoro, morosina e allenamenti è sempre impegnato e così per non riempirgli troppo il frigorifero, ho deciso di cucinare queste deliziose braciole per me e Orsomio.
Contorno ? fagioli cannellini, e cipolle ... ma sarebbero state più indicate le cipolle ramate o bianche, quelle rosse non mi hanno soddisfatto più di quel tanto.

BRACIOLE AFFUMICATE 
con FAGIOLI CANNELLINI
per 2 porzioni

2 braciole affumicate Kaiserhof
4 cipolle rosse piccole
2 spicchi di aglio
2 scatole piccole di fagioli cannellini bonduelle
poco burro
brodo vegetale
olio a filo a crudo
sale e pepe

Mondare le cipolle e l'aglio e tagliali a rondelline.
Metterli in una larga padella con poco burro.
Salare le cipolle con un poco di sale grosso.
Quando le cipolle sono belle lucide, unire le braciole e 1/2 bicchiere di brodo vegetale.
Coprire la padella e cuocere piano per 15 minuti circa.
Aggiungere i fagioli, ancora brodo vegetale se serve  e cuocere finchè la pietanza e cotta a puntino.
Alla fine aggiustare di sale e restringere il sughetto se ce n'è troppo.
Preparare la pietanza nei piatti, versare a filo un goccino di olio e una macinatina di pepe se è gradito.
Buon appetito.


Piatto finito


Cipolla a rosolare


Aggiunta di braciole


I prodotti di questa ditta, sono ottimi


Fagioli cannellini

martedì 11 marzo 2014

Salsicce con patate

Che buono, nelle giornate fredde con la neve che scende incessante, un buon piattino di salsicce e patate riscalda l'anima.
Quest'anno di neve ne abbiamo vista tanta, in due giorni ne erano scesi 60 cm, ma fortunatamente nel nostro paesino gli spazzaneve si sono messi in funzione in fretta, le strade principali erano belle sgombre, forse un poco di disagio c'è stato nelle stradine poco frequentate, ma sostanzialmente ci sono stati pochi disguidi.



Questa è la prima neve dell'anno, iniziata a scendere il 13 gennaio, il giorno dopo a 1/2 giorno circa, ce n'erano 60 cm.

SALSICCE con PATATE
per 2 porzioni

4 salsicce della nostra macelleria di montagna
10 patate patate piccole
soffritto che preparo io : con sedano, prezzemolo, carota, cipolla, salvia, rosmarino e sale per conservarlo
olio
pepe
aggiustare di sale se necessario, il soffritto che conservo in frigorifero, è già salato.

In una casseruola versare poco olio, 1 cucchiaino di soffritto mio, le salsicce spelate e tagliate in 3 pezzi e le patate sbucciate, lavate e tagliate a metà per averle tutte più o meno della stessa grandezza.
Aggiungere 1/2 bicchiere di brodo vegetale, mettere il coperchio e avviare la cottura.
Appena inizia a sobbollire, abbassare la fiamma e portare e cuocere.
Ci vuole circa 1/2 ora o 40 minuti.
Mescolare di tanto in tanto e se necessario aggiungere poco brodo vegetale alla volta.
A cottura ultimata, aggiustare di sale  e restringere il sughetto se risulta troppo acquoso.



Mi dispiace ma ho fatto la foto solo a pranzo terminato e a quel poco che era rimasto.

giovedì 23 gennaio 2014

Galletti con i funghi

Chi non ricorda i Galletti Amburghesi ??? ... poi per una diatriba di allevamento-marchio i galletti sono diventati Vallespluga.
Un tempi i banchi di vendita  avevano un bel ripiano pieno di galletti ... ora mi sembra che siano andati in pensione. Almeno, qui in montagna li ho visti rare volte.
Se ricordo i miei ... "allora" bambini quanto erano golosi di questi galletti non ne avete un'idea, loro volevano le coscette, i petti venivano riciclati per farne polpette con le patate lesse e a mamma rimanevano le carcasse da spiluccare ... ma quanto mi divertivo.
Spiluccare le ossa mi è sempre piaciuto un mondo, credo che il miglior sapore sia proprio lì.
La cottura era sempre diversa e quindi col tempo vi arriveranno altre ricette che ho già postato nei forum.
Quella che vedete è una preparazione di          http://forum.bbq4all.it/viewtopic.php?t=5967
Se vi va, visitate il sito, a me piace molto.
E se li trovate, cucinateli come li preferite e buon appetito.


GALLETTI con i FUNGHI alla Rosy
per 4 porzioni

1 sacchetto di funghi surgelati
2 galletti amburghesi o vallespluga divisi a metà
Timo – 1 foglia di alloro
Cipollotti freschi
Prezzemolo
Pomodori a piacere
½ bicchiere di vino bianco + acqua
Olio

Tutto a freddo sistemare in un tegame piuttosto largo, i funghi scongelati, con i galletti (due) divisi a metà.
Unire l'olio, il timo, una foglia di alloro, i cipollotti freschi affettati molto sottilmente, il prezzemolo, il pomodoro, il vino e l'acqua.
Salare e avviare la cottura.
Proseguire a fuoco basso sino alla riduzione dei liquidi in eccesso, aggiungendo acqua se occorre e girando delicatamente con un cucchiaio di legno.
Con questo sughetto preparo anche il coniglio.

giovedì 24 ottobre 2013

Pasta al forno con bechamell di zucca e stoccafisso

Ecco, con l'altra metà della bechamell di zucca, alla sera mi sono fatta la pasta al forno ... niente di che, molto veloce ma tanto tanto buona ve la consiglio ...  

PASTA al FORNO
con BECHAMELL di ZUCCA 
e STOCCAFISSO
per 1 porzione abbondante

50 g di mezze penne
90 g di bechamell di zucca
100 g circa di insalata di stoccafisso con cannellini (la prossima ricetta ... a domani)
latte q.b.
montasio grattugiato a piacere

Cuocere le mezze penne in acqua giustamente salata, scolarla tenendo a parte un poco della sua acqa di cottura.
Mescolare la pasta con la bechamell di zucca e aggiungere un goccio di acqua per stemperare il tutto.
***No olio o burro altrimenti non è più dietetica.
Unire un paio di cucchiai di insalata di stoccafisso con cannellini, 10 g di montasio grattugiato o di più a piacere, mescolare per bene, versare tutto in una teglietta usa e getta della cuki.
Aggiungere un goccio di latte nei 4 angoli della teglietta e infornare.
Forno caldo 200° il tempo di riscaldare come si deve e asciugare il sughetto.


Pasta al forno con bechamell di zucca


Bechamell di zucca


La ricetta dello stoccafisso con cannellini a domani ... avevo premura di darvi la ricettina della bechamell di zucca.

martedì 21 maggio 2013

Fagioli cannellini al fiasco

Metti il secondo giorno di pioggia battente e metti che in alta montagna (mt 1600-1800 mt) sia tutto imbiancato, ... anche ai più pazienti viene un attacco di fame diverso dal solito.
Da tempo avevo il fiasco toscano per fare i fagioli ... l'ho sempre usato per fagiolacci in scatola, ma questa volta avevo un bel pacchetto di fagioli cannellini secchi, comperato al supermercato ... ahiòòò, tutta un'altra cosa, da sballo e mi dispiace che non ci fosse Orsino perchè lui è golosissimo di fagioli come Bud Spencer e Terence Hill.
Ottimi e devo rifarli al più presto



FAGIOLI CANNELLINI al FIASCO
dirvi quante persone non so, dipende dall'appetito dei commensali

1/2 kg di fagioli cannellini secchi
salvia a piacere
1 rametto di rosmarino
1 rametto di maggiorana
4 spicchi di aglio (o secondo i vostri gusti)
olio q.b.

sale da aggiungere solo alla fine (altrimenti i fagioli restano duri)
pepe meglio metterlo alla fine e macinato al momento

La sera prima mettere in ammollo i fagioli risciacquati, in acqua fredda e lasciarli per tutta la notte.
Al mattino risciacquare i fagioli e con pazienza inserirli tutti nel fiasco ... non si fa fatica, l'imboccatura è abbastanza larga.
All'inizio ho messo uno spicchio di aglio e la maggiorana e alla fine il rimanente aglio con la salvia e il rosmarino.
Versare una generosa dose di olio e portare a bollore, con il fiasco appoggiato su uno spargifiamma (molto importante).
Al primo bollore, mettere il tappo con il suo cannello sfiatatoio e appena prende bene, abbassare completamente la fiamma del gas.
Lasciare pipiare i fagioli dolcemente per un paio di ore.
Il profumo si espande deliziosamente.



Ho abbondato con le foto, era troppo bello vedere le varie fasi della cottura dei cannellini



Quando i fagioli prendono il bollore, si forma la loro naturale schiuma ... non togliere il tappo per nessun motivo, deve rimanere chiuso sino alla fine.



La schiuma dei fagioli arriva al culmine, ho solo arrotolato un pezzo di scottex e fasciato la pipa, perchè non uscisse del vapore dal tappo.



I miei fagioletti in piena ebollizione, era bellissimo vedere tutte quelle bollicine che dal basso si portavano verso l'alto.



Dopo un'ora la schiuma è sparita e i fagioli si sono gonfiati.



Che soddisfazione !



Mamma che fame e ancora non sono cotti



Siamo quasi alla fine



Meraviglia, ma ora non c'è tempo per farli riposare ... l'acquolina e la fame ci hanno a portato a tavola in un batter d'occhio, polenta alla piastra, bistecchina di ossocollo di maiale ai ferri e una bella cucchiaiata di fagioli deliziosi.



Erano tanti, ma ormai sapete che ho i miei clienti, in ogni caso noi abbiamo mangiato fagioli con soddisfazione per due giorni ^_____^



Da rifare tranquillamente, questo fiasco è fantastico, racchiude il profumo per tutto il tempo della cottura, per poi espanderlo in cucina, quando travasi i fagioli nella terrina.

Scusatemi, non sono una buona ricercatrice ... il fiasco l'avevo acquistato al Mugello durante un raduno di amici di www.coquinaria.it, ho fatto ricerche ma ho pescato solo questi indirizzi.