10 buoni motivi per evitare il vostro medico
Dottor Mercola – dal sito Effedieffe - agosto 2012
Da tempo sostengo che la strategia migliore per stare in salute consiste
prima di tutto nell’evitare di fare visita al vostro medico. Perchè?
Perché in molti casi tutto quello che succede è che ve ne uscirete con
una o due ricette e che queste raramente risolveranno il problema. La
maggior parte delle visite dai medici producono solo la soppressione dei
sintomi, spesso causando effetti e problemi collaterali.
Piuttosto che informare i pazienti sulle vere condizioni sottostanti e
sulle reali soluzioni che portano alla salute, è come se i medici vi
applicassero dei cerotti medicati tossici su ferite aperte. Ci sono
quindi molti validi motivi stando ai quali l’interesse della vostra
salute consiste nell’evitare il vostro medico...
1. Il PAP test annuale
Molti medici continuano a suggerire alle donne di eseguire l’annuale del
PAP test, ma le ultime informative dalla U.S. Preventive Services Task
Force raccomandano il contrario. Le nuove raccomandazioni suggeriscono
che le donne procedano al PAP test una volta ogni 3 anni dai 21 ai 65
anni.
Sottoporsi al test più di frequente – o prima dei 21 anni – determina
più facilmente l’individuazione del papillomavirus (HPV) e delle lesioni
ad esso associate. Se un medico individua lesioni simili, le considera
automaticamente pre-cancerose e le “cura” di conseguenza.
Al contrario, la maggior parte delle infezioni HPV – e delle lesioni
intraepiteliali squamose di basso livello associate – spariscono per
conto loro senza bisogno di cure specifiche mentre, al contrario, il
trattamento in sé può risultare nocivo. Poiché la maggior parte dei casi
di HPV guariscono da soli, questo è un esempio di cura che fa più male
che bene.
Ciò detto, i PAP tests (che ricercano un tumore della cervice dell’utero
generalmente associato all’HPV), sono sicuramente il miglior strumento
per evitare di morire di tumore alla cervice, ma un test all’anno è
ugualmente inutile: è infatti dimostrato che una frequenza superiore ai 3
anni non aumenta la frequenza di diagnosi del tumore. Donne non a
rischio HPV non sono a rischio tumore alla cervice. Inoltre, quand’anche
l’infezione non sparisse da sé – cosa rara – occorrono 10 anni prima
che evolva in un tumore. I tumori alla cervice crescono molto
lentamente, ed è questo il motivo che rende efficaci anche dei test meno
frequenti.
Nonostante le nuove linee guida, la maggior parte dei medici continuano a
consigliare ai propri pazienti l’esame su base annuale, e questo solo
perché gli uni e gli altri sono abituati così.
Alcuni medici temono che, senza una necessità di PAP test su base annuale, non vedranno i loro pazienti nemmeno per altri esami.
In effetti, ci sono anche buoni motivi per ritenere che queste nuove
linee guida facciano parte di un piano di salvataggio del Gardasil, il
vaccino per l’HPV, le cui vendite sono preoccupantemente basse. Il
vaccino HPV è molto costoso ed è stato pubblicizzato con grossi
investimenti ma è stato un colossale insuccesso con meno del 27% delle
donne che hanno optato per vaccinarsi ed una serie di seri effetti
collaterali che continuano a venire alla luce.
2. Mammografia
Una recente analisi ha evidenziato che solo 1 donna su 8 con diagnosi di
tumore al seno diagnosticata durante una mammografia di routine è stata
salvata da tale controllo abitudinario; l’analisi non tiene conto poi,
all’opposto, di quanti casi di tumore al seno siano stati indotti dalle
mammografie di routine.
I ricercatori, utilizzando i dati ufficiali relativi al tumore al seno
in possesso del The National Cancer Institute e il The Centers for
Disease Control and Prevention, hanno calcolato le probabilità per una
50enne di sviluppare un tumore al seno nei successivi 10 anni, le
probabilità che il tumore venga individuato da una mammografia ed il
rischio che muoia per tumore al seno nei successivi 20 anni.
Nella migliore delle ipotesi, una mammografia ha una probabilità di
salvarle la vita pari al 13%, ma potrebbe essere oggettivamente più
bassa, a livello di un 3%. Indipendentemente dal tipo di analisi
condotta – e considerando donne di età differenti – la probabilità che
una mammografia salvi la vita restano comunque sotto al 25%. I
ricercatori hanno dunque concluso che: «La maggior parte delle donne
alle quali è stato diagnosticato un tumore al seno tramite una
mammografia di routine non hanno avuto la vita salvata da tale esame. Al
contrario, la diagnosi è stata o talmente precoce da non influire sulla
mortalità, o un falso positivo».
Vale la pena ripeterlo: «Con le mammografie vengono spesso diagnosticate
– come pericolose – lesioni o tumori che non costituirebbero mai una
minaccia per la vita della donna. Portano anche spesso a falsi positivi
[ovviamente si ricorda che un esame positivo è una notizia negativa per
il paziente, ndt] che causano trattamenti non necessari: spesso le donne
vittime di queste diagnosi eccessive [sbagliate nei fatti] subiscono
mastectomie, radioterapie e chemioterapie non necessarie e che possono
avere effetti devastanti sia sulla qualità che sulla durata della loro
vita. Come se non bastasse, le mammografia utilizza delle radiazioni
ionizzanti che di per sé producono o possono contribuire a produrre lo
sviluppo del tumore al seno.
3. Raffreddore e influenza
Pensate che sia una cosa furba andare dal medico per queste cose?
Ripensateci. Grazie all’abitudine per l’eccessiva prescrizione di
antibiotici, ed alla prescrizione di antibiotici inadatti, avete molte
probabilità di uscire dallo studio con la ricetta per una medicina che
non vi serve.
Gli antibiotici NON funzionano contro i virus, dunque contro raffreddore
ed influenza sono inutili. Sfortunatamente, sono prescritti alla grande
proprio per tali malattie. Se avete un raffreddore od un’influenza
ricordatevi che, a meno che non abbiate una seria polmonite batterica
secondaria, un antibiotico farà peggio piuttosto che meglio, perchè ogni
volta che assumi un antibiotico aumenti la tua vulnerabilità a
sviluppare infezioni che siano resistenti a tale antibiotico – fino a
diventare portatore sano di una simile infezione, resistente al farmaco e
diffonderla agli altri.
La prima cosa che devi fare se senti che stai per prenderti un
raffreddore od un’influenza è sospendere TUTTI gli zuccheri, i
dolcificanti artificiali, gli alimenti industriali. Lo zucchero è
particolarmente dannoso per il sistema immunitario, sistema che
necessita di essere potenziato e non indebolito, al fine di combattere
l’infezione in atto. Negli zuccheri rientra anche il fruttosio dei
succhi di frutta, e tutti i tipi di cereali, in quanto nell’organismo
vengono smontati in zucchero semplice.
Teoricamente, non appena senti che potresti avere un’influenza che si
avvicina, dovresti controllare l’alimentazione, il sonno, l’attività
fisica e lo stress. Disporre di una grossa quantità di sonno è decisivo
ai fini della difesa perchè è la fase nella quale sono più efficaci le
strategie di potenziamento immunitario. Inoltre, lo studio scientifico
dimostra che più alto è il livello di vitamina D, più basso il rischio
di contrarre raffreddore, influenza ed altre infezioni del tratto
respiratorio. Sono assolutamente convinto che tu possa evitare
raffreddore ed influenza solo mantenendo la vitamina D ai livelli
ottimali.
4. Colesterolo
Molti medici sono inconsapevoli del fatto che una dieta ad alto
contenuto di grassi NON è la causa dei disturbi al cuore. Questi medici
sono tratti in inganno nel credere che il colesterolo totale sia un
accurato indicatore previsionale di disturbi al cuore. Se vai dal tuo
medico ed il tuo colesterolo è alto, ci sono due cose che probabilmente
ti sentirai dire:
1. prendi un farmaco a base di statine che abbassi il colesterolo e
2. non mangiare grassi saturi.
Se è vero che i farmaci a base di statine abbassano il colesterolo con
grande efficacia, il demonio responsabile degli attacchi di cuore non è
il colesterolo. Anche una ricerca del MIT, Massachusetts Institute of
Technology, chiarisce che non c’è un solo studio scientifico che
dimostri che le statine abbiano migliorato la mortalità qualsiasi ne
fosse la causa. Detto in altre parole: non prolungano la vita, non più
di quanto si sarebbe prolungata senza prenderle. In verità, invece di
prolungare la vita, contribuiscono al deterioramento della qualità della
tua vita: distruggono i muscoli, danneggiano fegato, reni e
funzionalità cardiaca. Il modo migliore per ottimizzare i tuoi livelli
di colesterolo e la salute del tuo cuore è collegato al tuo stile di
vita: mangiare cibi con pochissimi grassi industriali, evitare grassi
vegetali sottoposti ad elaborati processi industriali ed olii caricati
di grassi tossici quali gli omega-6.
5. Depressione
Ancora una volta, la cosa più probabile è che te ne uscirai dallo studio
del tuo medico con la ricetta per un farmaco che sarà più pericoloso
del problema in sé [ammesso che tu ce l’avessi, ndt]. Ogni anno vengono
compilate 230.000.000 ricette per antidepressivi [nella sola America],
il che la rende il farmaco più prescritto degli USA. L’industria
psichiatrica stessa è un affare da 330.000.000.000 di dollari; non male
per un’industria che fornisce ben pochi risultati...
Nonostante tutte queste ricette, gli Americani depressi sono più di 1 su
20. L’80% di tali depressi dice di patire un qualche tipo di calo di
prestazione; il 27% lamenta di essere in condizioni tali per cui gli è
estremamente difficile essere all’altezza dei normali compiti
quotidiani, tipo lo svolgere il proprio lavoro o stare insieme agli
altri.
Il numero di consumatori di farmaci antidepressivi – la risposta medica
alla depressione – è raddoppiato in un solo decennio, passando dai
13.300.000 di Americani del 1996 ai 27.000.000 del 2005.
Ma se questi farmaci sono prescritti così diffusamente, come mai i risultati sono così scadenti?
Perchè non mirano alle cause alle cause. La ricerca ha confermato che i
farmaci antidepressivi non sono più efficaci di semplici pillole di
zucchero. Anzi, alcune ricerche hanno evidenziato che semplici pillole
di zucchero possono produrre risultati anche MIGLIORI di quelli degli
antidepressivi! Penso che il motivo di un tale sorprendente risultato
sia da ascrivere al fatto che entrambi i tipi di pillole funzionano per
effetto placebo; ma le pillole di solo zucchero hanno molti meno effetti
collaterali dannosi.
Molti dimenticano che gli antidepressivi conducono a moltissimi effetti
collaterali, alcuni dei quali mortali. Ogni anno, nella sola America,
tentano il suicidio almeno 750.000 persone, ed in circa 30.000 ci
riescono.
Assumere dunque un farmaco che non toglie i sintomi e che di fatto può
aumentare il rischio che tu ti uccida... non sembra proprio una gran
scelta. Inoltre, siccome la maggior parte della cura si incentra sul
farmaco, vengono completamente ignorate molte tecniche sicure, naturali e
CHE FUNZIONANO, quali: attività fisica, EFT, vitamina D ed un’accurata
alimentazione.
6. Ipertensione
La definizione di pressione sanguigna alta [ipertensione], si è di molto
allargata nel 2003, in modo da permettere alle case farmaceutiche di
poter vendere farmaci pieni zeppi di effetti collaterali ad un buon
45.000.000 di persone in più. Dato che il Joint National Committee on
Prevention, Detection, Evaluation and Treatment of High Blood Pressure –
all’interno di un gigantesco giro di collusione con l’industria
farmaceutica – ha deciso che dei valori di fatto relativamente bassi di
pressione sanguigna erano diventati dei fattori di rischio cardiaco, di
colpo – milioni di persone ed altri milioni a venire – si sono ritrovate
etichettate come anormali e bisognose di trattamento per una diagnosi
che non sarebbe mai esistita se quel comitato scientifico non si fosse
mai riunito.
Un’alta pressione sanguigna che non viene curata è sicuramente una cosa
seria e può di fatto portare a disturbi cardiaci ed aumenta il tuo
rischio di infarto. Ma la buona notizia è che seguendo un buon programma
alimentare – insieme ad attività fisica e ad un programma di tecniche
di riduzione dello stress – la maggior parte delle persone normalizza la
propria pressione sanguigna senza ulteriori conseguenze.
7. Il test PSA per il tumore alla prostata