Visualizzazione post con etichetta luce. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta luce. Mostra tutti i post

mercoledì 6 gennaio 2021

Stra-fatti di “luce”. - Il “doppio energetico” (P. Ighina)

E.R.I.M.
Ighina, stra-fatti di luce.

E’ stato scoperto che il DNA funziona come una spugna che assorbe la luce: il biofisico e biologo molecolare russo Pjotr Gariaev mise una molecola di DNA in una cuvetta di quartz e vide che assorbiva tutti i fotoni di luce, conservandoli poi sotto forma di una spirale! 

Un ricercatore italiano “venuto dal futuro” , Pier Luigi Ighina (si dice assistente segreto di Guglielmo Marconi) negli anni 70 creò una antenna particolare, ERIM (acronimo di emettitore ritmico impulsivo magnetico). 

Secondo le intenzioni dello scienziato, questo strumento interagisce con le onde elettromagnetiche della luce del Sole, conformandole in spirale e rendendolo in questo modo benefiche, salutari, energizzanti per ogni essere vivente nel raggio di azione. 

ERIM quindi alimenterebbe il DNA del nostro corpo, che assorbe la luce.

 

Sono stati effettuati parecchi test con l’antenna ERIM che ha centinaia di feedback positivi, certo nessun riscontro scientifico, solo osservazioni dirette ed empiriche. 

Ma torniamo a Garaiev ed al suo esperimento con i fotoni di luce: 

quando egli tolse il DNA dal contenitore, si accorse che laddove fino a poco tempo prima si trovava la molecola del DNA, la luce continuava ad esistere sotto forma di spirale. Apparentemente non ci sono spiegazioni razionali e scientifiche , l’unica potrebbe essere che esiste un campo di energia che si unisce al “DNA fantasma”, ad una copia eterica del DNA. 

Questo “fantasma” mantiene e conserva la luce. 

 

Ad esempio, se in questo momento voi siete seduti sulla sedia leggendo queste righe, ma poi vi alzate e ve ne andate altrove, il vostro doppio energetico continua a comporre piccole spirali di luce laddove eravate seduti, entro trilioni di molecole di DNA, per almeno 30 giorni ancora. 

Il nostro “doppio energetico” rilascia dietro di se invisibili spirali di luce lungo tutti i nostri percorsi. 

IL NOSTRO CORPO SI NUTRE DI LUCE E LA EMANA 

Molto probabilmente siamo arrivati ad un bivio dove le scoperte sul DNA riveleranno scenari inediti, ipotesi sinora considerate azzardate, concetti sino ad ora solo abbozzati stanno diventando realtà. 

Fritz Popp, un eminente scienziato tedesco che da anni studia i biofotoni, ritiene addirittura che arrivi dalla luce del sole e non dal cibo il nostro principale apporto di energia fisica e mentale . 

Egli sostiene fra l’ altro : “…….Adesso sappiamo, per esempio, che la luce può generare, o arrestare, delle reazioni a catena nelle cellule, e che il danno genetico cellulare può essere virtualmente riparato, nel giro di alcune ore, da deboli fasci di luce.” 

 

A conferma dell’esistenza di un corpo di luce degli esseri viventi, nel giugno del 2005, a Bologna, venne effettuato un altro esperimento a cui parteciparono sei coppie di esseri umani, di queste una donna ed un uomo rivelarono speciali particolarità. 

Questa coppia in realtà non era formata da persone comuni, Umberto Di Grazia e Florentina Richeldi al buio, ripresi da speciali macchine da presa in grado di amplificare di 50000 volte il segnale luminoso, emanavano fotoni di luce. 

Non solo, le riprese dimostrarono che le loro emanazioni luminose producevano bagliori all’ unisono che partivano dalla zona della testa e del cuore. La luce emanata sembrava battere allo stesso ritmo… 

….E.R.I.M….ricordo, acronimo di emettitore, ritmico, impulsivo, magnetico. 

Ora presi separatamente i vari esperimenti, indicherebbero che è ora di perfezionare i libri di scienze, ma anche che non tutti hanno un emissione di fotoni identica, probabilmente perchè il nostro DNA non li assorbe in maniera uguale per tutti, il corpo di luce sembra avere le sue ragioni che la ragione, ancora, non conosce. 

Potrebbe dipendere da quando ognuno ne recepisce oppure da quanto ognuno di noi ne ha a disposizione a secondo della vita che conduce. 

E.R.I.M. di Ighina è uno strumento in grado di concentrare l’ energia solare, che si riflette sulla Terra, rendendola armonizzata e coerente con il nostro DNA? 

Se è questa la sua funzione finale non è mai stato sinora scritto, ma senz’altro l’ipotesi che l’oggetto interagisca addirittura con il DNA, la possibilità che un aumento di luminosità del corpo di luce migliori l’armonia personale, i rapporti con gli altri, se fosse così questa eventualità spacca le convenzioni. 

Del resto non sarà un caso se l’antico saluto indiano significa: “La luce che è in me saluta la luce che è in te.” 

Namastè

https://www.cambioilmondo.it/e-r-i-m-ighina-stra-fatti-di-luce/

 

Correlati:

[BIOFOTONI]

[PRANA]

[ENERGIA]

[SPIRITUALITA’]

[PIERLUIGI IGHINA]

Il Corpo di Luce umano

“Half Life” - Siamo metà “sangue” e metà “fuoco”.

martedì 28 agosto 2018

E luce(blu) a Led fu... per legge


La Commissione Europea ha decretato l’uscita degli Stati membri dal mercato delle lampadine alogene, con l’entrata in vigore del regolamento (il n. 244/2009 sulla progettazione eco-compatibile delle lampade a uso domestico, collegato alla direttiva Eup – Energy Using Products 2005/32/EC) che, previsto per il 2016 e poi posticipato di due anni, scatterà il 1 settembre 2018. 

==

IL LATO OSCURO DELLE LAMPADINE LED, INQUINAMENTO DOMESTICO DA LUCE BLU: I DANNI CHE NON DICONO

In soli 5 anni lo storico delle lampadine, per illuminare casa, ha subito tantissime trasformazioni. Dal 2012 le lampade ad incandescenza sono fuori commercio, sostituite da quelle alogene, a risparmio energetico, presto anche loro pezzo d’antiquariato.. I LED, da semplice spia rossa, sono diventati luce bianca e mezzo d’illuminazione ormai sempre più diffuso, tanto che presto diventerà il principale ed unico. Purtroppo la consapevolezza del rischio, oggi, è quasi inesistente.
Cosa sono veramente i LED? Sono una fonte luminosa sana o dannosa per l’uomo?
Isamu Akasaki, Hiroshi Amano e Shuji Nakamura sono gli inventori dei LED (diodo a emissione luminosa) a luce blu. Realizzati nella loro forma concreta 20 anni fa, i LED blu sono l’anello mancante (inseguito per oltre 30 anni) che ha reso possibile le lampade LED a luce bianca. (La lunghezza d’onda della luce , e quindi il suo colore, è in funzione dei materiali utilizzati). Akasaki, Amano, e Nakamura, hanno lavorato per anni al problema. La soluzione era il nitruro di gallio (GaN).
I LED rossi sono stati inventati nel 1950 e ben presto trovarono applicazioni come spie e come display in calcolatrici e orologi digitali.
Entro la fine del 1960, sono stati inventati LED infrarossi e verdi.
Tuttavia il LED blu necessario per creare luce bianca si rivelò molto più difficile da produrre.
Il LED blu è necessario per ottenere luce bianca:
–per combinazione con LED rossi e verdi
–utilizzando fosforo che crea luce gialla.
Il tipo di luce può influenzare la salute?
Assolutamente si, lo abbiamo letto di recente nell’articolo su Lifeme, come il solo inquinamento della luce artificiale, in particolar modo da luce blu, sia co-responsabile della nostra insonnia, o cattiva qualità di sonno, quindi co-responsabile di molte patologie che ne derivano, come effetto cascata.

Come spiega il dott.re Alexander Wunsch, uno dei più autorevoli studiosi di fotobiologia,  “… ci sono importanti svantaggi con l’illuminazione LED che nonsono pienamente evidenziati e resi noti. L’illuminazione a LED può effettivamente essere una delle più importanti esposizioni a radiazioni EMF.  Se si è scelto di ignorare queste nuove conoscenze, si possono avere gravi conseguenze a lungo termine. Si potrebbe arrivare alla degenerazione maculare legata all’età (AMD), che è la principale causa di cecità negli Stati Uniti e altrove. La luce LED può anche aggravare altri problemi di salute radicati nelladisfunzione mitocondriale , e questi vanno da malattia metabolica al cancro.”
 
La luce LED non ha infrarossi 
Le vecchie lampadine ad incandescenza avevano una gamma al vicino infrarosso, quindi interessanti, benefiche per la salute, in molti modi. Per esempio,  la riparazione e la rigenerazione delle cellule.
Poiché i LED non hanno praticamente infrarossi ma un eccesso di luce blu, che genera specie reattive dell’ossigeno (ROS), questo spiega perché i LED sono così dannosi per gli occhi, per i nostri mitrocondi, quindi  per la salute in generale.
Una fonte di luce naturale è un corpo che emana tutti i tipi di lunghezze d’onda in modo più o meno continuo.

I LED sono invece lampade fluorescenti, composte da un LED blu, un trasformatore LED, e un sottile strato fluorescente che ricopre il LED blu per modificare parte della luce blu in lunghezze d’onda maggiori creando in tal modo una luce giallastra. La luce giallastra dello strato fluorescente è costituita dalla luce blu residua unita ad un tipo di luce bianca gran parte della quale è una luce blu aggressiva.Secondo Alexander Wunsch:“La luce blu ha la più alta energia nella parte visibile dello spettro e induce la produzione dello stress ossidativo ROS. Provoca la formazione di ROS nei tessuti, stress che deve essere bilanciato per mezzo del vicino infrarosso che non è presente nei LED. Abbiamo bisogno ancora più rigenerazione dalla luce blu ma la parte di rigenerazione dello spettro non si trova nel blu. Si trova nella parte di lunghezza d’onda del rosso e del vicino infrarosso. La rigenerazione dei tessuti e la riparazione degli stessi avviene a lunghezze d’onda che non sono presenti in uno spettro LED.Abbiamo un aumento dello stress da parte delle lunghezze d’onda corte e abbiamo una ridotta rigenerazione e riparazione da parte delle lunghezze d’onda lunghe. Questo è il problema principale … Non esiste questo tipo di luce in natura e ci sono delle conseguenze. Lo stress influisce sulla retina e danneggia il nostro sistema endocrino. “

Evidenziamo alcuni danni derivati dall’uso eccesivo di illuminazione LED. 

giovedì 16 agosto 2018

Il danno cellulare causato dall'eccessiva esposizione alla luce blu

La luce blu fa sì che l'occhio umano attacchi se stesso e ora sappiamo perché

L'eccessiva esposizione alla luce blu non è salutare per i nostri occhi, contribuendo a una lenta perdita della vista nel corso della vita. Scienziati dell'Università di Toledo negli Stati Uniti hanno compreso esattamente come funziona questo effetto tossico, che potrebbe essere una buona notizia per chiunque sia a rischio di condizioni degenerative degli occhi.

Per noi è solo una ragione in più per pensare seriamente a limitare la nostra esposizione al bagliore freddo di uno schermo molto tempo dopo che il sole tramonta.

"Non è un segreto che la luce blu danneggi la nostra visione danneggiando la retina dell'occhio", dice il chimico e ricercatore senior Ajith Karunarathne. "I nostri esperimenti spiegano come ciò accada e speriamo che questo porti a terapie che rallentino la degenerazione maculare, come ad esempio un nuovo tipo di collirio". 
La degenerazione maculare legata all'età comporta la lenta disgregazione delle cellule che si trovano dietro il tessuto sensibile alla luce all'interno del bulbo oculare, impedendo il trasferimento di nutrienti e la rimozione dei rifiuti. A poco a poco, la retina muore, lasciando un punto cieco in crescita che alla fine deruba un individuo della propria vista. La condizione è responsabile di circa la metà di tutti i casi di disabilità visiva, quindi imparare di più sui suoi fattori scatenanti e le sue influenze potrebbe aiutare molte persone a mantenere la loro preziosa vista per almeno qualche altro anno.
Lunghezze d'onda della luce intorno all'estremità blu-ultravioletta dello spettro sono state a lungo accusate di aggravare la degenerazione maculare, sebbene la misura in cui varie malattie dell'occhio siano causate da tonalità blu è ancora in discussione.

Karunarathne e il suo team hanno focalizzato la loro attenzione su una sostanza chimica nella retina chiamata retinale - una forma di vitamina A che reagisce alla luce ruotando in una forma diversa.
"Hai bisogno di un rifornimento continuo di molecole retiniche se vuoi vedere", dice Karunarathne. "I fotorecettori sono inutili senza retinale, che viene prodotto negli occhi."
Di solito, la trasformazione del retinale da una forma all'altra è reversibile. Anche se questo processo non è perfetto, e in alcuni individui può essere così inefficiente da portare ad accumularsi l'una sull'altra. I ricercatori avevano familiarità con i rapporti secondo cui la forma contorta del retinale - descritta come all-trans (ATR) - poteva essere considerata tossica se presente in quantità sufficiente. Questo è stato attribuito a una tendenza dell'ATR a trasformarsi in qualcosa chiamato lipofuscina, una molecola che ha il potenziale di danneggiare le strutture cellulari. Ma nessuno aveva messo insieme i pezzi per descrivere un probabile percorso dalla reazione del retinale alla degenerazione del tessuto. I ricercatori hanno aggiunto retinale a varie colture cellulari e hanno analizzato i risultati mentre venivano esposti a diverse lunghezze d'onda della luce.

Dopo tutto, le lipofuscibìne potrebbero non essere i colpevoli. O almeno, non una minaccia solitaria. Quando entrambe le forme di retinale sono state esposte a lunghezze d'onda blu, il team ha scoperto che hanno causato la distorsione di una molecola nella membrana della cellula. Questo è stato seguito da un'ondata di calcio che ha cambiato la forma della cellula, che è stata alla fine responsabile della sua morte.
Lo stesso effetto non è stato riscontrato quando il retinale è stato esposto ad altri colori,  anche se miscelati, come la luce bianca da una lampadina fluorescente domestica. Le lunghezze d'onda blu sembravano eccitare la molecola in modo tale da assumere una caratteristica tossica. 


venerdì 3 agosto 2018

La Vibrazione del Mondo

La Vibrazione del Mondo
Dylan Harper - 01 Novembre 2016
dal Sito Web DreamCatcherReality
L'universo fisico intero è composto da energia pura e vibrazione. Quando si ha la percezione per vedere tutto come vibrazione, la natura dell'universo si rivela.

La luce è vibrazione
Tutto lo spettro di onde elettromagnetiche della luce visibile produce diversi colori.

I colori sono semplici onde che vibrano con una frequenza differente. Ad un estremo dello spettro abbiamo il rosso, all'altro estremo il violetto. Il rosso ha la longitudine dell'onda più lunga e la frequenza più bassa; il violetto la longitudine dell'onda più corta e la frequenza più alta.

Ci sono due tipi di illuminazione elettrica che possiamo trovare quando si visita un negozio di elettronica:
Luce calda
Luce fredda

La luce calda contiene una mescolanza maggiore di onde di colore a più bassa frequenza come il rosso e l'arancio.
La luce fredda contiene una mescolanza maggiore di onde di frequenza più alta come il verde e l'azzurro.

La luce è cruciale per gli effetti che ha sull'ambiente di lavoro, di gioco, di riposo e su altre attività della vita. Controlla il livello di stimolazione, di rilassamento e di energia.

Visto che la luce calda è più rilassante di quella fredda, è bene utilizzarla per un ambiente creativo.

Qualche volta avete utilizzato solo luci calde in una stanza e avete pensato di poter rendere il luogo scelto più rilassante o stimolante solo aumentando o diminuendo l'intensità della luce?
Non funziona così.
Incrementare l'intensità luminosa della luce calda no la rende più stimolante. I livelli di energia più alti richiedono un maggiore frequenza di vibrazioni. Non è la magnitudine ma la frequenza della vibrazione che determina il suo livello di energia.

Non è strano che la fiamma azzurra sia più calda di quella rossa?

La salute è vibrazione
I luoghi freddi, umidi e oscuri con la mancanza di aria che fluisce sono terreno fertile per i batteri, mentre i luoghi soleggiati con abbondante flusso d'aria eliminano i microorganismi non salutari.

Il secondo tipo di ambiente è più salubre del primo visto che è la vibrazione è alta, l'altro tipo è a bassa vibrazione.

Anche se la luce solare è biologicamente buona, quando è tanta provoca un colpo di calore. L'energia si trasforma da costruttiva in distruttiva. La chiave è l'equilibrio. Qualcosa di troppo della quantità che occorre provoca instabilità.

Questo è quello che fanno tutte le malattie.
Cercano di debilitare o destabilizzare la vibrazione.

Una persona più è vibrante e stabile e sarà più viva e costruttiva.
Una persona più è mediocre e instabile e meno viva e più distruttiva (autodistruttiva) sarà.
Vi siete mai domandati perché si dice "bevi acqua a temperatura ambiente" non fredda quando una persona è malata?

Quando il corpo è malato, ci sono cose all'interno che stanno ostruendo il sistema e rallentano alcune funzioni. Il corpo ha bisogno di energia per espellere dal corpo o per distruggere la malattia. Per questo il vostro medico vi consiglia di bere molta acqua.
E' il modo utilizzato dai suoi globuli per avviare il proprio lavoro. Più acqua e più ossigeno dà al corpo i mezzi necessari di cui ha bisogno per disfarsi della malattia.
Il suo impulso di tossire con catarro e espellere il muco è l'atto che compie il corpo per espellere le brutte cose da se stesso, il che significa che si sta sul cammino della guarigione.

L'acqua calda è vibrazione alta mentre l'acqua fredda è bassa vibrazione. L'acqua fredda elimina la preziosa energia necessaria per la guarigione, mentre l'acqua calda li fornisce.
La prima produce un tasso di guarigione mentre l'altra fa atti di sabotaggio.

Il suono è vibrazione
La musica Bass è bassa vibrazione e la musica energetica è alta vibrazione. Ci piace ascoltare diversi tipi di musica perché ci piace sperimentare diverse gamme di emozioni.
La varietà di sentimenti della vita la rende divertente e piena di significati.
La musica da ballo ad alta energia richiama i più giovani poiché sono molto energici ed espressivi.
La musica più lenta e più affascinante emotivamente è quella che desideriamo ascoltare quando vogliamo provare qualcosa di profondo e sensuale.
Vogliamo che il tempo rallenti e l'esperienza che arriva ad un punto morto si trasformi in un momento eterno.

La Chimica è vibrazione
L'alcool e il thé Earl Grey sono opposti in fatto di vibrazioni.
Anche se lo stress e l'ansia sono una forma di alta vibrazione, non buona poiché la vibrazione è incoerente e disordinata. L'alcool riduce la vibrazione. Questo è il motivo per cui la gente beve: rilassarsi e uscire dall'ansia.
Bere alcool però in misura maggiore di quella che il corpo possa sostenere, consuma di più e quindi causa instabilità.

I guidatori che bevono hanno deteriorato la loro percentuale di giudizio e di reattività e sono più soggetti agli incidenti. Le persone che non hanno necessità dell'alcool per rilassarsi hanno adottato sistemi più intelligenti di farlo.
Il thé Earl Grey agisce da stimolante che arresta in parte gli effetti dell'alcool e fa divenire la persona "sobria".

***
La vibrazione dei nostri "corpi" a tutti i livelli, fisico e non, ha una profonda influenza sulla nostra capacità di attrarre esperienze positive.

Maggiore vibrazione ha, e più trasforma la persona in una "calamita" risultato dei pensieri di ognuno.

Avendo solo pensieri "sulle cose" che desideriamo manifestare con esperienza e mantenere le proprie vibrazioni alte come abbiamo detto in precedenza, dà come risultato che i nostri desideri si manifesteranno molto più rapidamente.

Quando imparerete e vedere tutto come una vibrazione diversa in termini di velocità e stabilità, capirete quello di cui avete bisogno per ottenere l'effetto desiderato in qualsiasi situazione. Tutto gira intorno all'equilibrio delle vibrazioni.

Ci sono molti più aspetti della realtà fisica di quelli menzionati a cui applicare questo principio.

Una volta che voi avrete coscienza di questo principio e penserete sempre in termini di vibrazione, potrete capire praticamente tutto quello che succede nel mondo fisico. Questa è una delle dinamiche che governano e che permettono di dare un senso a tutto.
Essere consci è come vedere il mondo come la Matrix.

domenica 29 luglio 2018

LA MATERIA È CREATA DALL'ENERGIA PRIMARIA ED ETERNA, CHE NOI CONOSCIAMO COME LUCE

LA MATERIA È CREATA DALL'ENERGIA PRIMARIA ED ETERNA, CHE NOI CONOSCIAMO COME LUCE

"La materia è creata dall'energia primaria ed eterna, che noi conosciamo come luce. Ha brillato, e sono nate le stelle, i pianeti, l'uomo e tutto ciò che c'e' sulla terra e nell'universo.
La materia è l'espressione di infinite forme di luce, perché l'energia è più vecchia di lei.

Ci sono quattro leggi sulla Creazione.
La prima che la fonte di tutto sta nell’incompreso, la particella oscura che la mente non può concepire, o matematicamente misurare; in questa particella entra tutto l'universo.
La seconda legge e' la diffusione dell’oscurità che è la vera natura della luce, dall'incompreso e la sua trasformazione nella luce.
La terza legge è necessità della luce di diventare materia.
La quarta legge è: senza inizio e senza fine; le tre leggi precedenti ci sono sempre e la creazione è eterna."

Nikola Tesla

http://attivissimavasto.blogspot.com/2018/07/la-materia-e-creata-dallenergia.html

sabato 11 giugno 2016

Biofotoni: il corpo emette, comunica ed è fatto di luce

Biofotoni: il corpo emette, comunica ed è fatto di luce


La scienza si trova sempre più in accordo con la poesia dell’ esperienza umana diretta: siamo molto più che un semplice ammasso di atomi e di molecole che formano il nostro corpo fisico, siamo anche degli esseri fatti di luce.  I biofotoni vengono emessi dal corpo umano, possono essere rilasciati attraverso l’intenzione mentale e possono modulare dei processi fondamentali nella comunicazione tra cellule e con il DNA.
Se consideriamo che  che la nostra esistenza terrena è in parte resa possibile dalla luce del sole e richiede la continua assunzione di luce condensata (sotto forma di cibo), potrebbe non suonare così assurdo che i nostri corpi producono luce!
Il corpo umano infatti emette biofotoni, conosciuti anche come emissioni di fotoni ultra-deboli (UPE), con un grado di visibilità 1000 volte inferiore alla sensibilità del nostro occhio. Anche se non sono visibili a noi, queste particelle di luce (o onde, dipende da come vengono misurate) sono parte dello spettro elettromagnetico visibile (380-780 nm) e sono percettibii grazie a moderni e sofisticati strumenti.

COSA SONO I BIOFOTONI?
Parlando in maniera tecnica il biofotone è una particella elementare o un quanto di luce di origine non termica nello spettro visibile e in quello ultravioletto emesso da un sistema biologico. Si pensa che vengano prodotti come il risultato del metabolismo energetico all’interno delle nostre cellule o, più formalmente, “un sottoprodotto delle reazioni biochimiche nelle quali vengono prodotte delle molecole eccitate da processi bioenergetici”. [2]

LE NOSTRE CELLULE E IL DNA USANO I BIOFOTONI PER IMMAGAZZINARE E COMUNICARE INFORMAZIONI
Apparentemente i biofotoni vengono usati dalle cellule di molti organismi viventi per comunicare, il che facilita il trasferimento di energia o informazioni che è di molti ordini di magnitudine più veloce rispetto alla diffusione chimica. Secondo uno studio del 2010 “Le comunicazioni tra le cellule grazie ai biofotoni sono state dimostrate avvenire nelle piante, nei batteri, nei granulociti neutrofili animali e nelle cellule dei reni” [3]. I ricercatori sono stati in grado di dimostrare che “… stimolazioni con diversi spettri luminosi (infrarossi, rosso, giallo, blu, verde e bianco) a un capo di un nervo motore si trasformavano in un significativo aumento nell’attività biofotonica all’altro capo“. I ricercatori interpretano questo risultato per suggerire che “la stimolazione luminosa può generare biofotoni che vengono  condotti dalle fibre neurali come segnali di comunicazione neurale”.
Anche scendendo a livello molecolare nel nostro genoma, il DNA può essere identificato come una fonte di emissione di biofotoni. Un autore propone la tesi che il DNA sia così strettamente legato ai biofotoni che possiede delle proprietà simile al laser, il che gli permette di avere una stabilità anche se si trova lontano dalla soglia di equilibrio termico.[4]

LA MEDITAZIONE E LE ERBE CAMBIANO L’EMISSIONI DI BIOFOTONI
La ricerca ha scoperto che c’è una differenza di emissioni di biofotoni mediata dallo stress ossidativo tra meditatori e non meditatori.
Chi medita regolarmente tende ad avere emissioni più basse di fotoni ultra-deboli (UPE), il che potrebbe essere il risultato di un minore livello di radicali liberi nei loro organismi. In uno studio clinico che coinvolgeva praticanti di meditazione trascendentale i ricercatori hanno scoperto che i livelli più bassi di emissione di biofotoni si potevano osservare in due soggetti che meditavano regolarmente. L’analisi dello spettro nell’ emissione UPE suggerisce che l’emissione di biofotoni è probabilmente un riflesso delle reazioni ai radicali liberi in un sistema vivente. È stato documentato che vari cambiamenti fiosiologici e biochimici seguono le pratiche di meditazione a lungo termine e si desume che questa possa avere un certo impatto sull’attività dei radicali liberi. [5].
La Rodiola, un’erba molto conosciuta per il suo uso nella riduzione dello stess  (con notevoli diminuzioni del livello di cortisolo), ha rivelato ridurre durante un test clinico i livelli di biofotoni emessi da un soggetto umano. Uno studio pubblicato nel 2009 nel giornale di ricerca fitoterapeutica ha scoperto che coloro che assumevano questa erba per una settimana avevano delle diminuzioni significative nell’emissione di biofotoni paragonati al gruppo placebo. [6]

L’INTENZIONE È UNA FORZA VIVENTE E SI ESPRIME COME LUCE
Anche la stessa intenzione umana potrebbe avere una base empirica nella tesi dei biofotoni. Un recente commento pubblicato nella rivista Investigacion Clinica intitolato “Evidenze sul potere dell’intenzione” sottolinea questa connessione:
“L’intenzione è definita come un pensiero diretto per compiere una determinata azione. I penseri con un certo scopo possono influenzare oggetti inanimati e praticamente ogni essere vivente, dagli organismi unicellulari agli esseri umani.  
L’emissione di particelle di luce (biofotoni) sembra essere il meccanismo attraverso il quale l’intenzione produce il suo effetto.
Ogni essere vivente emette una corrente costante di biofotoni per inviare sengnali istantanei da una parte del corpo all’altra o all’esterno. I biofotoni sono immagazzinati nel DNA. Quando il corpo è malato si producono dei cambiamenti nell’emissione di biofotoni. Le intenzioni dirette si manifestano come un’energia elettrica e magnetica che produce un flusso ordinato di fotoni. Le nostre intenzioni sembrano operare come frequenze altamente coerenti capaci di cambiare la struttura molecolare della materia. Casi di guarigioni spontanee o a distanza di pazienti gravemente malati rappresentano casi di intenzioni eccezionalmente forti. L’intenzione di guarire della persona malata, così come la fiducia nell’efficacia della cura influenza la guarigione.”
Anche la scienza è sempre più d’accordo con l’esperienza umana diretta: siamo più di un semplice ammasso di cellule. Noi siamo esseri che emettono e comunicano attraverso la luce.
_______________
[1] Herbert Schwabl, Herbert Klima. Spontaneous ultraweak photon emission from biological systems and the endogenous light field. Forsch Komplementarmed Klass Naturheilkd. 2005 Apr;12(2):84-9. PMID: 15947466
[2] Masaki Kobayashi, Daisuke Kikuchi, Hitoshi Okamura. Imaging of ultraweak spontaneous photon emission from human body displaying diurnal rhythm. PLoS One. 2009;4(7):e6256. Epub 2009 Jul 16. PMID: 19606225
[3] Yan Sun, Chao Wang, Jiapei Dai. Biophotons as neural communication signals demonstrated by in situ biophoton autography. Photochem Photobiol Sci. 2010 Mar ;9(3):315-22. Epub 2010 Jan 21. PMID: 20221457
[4] F A Popp, W Nagl, K H Li, W Scholz, O Weingärtner, R Wolf. Biophoton emission. New evidence for coherence and DNA as source. Cell Biophys. 1984 Mar;6(1):33-52. PMID: 6204761
[5] Eduard P A Van Wijk, Heike Koch, Saskia Bosman, Roeland Van Wijk. Anatomic characterization of human ultra-weak photon emission in practitioners of transcendental meditation(TM) and control subjects. J Altern Complement Med. 2006 Jan-Feb;12(1):31-8. PMID: 16494566
[6] F W G Schutgens, P Neogi, E P A van Wijk, R van Wijk, G Wikman, F A C Wiegant. The influence of adaptogens on ultraweak biophoton emission: a pilot-experiment. Phytother Res. 2009 Aug;23(8):1103-8. PMID: 19170145

lunedì 18 maggio 2015

TABLET E PC UCCIDONO IL SONNO

TABLET E PC UCCIDONO IL SONNO: lo dimostra uno studio scientifico

Sotto accusa sono, dunque, le luci artificiali blu prodotte dagli schermi di pc, tablet e smartphone, che inibiscono i neuroni del cervello che facilitano il sonno e influenzano il rilascio naturale della melatonina, allertando invece quelli dell’attenzione

di Charles A. Czeisler
Ci sono molte ragioni per cui le persone non riescono a dormire sufficientemente in questa società 24/7, tra cui andare a lavorare o a scuola molto presto, dover viaggiare a lungo per spostarsi, cibi e bevande ricchi di caffeina…Ma il fattore più preoccupante è una scoperta tecnologica spesso sottovalutata: la luce elettrica. Senza di essa, poche persone utilizzerebbero la caffeina per stare sveglie di notte. E la luce influenza i nostri ritmi circadiani più intensamente di ogni altra droga.

L’orecchio ha due funzioni (permettere udito e l’equilibrio) ed altrettante ne ha l’occhio. Prima di tutto, i bastoncelli ed i coni permettono la vista; oltre a questo, le cellule retiniche gangliari intrinsecamente fotosensibili (ipRGCs) che contengono il fotopigmentomelanopsina, attivano i riflessi pupillari alla luce, la regolazione dell’orologio circadiano in relazione ad una fonte luminosa ed altri impulsi visivi in condizioni di oscurità. La luce artificiale che colpisce la retina tra il tramonto e l’alba comporta altri effetti psicologici durante la notte. Inibisce i neuroni del sonno e ne stimola altri a produrre nell’ipotalamo le orexine, le proteine che ci tengono svegli, bloccando inoltre il rilascio notturno di melatonina, ormone dall’effetto soporifero. Questi fattori riducono la sonnolenza ed aumentano invece l’agitazione, interferendo così con il nostro normale sonno.
Paradossalmente, il punto massimo di energia che ci tiene svegli rilasciata dall’importante orologio circadiano della mente nei nuclei soprachiasmatici (SCN) dell’ipotalamo, avviene non all’inizio della giornata ma verso la fine di una nostra giornata tipo, fornendoci una seconda “ ventata di energia” che ci permette di andare avanti man mano che il giorno volge al termine.

Prima del diffuso uso della luce elettrica, le persone probabilmente percepivano a metà pomeriggio quella “seconda ventata di energia” che forniva loro energia fino a fine giornata. Ma l’esposizione alla luce dopo il tramonto indica all’SCN che si è in realtà in pieno giorno solare, spostando così in avanti sia l’orologio biologico che la “seconda ventata di energia”, ritardando di conseguenza l’inizio del rilascio di melatonina. Come risultato di ciò, molte persone controllano le loro e-mail, studiano o guardano la TV, senza percepire minimante il fatto che in realtà sia notte.
Di fatto la tecnologia ci ha fatto perdere consapevolezza del giorno naturale fatto di 24 ore a cui i nostri corpi erano abituati, spingendoci ad andare a letto sempre più tardi. Inoltre usiamo caffeina durante la mattina per svegliarci prima di quanto non avessimo mai fatto, cosa che ha un effetto negativo sul sonno.

Più la nostra giornata è piena di luce, meno dormiamo. Da quando il costo di produzione di luce è si è dimezzato nel secolo scorso, il suo consumo si è incrementato. Tra il 1950 e il 2000, ad esempio, dato che che il costo della luce si è ridotto ad
⅙, il consumo pro-capite di luce  è aumentato di ben quattro volte. Questo aumento del consumo di luce ha parallelamente incrementato la carenza di sonno.

Oggi, il 30% di tutti gli impiegati negli Stati uniti ed il 44% di coloro che lavorano di notte dicono di riposare in media meno di 6 ore a notte, mentre 50 anni fa meno del 3% della popolazione adulta degli Stati Uniti dormiva così poco. Nel resto del mondo, i bambini dormono all’incirca 1.2 ore in meno durante le notti della settimana scolastica rispetto a mezzo secolo fa. La maggior parte va a dormire ad orari differenti durante la settimana rispetto ai fine settimana o ai giorni di vacanza, comportando così “ una discronia sociale” che influenza negativamente il ritmo circadiano.
L’Istituto statunitense di medicina stima che tra 50 e 70 milioni di persone negli Stati Uniti soffrono di cattiva salute e di conseguenze sul benessere dovute ai disordini del sonno ed ad una mancanza di riposo: rischio di obesità, diabete, problemi cardiaci, depressione ed ictus. La diffusione dell’obesità ha incentivato un epidemia di casi di apnea ostruttiva, che altera il sonno.

I bambini diventano iperattivi invece di sonnolenti quando non dormono abbastanza, soffrono di disturbi dell’attenzione, facendo spesso si che la carenza di sonno possa essere scambiata per disturbo da deficit di attenzione/iperattività (A.D.H.D.), un condizione sempre più comune diagnosticata nel 19% dei ragazzi adolescenti americani. Il 40% delle persone negli Stati Uniti lamentano che il loro sonno sia spesso insufficiente; il 25% di questi riporta anche difficoltà di concentrazione a causa della stanchezza. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha persino aggiunto i turni lavorativi notturni alla lista dei fattori cancerogeni conosciuti e probabili. In effetti, il numero di morti a seguito di incidenti alla guida dovuti a stanchezza è secondo solo a quello di casi dovuti a guida in stato di ebbrezza. Il numero delle persone che soffrono di carenza di sonno è destinato a crescere. Con il 19% dell’uso mondiale di elettricità destinato alla produzione di luce, molti governi stanno cercando di ridurre la lampadine ad incandescenza. I diodi ad emissione luminosa meglio noti come luci LED sono oggi ampiamente usati per gli schermi delle TV dei computer, laptop,tablets e per tutti gli apparecchi di simile uso e funzione (cellulari ed altri), e comporteranno un futuro aumento pro capite del consumo di luce.
Le luci bianche LED sono caratterizzate da una notevole presenza della componenti cromatiche blu, cosa che fa la differenza. Le cellule gangliari della retina infatti sono molto sensibili alla luce ad onda corta (blu e blu-verde): di conseguenza l’esposizione notturna alla luce LED è di fatto più deleteria per il ritmo circadiano, la secrezione di melatonina e il sonno di quanto non lo siano le lampadine  ad incandescenza.

Ma le luci LED potrebbero anche apportare alcune soluzioni. Una lampada aluce bianca LED  può comprendere anche luci LED colorate, così che diventa facile controllare non solo l’intensità della luce, ma anche la composizione cromatica. Gli effetti negativi della luce durante la notte sul sonno e sul ritmo circadiano potrebbero essere ridotti sostituendo le tonalità luminose blu-verdi con quelle che virano verso il rosso o l’arancio dopo il tramonto. Sfortunatamente, l’uso corrente di questo nuove possibilità del controllo delle tonalità luminose è spesso impiegato a fini sbagliati: alcune compagnie aeree per esempio durante la notte creano l’effetto “luce soffusa” nelle cabine con luce blu monocromatica, il colore “migliore” per sopprimere il rilascio di melatonina e per alterare il sonno.

Dormire è essenziale al nostro benessere fisico e mentale, quindi è di vitale importanza conoscere l’impatto che sia la luce che altre abitudini della nostra società “che non dorme mai” hanno sul sonno, ritmo circadiano e salute. Dobbiamo dunque utilizzare queste nuove conoscenze nel settore per promuovere nuove abitudini ed interventi tecnologici al fine di mitigare gli effetti negativi. E’ tempo di riconsiderare la rassicurante citazione di Thomas Edison secondo il quale l’utilizzo della luce “non è in alcun modo dannoso né per la salute nè per l’incolumità del sonno.”
Fonte http://www.nature.com
Traduzione italiana per dionidream.com di Luca Fiorilli
Riferimenti
1.     Luckhaupt, S. E. Morb. Mort. Wkly Rep. 61, 281–285 (2012).
2.     Matricciani, L., Olds, T. & Petkov, J. Sleep Med. Rev. 16, 203–211 (2012).
3.     Colten, H. R & Altevogt, B. M. (eds) Sleep Disorders and Sleep Deprivation: An Unmet Public Health Problem (National Academies Press, 2006).
4.     National Research Council. Assessment of Advanced Solid State Lighting (National Academies Press, Washington, DC, 2013).

martedì 9 settembre 2014

Il Sole: fonte illimitata di energia, salute, benessere e conoscenza (Il codice della luce)

  Il codice della luce: il linguaggio dell’anima


Oggi i biofotoni sono oggetto di moltissime ricerche in tutto il mondo: studi recenti sembrano confermare che esiste una stretta relazione tra vitalità e luminosità della persona (data dall'emissione di biofotoni): più luce emaniamo e più è intensa la nostra forza vitale 

Dalla luce dipende la salute e l’equilibrio di corpo, emozioni, mente e coscienza. In essa è contenuto un codice fondamentale per la nostra sopravvivenza e l’evoluzione del singolo e dell’intera specie.
Il biofisico tedesco Fritz Albert Popp ha dimostrato che le nostre cellule emanano luce sotto forma di biofotoni e che questa luce contiene un’informazione che interagisce con le reazioni enzimatiche che permettono la vita. Secondo i suoi studi, le cellule di un organismo comunicano tra di loro e con le cellule degli altri organismi attraverso la luce. In pratica, prima ancora di dialogare utilizzando le parole, le emozioni, l’empatia e la chimica degli ormoni, ognuno di noi lo fa attraverso la luce che emana e l’informazione che contiene.

La luce è collegata alla nostra forza vitale
Esistono molti studi straordinariamente interessanti collegati alla luce che emaniamo. Tra i tanti quello del biologo Protti che ha svolto delle originali ricerche sulla relazione tra luce biofotonica, tessuti cancerogeni e sangue. Le sue ricerche sembrano rivelare che esiste una stretta relazione tra vitalità e luminosità della persona (l’emissione di biofotoni): più luce emaniamo e più è intensa la nostra forza vitale, oltre che il nostro potere oncolitico (cioè di combattere le cellule cancerose). Tra gli esperimenti più rilevanti c’è quello effettuato in presenza di leucemie, dove è stato verificato che in presenza di queste patologie il sangue ha emissioni bassissime di biofotoni. La nostra salute è strettamente connessa con la luce che emaniamo e con la capacità che abbiamo di rigenerarla o di regolare la sua brillanza. Oggi i biofotoni sono oggetto di moltissime ricerche in tutto il mondo e negli Stati Uniti è stato dimostrato che le zone cutanee corrispondenti ai punti di agopuntura emettono più biofotoni del resto della cute. Mi piace pensare che l’anatomia energetica del futuro sarà basata sulla luce biofotonica cellulare. 
La medicina sta pian piano dimostrando la relazione tra malattie e carenza di luce nelle zone del corpo dove si manifestano.
Tuttavia per comprendere consapevolmente il potenziale della luce è necessario inanzitutto chiarire che per luce, in questo contesto, non si intende solo la porzione dello spettro elettromagnetico visibile all’occhio umano, che va dai 400 ai 700 nm, ma tutte le infinite frequenze contenute in esso. Da questa nuova prospettiva alla luce appartengono anche i raggi ultravioletti, i raggi X, gamma, cosmici, oltre che i raggi infrarossi, le microonde e le onde radio corte e lunghe (vedi lo schema qui a lato). In pratica anche il suono sarebbe una manifestazione della luce. Secondo questa nuova prospettiva avviene una rivoluzione nel modo di vedere e percepire le cose perché anche l’oscurità risulta un’aspetto della luce. Ognuno di noi dovrebbe riflettere profondamente sulla capacità di trovare la presenza della luce dentro le apparenti ombre della sua vita. Solo perché non siamo in grado di vederla o di sentirla non vuol dire che non sia presente in noi, in ciò che viviamo e nell’ambiente circostante. Lo sforzo che ogni essere umano dovrebbe compiere è quello di ampliare le proprie percezioni, raffinare i sensi, aprire la mente ed espandere la coscienza. In questo modo l’universo è la realtà verrebbe percepita per quello che sostanzialmente è: luce.

La straordinaria efficacia della luce negli stati meditativi
Nelle pratiche meditative visualizzare interiormente luce ha una straordinaria efficacia proprio poiché essa è veicolo delle informazioni essenziali che creano la realtà e costituisce l’unità fondamentale ed unitaria della creazione. Quando negli stati superiori di coscienza, attraverso la pratica della meditazione, il praticante riesce ad entrare in aree di esperienza che trascendono i cinque sensi ed accede ad un potenziale percettivo superiore, uno dei primi fenomeni che si presentano è il contatto con la luce interiore: l’esperienza del corpo di luce. Esiste un’ampia letteratura su questo argomento che appartiene sia alla scienza che alla mistica. Percepire e sperimentare se stessi come luce è un’esperienza straordinaria che permette di ricollegarsi istantaneamente a quella felicità che fa parte della nostra natura esistenziale. Ci hanno raccontato che siamo in questo pianeta per cercare il benessere e che questo star bene dipende dal lavoro, dalla famiglia, dal denaro, dalla salute, dal successo… Dal mio punto di vista, questa è una delle più grandi manipolazioni che si stanno perpetuando ai danni di ogni individuo e della collettività, per il semplice fatto che le nostre possibilità percettive vanno infinitamente oltre questo standard di benessere; siamo stati costruiti per sperimentare la felicità incondizionata e intensi stati di beatitudine e abbiamo il dovere di reclamare e pretendere questa eredità naturale.

4414212_orig La felicità è una caratteristica intrinseca della nostra coscienza. Più siamo consapevoli di questo e più siamo in grado di manifestarla nella nostra esistenza. Il fatto di essere felici non dipende da cosa abbiamo o facciamo, ma dalla consapevolezza di ciò che siamo. E nell’intimità del nostro essere, se siamo capaci di andare in profondità, ciò che troveremo è luce. Negli ultimi quindici anni di ricerca ho potuto sperimentare su me stesso – e su tutte le persone a cui ho trasmesso la mia esperienza – che più aumenta la luminosità del nostro essere (in essa includendo la luce biofotonica cellulare) e più questa felicità esistenziale diventa uno standard naturale quotidiano, permettendoci di migliorare infinitamente la qualità della vita indipendentemente dagli avvenimenti esterni. La luce dunque è un alimento e una medicina per il corpo, la forza vitale, le emozioni, la mente, lo spirito e la coscienza. Qual è dunque la fonte luminosa fisica più potente a cui possiamo avere accesso gratuitamente? Il Sole. L’astro Re che illumina e governa il nostro sistema planetario. Avete mai considerato che la nostra stella è una fonte illimitata di energia, salute, benessere e conoscenza? La buona notizia è che la tecnologia più potente, efficace e raffinata attraverso la quale possiamo sperimentare questo potenziale si trova proprio dentro noi stessi… (Prima puntata- continua)

di - martedì 10 giugno 2014 

SALVA O STAMPA IL POST IN PDF

Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF

CORRELATI

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...