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martedì 4 dicembre 2018

Immunità di Gregge for Dummies

Immunità di Gregge for Dummies

06 Novembre 2018 by Marchi Mattia (Corvelva)
Nel realizzare questa guida ho voluto tentare di rispondere alla domanda che da sempre mi ha accompagnato nella lotta per la libertà di scelta: “che cos’è l’immunità di gregge”.
I dubbi che mi hanno accompagnato non sono nati sul web, o meglio, non sono nati da siti bufalari ma da siti e comunicazioni istituzionali come il piano vaccinale 2017-19 del Ministero della Salute in cui si legge una lunga serie di vantaggi della “vaccinazione” tra cui:
“Il beneficio è, pertanto, diretto, derivante dalla vaccinazione stessa che immunizza totalmente o parzialmente la persona vaccinata, e indiretto, in virtù della creazione di una rete di sicurezza, a favore dei soggetti non vaccinati, che riduce il rischio di contagio. La straordinarietà dello strumento è data dal fatto che esso, a fronte di un modesto impiego di risorse, comporta tali rilevanti benefici in termini di immunità individuale e immunità collettiva (herd immunity)”. 1
Wow, quale pazzo scellerato non si vaccinerebbe per tutti i vaccini esistenti? Beh, ma siamo sicuri che tutto è come ci viene venduto?


La teoria dell'immunità di gregge
Secondo la teoria dell'immunità di gregge, il propagarsi di un’infezione può essere interrotta quando un gran numero di persone sono immuni e quanto maggiore è la percentuale di individui immunizzati, minore è la probabilità che un individuo entri in contatto con il patogeno. Semplice, conciso, d’effetto, ma è così lineare?
A livello ipotetico assolutamente sì, più immunizzi e meno probabilità hai che quel determinato patogeno si propaghi ma, mentre questo concetto è possibile, sempre ipoteticamente, non è assolutamente dimostrata nella pratica la soglia prevista dai modelli, né è dimostrato che nelle nostre società una diminuzione della percentuale di soggetti vaccinati porti automaticamente all’annullamento dell’effetto gregge, pertanto siamo nel campo delle teorie e il concetto di immunità di gregge è un concetto teorico.

Il concetto di immunità di gregge è scientificamente noto2, ciò che è meno noto è il fatto che nella descrizione originale di herd immunity, la protezione per la popolazione in generale si verifica solo se le persone hanno contratto l'infezione naturale e il motivo è abbastanza banale, la malattia naturalmente contratta genera immunità per tutta la vita.

Torniamo alla definizione “for Dummies” di immunità di gregge: più la popolazione è immunizzata e meno probabilità ci sono che il patogeno si propaghi, solo ipoteticamente perché non è ad oggi dimostrato nella pratica che questo avvenga: originariamente viene definito il concetto sulla base della malattia naturalmente contratta, che dona immunità per tutta la vita.


Chi sostiene la vaccinazione come soluzione suprema, ha nel tempo utilizzato il termine “immunità di gregge” legandolo alle vaccinazioni, cioè all’immunità indotta dai vaccini. Il grosso problema di questa teoria è la durata - limitata nel tempo - dell’immunizzazione indotta da vaccino, fatto noto. Inoltre l'eventuale mancata o ridotta risposta immunitaria dipende sia da fattori individuali - alterazioni genetiche o temporanee della funzionalità del sistema immunitario, patologie o trattamenti terapeutici che causano immunosoppressione - che da fattori legati alla modalità con cui il vaccino interagisce con il sistema immunitario (responsabile di un’intrinseca bassa efficacia).
Inoltre, la necessità di somministrare più richiami dei vaccini per consentire un’adeguata risposta anticorpale aumenta il rischio di stimolare il sistema immunitario in modo non appropriato e può determinare l’insorgenza di patologie autoimmuni, di iperimmunizzazione o immunosoppressione.
Ma più concretamente, mentre esimi professoroni ci ripetono a tv unificate il concetto di immunità di gregge, qualsiasi genitore che ha vaccinato i propri figli e provi a fare le titolazioni anticorpali, capirà facilmente quanto il “grosso problema” si faccia più grosso del previsto. Un numero imprevisto e preoccupante di soggetti vaccinati, anche di recente, non ha immunità indotta. Volete le prove? Fate le titolazioni anticorpali ai vostri figli vaccinati. Rivaccinateli secondo calendario, rifate i test anticorpali. Bene, ora fatelo su 100, 1.000 e 10.000 soggetti e poi portate le prove che i non responder, i soggetti scientificamente provati che non dovrebbero rispondere alle vaccinazioni, sono solo il 5%.
I concetti di vaccinazione e l’immunità di gregge difficilmente si incontrano, si arenano solitari in lontane spiagge chiamate “vita reale”: questi vaccini, e probabilmente il vaccino per come è concepito da sempre, può portare un’immunità indotta scarsa, scarsissima spesso, e dalla durata breve se non brevissima.
Torniamo alla definizione “for Dummies” di immunità di gregge e aggiungiamoci un pezzetto: più la popolazione è immunizzata e meno probabilità ci sono che il patogeno si propaghi, tutto ipoteticamente perché non è ad oggi dimostrato nella pratica che questo avvenga: originariamente viene definito il concetto sulla base della malattia naturalmente contratta, che dona immunità per tutta la vita. L’immunità indotta da vaccini, pur essendo il mantra comunemente riconosciuto, non tiene conto della reale efficacia di alcuni vaccini sia come immunizzazione che come durata di immunizzazione.
Basta questo? No, la visione vaccinocentrica necessita di maggiori prove a sostegno della tesi “vacciniamo pure i sassi” e se le prove non ci sono, beh, creiamo confusione. Tra i concetti su cui si è volutamente creata confusione sono “immunità di gregge” ed “effetto gregge”3 L'immunità di gregge l’abbiamo capita, spero, ma di base questo concetto riguarda i soggetti immunizzati mentre effetto gregge riguarda i restanti non immunizzati. Spieghiamolo più chiaramente: se poniamo come immunità di gregge il 95% della popolazione immunizzata (sia indotta dai vaccini che da malattia naturale) stiamo parlando di coloro che sono stati immunizzati, ma se parliamo di “effetto gregge” si sta parlando di coloro, il 5% in questo esempio, non immunizzato o immunizzabile.
L’effetto gregge, per essere più precisi, è definito come: "la riduzione di infezione o malattia nel segmento non vaccinato come risultato dell'immunizzazione di una proporzione della popolazione".
L’effetto gregge, per essere analizzato separatamente dall’immunità di gregge anche utilizzando la visione vaccinocentrica, può essere misurato quantificando la diminuzione dell'incidenza di un’infezione usata come parametro sul segmento non vaccinato di una popolazione in cui un programma di immunizzazione viene istituito. Quindi, se è vero che un programma di sanità pubblica induce o potenzia una immunità di gregge, non è detto che causi anche un effetto di diminuzione di probabilità di ammalarsi nei non vaccinati o vaccinabili. Ricordiamocelo, siamo nel campo della teoria pura.

lunedì 26 marzo 2018

IMMUNITÀ DI GREGGE SMENTITA DAI FATTI

IMMUNITÀ DI GREGGE SMENTITA DAI FATTI

Valdo Vaccaro - 25 marzo 2018
Pare che tutte le attenzioni dei media e del paese siano accentrate e focalizzate sui fatti della politica interna e sulla presidenza delle Camere, e magari anche sulla questione dazi americani sull’import dalla Cina. Vengono così passati in secondo piano problemi scottanti ed urgenti che interessano da vicino famiglie, giovani genitori e i loro bambini. Mi riferisco esattamente alle vaccinazioni. L’Italia non è spaccata in due solo tra Cinque Stelle e la Coalizione Forza-Italia-Lega, ma anche tra la corrente pro-vax e quella no-vax e free-vax in tema di vaccinazioni.

 

IL PARERE DI UN BIOLOGO INDIPENDENTE

L’amico Piero Deola mi ha appena inviato un articolo del dr Giuseppe De Matteis, biologo e autore di libri-inchiesta “Verità e bugie della Medicina”, che ripropone la questione rivolgendosi non tanto alla popolazione contraria alle vaccinazioni, specie a quelle obbligatorie, quanto ai genitori che hanno vaccinato i loro bambini o che comunque hanno ceduto alle pressioni della medicina. Vedrò di sintetizzarlo per chi segue il mio blog. De Matteis, per quanto ci risulta, non appartiene alla corrente igienistica e tanto meno a gruppi partitici, ma è un ricercatore scientifico che fa giornalismo d’inchiesta. Un motivo in più per ascoltarlo.

 

DEDICATO AI GENITORI CHE HANNO OBBEDITO ALLA LEGGE VACCINANDO I LORO BAMBINI

Chi si è ribellato conosce questo tema in ogni dettaglio, ed in più ha già il suo bel da fare nel trovare le strategie possibili di compromesso, o nel pagare le contravvenzioni fissate dalle autorità competenti. La stragrande maggioranza dei genitori è però quella che sta dalla parte delle disposizioni mediche ufficiali, ed è soprattutto quella che era titubante e che ha deciso pur malvolentieri di adeguarsi al decreto-legge Lorenzin per non complicarsi troppo la vita, evitando persino di documentarsi al meglio sugli aspetti tecnici delle vaccinazioni, e sulle prospettive che riguardano il prossimo futuro dei loro piccoli.

 

VEDIAMO DI QUALI VACCINI SI TRATTA

La legge prevede dieci vaccini obbligatori, somministrati mediante un esavalente e gli altri quattro tramite un quadrivalente oppure un trivalente più un vaccino singolo. L’esavalente si chiama Hexyon (difterite, haemophilus influenzae B, pertosse, polio, tetano, epatite B), e si tratta di un vaccino sottoposto a monitoraggio addizionale, ossia in fase di sperimentazione, come scritto sullo stesso bugiardino del vaccino, fonte Aifa.
E già qui si inizia bene, quando i bambini come fossero cavie. Non si vorrebbe spaventare o mettere in agitazione nessuno. Già la vita quotidiana comporta stress a ripetizione, ma a nascondere o a sottovalutare certi fatti non facilita la vita a nessuno.

L’IDROSSIDO DI ALLUMINIO DEI VACCINI È AUTENTICO VELENO E VIENE ASSORBITO AL 100 PERCENTO

Sempre dal sito Aifa si apprende che il componente idrossido di alluminio viene usato per incrementare la risposta immunitaria e rendere il vaccino più efficace. Ora si tratta di capire se l’alluminio è una sostanza tranquilla o meno. È risaputo che l’alluminio è un potente veleno per il sistema nervoso. Medici e pediatri ci rassicurano che assorbiamo molto più alluminio con l’alimentazione. Vero. Ma questa affermazione non tiene conto che solo lo 0,5% dell’alluminio ingerito viene assorbito Quello iniettato con un vaccino, invece, viene assorbito al 100% e si accumula in diversi organi, compreso il cervello. L’alluminio è una sostanza velenosa per il sistema nervoso e scatena tutta una serie di malattie autoimmuni, come dimostrato da diversi studi.

 

RISCHIO AUTISTICO E RICORSO A CELLULE RENALI DI SCIMMIA VERDE, CONFERMATO DA BIG PHARMA

Del resto, che i vaccini possano causare autismo ce lo dicono le stesse case farmaceutiche. Basta leggere il bugiardo del Tripedia.
Se lo dicono loro! Alla faccia di tutti quelli, medici, pediatri, onorevoli, giornalisti, genitori, che gridano da anni che non ci sono evidenze scientifiche. Veniamo al bugiardino dell’Hexyon e leggiamo cosa si dice sulle cellule Vero. Malgrado sembri una cosa rassicurante, dovete sapere che le Vero sono cellule di reni di scimmia verde.
Per i non addetti ai lavori, le cellule di scimmia ci fanno venire in mente lo scandalo SV40, un virus trovato in alcuni tumori, proveniente dai reni di scimmia utilizzati nei vaccini antipolio sin dagli anni ’50.
Preoccuparsi? “Io al posto vostro lo sarei e anche molto. Ma i vaccini non erano sicuri?”, si chiede il dr De Matteis.

 

VACCINO TRIVALENTE E VACCINO TETRAVALENTE DA CELLULE DI FETI UMANI ABORTITI

Parliamo qui dei vaccini per morbillo, parotite e rosolia, oppure morbillo, parotite, rosolia e varicella, che rispondono a nomi commerciali tipo Priori Tetra e Proquad. Sempre dal sito Aifa, vediamo cosa contiene Priorix Tetra.
A proposito del ceppo Wistar RA 27/3, viene coltivato su cellule diploidi umane (MRC-5), cellule umane provenienti da feti umani abortiti. In pratica quei virus sono stati coltivati su quel tipo di cellule prelevate molti anni fa da quei feti e, dopo che si sono riprodotti, i virus vengono successivamente inseriti in quel tipo di vaccini.
State per sentirvi male? Vi capisco. Ma la parte più incredibile della faccenda è che non è mai stato eseguito nessuno studio per verificare se questa roba possa danneggiare i bambini vaccinati.

venerdì 16 giugno 2017

La menzogna dell’immunità di gregge

LA MENZOGNA DELL’IMMUNITA’ di GREGGE

La teoria della “herd immunity” (immunità di gregge) è stata originariamente coniata nel 1933 da Hedrich e pubblicata nel maggio 1933 sul “American Journal of Epidemiology” .
Egli aveva studiato i modelli di morbillo presentatisi negli Stati Uniti tra il 1900 e il 1931 (quindi molti anni prima della realizzazione dei vaccini per il morbillo) e osservò che le epidemie della malattia si verificavano solo quando meno del 68% dei bambini aveva sviluppato un’immunità naturale ad essa.
Questa era basata sul principio che i bambini costruiscono la propria immunità SOLO DOPO AVER SOFFERTO OD ESSERE STATI ESPOSTI ALLA MALATTIA.

La teoria della “herd immunity” era costruita, infatti, su processi di immunizzazione alla malattia del tutto naturali e non aventi niente a che fare con la vaccinazione. Se almeno il 68% della popolazione è in grado di costruire autonomamente le proprie difese naturali, non si manifesterebbe nessuna epidemia.

Più tardi, i vaccinologi hanno adottato la frase e aumentato la cifra dal 68% (NdR: piano piano…nel corso degli decenni) poi al 70-75%- poi al 80-85% ed infine oggi al 95% senza alcuna giustificazione scientifica dimostrata del perché e poi hanno dichiarato che ci doveva essere la copertura vaccinale del 95% per poter ottenere l’immunità. In sostanza, hanno preso lo studio di Hedrich e lo hanno manipolato per promuovere i loro programmi di vaccinazione.

GLI ANTI-VACCINISTI NON ESISTONO: ESISTONO SOLO PERSONE INFORMATE E STUDIOSI DI ELEVATISSIMO LIVELLO ETICO-PROFESSIONALE CHE FANNO QUESTO DA UNA VITA…

I prePotenti del mondo utilizzano questo comportamento da pecora…per controllare la popolazione mondiale e spingerla verso le loro finalita’ di sfruttamento…del gregge, ovvero delle pecore…
Infatti i soggetti vaccinati e/o quelli che si vaccinano senza controllare i danni che producono, si comportano come un gregge che segue, perche’ spinto dove li costringono per paura i “cani da guardia” di Big Pharma….i suoi fasulli ricercatori, in ogni “luogo o situazione”, pagando sulla loro pelle o su quella dei loro famigliari, quel comportamento da pecora….

Immunita’ di Gregge:
Lo slogan più volte ripetuto come pappagalli, dalle autorita’ sanitarie, – “abbiamo bisogno di immunità di gregge” – cio’ implicherebbe che, SE IL 95 % DELLA POPOLAZIONE POTESSE DIVENTARE “IMMUNE” AD UNA MALATTIA, ATTRAVERSO LA VACCINAZIONE, E CHE SE GLI OBIETTIVI DI LIVELLI DELLA SPACCIATA E FALSAMENTE DETTA IMMUNITÀ FOSSERO RAGGIUNTI, LE MALATTIE POTREBBERO ESSERE SRADICATE O CONTROLLATE PER SEMPRE.
Questo slogan è l’arma più comunemente utilizzato dagli enti vaccinatori, secondo solo all’altro falso slogan: “il vaiolo e la poliomielite sono stati eradicati dalla vaccinazione.”

L’Immunità di gregge, è la supposta carta vincente per la difesa della vaccinazione in TV, Internet, riviste mediche e giornali, sul motivo per cui dovremmo essere vaccinati più e più volte per tutta la vita, con un numero sempre crescente di vaccini e cio’ per ogni malattia.

Fin dall’inizio della storia della vaccinazione, NON ci sono PROVE che i vaccini abbiano contribuito all’eradicazione delle malattie, anche quando gli obiettivi e i livelli di immunità sono stati raggiunti, si ma solo per le mutate condizioni igienico sanitarie e per l’isolamento dei malati.

Eppure i medici vaccinatori proseguono ad esercitare pressioni psicologiche, intimidazioni sui genitori che decidono di non vaccinare i loro figli, come se la vaccinazione fosse l’unico modo per rimanere in buona salute ed evitare la malattia.

A peggiorare le cose, queste INTIMIDAZIONI si verificano in un momento storico in cui l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ed i produttori dei vaccini sono accusati di rilasciare false dichiarazioni in merito ai rischi delle malattie, alla sicurezza dei vaccini, alla efficacia dei vaccini e sempre maggiori sono i casi di danni riportati e morti, in larga maggioranza bambini, cio’ significa che la popolazione viene sistematicamente alterata, ammalata e manipolata da enti sanitari ai quali non importa nulla dei rischi delle vaccinazioni oppure fingono di non comprendere la portata dei danni segnalati.

Viene continuamente affermato da parte delle autorita’ in-sanitarie (sotto controllo di Big Pharma – vedi Corruttori e Corrotti), che l’immunità di gregge è più importante di qualunque singola vita umana – vedi articolo 32 della Costituzione Italiana), eppure oggi è visibile una vasta mandria, anzi di gregge di “pecore”, che ha in corso dei contenziosi legali con gli enti governativi deputati alla promozione delle vaccinazioni, per conto di Big Pharma, piuttosto che alla “tutela della salute dei cittadini”, anzi sudditi.

sabato 7 gennaio 2017

Il metodo Juncker applicato ai vaccini (1 puntata)

Il metodo Juncker applicato ai vaccini (1 puntata)

“Prendiamo una decisione, poi la mettiamo sul tavolo e aspettiamo un po’ per vedere che succede. Se questa [carognata] non provoca proteste né rivolte, perché la maggior parte della gente non capisce niente di cosa è stato deciso, andiamo avanti passo dopo passo fino al punto di non ritorno“. (Juncker). Leggete qui l’intervista al presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, che teorizza il suo metodo politico.
Cosa c’entra il metodo Juncker con le vaccinazioni?
Vediamolo.

I vaccini per i bambini.
Notizie ricorrenti (ormai da anni) ci raccontano che è “di moda” non vaccinare più i bambini. E che le istituzioni sanitarie fanno il possibile per riportare sulla retta via migliaia di genitori scriteriati (descritti anche come “salutisti-vegani” in senso dispregiativo). A cadenza regolare, diversi professori o figure di spicco del mondo sanitario – come il ministro Lorenzin o il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Walter Ricciardi – invitano la popolazione a correre ai ripari “per tutelare l’immunità di gregge”, pena la diffusione di “gravissime malattie”. Infine, il trito e bugiardo ritornello dogmatico: “I vaccini sono sicurissimi, non hanno fatto mai male a nessuno”.

Peccato che i numeri smentiscano. In tutta Italia il 93% dei bambini è “coperto” dalle 4 vaccinazioni obbligatorie (antipoliomielite, antitetatica, antidifterica e antiepatite B) comprese l’anti-Haemophilus e la pertosse, i due vaccini incorporati nel quadrivalente perché così conviene (a chi produce, of course). Cliccate qui.
E peccato che non si sia mai dimostrato che con il 93% di copertura si rischino epidemie! In Austria, da decenni, è vaccinato soltanto l’80% dei bambini e non si sono verificati più focolai e contagi che da noi.
E allora di cosa stiamo parlando?

La grancassa – molto mediatica e poco scientifica – fa da apripista al metodo Juncker applicato ai vaccini: con la presunta immunità di gregge (mai verificata e, visti gli spostamenti globali, impossibile da raggiungere ma che poi non riguarda malattie come il tetano e l’epatite virale B) si costringono tutte le famiglie alla protezione preventiva (!), altrimenti niente nido e niente materna.
Tanto nessuno protesta…

Poi, un domani, niente scout, niente corso di nuoto, niente gelateria, niente scuola dell’obbligo. E intanto, visto che nessuno dice niente, si radica la procedura “nazi”. Ti discrimino (come è stato fatto con i neri, con gli ebrei, con gli omosessuali, con i disabili, con le donne) negandoti l’istruzione e mettendoti all’indice.

Purtroppo sono sempre di più i genitori soggiogati, vittime del terrorismo da malattie e della conseguente politica discriminatoria. Leggiamo sulla pagina Facebook di Mamma informata, a firma Massimo: “… sì, perchè se poi mio figlio contrae qualche malattia da qualcuno, ti vengo a fare i vaccini ad aria compressa nelle vene” (!!!). E viene da chiedere a Massimo la ragione di tanto rancore visto che avrà vaccinato suo figlio…

Così: si fa credere che le “malattie” (generico è meglio) si diffondano per colpa dello sparuto 7% di non vaccinati senza dare nessuna prova di questa affermazione. Fino ad avvalorare il paradosso che se un vaccinato si ammala non è colpa del vaccino che non ha funzionato ma dell’immunità di gregge che fa acqua.

I nostri governanti tanto illuminati stanno calpestando i diritti costituzionali all’uguaglianza oltre a quelli sulla libertà di cura e sull’istruzione per tutti;
hanno zittito il dibattito scientifico sulle vaccinazioni: alle trasmissioni televisive partecipano solo i professori che parlano inconfutabilmente bene dei vaccini; i medici critici non sono mai invitati per dare l’illusione che non esistano. Ai confronti con i professoroni sono ammessi talvolta cantanti e attori, in nome dello show, per mostrare al pubblico che “chi è contro i vaccini non è medico e non ha competenza per parlare”.

Possibile che per crescere bene servano 40 dosi (di 12 vaccini) entro i sei anni e 53 dosi (di 14 vaccini) entro i 18? Possibile che ogni nuovo vaccino venga comprato col denaro pubblico e promosso? Possibile che si venga obbligati a trattamenti sanitari in assenza di epidemie?

“Sui vaccini non esistono opinioni – ci viene detto – e se te ne fai una diversa dalla mia, la tua è sicuramente sbagliata”.
E ora si stanno inventando i trattamenti sanitari obbligatori “preventivi” di una serie di malattie che non sono più nemmeno in circolazione, pena l’ammissione a scuola.

La protesta dei genitori
Ecco la prima sollevazione trasversale.

Promossa dai genitori dei comuni che l’anno prossimo verranno colpiti dal dicktat “no vaccino, no scuola”: abitano in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria. Sono tutti in rete. Fra di loro non vi è solo il 7% che ha scelto di non vaccinare i propri figli (a proposito, qualcuno si è chiesto quali siano le ragioni di una scelta così radicale? Se in queste famiglie vi sia un fratello più grande o un cuginetto che ha subito un danno importante post vaccinazione?) ma vi sono anche famiglie che hanno scelto “alcune vaccinazioni sì e altre no. Come la nostra Costituzione permette” e che sono seriamente preoccupate dai “provvedimenti lesivi delle libertà personali”.
Vi propongo la lettera che i cittadini di Perugia hanno mandato al loro sindaco. Il quale, contraddicendo una recente delibera regionale, si è espresso a favore dell’obbligo vaccinale. Leggete qui.
“La vaccinazione in quanto atto sanitario deve essere preceduta da accettazione volontaria” si legge nella delibera approvata in gennaio alla Regione Umbria. E ora, per il primo cittadino di Perugia, è tutto ribaltato.

Cosa è successo, in pochi mesi? Quale epidemia “a giustificare il superamento del limite imposto dal rispetto della persona umana”? si domandano i cittadini. E ancora: “Da cosa nasce la decisione di obbligare e non informare?” I perugini chiedono un confronto aperto con gli amministratori: “Chi si prenderebbe la responsabilità se, sciaguratamente, dovesse capitare un danno vaccinale?” E “come mai i nostri figli sono considerati veicoli di malattia solo all’asilo e non al cinema o nelle sale giochi? E come mai i bimbi piccoli sono obbligati a un trattamento sanitario e le maestre dell’asilo e i cuochi e gli scodellatori, no?”.
Da cosa nasce la decisione di obbligare e non informare?
Quali epidemie? 

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