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martedì 14 gennaio 2020

Integrità sessuale

Integrità sessuale

La sessualità è un’area molto complessa, molto confusa per molti di voi. Attraverso eoni di tempo sono esistiti molti sistemi di credo, molte espressioni distinte, esperimenti e modalità all’interno della varie culture per tutto il pianeta riguardo all’espressione sessuale nell’ambito della biologia. Alcuni erano molto inibiti, altri estremamente liberali.
La maggioranza degli uomini nella vostra attuale società vive questioni conflittuali riguardo alla propria sessualità e all’espressione sessuale.

Non è ironico che molti di voi abbiano raggiunto l’equilibrio più elevato nella propria vita, solo dopo che il loro corpo ha cessato di produrre ormoni sessuali?

Tuttavia il rilascio della kundalini, del “ki” attraverso l’atto sessuale, è tra le energie più potenti a disposizione dell’uomo. E’ stata utilizzata a scopi benefici ed è sfociata in un uso illecito sconsiderato.
La chiave è l’intento ...
Quando esiste attrazione consensuale unita alle premure ed al rispetto reciproco, essa diviene squisitamente sensuale, meravigliosa, e sacra. 
Può portare lo spirito nelle più alte sfere, abbinando la trinità di corpo, mente e spirito. Quando ciò accade, in particolare tra i membri di uno stesso gruppo animico, un’impronta energetica ed un effetto sinergico benefico vengono diffusi a molti livelli.

La sessualità è l’espressione naturale dell’amore che fiorisce tra anime. Può essere l’espressione naturale più elevata dell’amore tra le persone, indipendentemente dal sesso. Tuttavia essa può divenire fonte di colpa, controllo, e di pregiudizio e giudizio. Può diventare fonte di auto esaltazione e di dipendenza, specialmente tra il sesso maschile. Viene spesso fraintesa ed anche mal utilizzata. Le relazioni dovrebbero basarsi sull’accordo, e la libertà espressiva dovrebbe essere onorata, ed anche allineata con i chakra superiori.

L’alto intento nell’ambito della sessualità è estremamente benefico a tutti i livelli, fisico, mentale e spirituale. Esso può essere fonte di ringiovanimento e di rigenerazione. Eppure alcuni scelgono le espressioni sessuali che sconfinano nella depravazione, nella manipolazione, nella bramosia, e nella conquista dell’orgasmo fisico e nella sua dipendenza squilibrata.


Senza giudizio, vi diciamo che l’energia sessuale è un dono di squisita energia, che se utilizzata con intento superiore, offre un barlume della benedizione sacra dell’orgasmo dalle sfere celesti. Essa è forza vitale che andrebbe utilizzata con saggezza, includendo corpo, mente e spirito.
Il suo connubio responsabile con l’alto intento, la condivisione e l’amore è un altro aspetto dell’impeccabilità.( ... )

Blocchi energetici irrisolti
Tutta l’energia irrisolta deve essere tramutata prima di passare all’impeccabilità. E fintantoché non verrà affrontata, essa affiorerà in superficie di volta in volta fino a quando non l’affronterete per dissolverla!

L’energia irrisolta è ciò che nella vostra vita avete abbandonato nella confusione, ed alcuni di voi all’apice della maestria, hanno riorganizzato queste piccole porzioni di caos, impacchettandole in minuscole scatolette che, in un modo o nell’altro, hanno giustificato. Le avete giustificate, camuffate, nascoste, e trasformate in una forma irriconoscibile che vi consentisse l’auto-giustificazione.
Questa viene chiamata negazione.

E’ chiamata posticipazione, e l’avete messa via per affrontarla in un’altra vita. Questo è ciò che viene chiamato perdita di tempo, opportunità sprecata. L’energia irrisolta che respingete è stata polarizzata e risiede al di fuori del vostro campo mentale, ripudiata, sconfessata, negata; etichettata. Così lavorate per mantenere lo status quo, indebitandovi successivamente. Alcuni di voi sulla soglia della Maestria pensano di poter andare avanti comunque, e questo non è corretto.

Vi potreste sentire come dei santi grazie ai molti successi che avete ottenuto e alle tante questioni che avete risolto. Tuttavia nella maggior parte dei casi, le cose che avete risolto sono state risolte in quanto erano relativamente più semplici da gestire, quelle realmente difficili, realmente nascoste, non le avete affrontate.
Tratto da (e continua) qui: www.lightworker.it



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domenica 18 novembre 2018

La ragione bio-logica delle belle ragazze di oggi.

Ragazze belle

Perla saggia:
Gli animali si nutrono, l'uomo mangia,
e solo l'uomo intelligente sa mangiare.
Anthelme Brillant Savarin
Questo breve articolo non ha molto da dire. Lo sto scrivendo a bordo di un FrecciaBianca diretto a Milano ed è un articolo sulla bellezza delle ragazze e sulle ragioni per cui oggi è difficile trovarne di francamente brutte o comunque esteticamente sgradevoli.
Può sembrare un discorso da vecchio maiale quasi-sessantenne, ma non è così.

C'è una ragione biologica ben precisa per la quale oggi le ragazze sono così belle.
Mancano i conquistatori, i corteggiatori, gli uomini da donna, i maschi che cantano sottovoce qualcosa all'orecchio di lei, quegli uomini che "incantonano" la femmina e la "prendono" e non sono solo io a dirlo, sono le donne stesse.

Non sto ad indagare sulle ragioni del perché mancano i corteggiatori. Scie chimiche, glifosato, uova estrogeniche, pollo e carni agli ormoni, ipercompetitività, microonde telefoniche stritolacoglioni, donne iperaggressive, società cerebrale, permalosità alle avances, consenso informato alla pratica sessuale o al semplice corteggiamento? Chi lo sa?
Sta di fatto che la omosessualità maschile è un fenomeno dilagante e non sono qui a dire se sia giusto o sbagliato, non mi interessa.
Quello che mi interessa è cercare di illustrare il perché le ragazze oggi sono così belle ed è una ragione lapalissiana. "Se Maometto non va alla montagna, la montagna va a Maometto".

Entra in gioco un particolare effetto studiato da molte persone al mondo, il Progetto Senso, un sentito "intraspecie" che suggerisce alle nuove femmine caratteristiche estetico-comportamentali tal per cui il divenire l'obiettivo del maschio sia più facile.
Ciò potrebbe spiegare le ragioni per cui le femmine, oggi, siano più aggressive anche dal punto di vista sessuale.
D'altra parte la biologia vuole, pretende la sua parte, e quella che conta di più in assoluto è la prosecuzione della specie in generale e della vita in assoluto.

La femmina è, biologicamente, l'individuo che ha l'ultima parola su tutta la catena opportunità sessuale→consenso→approccio sessuale→accoppiamento→gestazione→nascita→imprinting→crescita.
Come noto, in Natura nulla si spreca e nulla si risparmia e per ottenere il meglio occorre che il meglio venga messo in campo. Una donna bella, sana, energeticamente nel pieno delle sue dotazioni, non può perdere molto tempo ad attendere che un buon maschio offra quanto di meglio ha da dare. Se lui non si approccia, occorre far si che sia attirato e spronato a farlo.
Da qui le arti attive e passive dell'attrazione sessuale. La bellezza, l'appetitosità e i profumi naturali (feromoni) fanno parte delle arti passive, ma certo non meno efficaci di quelle attive. Queste sono l'aggressività, le richieste dirette.
Se un tempo la femmina non si sarebbe mai azzardata a chiedere esplicitamente, perché il maschio le stava addosso, oggi la figura maschile è "addormentata" e lei cerca di svegliarla a costo di essere pedante o "maschile".

Attenzione! Quanto ho scritto sembra svilire i concetti di amore e tenerezza, complicità e rispetto, condivisione e collaborazione, ma questi sono concetti mentali, spesso sopravvalutati o comunque messi troppo spesso in primo piano rispetto alla sfera animale alla quale, pur bestiale, non è possibile rinunciare.
Quando la bestia sta rischiando di morire, l'unica cosa che le rimane da fare è sovvertire il suo comportamento e le sue dotazioni standard per tentare di sopravvivere.
Come noto, nella formazione di una coppia uomo-donna è necessario che si formi prima la coppia maschio-femmina. Sono ormoni, profumi, energie che si scambiano ancor prima che tra i due scattino quelle sensazioni mentali di cui sopra. E c'è una precisa ragione per cui ciò avviene.
Ognuno di noi, maschio o femmina, è unico ed emette codici sessuali unici. Ma riceve anche tanti codici sessuali e solo per pochi di essi si hanno le password di accesso/attivazione. Quando chiave e serratura si accoppiano, scatta quello che chiamiamo infatuazione, amore, desiderio, bramosia, etc. È in quei momenti che non si capisce nulla, che si perde il controllo, che si è attratti diabolicamente dall'altro ed è giusto che sia così. La mente viene messa da parte e si entra nella beatitudine dell'incoscienza, dei sensi, del sesso più bello, appagante, ma...
...c'è un ma.
Non si può rimanere in quello stato per troppo tempo, altrimenti ci si trasforma in prede, attaccabili, vulnerabili. Deve tornare il controllo della situazione. Negli animali tutto è demandato alla rapidità dell'atto, per cui tutto si circoscrive a quel minuto o due di rapporto.
Nell'uomo torna in campo la mente sotto forma di coccole vigili, di tenerezze accorte, di amore conscio.
Che bello aver scritto tutto questo; poca roba d'accordo, ma affascinante.
Ah, visto che siamo in tema di femmine e maschi, credo di aver capito il perché una donna talvolta nasconde il seno ed altre volte lo mostra decisamente.
Le mammelle sono l'immagine stessa della femmina, ma non l'unica immagine della donna. La donna è ben di più della sola femmina e talora vuole ben scindere la femmina in se' dalla donna in se'. Quando non vuole che si confonda la femmina con la donna, copre il suo seno. E' come se dicesse "Guardami come donna, come essere pensante razionale, io non sono solo emozione, sono anche un cervello sofisticato e generoso. Rispettami come se fossi un uomo!"
Quando vuole che si capisca bene la sua natura femminile - e vuole che lo capisca chi lei ha scelto - allora mostra il seno o ne sottolinea le forme. La ragione lascia spazio all'istinto.
Opere d'arte che viaggiano in questo mondo, le ragazze.
Solo pochi occhi sanno cogliere la ragione di tanta speranzosa bellezza.

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venerdì 23 giugno 2017

Le nostre proiezioni …e la Matrix

POCHI GIORNI FA CHIESI AD UNA MIA AMICA:
LA FISICA DICE CHE IL FUTURO ESISTE ALLO STESSO MODO DI COME ESISTE IL PASSATO E ALLORA, SECONDO TE, PERCHE' RIUSCIAMO A VEDERE IL PASSATO E NON IL FUTURO?
LA RISPOSTA E' ARRIVATA PER CASO, NON VEDIAMO IL FUTURO PERCHE' DAVANTI A NOI C'E' UNO SPECCHIO.
MATRIX E' DENTRO...NON FUORI.

Se ti osservi profondamente, comprenderai che tutto ciò che vedi negli altri, in realtà, ti appartiene. Il mondo è lo schermo sul quale proietti te stesso, tutto ciò che nascondi in profondità, cose che vedi volentieri negli altri, ma, che non accetteresti mai di vedere così tanto volentieri anche in te stesso.

Meditazione è questo: conosci te stesso.
Ognuno pensa, vede, interpreta, in base a ciò che egli è.
Le paure, i desideri e i bisogni repressi, le ambizioni più nascoste...ti forniscono la trama della proiezione. Lo schema sottostante.

Una persona gelosa e invidiosa dentro, vedrà persone gelose ed invidiose dappertutto.
Ma lei non si riterrà affatto così.

Una persona avida dentro, crederà di essere generosa e altruista, di fare le cose per gli altri, ma, penserà di essere circondata da persone avide ed egoiste.
Una persona che si comporta con semplicità ed umiltà, ma, che tende a vedere solo persone arroganti e presuntuose intorno a se, dovrebbe farci riflettere.
Se sei un ladro dentro, anche se non lo credi, avrai sempre paura che qualcuno ti freghi o che ti derubi. Diventerà una tua ossessione.

Questa è la chiave per comprendere i lati ombra: le nostre fissazioni ed ossessioni.
Serve qualcuno che abbia già in se - una certa caratteristica - per riuscire a vederla anche negli altri
. Ognuno vede ciò che è.

Una persona meditativa, una persona che vive attraverso la sua consapevolezza e' fuori da questo meccanismo, perché vive fuori dalla mente che proietta.
Vedrà semplicemente ciò che è...senza proiettarci sopra nulla.
E senza alcun bisogno di giudicare.

Da dove nasce il continuo bisogno di giudicare sempre e chiunque?
E qui, non intendo il discriminare che è una qualità dell'intelligenza e consapevolezza, che funziona ancora meglio in uno stato di non mente.
Nasce dal bisogno di liberare il proprio inconscio quando è pieno di tensione, carico di emozioni negative, carico di frustrazione...bisogna liberarlo dal peso.
E allora si getta sugli altri il nostro materiale psichico rimosso
, con grande sollievo e soddisfazione.
Non siamo noi a sbagliare, sono gli altri.
Puoi trovare negli altri solo ciò che sei.
Negli altri trovi sempre te stesso.

Ognuno litiga con le proprie proiezioni...quando litiga con gli altri.
Litiga con i propri lati ombra.
Ognuno si innamora delle proprie proiezioni...quando s'innamora di qualcuno.
Fa l'amore con i propri lati ombra, anche se positivi stavolta.

Da qui: l'attaccamento, l'avversione, l'indifferenza.
Attaccamento...in relazioni alle nostre proiezioni positive.
Avversione...in relazione alle nostre proiezioni negative.
Indifferenza...nel caso in cui, gli altri, non corrispondono a nessuna delle nostre proiezioni.

Quindi: MATRIX e' dentro...non fuori.
Credere che sia fuori e' l'ennesimo trucco della mente per sviare le indagini.
Per farti guardare altrove, ma non in te stesso.
Conosci te stesso... [Roberto Potocniak]

lunedì 6 marzo 2017

Donne, avete sbagliato tutto. Svegliatevi. (Facciamo la festa alla donna, e anche all’uomo).

Donne, avete sbagliato tutto. Svegliatevi. (Facciamo la festa alla donna, e anche all’uomo).

"Chi mi conosce sa che mi piace provocare, nel senso più alto della parola, perché mi piace far uscire il sommerso e il non detto, anche a costo di tirare un po’ la corda.
Chi mi conosce sa quanto ami la donna, la sua essenza, il femminile e le infinite qualità che le donne possiedono.
Chi mi conosce sa che io sono per una società matriarcale più che patriarcale, dove le qualità femminili dell’amore e dell’accettazione prevalgano sul possesso, la prepotenza e il giudizio.

Proprio per questo, amate donne, sento l’urgenza di dirvi che avete cagato fuori dal vaso e vi spiego perché. "

1) BASTA CON "NOI DONNE/VOI UOMINI"
Non vi siete stufate anche voi di queste continue categorizzazioni?
Quando celebreremo l’essere umano in quanto essere umano?!
Quanto qualcuna mi dice: perché voi uomini…. io la mando subito a cagare.
Voi uomini?!!!!! Guardami negli occhi! Io sono io, e tu non mi conosci! E io non voglio metterti nello schema: ‘voi donne’, tu sei un miracolo, un essere unico e irripetibile, celebriamo questa unicitá e conosciamo insieme il miracolo che siamo. Questo mi interessa, non il file ‘voi uomini e noi donne’, una raccolta di stronzate e di idee prese a prestito che se poi ci credi costituiscono la tua realtá.

Quindi da questo momento mi vorrei riferire a te che leggi con il tu, non in quanto categoria di donne, ma proprio tu, essere umano miracoloso e unico. E lo so che tu, che ti prendi la briga di leggere questo meraviglioso scritto, forse sei anche un po’ meglio di tante donne che si vedono in giro (nel caso lasciami il tuo numero…). Ma accettiamo questo gioco assurdo e continuiamo con queste generalizzazioni...

2) BASTA CON QUOTE ROSA E SVILENTI PRIVILEGI FEMMINILI
Un uomo puó essere stupido o intelligente, una brava o una cattiva persona.
Voglio farti sapere che anche una donna può essere stupida o intelligente, brava o cattiva.
Ci sono molte donne stupide in giro (anche uomini lo so).
E allora se una donna é intelligente, brava, non ha bisogno delle quote rosa in politica o in altri ambiti, non ha bisogno che qualcuno le conceda uno spazio in quanto donna.
E’ come dire: sei handicappata, ti dobbiamo aiutare e facilitare.
Oggi, per una buona parte del mondo occidentale, le opportunità per le donne ci sono: dalla politica all’imprenditoria all’arte.
Tranquille, potete fare quello che fanno gli uomini, il sogno delle vecchie femministe. Ma proprio in questo avete toppato.

3) NON SIETE UGUALI AGLI UOMINI, PER FORTUNA
La lotta per i diritti e’ sacrosanta. Ogni essere umano deve avere gli stessi diritti, uomo, donna, bambino, (io ci metterei anche gli animali… comunque é un’ altro discorso).
Una donna deve avere, ad esempio, le stesse possibilità di lavoro che ha un uomo.
Però le femministe hanno commesso un grande errore. Erano molto arrabbiate con gli uomini, e un po’ li invidiavano. A volte hanno scambiato la parità di diritti con l’essere uguale agli uomini. Mai equazione fu tanto funesta.
Alcune qualità distorte del maschile sono la brama per il potere, il senso di superiorità, l’arroganza, il dominio, la sete di successo. Molte donne, anche in nome di presunti femminismi o parità dei sessi, hanno rincorso e rincorrono queste cose.
Donna, non essere uguale agli uomini! Non lo sei, per fortuna, e lì sta la tua bellezza e la possibilità di salvezza del genere umano.
Insegnami l’accettazione, risvegliami la dolcezza, fammi conoscere un altro tipo di forza, molto piú potente di quella mostrata dagli uomini. Ti prego, non inseguire gli uomini nelle loro aberrazioni. Be different. Be yourself.

4) ANCHE VOI SIETE VIOLENTE
Conosciamo bene la violenza che gli uomini hanno esercitato sulle donne nella storia di questa disgraziata umanità. Una storia che purtroppo continua.
Su questo non bisogna mai abbassare la guardia e riconoscere e sanare ogni tipo di violenza.
Nel mondo occidentale però, c’é un altro tipo di violenza al contrario, la violenza delle donne sugli uomini. Una violenza molto più difficile da riconoscere, nascosta, quasi sempre psicologica, ma non per questo meno dolorosa di altri tipi di violenze.
Questo tipo di violenza non si manifesta spesso fisicamente, ma e’ spesso una violenza fatta di ricatti affettivi, lo suscitare forti sensi di colpa, forme di crudeltà e sadismo che non fanno notizia anche se sono tanto devastanti e distruttive come le violenze fisiche.
Le donne possono avere un forte potere inconscio sulla psiche di un uomo, ma spesso quello che fa notizia è solo l’atto fisicamente violento di un uomo su una donna.
Molti uomini li avete create voi, e non solo fisicamente, ma soprattutto psicologicamente… Come direbbe Pasolini ‘Mi domando che madri avete avuto…’

5) NON VOLETE AMORE MA SICUREZZA
Moltissime donne scelgono il partner sulla base esclusiva di condizionamenti sociali ed economici che nulla hanno a che vedere con l’amore.
E’ una vecchia spinta biologica del cervello rettile
, un cervello che hai anche tu (vedi le piu’ recenti ricerche scientifiche e gli studi di MacLean), mascherato astutamente dalla mente razionale.
Così, amate donne, voi dite che volete amore, ma in realtà dell’amore non ve ne frega un cazzo.

Volete protezione, sicurezza, una vita comoda.
E cercate un uomo che vi dia queste cose.
E’ la stessa spinta biologica che induce nell’uomo, rispondendo allo stesso cervello rettile, il desiderio di scoparvi, voi e ogni essere sessualmente interessante dai 15 ai 50 anni (anche dopo dai).

Ovviamente il cervello rettile non è il solo cervello che possediamo, abbiamo anche il mammifero ( cuore) e la neocorteccia (ragione).
La maggior parte delle donne ragionano con il cervello rettile e sentono con la neocorteccia, e qui nascono i casini.
Quindi non potete prendervela con gli uomini che vogliono scoparvi e basta, se quello che volete voi è solo la sicurezza, il denaro, il senso di protezione che pensate possa darvi un uomo. E’ un commercio. Se non volete chiamarlo prostituzione per non sentirvi puttane chiamatelo scambio o do ut des.

Le prostitute sono molto piú chiare e oneste: la tariffa te la dicono subito.
Invece per la maggior parte delle donne lo scambio avviene su altri piani non sempre ben definiti, ma sempre merce di scambio è.
Quindi perché fingere?
Non dite che cercate l’amore, non è vero.
Esaminate davvero quello che vi muove. Riconoscete prima le spinte biologiche, i vostri desideri egoistici e le vostre paure.


Quando potremo accettarci per come siamo, senza pretese e condizionamenti, ecco, quello sarà il terreno dell’amore.

6) SIETE VOI A CREARE GLI UOMINI
Se molte ragazze sognano di fare le veline, se molte belle donne vanno con uomini ricchi anche se criminali e bastardi, se date in pasto il vostro corpo alla pubblicità, se mostrate il vostro bel culo in televisione suscitando le fantasie perverse degli uomini repressi, se l’idea di uomo che rincorrete è quella del vincente non importa come, allora non lamentatevi degli uomini. Voi siete il vostro carnefice.

LA DOVE IL FEMMINILE ACCOGLIE, IL MASCHILE RISORGE

LA DOVE IL FEMMINILE ACCOGLIE, IL MASCHILE RISORGE
Il Passaggio che stiamo vivendo

di Sara Surti
“Gli uomini veri non ci sono più”, quante volte ho sentito ripetere questa frase, e quante volte l’ho detta anche io. Poi mi sono fermata a riflettere..
l’Energia Maschile e l’Energia femminile è presente dentro ognuno di noi a prescindere dal corpo che stiamo incarnando.
Noi donne in questi secoli di patriarcato abbiamo sviluppato per sopravvivenza l’energia maschile. Oggi finalmente abbiamo la possibilità di ristabilire l’equilibrio con il nostro femminino.
Ma gli Uomini? loro sono stati tarpati in entrambe le energie. Basta pensare a come sono stati cresciuti i nostri bisnonni senza dover andare troppo indietro nel tempo. l’uomo non può piangere, non può perdersi in sentimenti, deve prendersi cura materialmente della famiglia, deve difendere la patria in guerra: aridità, repressione delle emozioni, violenza. Energia femminile ed energia maschile totalmente in zona d’ombra.

Gli uomini di oggi sono gli eredi di queste esperienze, cresciuti con mamme a cui spesso è mancato quell’Amore avvolgente dei mariti abituati a non esprimere sentimenti; mamme che si sono completamente affidate all’Amore dei figli maschi. Un figlio maschio che per l’istinto primordiale del Cavaliere si è preso cura di lei, assorbendo la fragilità della mamma e facendosene carico, come fosse la sua principessa: il primo grande amore.
Come del resto per noi è stato il papà..un papà appunto incapace di esprimere i suoi sentimenti seppur ci ha amate con tutto il suo cuore, che ha travisato la protezione con la paura che ci potesse succedere qualcosa, dandoci regole insindacabili, provvedendo come ha potuto ai nostri bisogni materiali e dicendoci meno volte di quanto avremmo desiderato TI AMO.

Nella nostra bambina interiore si è creato un vuoto, un mancato calore, che continuiamo a pretendere da chi incontriamo.
Nei bambini interiori dei nostri uomini si è creato l’appesantimento di un femminile che invece di accogliere ha caricato di aspettative e senso di responsabilità il suo cuore pur con un massimo intento di Amore.

Prima di divenire entrambi Sposi dobbiamo divenire quei genitori di noi stessi che si colmano dell’Amore di entrambe le energie.

Il Femminino Sacro è Grazia, Accoglienza, è Magnetismo.
Non è aggressione e pretesa.
Il Maschile Sacro è quel Cavaliere d’Amore, Protezione, Forza.

E’ attraverso la nostra accoglienza incondizionata che l’Uomo può aprire un varco nel cuore e sentirsi libero di Essere.
Siamo in un momento di transizione, in cui ognuno di noi sta cercando di risollevare se stesso e liberarsi da un’eredità pesante di chi è venuto prima di noi.

Noi Donne siamo per Natura Sacerdotesse e Madri..è attraverso di noi come nel tantra che si svela quel ponte per un ritorno a sé, del Maschile.
Non facciamo gli uomini se vogliamo Uomini, impariamo a valorizzarci, a non essere nella mancanza come le loro mamme, ad essere consapevoli della nostra Bellezza..è cosi che attiviamo il Magnetismo attreando chi davvero può cogliere il nostro Valore.

Quando Amiamo, amiamo incondizionatamente anche come Madri..Madri consapevoli e guarite..che lasciano libero l’uomo che hanno riconosciuto di sceglierle o meno, che hanno occhi per comprendere, pazienza di attendere i suoi tempi, il Calice Sacro per accoglierlo..
NON SIAMO PRINCIPESSE DA SALVARE
MA REGINE COSCIENTI DI SE STESSE

Il Femminile Sacro sta risorgendo Ora, ricordiamo a questi antichi cavalieri chi è la Donna.
Con questo non tolgo agli uomini la responsabilità di sé stessi ne dico che noi dobbiamo prostrarci..tutt’Altro.

La Dea che è in te splende nel cuore consapevole della Sua Bellezza e già nutrita dall’Amore del Padre..cosi tanto da essere Certa che il Suo Cavaliere giungerà al giusto tempo dopo aver affrontato se stesso e lei sarà il Suo più grande Dono..Colei che gli riconsegnerà lo Scettro e la Corona..

venerdì 4 novembre 2016

Riconsegnare il potere al mondo femminile

Women Power – riconsegnare il potere al mondo femminile, incomincia da noi donne.

Fonte Originale:

Le ferite inflitte sulle donne, da parte del mondo femminile, sono le più profonde, le più dolorose da supportare, perché sono oscurati dal tradimento della sorellanza femminile, quella forza della natura, tipica delle culture tribali, che protegge, assiste e sostiene una donna quando riceve un’attenzione malsana: un’invasione sia fisica, sia emozionale, che offende e danneggia la sua femminilità, trascinandola in una spirale di sofferenza tutta femminile.

La qualità della femminilità è la ricettività, ma come ‘forza’, abbiamo perso il significato, confondendo questa naturale caratteristica ‘non attiva’ con la passività, la sottomissione, la pretesa e l’invasione del corpo e tutti i livelli della coscienza umana, però… non sono solo gli uomini a confondere le differenze, ma la donna stessa, giudicano duramente alcune sue coetanee in modo disdegnoso, smontando e odiando con un’intensità incomprensibile, lasciando l’altra donna spiazzata davanti a tanta rabbia e disprezzo, perché paradossalmente, sono le donne ed esprimere gli aggettivi più dispregiativi e più duri nei confronti di un’altra donna che fa l’errore di scambiare il sesso per l’affetto, il denaro per la sicurezza, che sceglie di abortire perché non si sente di affrontare una gravidanza non voluta, o perché per ‘sentire’ nuovamente predilige il dolore ritornando più volte dal marito che abusa di lei.

Questa energia aggressiva che morde, non è femminile, ma una specie d’intolleranza quasi bellica, e il nemico è il mondo maschile che deve pagare per il dolore inflitto su milioni di donne attraverso il tempo. Questa crociata che separa i sessi, crea scompiglio anche tra lo stesso genere femminile, perché solo le donne sono in grado di distruggere emotivamente con la stessa capacità con cui sono in grado di procreare.
Le donne che poi cadono nella trappola di ‘ricevere’ attenzioni malsane dagli uomini, sono le nemiche più grandi. Giudicate deboli, stupide e superficiali, sono meritevoli del dolore inflitto su di loro, sono considerate traditrici della causa, quel movimento dell’emancipazione femminile che tuttora sta rallentando un macchinario secolare che ha obbligato il mondo femminile a sottomettersi nel ruolo della vittima, vista dal suo carnefice come un oggetto sessuale, una mera dispensatrice di piacere, lavoratrice gratuita e contenitore per la riproduzione. Ora però, il pendolo oscilla dall’altro estremo, le donne moderne hanno acquistato il diritto di tenere una spada in mano per difendersi, e per alcuni, l’intento è di dare indietro quello che hanno ricevuto – dolore.

Emmeline Pankhurst 1858-1928, attivista e politica britannica, guidò il movimento Suffragista nel Regno Unito per ottenere il diritto al voto femminile; finalmente liberando le donne dalla loro posizione sociale declassate. Questa donna straordinaria non fu contro gli uomini, al contrario, egli dichiarò:
“Dobbiamo liberare metà della razza umana, le donne,cosi loro possono aiutare a liberare l’altra metà”.
una visione rivoluzionaria appunto perché, come movimento di diritti femminili, l’intento della sua missione era di liberare, partendo dalle donne come matrice – tutti gli esseri umani.

L’Era femminile è tornata per equilibrare questa mondo maschile che vaga per secoli senza la sua sposa. Prima che questo accada pienamente, come donne forte e libere, è il nostro compito di accogliere, senza pregiudizi, le nostre sorelle ancora indebolite da un sistema sociale che tuttora resiste nel restituire il potere alle donne in modo autentico e rispettoso.
La donna deve essere nuovamente ‘empowered’ ovvero, il potere femminile va riconsegnato nelle mani delle donne, non gestita dagli uomini che spesso la vedono come figura più debole e bisognosa, da mantenere, consolare, oppure come una minaccia, un avversario a malapena assecondata, la non benvenuta, supportata in-generosamente come figura politica ‘rosa’ in Italia con uno spazio giusto per avere i voti e le sovvenzioni.

Tuttavia, non tutte le donne sono fatte per correre con i lupi, esiste chi non è predisposto alla lotta, alcuni utilizzano strategie di sopravvivenza come ‘usarsi’ reciprocamente in uno scambio – il corpo per il mantenimento, altri rimangono congelati per non sentire, apparendo falsi e superficiali, facendo male solo a se stessi, molti si sacrificano per i figli. Queste donne non vanno disprezzate ma accolte come sorelle ferite nel profondo. Tuttavia, la guerriera con le spine e la dama indifesa, che ne è priva, non sono così diverse, quello che lì unisce è la paura dell’uomo con la sua energia penetrante come una spada filata, che non sa riconoscere il valore del suo ‘ricevere’ femminile, che come un rosa delicata, va approcciata con premura e rispetto, perché nel ‘ricevere’ l’uomo, la donna è vulnerabile e fisicamente indifesa. Nella sua apertura, rischia di essere devastata, invasa nella carne viva, nell’intimo, un’angoscia che solo un’altra donna può comprendere, perché l’ha vissuto, o perché rischia di vivere sulla propria pelle.

Come donne, siamo connesse tramite la nostra vulnerabilità sessuale e la capacità di procreare la vita. La scelta di diventare madre oppure no, il dolore di una donna sterile, la disperazione di chi ha perso un figlio, o il senso di colpa a causa della decisione di terminare una gravidanza per necessità oppure per volontà propria, sono circostanze che dovrebbe unirci invece di allontanarci; perché solo una donna può capire cosa significa essere negata dal potere di gestire e vivere il proprio corpo come lei crede. Solo una donna è in grado di comprendere i traumi subiti dagli abusi nelle mani di chi ha tolto quella libertà di scelta con la forza sia fisica, sia psicologica.

La solidarietà femminile è una forza che va incoraggiata e diffusa, perché la vita entra solo dalla porta del femminile – un mondo misterioso e cosi potente da far scatenare le guerre!

L’amore non corrisposto

L’amore non corrisposto


Rimedio: rinunciare, non torturarsi, non perder tempo invano, restare se stessi - cercare la propria metà. ...................

............ L’amore non si conquista, esso sorge da solo, in modo spontaneo e inspiegabile.

Se per acquisire amore bisogna cambiare, significa che c’è qualcosa che non va.

L’amore è come un fiore: se è appassito, non può fiorire nuovamente.

L’ultimo principio allude al fatto che l’amore va sostenuto, curato, custodito, come il fuoco in un focolare. L’amore non è tanto usare e prendere, quanto dare, in primo luogo. L’amore, in realtà, è un grande lavoro. Ma di questo ora non parleremo.

La questione è cosa volete far ritornare: l’amato o il suo amore? Una persona che se n’è andata, si può far tornare. Ma se se n’è andato l’amore, farlo ritornare non è più possibile. Vi serve il vostro amato senza il suo amore? E cosa otterreste da questo? È una questione di scelta.


Nella vita, ovviamente, le cose non sono così semplici, le situa- zioni sono le più diverse e ci sono anche le eccezioni. Il problema è che l’amore, specialmente quello non corrisposto, provoca un intorbidamento del senno, delle capacità di intendere. E se esso è non corrisposto, siete nei guai. In queste situazioni bisogna avere la capacità di vedere non solo con il cuore ma soprattutto con la ragione. Dovete capire cosa sta succedendo. Quando due persone intrecciano una relazione, creano con ciò stesso un pendolo. In questo non vi è nulla di male, anzi, il pendolo serve da fattore stabi- lizzante e legante. Ma se uno dei due se ne va, il pendolo comincia a tormentare chi è rimasto per ottenere la sua porzione di energia. E fintantoché chi è rimasto continua a credere che l’altro si possa far tornare, è costretto a dare al pendolo energia per entrambi e anche di più, a causa delle sue sofferenze e del suo tormentarsi.
Se il vostro partner se n’è andato, di seguito dovete sganciarvi anche voi, per impedire al pendolo di succhiarvi via l’energia. A questo fine serve reindirizzare la propria attenzione su altri partner potenziali. Se non lo farete, soffrirete, e soffrirete invano, vi rovinerete la vita e perderete il tempo prezioso di questa vita.

Anche un amore non condiviso o rifiutato sin dall’inizio è estremamente distruttivo. La parte che prova amore, in questo caso, non ottiene nulla oltre a sofferenze. Anche in questo tipo di situazione non vale la pena perdere forze spirituali e tempo della propria vita. Occorre, almeno, avere dignità. Infatti, l’amore unilaterale, che si voglia o non si voglia, è una cosa piuttosto umiliante. Tu ami ma non sei amato. Qualcosa non quadra. Non è una cosa normale. Ma in cosa consiste precisamente l’anormalità? La molletta dà una risposta inequivocabile: sei tu che non sei abbastanza buono per essere amato. Capite come agisce la molletta?


In realtà, sia nel caso in cui siate stati lasciati, sia in caso di amore non condiviso, il fatto è che non avete incontrato la vostra metà. Pensateci un po’. Può forse lasciarvi la vostra metà? Può forse non amarvi la vostra metà? Essa è stata creata proprio per questo. Le persone sono diverse, ma ci sono coppie che corrispondono l’una all’altra come la chiave alla serratura.



Di queste vostre metà, con cui potrebbe legarvi l’amore, nel mondo se ne contano più di una, e nemmeno due, ma molte migliaia. Se il Sommo Onnipotente ha inventato l’amore, non poteva comportarsi in modo così crudele da ridurre a zero la probabilità di un incontro felice. Le vostre metà vagano in giro per il mondo, forse alcune sono vicino a voi, magari vi stanno cercando e voi intanto spendete il vostro amore per altri. Non è stupido?

Dunque: se la vostra relazione con qualcuno non è riuscita, non ha senso scoraggiarsi. Cercate la vostra metà. Se siete stati lasciati, rallegratevi. Vi siete liberati di un peso inutile nella vostra vita. Ora siete liberi e avete la possibilità di trovare il vostro autentico amore.
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lunedì 26 settembre 2016

La triste guerra tra i sessi

LA TRISTE GUERRA TRA I SESSI
di Tiziano Terzani
"Una guerra a cui non ero abituato, essendo vissuto per più di 25 anni in Asia, era la guerra dei sessi, combattuta in una direzione soltanto: le donne contro gli uomini.

Seduto ai piedi di un grande albero a Central Park, le stavo a guardare. Le donne: sane, dure, sicure di sé, robotiche. Prima passavano sudate, a fare il loro jogging quotidiano in tenute attillatissime, provocanti, con i capelli a coda di cavallo; piu tardi passavano vestite in uniforme da ufficio - tailleur nero, scarpe nere, borsa nera con il computer -, i capelli ancora umidi di doccia, sciolti. Belle e gelide, anche fisicamente arroganti e sprezzanti.

Tutto quello che la mia generazione considerava "femminile" è scomparso, volutamente cancellato da questa nuova, perversa idea di eliminare tutte le differenze, di rendere tutti uguali e fare delle donne delle brutte copie degli uomini.

Folco, mio figlio, anche lui cresciuto in Asia, mi aveva raccontato che, pochi giorni dopo essere arrivato da studente alla New York University Film School, aveva cercato di aprire la porta di un'aula per lasciar passare una sua compagna e quella lo aveva freddato, dicendo: "Ehi, tu, credi che io non sia capace di aprire questo cazzo di porta da sola?" Avevo pensato che fosse un'eccezione. No. Era la regola. E più le donne svillupano muscoli e arroganza, piu gli uomini si fanno impauriti e titubanti. Se sono necessari per concepire un figlio, capita loro di essere convocati per la bisogna e rimandati a casa dopo l'uso.

Il risultato? una grande infelicità, mi sembrava, specie se quello che mi capitava di osservare in silenzio, da sotto l'albero o dalla mia finestra, era il secondo atto della stessa storia: tante donne sole, sui quaranta, cinquant'anni , molte con la sigaretta in bocca, a portare a spasso un cane che mi pareva avesse il nome di qualche loro uomo che non c'era più. "Bill, vieni qui da me", "No, Bill, non traversare la strada da solo", "Avanti, Bill, vieni, ora andiamo a casa." Erano le stesse donne che anni prima correvano per costruirsi dei bei corpi, ora comunque attempati; le stessa donne che avevano investito la loro gioventù nel preteso sogno di una libertà guerriera, finita ora in solitudine, piccoli tic, tante rughe e almeno per me che osservavo, in una pesante malinconia.

Mi venivano spesso in mente le donne indiane, ancora oggi così femminili, così diversamente sicure di sé, così più donne a 40, 50 anni che a 20. Non atletiche, ma naturalmente belle. Davvero, l'altra faccia della luna. E poi, le donne indiane, come le europee della generazione di mia madre, mai sole; sempre parte di un contesto familiare, parte di un gruppo, mai abbandonate a se stesse.

Dalla finestra assistevo spesso a un vero proprio trasloco: una ragazza che, da una qualche parte d'America, arrivava a New York con tutta la sua vita in una borsa. La immaginavo leggere gli annunci economici di un giornale, trovarsi una camera d'affitto, una palestra in cui fare aerobica e un impiego davanti allo schermo di un computer. La immaginavo, durante la pausa pranzo, andare in una salad bar a mangiare, in piedi, con una forchetta di plastica, verdure biologiche messe con delle pinze in una vaschetta e pagate a peso.
E la sera? Un corso di Kundalini Yoga che promette di risvegliare tutte le energie sessuali per quell'atto un tempo potenzialmente divino e ora ridotto, nel migliore dei casi, a una prestazione sportiva... a punteggio: John batte Bob quattro a due.

Alla fine anche quella ragazza, attratta come una falena dalle luci di N. York sarebbe finita nel grande falò di umanità che ricarica in continuazione questa particolarissima città.
Fra dieci, vent'anni potrà toccarle di essere una di quelle tristissime donne che osservavo, silenziose e impaurite, senza un amico o un familiare aspettare nelle poltroncine dell'MSKCC (ospedale oncologico famosissimo, n.d.r.) di essere operate o di avere il responso di un qualche preoccupante esame."
Da: "UN ALTRO GIRO DI GIOSTRA" (ed. Longanesi, Milano 2004) pagg. 56-57

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