loading...

Share
Visualizzazione post con etichetta Sacchetti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sacchetti. Mostra tutti i post

lunedì 9 dicembre 2019

Non Devi Usare i Sacchetti di Plastica per la Spesa

Porta la Tua Borsa di Stoffa   al Supermercato ed il Pianeta   ti Ringrazierà!  Non Devi Usare i Sacchetti   di Plastica per la Spesa



Porta la Tua Borsa di Stoffa 
al Supermercato ed il Pianeta
 ti Ringrazierà!
Non Devi Usare i Sacchetti 
di Plastica per la Spesa


Si. Molte persone trovano i sacchetti di plastica non solo utili e pratici, ma innocui.

Non è così. Sono dannosi per il nostro Pianeta e proprio per questo motivo in molti Paesi del mondo ne hanno vietato la distribuzione.

Purtroppo molti altri continuano invece ad utilizzarli. 
Oggi vi parleremo proprio dei danni che essi causano.

Porta la Tua Borsa di Stoffa   al Supermercato ed il Pianeta   ti Ringrazierà!  Non Devi Usare i Sacchetti   di Plastica per la Spesa

Porta la Tua Borsa di Stoffa   al Supermercato ed il Pianeta   ti Ringrazierà!  Non Devi Usare i Sacchetti   di Plastica per la Spesa

Porta la Tua Borsa di Stoffa   al Supermercato ed il Pianeta   ti Ringrazierà!  Non Devi Usare i Sacchetti   di Plastica per la Spesa


Dei 10 motivi per cui tutti noi dovremmo utilizzare le borse di stoffa
 per la nostra spesa.
Eccoli elencati:

10 motivi per cui non dovremmo utilizzare sacchetti di plastica 

1- 5 miliardi di sacchetti di plastica

Questa è la quantità delle buste utilizzate ogni anno. È un numero da capogiro se ci pensate!

2- Meno dell’ 1% viene riciclato

Vengono prontamente gettati via, senza pensare un secondo a dove finiranno, al danno irreparabile che causeranno all’ecosistema.

3- Sono realizzati in polietilene

È un materiale non dovrebbe essere abbinato ad altri materiali riciclabili. È una plastica morbida che, a differenza di quella rigida utilizzata per le bottiglie e altri prodotti, è molto leggera e può impigliarsi nei macchinari degli impianti di riciclaggio.

I sacchetti di plastica dovrebbero essere smaltiti negli appositi contenitori e diretti ai centri dove il personale addetto provvederà a smaltirli.



Sebbene possano essere riciclati, il processo non è solo complicato, ma le persone dovrebbero essere istruite su come, dove e perché.

4- Ci vogliono più di 1000 anni per scomparire dal pianeta

Il polietilene impiega secoli a disintegrarsi e il peggio è che col passare del tempo, si separa in minuscole e pericolose particelle che stanno silenziosamente distruggendo l’ambiente.

5- Inquinano gli oceani

Rappresentano l’80% della plastica che inquina le acque. Gli esperti non esitano a dire che nel 2050 ci sarà più plastica che pesci nel mare.

6- Uccidono migliaia di animali marini

Tartarughe, balene, pesci, uccelli e altri animali, muoiono consumando
 pezzi di sacchetti per errore o confondendoli con il cibo.

Quando non muoiono, possono subire avvelenamenti od 
ostruzioni intestinali che li influenzeranno a lungo termine.

Inoltre è bene sapere che il pesce che mangiamo, può contenere plastica all’interno.

Porta la Tua Borsa di Stoffa   al Supermercato ed il Pianeta   ti Ringrazierà!  Non Devi Usare i Sacchetti   di Plastica per la Spesa


7- Inquinano l’aria

Se vengono inceneriti, contribuiscono al forte inquinamento dell’aria.

8- Possono ostruire tubi e scarichi generando inondazioni

È comune che rimangano intrappolati in tubi e scarichi. Ciò provoca non solo,l’accumulo di germi e batteri che causano gravi malattie, ma inondazioni e crolli nelle strade e nelle residenze.

9- Danni alla flora

Quando non vanno a finire direttamente in mare, i sacchetti di plastica restano spesso intrappolati tra i fiori e le radici delle piante, danneggiando la flora.

10- Le borse di stoffa sono la soluzione

Non è così difficile contribuire alla salvezza del nostro Pianeta. Ricordiamo sempre di portare con noi una o più borse di stoffa quando ci rechiamo al supermercato.

Vi servono altri motivi per non utilizzare i sacchetti di plastica? 
Perché ve ne sono molti altri, ma facilmente intuibili.



LEGGI ANCHE

Lo Shampoo Solido 
Potrebbe far risparmiare oltre 550 milioni di bottiglie di plastica all’anno
Noto come shampoo bar, è un panetto solido che non prevede l’utilizzo
 di plastiche per confezionarlo...





.

Mi occupo di Creare le vostre pagine Responsive, 
disegnare loghi e marchi.
Posso realizzare biglietti da visita, 
personalizzare banner e clip animate.
Fornisco supporto e consulenza per realizzare Siti Internet,
 blog personalizzati e pagine Social.
Servizio rivolto a Privati, Aziende, Agenzie, Enti, 
Associazioni e Liberi Professionisti.


MIO SITO  :

Mi occupo di Creare le vostre pagine Responsive,   disegnare loghi e marchi.  Posso realizzare biglietti da visita,   personalizzare banner e clip animate.  Fornisco supporto e consulenza per realizzare Siti Internet,   blog personalizzati e pagine Social.  Servizio rivolto a Privati, Aziende, Agenzie, Enti,   Associazioni e Liberi Professionisti.
.


venerdì 12 gennaio 2018

Bolzano: i sacchetti sono biodegradabili ma non vanno nell'organico


In pochi hanno salutato con giubilo la legge che impone il pagamento per i sacchetti biodegradabili da usare al supermercato per pesare la frutta e la verdura. Le proteste sono state veementi e hanno 
inondato i social per giorni. L'ultima beffa riguarda i cittadini di Bolzano e provincia: secondo l'agenzia provinciale per l'ambiente, infatti, i loro sacchetti non possono finire nella raccolta differenziata dell'organico e non possono dunque essere 
usati per raccogliere bucce di banana o simili.

Secondo quanto scrive l'Alto Adige, in questi giorni tra i cittadini di Bolzano erano sorti alcuni dubbi sulla possibilità di raccogliere quei sacchetti col l'organico nel territorio altoatesino. Essi, infatti, hanno tempo di abbattimenti inadeguati per gli impianti di compostaggio e fermentazione in uso in provincia di Bolzano per il trattamento dei rifiuti organici. Tradotto: non vanno bene. Quindi per quanto biologici e biodegradabili, non possono finire insieme agli scarti del pranzo e della cena.

Negli impianti i rifiuti organici vengono trasformati in biogas, ma l'eccessivo tempo di degradazione delle buste bio renderebbe il processo troppo lento e inadeguato. Non solo. Perché potrebbero sorgere problemi anche da un punto di vista meccanico, visto che - nel caso dell'Alto Adige - c'è il rischio che i sacchetti finiscano a rovinare gli ingranaggi delle macchine del sito di compostaggio.

Altrove in Italia non ci sono questi problemi. Il Consorzio Italiano Compostatori (Cic), infatti, aveva 
spiegato all'Ansa che nella quasi totalità accettano e gestiscono senza alcun problema i sacchetti in 
plastica compostabile nel flusso di organico conferito, sia nel caso di processi biologici di solo 
compostaggio che nei processi integrati digestione/compostaggio. Il problema qui è un altro: le etichette con il peso e il costo della frutta non sono bio, 
quindi andrebbero staccate prima di gettare il sacchetto.


LEGGI ANCHE
Bufale sui Sacchetti di Plastica
.

Sono Web Designer, Web Master e Blogger : 
realizzo pagine internet leggere e responsive ,  
creo loghi , e curo i brevetti dai 
biglietti da visita alla insegna luminosa , 
realizzo banner e clip animate per pubblicizzare il vostro sito ,
 contattatemi e sarete on line entro 24 ore. 

Mi trovi QUI 
  http://www.cipiri.com/





giovedì 4 gennaio 2018

Bufale sui Sacchetti di Plastica



Quattro bufale sui sacchetti della frutta 
che hanno provocato la “rivolta” social 

Abbiamo chiesto alla parlamentare Stella Bianchi, prima firmataria dell’emendamento che ha introdotto la nuova normativa.

In questi giorni, complici anche i social network, abbiamo assistito a una vera rivolta. Gente che carica i propri carrelli spesso con frutta e verdura esotiche o fuori stagione, a prezzi esorbitanti che improvvisamente scopre che i sacchetti nei quali sono contenuti hanno un prezzo. Quell’1 o 2 centesimi in più a sacchetto hanno scatenato una polemica fuori dal normale e che si sarebbe evitata con una corretta informazione e, magari, un po’ di logica. Ovviamente tante informazioni non corrette che sono circolate in questi giorni non hanno aiutato. Abbiamo cercato di smontare qualche bufala che sta circolando da qualche giorno riguardo alle nuove buste in materiale compostabile insieme alla parlamentare Stella Bianchi, prima firmataria dell’emendamento che ha introdotto questa nuova normativa.

Perché è stato introdotto tramite emendamento nel Dl Mezzogiorno?
Si tratta solo di una questione tecnica, di tempi. Abbiamo recepito la direttiva europea 2015/720 sulla riduzione dell’utilizzo di borse di plastica in materiale leggero, che l’Italia era obbligata a recepire. All’inizio del 2017 si è aperta una procedura di infrazione europea nei confronti del nostro Paese perché non avevamo ancora recepito questa direttiva. Il ministero dell’Ambiente ha quindi iniziato a predisporre le norme necessarie per recepirla e queste norme passano nelle commissioni competenti di Camera e Senato, hanno parere favorevole, vengono notificate all’Ue ma non si riesce a completare il percorso perché si incrociano due procedure diverse sullo stesso argomento a livello europeo. A quel punto a mia firma, a nome di tutto il gruppo in ottava commissione, presentiamo un emendamento alla legge europea, la legge che regola l’adempimento degli obblighi dell’Italia in quanto membro Ue. Il percorso della legge europea è lungo per cui in quel modo non saremmo riusciti a evitare che partissero le multe della procedura di infrazione. Per cui il governo introduce questo emendamento, che è esattamente il decreto predisposto dal ministero dell’Ambiente, nel Dl Mezzogiorno che è in quel momento in discussione in Senato e quindi è stato approvato in questo modo, qualche giorno prima che partissero la procedura di infrazione e le multe.

Perché da ora in poi le buste del reparto ortofrutta si pagheranno?
Abbiamo sempre pagato i sacchetti della frutta e della verdura. Il costo dei sacchetti di plastica che abbiamo usato finora sono sempre stati spalmati sul prezzo finale del supermercato, come succede con tutti i costi di funzionamento. Ora ci accorgiamo di pagarle, il prezzo risulta sullo scontrino e questo è stato deciso perché uno degli obiettivi della direttiva era aumentare la consapevolezza dei cittadini europei sul fatto che la plastica è un costo 
e quale modo migliore per rendersene conto se non questo?

Perché non è stato deciso per legge il prezzo dei sacchetti?
Non c’è un prezzo fissato dalla legge, perché la legge non può imporre un prezzo a un prodotto. Però le grandi catene di distribuzione stanno facendo pagare i sacchetti generalmente 1 o 2 centesimi, visto che si stima usiamo ogni anno all’incirca 150 sacchetti arriveremo a spendere da 1,5 a 3 euro. Ovviamente parliamo di speculazione se troviamo sacchetti a 5-10 centesimi. In più questi sacchetti ci sono utili per la raccolta dell’umido che altrimenti dovremmo comprare a parte, 
pagandoli di più oltretutto.


C’è chi dice che l’emendamento è stato fatto per far guadagnare un’azienda in particolare, la Novamont che produce sacchetti in materiale compostabile.
Ovviamente no. Novamont non è l’unica impresa italiana che realizza sacchetti prodotti da materie prime naturali anziché da petrolio. In tutta Italia sono oltre 150 le aziende di questo settore con circa 4mila dipendenti e 350 milioni di fatturato. Noi dobbiamo essere quelli che sostengono la riconversione ecologica dell’economia. La plastica tradizionale prodotta dal petrolio se la smaltisci correttamente e la ricicli ridiventa materia prima seconda, ma se viene abbandonata, come spesso succede, finendo nei campi e nei mari, danneggia per secoli e secoli quegli ambienti. Abbiamo un problema enorme di inquinamento dei mari da plastica, motivo per cui abbiamo cercato di sostenere la riduzione dell’uso e dell’abbandono di certi prodotti. Quindi, l’obiettivo di sostenere il più possibile l’uso di prodotti fatti da materia prima seconda ossia da plastica riciclata o da chimica verde è assolutamente centrale se vogliamo trasformare l’economia in modo che sia più rispettosa dell’ambiente. Questo è il risultato del recepimento di una direttiva europea, ma ogni provvedimento che prevede la riduzione dell’uso di plastica tradizionale fatta dal petrolio e incoraggia l’uso di plastica riciclata o compostabile è un provvedimento assolutamente virtuoso.

SALVIAMO GLI OCEANI DALLA PLASTICA



.

Sono Web Designer, Web Master e Blogger : 
realizzo pagine internet leggere e responsive ,  
creo loghi , e curo i brevetti dai 
biglietti da visita alla insegna luminosa , 
realizzo banner e clip animate per pubblicizzare il vostro sito ,
 contattatemi e sarete on line entro 24 ore. 

Mi trovi QUI 
  http://www.cipiri.com/






loading...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post più popolari

SALVA GLI ALBERI

SALVA GLI ALBERI
1 KLIK AL GIORNO E SALVI UN ALBERO

Lettori fissi

Visualizzazioni totali

motori di ricerca

Add