Giudizio: 6/10
Due uomini in macchina, diretti verso Las Vegas; uno è un killer che ha appena compiuto il suo sporco lavoro, l'altro è l'autista che ha il compito di condurlo nel Nevada per portare a termine un altro lavoretto.
La strada è lunga e quindi cosa c'è di meglio che raccontarsi la storia di un pazzo che vuole vendicarsi di un altro (più)pazzo?
La cornice introduttiva di Gun Woman sembra un pretesto narrativo alquanto dozzinale per dare vita alla vera storia che anima il film; ma attenzione non è così, la cornicetta tale non è , e scopriremo alla fine come sia invece parte cospicua di tutto il racconto.
Torniamo ai pazzi: uno psicopatico giapponese necrofilo, stupratore , assassino e quant'altro, figlio di un corrotto e spregevole personaggio arricchitosi in Giappone e ora morto che gli ha lasciato una eredità infinita da poter godere però fuori dal paese natale ( sporchi compressi nipponici...), fa fuori la moglie di un medico che a suo avviso non ha curato a dovere il padre; ovviamente non la fa fuori con una pallottola in testa, bensì nel più abominevole dei modi cui il marito è costretto ad assistere prima di venire reso cieco ad un occhio e zoppo per le botte subite.