Visualizzazione post con etichetta Eklof Isabella. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Eklof Isabella. Mostra tutti i post

martedì 21 aprile 2020

Holiday ( Isabella Eklof , 2018 )




Holiday (2018) on IMDb
Giudizio: 5.5/10

La città balneare di Bodrum , meta tradizionale della borghesia e della buona società di Istanbul, nonchè negli ultimi anni attrazione turistica in rapida ascesa per gli occidentali, è lo scenario dell'opera prima della regista danese Isabella Eklof : un lavoro che vale la penna dire subito offre molti bassi e qualche alto nel corso dei circa 90 minuti su cui si articola.
La storia è incentrata su un trafficante di droga danese che sceglie per le sue vacanze appunto Bodrum, da dove comunque continua a svolgere i suoi loschi traffici; al suo seguito una masnada di tirapiedi e scagnozzi rozzi , alcuni anche con famiglia con tanto di ragazzini , e la giovane amante Sascha , immersa quasi con incredulità nel lusso delle vacanze da riccone che il suo uomo le regala, insieme a doni di ogni tipo.
La ragazza non è perfettamente a suo agio nell'ambiente di delinquenti ripuliti ma pur sempre avanzi di galera, però accetta le regole universali della malavita, prima tra tutte quella che la donna non deve mettere il naso nei discorsi e negli affari del capo-amante; d'altro canto però quell'esser circondata di attenzioni, la droga a sua completa disposizione nelle quantità volute , il senso di appartenenza pur sempre ad una gang e ad un mondo che riserva sempre tante sorprese e tanto movimento le dà una piacevole  sensazione di completezza. 


Dietro però il clima da vacanza ridanciano si celano le violenze e le manovre losche della banda di trafficanti, tanto stupidamente spensierati nei loro passatempi vacanzieri idioti quanto decisi nel portare a termine gli affari.
Il problema è che questo clima che ondeggia tra vacanza spensierata e scoppi di violenza porta ad alterare l'atteggiamento del capobanda , a metà strada tra  lo psicopatico e il rozzo delinquente.
Quando poi Sascha, avvolta ancora dalla sua ingenuità, fa amicizia con un turista olandese che gira il mondo in barca e il suo amante se ne accorge , la storia prende una brutta piega che culmina con una esplosione di inaudita violenza.
Tutto però torma tranquillo dopo la tempesta, gli scagnozzi sistemano tutto e la vita nel lusso e nella spensieratezza della vacanza continua , anche per Sascha che ormai appartiene a quel mondo molto più di quanto possa credere lei stessa.
Per circa tre quarti della sua durata Holiday tiene perfettamente fede  al titolo: un racconto di banditi in vacanza che si comportano come adolescenti bulletti sia nella splendida villa affittata che nei luoghi pubblici; solo un paio di inserti sembrano volere turbare quel clima vacanziero, due tasselli di violenza , una immaginata e ascoltata in lontananza, l'altra gettata davanti agli occhi di chi guarda con una odiosa scena di violenza carnale in cui nulla è simulato e che per tale motivo ha ammantato il film dell'aura dello scandalo, al punto che esiste anche una versione censurata ovviamente castigata.
Condividi