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venerdì 5 giugno 2015

Kakera:A piece of Our Life ( Ando Momoko , 2009 )




Kakera: A Piece of Our Life (2009) on IMDb
Giudizio: 7.5/10

Per il suo lavoro d'esordio, risalente ormai a sei anni fa, Ando Momoko, regista del bellissimo 0.5MM visto al recente Far East Film Festival, sceglie un tema di quelli difficili da maneggiare senza cadere nel clichè, oltre tutto vagamente modaiolo degli ultimi anni, un amore saffico tra la tenebrosa e intristita studentessa universitaria Haru e la volitiva Riko, abilissima confezionatrice di protesi.
Sebbene la regista stessa più di una volta nel film ci tiene a sottolineare che l'amore non conosce sesso perchè l'essere maschio o femmina è il semplice risultato statistico di cellule deputate alla fecondazione, appare difficile non considerare Kakera una storia di amore al femminile, raccontata con il tatto e l'eleganza chiaramente femminili.


Haru vive una relazione totalmente insoddisfacente con un ragazzo egoista e insensibile, l'incontro in un bar con Riko che, con sfrontatezza tutt'altro che nipponica. la abborda senza troppi giri di parole ha in lei il potere di far nascere dentro se stessa una parvenza di autostima e di far intravedere un rapporto che possa donarla un sentimento sincero.
Riko da parte sua sembra più avvezza a giocare un ruolo decisivo nei rapporti di coppia, sorretta da un carattere forte e da un chiaro obiettivo che si tramuta però  in possessività.
Ed in effetti il rapporto tra le due ragazze pian piano sembra incamminarsi verso lo stesso modello che Haru si è lasciata faticosamente alle spalle, da un lato per la sua fragilità contrapposta alla decisione di Riko e dall'altro per una ancestrale difficoltà a comprendere in pieno un sentimento omosessuale.

martedì 5 maggio 2015

0.5MM ( Ando Momoko , 2014 )




0.5 Mm (2014) on IMDb
Giudizio: 8.5/10

Chi sia Sawa, la placida ragazza che si occupa degli anziani relegati nel letto per malattia, non lo sappiamo, a maggior ragione quando dopo un lavoro extra propostole, e da lei accettato con riluttanza ma con spirito filantropico, si ritrova senza impiego per aver violato le regole; Sawa non ha saputo dire di no ad una donna nevrotica che vive col vecchio padre che a sua volta vorrebbe dormire con una presenza femminile vicino, ma quando per un incidente fortuito il vecchio ci rimette le penne, la ragazza si ritrova sulla strada: niente famiglia, nè casa, quasi un essere impalpabile che ha fatto del suo lavoro particolare una missione.


A questo punto per la ragazza non rimane che barattare il suo talento da badante per un alloggio che ottiene , sempre con fare apparentemente truffaldino, presso anziani, personaggi che sono l'emblema della solitudine senile: il vecchio ladro di biciclette che sta per essere truffato, l'anziano che gira con la bombola ad ossigeno e che vuole passare una notte in un karaoke-hotel, il professore in pensione che tenta di rubare il giornale fetish-porno e che vive con l'anziana moglie allettata; Sawa li adesca 
sfruttando le loro debolezze, penetra nelle loro esistenze e ben presto diviene per loro una colonna dell'esistenza.
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