Visualizzazione post con etichetta piatti unici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta piatti unici. Mostra tutti i post

sabato 17 agosto 2013

cous cous di emergenza

Siccome non bastava un piede fratturato, due borsiti e un attacco di periartrite a rendere "particolare" questa mia estate, ci si è messa (suo malgrado, ovviamente) anche mia mamma, che ha avuto una colica fortissima ed è stata ricoverata in ospedale per una settimana. Ecco il perché della nostra sparizione. Niente ferie, dunque, ma scossoni a non finire. Insomma... Comunque già da tre giorni mamma è a casa, e abbiamo ripreso a cucinare e a fotografare. Questo è un cous cous di emergenza. Sì, perché improvvisato con cose che avevo in casa. 
Oltre ad un quintale di cous cous, (nelle indicazioni di quello precotto c'è scritto che bastano 50 grammi a persona: non ci credete, ce ne vuole almeno il doppio) ci sono dei condimenti semplicissimi e veloci da fare.

Ingredienti per 5 persone (di discreto appetito, però)

500 grammi di cous cous precotto (esiste anche di mais, ed è buonissimo)
sale q.b
olio extravergine di oliva q.b.
80 grammi di burro

per le zucchine al curry
2 zucchine grandi
200 ml di latte
50 grammi di amido di mais o farina di riso
1 tazza di brodo ( anche di dado)
1 cucchiaio abbondante di curry
sale q.b
olio extravergine di oliva q.b.

per la minestra alla curcuma
300 grammi di minestrone surgelato
1 cucchiaio abbondante di curcuma
un dado da brodo (io lo uso vegetale bio)
sale q. b.
olio extravergine di oliva q.b.

per il goulash
400 grammi di cipolle
mezzo bicchiere di vino rosso
2 pomodori maturi
400 grammi di passata di pomodoro
una tazza di brodo (anche di dado)
polpettine cotte come volete 
un cucchiaino di paprika forte
sale q.b.
olio extravergine di oliva q.b.




Procedimento (non vi lasciate scoraggiare dalla lunghezza del procedimento; in realtà si fa presto)

  1. Affettate a rondelle le zucchine e mettetele su un tagliere cosparse di sale. 
  2. Mettete a cuocere il minestrone ancora surgelato, coprendolo di acqua fredda e con un dado da brodo. Mettete a scaldare in una padella capiente tre o quattro cucchiai di olio.  
  3. Affettate a rondelle le cipolle e, non appena l'olio nella padella sarà caldo, mettetele a soffriggere. 
  4. Se dovete fare il brodo di dado questo è il momento di farlo. Calcolate le dosi e fate cuocere l'acqua in un unico pentolino.
  5. Prelevate dalla padella mezza cipolla soffritta e tenetela da parte.
  6. Aggiungete il vino alle cipolle e fate evaporare
  7. Aggiungete i pomodori maturi spellati e tagliati a tocchetti e fateli appassire un poco 
  8. Aggiungete la passata di pomodoro; allungate con il brodo e lasciate "tirare" il sugo. 
  9. Mettete al fuoco un'altra padella con due cucchiai di olio.
  10.  E' il momento di ricordarsi delle zucchine: sciacquatele e  asciugatele. 
  11. Trasferite le cipolle già soffritte nella padella "nuova" e aggiungetevi le zucchine. Fatele friggere per almeno cinque minuti.
  12. Aggiungete il brodo alle zucchine, coprite con un coperchio e lasciate stufare. Controllate le altre cose che avete sul fuoco.
  13. Aggiungete le polpettine al sugo rosso; abbassate al minimo l'intensità del fuoco e coprite.
  14. Il minestrone dovrebbe essere cotto; se così fosse prelevatene tre ramaioli e frullatelo finemente. Mescolatevi la curcuma e rimettete il frullato nel resto del minestrone.
  15. Scaldate il latte e scioglietevi il curry. Create poi un emulsione con la farina di riso, aggiungendo a questa il latte col curry un po' alla volta. Dovrà avere la consistenza della panna da cucina.
  16. Mettete nel frullatore almeno 10 foglie di basilico con due cucchiai d'olio; frullate brevemente e versate in una ciotola. Guarnite con altre foglie di basilico.
  17. Mettete a bollire l'acqua per il cous cous, seguendo le indicazioni sulla scatola. Salate a vostro piacere; se riutilizzate il pentolino in cui avrete sciolto i dadi, ricordatevi che nel fondo è contenuto sale, e non esagerate.
  18. Mettete il cous cous in un contenitore grande e possibilmente piatto e conditelo con un cucchiaino di olio per ogni commensale. Prelevate dal frigo una noce di burro a commensale.
  19. Assaggiate le zucchine: se sono pronte spengete il fuoco e mescolatele con la preparazione al curry.
  20. Spengete il fuoco sotto alla padella del sugo rosso e aggiungetevi la paprika. 
  21. Versate l'acqua bollente sul cous cous e fate gonfiare. Aggiungete il burro e condite.
  22. Sperando che nel frattempo qualcuno che vi ama abbia apparecchiato, impiattate e servite.







Io di solito apparecchio con i soli piatti piani, dove si mette il cous cous in quantità, e distribuisco invece i vari condimenti in più scodelle che dissemino sulla tavola, per evitare il via vai di condimenti  e i vari "mi passi quello?", "prendi quest'alto..". Quanto al cous cous, se ne fate di più, mi raccomando, non buttatelo. Innanzi tutto è buono anche la sera stessa, se vi fossero avanzati i condimenti. Ma anche perché, a breve (calamità permettendo...) posterò una ricetta per riciclare il cous cous avanzato! Ciao a tutte e a tutti, ovunque voi siate!

martedì 26 febbraio 2013

Sformato di cavolfiore


Questa è una ricetta molto ricca, abbastanza rapida nella preparazione ma che mi ha dato filo da torcere in cottura. Al di là degli aneddoti sul nostro forno, credo che stavolta la responsabilità sia tutta mia, o della ricetta stessa... Il fatto è che l'ho preparata con uno stampo di silicone, cotta per quaranta minuti, secondo la ricetta della zia, verificata in consistenza e dunque cotta ancora per altri venti minuti, e ancora buttava fuori umidità... Dunque l'ho passata al microonde col grill e ventilato. Allora finalmente si è consolidata (ma non perfettamente). Riconosco che si tratti di un procedimento laborioso, però il risultato è ottimo. Il consiglio che do a tutte/i voi è di cuocerlo in una pirofila, così non rischierete smottamenti. 

Ingredienti
1 cavolfiore piccolo
200 gr prosciutto cotto
200 grammi di groviera
250 grammi di besciamella
2 tuorli d'uovo
sale e pepe q.b.



Procedimento
Pulite dalle foglie terminali e dal torsolo e dividete a cimette il cavolfiore. Lessatelo al dente, o fatelo cuocere al vapore, poi passatelo al mixer. Aggiungete  all'impasto il tuorlo delle uova, la besciamella, il formaggio e il prosciutto tritati, il sale e il pepe secondo il vostro gusto.  Mettete in una pirofila; io l'ho messo in uno stampo di silicone e sono impazzita per non fargli perdere umidità una volta sformato (e almeno ci fossi riuscita!).
Mettete dunque in forno a 180° per mezz'ora e a 150 per un'altra mezz'ora. La consistenza finale sarà comunque morbida. Qualora riusciate a cuocerne uno in uno stampo in tempi compatibili con gli impegni di una giornata tipo e a sformarlo non grondante fatemelo sapere, perché anch'io ambisco a raggiungere un tale risultato.


martedì 22 gennaio 2013

torta di kamut ai porri e bacon


E' vero, sono entrata nel trip delle torte di verdure. Questa è l'ultima di quelle provate. Purtroppo non ho fatto in tempo a fotografarla appena sfornata, perché ho lasciato questo ingrato compito ai ragazzi, avendo io un impegno. Al mio ritorno la torta non era più intera....

Ingredienti per la frolla salata
250 grammi di farina di kamut
125 grammi di burro
1 tuorlo d'uovo 
mezzo bicchiere di acqua fredda
sale q.b.


Procedimento
Impastate velocemente gli ingredienti come volete (con il robot o manualmente) e mettete la frolla frigo almeno per mezz'ora. Nel frattempo accendete il forno a 180°.



Spianate la pasta e mettetela in una tortiera, bucatela con i rebbi di una forchetta, copriretela con un foglio di carta da forno su cui metterete un discreto quantitativo o di riso o di fagioli. Una raccomandazione: non buttateli ogni volta, per favore! E' uno spreco davvero inutile. Basta metterli in un barattolo chiuso ermeticamente una volta raffreddati. Andranno avanti per anni. 


Ingredienti per il ripieno
700 grammi di porri
200 grammi di pancetta affumicata
1 uovo
1/2 bicchiere di latte
sale q.b. (ops, non li ho ritratti- scusate tanto)


Procedimento
Pur non dimenticando mai il fatto che avete la frolla nel forno, affettate i porri 




e stufateli con polio olio finché non avranno perduto un po' della loro tipica tonicità. Aggiungete poi la pancetta affumicata tritata (io lo faccio col tritatutto, dopo aver tolto le parti troppo grasse o troppo dure a mano)






Quando la frolla sarà cotta mettete i porri e la pancetta sul fondo e coprite con l'uovo sbattuto nel latte. Potete fare un bordo con dei biscotti salati tagliati nella pasta frolla avanzata: io ho fatto (non so se si nota) delle foglie di agrifoglio. Il momento di metterli sul bordo è proprio questo. A questo punto rinfornate la torta e lasciatela cuocere per circa 30 minuti. Se si colorisce troppo abbassate il calore dopo 20 minuti a 150° e proseguite la cottura, oppure coprite la torta con un foglio di carta  da forno, facendo attenzione che non vi prenda fuoco (a me è successo anche questo...)


Queste attenzioni non sono state riservate alla mia povera torta né da Viola né da Niccolò, che hanno lasciato che prendesse troppo colore. Ciò però, da quanto si deduce dalla esigua quantità degli avanzi , non ne ha pregiudicato il sapore!

venerdì 4 gennaio 2013

Insalata vegana

Dopo tanta ciccia  (parlo di quella di animale, non di quella che tutti noi avremmo certamente accumulato in questo periodo, chi nel giro vita, chi sulle cosce, chi sulla pancetta...su cui penso sia opportuno soprassedere per non guastarci l'umore di inizio d'anno) credo che chiunque senta il bisogno di depurarsi un pochino, quanto meno per far posto alle ultime crapule dell'Epifania. Ecco che viene in questi caso l'aiuto, oltre che della verdura, che non dovrebbe mancare mai,  qualche alimento "strategico", a colesterolo zero, quale ad esempio il tofu. Mangiato così, nudo e crudo, noi non vegani proprio non possiamo patirlo. Si finisce col rimpiangere così tanto una bella fetta di formaggio che il rimpianto finisce col bloccarci la digestione. 

Ingredienti
150 grammi di tofu al naturale
olio extravergine di oliva qb
sale qb
rosmarino essiccato qb
paprika qb
lattuga 1 cespo piccolo
1 peperone rosso
aceto balsamico qb


Affettate il panetto di tofu (in fette anche più sottili di queste).


Grigliate le fette su entrambi i lati, fatele a dadini e conditele con sale, aromi ed olio. Lasciate riposare il tofu nel proprio condimento per almeno mezz'ora.


Disponete le foglie di lattuga lavate in una ciotola con i peperoni tagliati a listarelle e nel centro ponete il tofu condito. Condite il tutto con altro olio extravergine e rifinite con una nappatura di aceto balsamico denso.

domenica 25 novembre 2012

Circa brassica et suus beneficium

Ovvero "Circa il cavolo e i suoi benefici" 

(scusate, ma non avevo ancora fatto nessuna citazione in latino, e chi mi conosce se ne era molto stupito)

Questa ricetta partecipa a:


http://blog.giallozafferano.it/caketherapy/cake-therapy-presenta-un-nuovo-contest-mangiare-ti-fa-bella/

e a:



http://mirella-cucinaealtrepassioni.blogspot.it/2012/11/1-compleanno-del-blog-sento-odore-di.html

Chi ormai non conosce le meravigliose  virtù di questo ortaggio? Oltre alle virtù  che vengono ad esso riconosciute fin dall'antichità, adesso si sa che uno dei composti in esso presenti, ovvero l'isotiocianato, sembra essere in grado di avviare un meccanismo capace di bloccare il diffondersi e la proliferazione delle cellule tumorali, mentre  tal sulforafano, anch'esso presente in questo ortagggio, sarebbe in grado di bloccare l'azione di geni responsabili dell'invecchiamento cellulare e modificare gli equilibri tra le reazioni di ossidazione e riduzione all'interno della cellula che sono spesso responsabili della formazione di radicali liberi. (http://www.mr-loto.it/cavoli.html)
Dulcis in fundo, il cavolo è anche poco poco calorico! Se preparato adeguatamente, può garantirci una scorpacciata a prova di bilancia. Certo, dalle mie parti si preparava soprattutto il cavolfiore "strascicato", in salsa, con un soffritto di base che prevedeva un paio di tazze di olio, salsiccia e ciccioli (un insaccato di risulta che non si trova praticamente più, per fortuna dei colesterolici) e una cottura lenta di cinque ore, tale che il suo tipico aroma arrivasse a riempire un intero palazzo! L'ho visto preparare anche sugli stabilimenti balneari, quando alcune cabine avevano la cucina economica e le nonne si trasferivano sui bagni, per fare ivi le stesse cose che avrebbero fatto a casa loro. E non nel dopoguerra, ma circa dieci anni fa...bella mi' Livolno!!! (ovvero Livorno, detto così da chi pensa che una elle sia più fine della erre, e che Livorno la pronuncino con la R solo i beceri!)
Ma i tempi sono cambiati da quando il mio nonno mi diceva: "Bella secca un fu mai detta" (mentre "bella grassa, deh!" si diceva, eccome!), quando io mi lamentavo per le porzioni troppo abbondanti che mi venivano servite, indicando il mio giro vita, un po' diverso da quello delle attrici di moda negli anni Ottanta....E così anche le ricette si devono aggiornare, se non si vuol finire col ridursi a parlare perplessi allo specchio, in compagnia di galline, perfino qualora si abbia la fortuna di essere attori famosi, ricchi e presumibilmente sani di mente.


Ingredienti per quattro persone
Un cavolo verza                                                                  calorie: 180 per kg
500 grammi di macinato scelto e quindi più magro                    580  totali                                    
 (noi lo compriamo solo di chianina o scottona)
2 carote                                                                                              60 circa
2 coste di sedano                                                                              40  circa
1 cipolla                                                                                              25  circa
1 decilitro di vino rosso                                                                    70 (che si bruceranno in parte 
                                                                                                            in cottura)
1 tazza di brodo vegetale                                                                 facciamo 10 
sale qb                                                                                                0
20 ml di olio evo                                                                               180 




Fate bollire in acqua salata per pochi minuti le foglie di cavolo precedentemente lavate. I tempi di cottura dipendono dalla grandezza delle foglie e soprattutto dalla robustezza delle loro coste. Dovrete verificare con una forchetta il tempo giusto, che però cambierà, o meglio, diminuirà, man mano che metterete le foglie più interne, più morbide. E' importante infatti che le foglie siano appena scottate, sia per non perdere i valori nutritivi che ci rendono il cavolo così simpatico, sia perché "rinvoltolarlo" dopo diventa un'esperienza complicata. Le foglie infatti si bucherebbero e il ripieno si spargerebbe a sua discrezione.










Appena le foglie sono scottate estraetele dalla pentola con una schiumarola e mettetele in una zuppiera con acqua fredda


Mettetele in un colino a gocciolare e poi su un asciugapiatti pulito ad asciugare.











Nel frattempo fate soffriggere un triro di carota, sedano e cipolla come fareste per il ragù, avendo l'accortezza di spennellare soltanto la pentola (preferibilmente quelle di acciaio con il fondo spesso) di olio. Il soffritto in quasi assenza d'olio è possibile purché sotto sorveglianza stretta, mestolo di legno a pedali (ovvero assai lesto) e con la consapevolezza che bruciare tutto è un attimo.  Se superate con successo questa fase (a me riesce quasi sempre e, vi giuro, non sono né Speedy Gonzales né Vissani) aggiungete la carne macinata e sfumate col vino, al bisogno anche con il brodo vegetale. Quando il composto sarà pronto versatene un cucchiaio abbondante su ciascuna foglia e arrotolate a formare un involtino, che poserete sulla teglia capovolto perché non si apra vostro malgrado in cottura.

Infornate a 180° per 10 minuti. Se volete aggiungete del formaggio: noi ci abbiamo messo dell'asiago dop, il che ci ha fatto aumentare di 350 calorie la preparazione e l'ha resa incompatibile con la dieta Zona, però non ci ha fatto "sbarellare" come contenuto energetico in sé, che, se la matematica è stata con me (-come la forza di Obi Wan Chenobi- e sarebbe la prima volta nella mia vita), non dovrebbe superare le 400 calorie per porzione.
Una volta che avrete sciolto i vostri dubbi, nell'eventualità che abbiate optato per godervici sopra il formaggio, stendetelo a fettine sottili e rinfornate a 150° per qualche minuto, giusto il tempo di far fondere l'alimento del peccato.
Buona dieta a tutti!





p.s.: per far sì che il cavolo non inondi irreparabilmente con il suo aroma la vostra casa e il circondario, riecheggiando tempi passati, tempi in cui tuttavia la tolleranza olfattiva era assai più alta, potete far bollire a fuoco lento in una pentola dell'acqua con dell'aceto bianco, il cui odore coprirà quello tipico del nostro ortaggio.


lunedì 16 luglio 2012

Insalata Astoria a modo nostro



Questa ricetta partecipa alla raccolta:

                http://puffinincucina.blogspot.it/2012/04/insalatiamo-cominciamo-con-valeriana-e.html

Insalata (Warldof) Astoria

Probabilmente questo non è il nome originale, ma è anche giusto così, perché questa è la nostra versione. E' un piatto che io e Viola ci facciamo spesso, e che consente anche di infilare qualche avanzo, tipo pollo arrosto o tagliata di tacchino avanzata dal giorno prima e correttamente conservata in scatola apposita in frigo. Non ce ne vogliano i puristi, e non comincino ad indignarsi ora, perché ci sono così tante ragioni per cui un purista si possa indignare, scorrendo tra questi post, che se non ha una buona tempra non ce la può fare.
La ragione principale, per cui mi indigno anch'io stessa, è questa foto. Ho provato anche a ritoccarla, ma non c'è stato verso. Dopo il ritocco era ancora più brutta. Forse potrei compensare con un po' di scenografia, tipo tovaglia o piatto carino. Credo che andrò a cercare la biancheria del corredo. Intanto uno sfondo bianco renderà di più, e, francamente, potevamo arrivarci anche prima.

Ingredienti per 2 persone

1 petto di pollo
4 coste di sedano
1 mela possibilmente renetta
125 di yogurt bianco intero
100 grammi di maionese
sale q.b.
pepe q.b
paprika q.b


Procedimento
Cuocete alla griglia il petto di pollo. Nel frattempo affettate il sedano, dopo aver tolto le fibre più consistenti, sbucciate e affettate la mela, mescolate yogurt e mayonese e aggiustate di sale. Quando tutti gli ingredienti saranno pronti e il pollo sarà freddo e tagliato a striscioline, mescolateli insieme e spolverizzate con la paprika.



pinterest