Ultimo aggiornamento: 09 febbraio 2022
  • 02 agosto 2026
    Molte Ipo vocate all’insuccesso

    24Plus

    24+ Molte Ipo vocate all’insuccesso

    Diverse società private di grande richiamo come Anthropic e Databricks si preparano a seguire le orme di SpaceX, quotandosi in Borsa con un’offerta pubblica iniziale (Ipo). Molti investitori vedono in queste operazioni una scorciatoia per arricchirsi rapidamente.

  • 01 aprile 2026
    Ken Fisher: i dazi Usa sono già scontati nei corsi di borsa

    Finanza

    Ken Fisher: i dazi Usa sono già scontati nei corsi di borsa

    Oltre alle notizie sul conflitto in Medio Oriente, i dazi sono tra i temi più seguiti del 2026. La recente sentenza sui dazi della Corte Suprema Usa, e i bizzarri attacchi del presidente Trump che sono seguiti, non dovrebbero influire molto sulle azioni. Infatti, l’effetto sorpresa è il fattore

  • 10 marzo 2026
    Borse in preda al panico da guerra? Gli investitori guardino al voto Usa

    Finanza

    Borse in preda al panico da guerra? Gli investitori guardino al voto Usa

    Le mie previsioni indicano che nel 2026 i mercati azionari dovrebbero crescere di oltre il 10%, guidati ancora una volta dai listini non statunitensi. È vero, questo accadeva prima che la guerra in Iran provocasse volatilità, i timori di un allargamento del conflitto e una crisi energetica. Molti

  • 17 febbraio 2026
    Ken Fisher: «Bene le Borse Usa ma fuori dall’America meglio»

    Finanza

    Ken Fisher: «Bene le Borse Usa ma fuori dall’America meglio»

    Cosa aspettarsi dopo l’ottimo 2025 archiviato dalle azioni italiane ed europee? Il mio consiglio è di essere rialzisti ma non euforici. I guadagni probabilmente rallenteranno, sebbene nel complesso i mercati azionari globali dovrebbero tracciare un andamento rialzista altalenante, superando la loro

  • 27 dicembre 2025
    Fisher: «Borse in bolla? Il rapporto prezzo/utili non è una bussola infallibile»

    Finanza

    Fisher: «Borse in bolla? Il rapporto prezzo/utili non è una bussola infallibile»

    Molti investitori considerano il potere previsionale del rapporto prezzo/utili (P/E) e di altri parametri di valutazione come fossero oro colato. È per questo che i livelli attualmente elevati dei P/E globali spaventano, minacciando presumibilmente anche le azioni italiane “sottovalutate”.