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lunedì 9 aprile 2007

Cento milioni di iPod

Il famosissimo player multimediale di Apple batte il record dei cento milioni di pezzi venduti. Perché?

Chiariamo: non sono tra quelli che hanno contribuito al raggiungimento del risultato. Non per sterile snobismo, ma semplicemente perché tendo a non acquistare quello che non mi serve. La musica mi piace ascoltarla (come Dio comanda) al mio impianto stereo di casa, oppure - più raramente - al pc quando scrivo.

Comunque sia, va dato atto ad Apple della straordinarietà del risultato: se si considera infatti che l'iPod ha visto la luce nell'ottobre del 2001, cento milioni di pezzi venduti in poco meno di 6 anni non sono noccioline. Se a questo aggiungiamo che iTunes, il negozio online che vende legalmente brani musicali per l'apparecchio in questione, ha appena superato i 2 miliardi di pezzi venduti, c'è solo da inchinarsi.

Va poi sottolineato che uno dei meriti principali e indiscutibili dell'accoppiata iTunes/iPod è quella di aver contribuito in maniera inequivocabile a sbugiardare clamorosamente la variegata e pittoresca cricca di persone che ruota intorno al mercato tradizionale della musica: discografici, produttori, RRIA, FIMI e compagnia bella, i quali hanno sempre sostenuto che la musica venduta legalmente non avrebbe avuto futuro a causa della presunta scorrettezza (leggi me le scarico tramite p2p) degli utenti.

Il successo del piccolo lettore (di questi 100 milioni 60 sono stati venduti solamente da gennaio a oggi) non è ovviamente da attribuire solo alle sue caratteristiche tecniche o estetiche (piccolo, carino, comodo, multifunzionale, ecc...), ma soprattutto al fatto che Apple ha avuto l'arguta idea (non è che ci volesse poi tanto) di renderlo compatibile non solo coi file scaricati legalmente da iTunes (AAC), ma con gli universali e liberi da vincoli mp3.

Se l'iPod fosse infatti stato concepito per supportare il solo formato dei brani legali di iTunes, a quest'ora i 100 milioni di pezzi venduti sarebbero ancora lontani, molto lontani.

domenica 18 marzo 2007

Esaurito l'inchiostro? Conviene comprare la stampante nuova

Testimonianza diretta (mia) di uno dei (sempre più numerosi) casi in cui conviene cambiare l'hardware piuttosto che acquistare i relativi ricambi

Eh sì, questa volta devo ammetterlo: ci sono cascato come un pesce nella rete. La rete però non è quella di un pescatore, ma (peggio) quella di un produttore hardware. Racconto brevemente il fatto evitando (per non fare pubblicità) di nominare marca e modello della stampante in questione.

L'anno scorso, più o meno in questo periodo, ho acquistato una stampante inkjet di una nota multinazionale del settore. Diciamo subito che non sono un grosso utilizzatore di questo tipo di hardware, giusto qualche documento e qualche fotocopia ad uso scolastico per le mie figlie ogni tanto. Il prezzo era buono (poco meno di 29 euro) e la stampante è sempre andata (e va tuttora) bene, nonostante il per me piuttosto fastidioso problema della non reperibilità dei driver per Linux, cosa questa che mi costringe a usare Windows le poche volte che devo stampare qualcosa. Vabbè.

La sorpresa mi è arrivata adesso che il colore è finito e il nero è ormai lì lì: infatti per il modello in questione non esistono cartucce compatibili, ma solo originali. Ho trovato su alcuni siti specializzati la possibilità di acquistare il kit per ricaricare i toner manualmente (colore, guanti, siringhe, imbuto, ecc...) a un prezzo ragionevole, ma, visto la frequenza con cui utilizzo la stampante, mi sembra uno spreco di tempo e di risorse (traduco: non ne ho voglia).

La cosa curiosa, però, come dicevo, è il prezzo dei ricambi originali della mia stampante: la cartuccia col nero costa 15,50 euro, quella col colore 19,40. Totale: 34,90 euro. Quindi, riassumendo, la stampante costa 28 euro e qualcosa e le cartucce quasi 35 euro.

Domani vado a comprare un'altra stampante, così spendo meno.

Non è un libro horror

Chi non ha possibilità o voglia di andare al cinema a vedere Naza , può rimediare con questo. È in edicola da qualche giorno e descrive come...