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lunedì 15 ottobre 2018

Pesto




Vissuti nel verde degli olivi e nelle mille gradazioni di verde della riviera e della collina genovese, i Liguri hanno trovato il modo di tingere di verde anche la minestra e la pasta asciutta.
Preso il basilico dalla finestra di casa - dove cresce anche in vaso - o dall'orto, le massaie lo hanno gettato nel mortaio e, mescolatovi uno spicchio d'aglio, formaggio sardo grattugiato, un poco di parmigiano e alcuni pinoli, si sono date a pestare con la maggior lena possibile. Hanno poi sciolto il composto in olio d'oliva dal gusto forte e ne è nato il "pesto", la più caratteristica salsa della cucina ligure che serve a condire la pasta asciutta, "trenette" in particolare, le "troffie" e il minestrone.  
                                                                         (Ettore Balbi)





Io non ho usato il mortaio, purtroppo ....









martedì 31 luglio 2018

Salsa verde per il lesso



SALSA VERDE per il lesso

Tritare finemente un grosso ciuffo di prezzemolo insieme a una puntina d’aglio e un cucchiaio scarso di capperi e metterlo in una scodella dove si è schiacciata una noce di mollica di pane messa a bagno nell’aceto.
Si può aggiungere un’acciuga tritata. Aggiungere olio e aceto quanto basta e servire con il lesso.

Ecco le dosi per 12 persone : da ("Brianza in Cucina"):

200 g. di prezzemolo,
1 spicchio d’aglio,
50 g. di capperi dissalati,
50 g. di filetti di acciuga,
30 g. di mollica di pane,
30 g. di aceto,
1 dl di olio extra vergine di oliva,
poco sale e pepe.

Il particolare profumo del prezzemolo brianzolo la rende diversa e superiore a quella di altre zone.





A mio marito piace il lesso, e ogni tanto glielo preparo.
Scelgo il traversino di vitello
Lo faccio cuocere in abbondante acqua con una cipolla, un gambo di sedano, due carote e uno spicchio di aglio inserito in una fessura della carne. Aggiungo il sale e una foglia di alloro.
Con il brodo poi preparo un ottimo risotto alla milanese.



La salsa verde è un ottimo accompagnamento per il lesso.
Ed è ottima anche per guarnire le uova sode.
In questo caso, dato che fa molto caldo, ho preparato una versione piatto unico a temperatura ambiente  o freddo  : uova sode con salsa verde, cetriolini, insalata scarola, e il lesso con la sua
 salsa verde.
Piatto della tradizione, semplice,  ma sempre gradito.





venerdì 21 luglio 2017

Lingua di vitello con salsa verde



LINGUA DI VITELLO CON SALSA VERDE

Ingredienti : per 8/10 persone circa

Per il bollito:
1 lingua di vitello di circa 2 kg. (di prima qualità),
2 carote, 1  grossa cipolla, due gambi di sedano, due gambi di prezzemolo, alcuni granelli di pepe nero, sale.

 Per la salsa verde d’accompagnamento :

200 g. di prezzemolo,
1 spicchio d’aglio,
50 g. di capperi dissalati,
50 g. di filetti di acciuga,
30 g. di mollica di pane,
30 g. di aceto,
1 dl di olio extra vergine di oliva,
poco sale e pepe.

Lavare molto accuratamente la lingua di vitello e fare lessare in una pentola colma d’acqua, con la cipolla, la carota, il sedano e il prezzemolo. Salare e pepare. Lasciare cuocere due ore circa.

Trascorso il tempo di cottura , togliete la lingua dal brodo, spellatela ed eliminate eventuale grasso e lasciatela raffreddare. Affettatela sottilmente e servite con la salsa verde.

Mentre la lingua cuoce preparare la salsa:

Tritare finemente il prezzemolo insieme a una puntina di aglio e un cucchiaio scarso di capperi e metterlo in una scodella dove si è schiacciata una noce di mollica di pane messa a bagno nell’aceto. Aggiungere l’acciuga tritata, olio e aceto quanto basta. Mescolare bene e lasciare riposare fino al momento di servire con la lingua.


Vino Consigliato con questo piatto : Barbera d'Asti D.O.C.


mercoledì 12 dicembre 2012

Surimi in salsa rosa su indivia belga



Ecco un altro antipasto molto indicato per i Menù dei giorni di Festa.
E' una preparazione di mia sorella.

Surimi in salsa rosa su indivia belga

Ingredienti :

Un cespo di insalata belga (indivia),

300 g. di surimi tagliato a rondelle (non surgelato, ma quello da banco frigo).

Per la salsa rosa (o salsa cocktail) :

200 g. di maionese
2 cucchiai di salsa Ketchup
1 cucchiaio di Worcestershire sauce
1/2 bicchierino di Cognac
1 cucchiaio di senape
un pizzico di sale, secondo il gusto personale.


Dopo aver preparato il surimi tagliato a rondelle, preparare l’insalata. Sfogliarla , lavarla bene , poi asciugare le foglie  ad una ad una e sistemarle a cerchio su un piatto da portata.
Preparare ora la salsa rosa:
In una ciotola versare la maionese bella densa, aggiungere mescolando  il ketchup, la salsa Worcestershire, e poi il Cognac. Unire la senape e mescolare fino a ottenere una salsa densa dal colore rosato. Se occorre, aggiungere un pizzico di sale. Mettere in frigor per almeno mezz’ora.
Al momento di servire, versare il surimi  nella salsa rosa e fare amalgamare bene, poi adagiare il tutto nella parte centrale delle foglie di indivia.
E’ un antipasto molto gradito.

domenica 30 ottobre 2011

SALSE VARIE per BOLLITO MISTO

SALSE DI ACCOMPAGNAMENTO PER BOLLITO MISTO :

SALSA DI CAPPERI

da "Vecchia Brianza in Cucina" di Ottorina Bozzi Perna
l’antica ricetta della zona di Seregno.

Ingredienti :

gr. 50 di capperi tritati
gr. 20 di alici pulite
mezza cipollina tritata finissima
3 cucchiai d’olio
1 cucchiaio di aceto
1 pizzico d’erbe aromatiche dell’orto a scelta (maggiorana, timo, prezzemolo, ecc.)
Brodo o acqua quanto basta.

Far scaldare l’olio, aggiungervi cipollina, alici e capperi, e quando le alici sono sciolte aggiungere poco brodo per far cuocere lentamente per mezz’ora e poi aggiungere le erbe aromatiche tritate finemente e spegnere dopo un bollore.
Si serve fredda o calda con il lesso.

SALSA AI CAPPERI

Ingredienti e dosi per 12 persone : (da "Brianza in Cucina")

125 g. di olio di oliva,
50 g. di aceto,
300 g. di capperi tritati,
150 g. di acciughe sott’olio,
150 g. di cipollotto tritato finemente,
poco brodo,
un mazzetti di prezzemolo , alloro.

Rosolare la cipolla nell’olio unitamente alle acciughe in modo da farle sciogliere, aggiungere i capperi eil mazzetto di erbe aromatiche.
Bagnare con il brodo e far cuocere dolcemente per 30’.
Completare con aceto e servire sia calda che fredda.

SALSA VERDE

Tritare finemente un grosso ciuffo di prezzemolo insieme a una puntina d’aglio e un cucchiaio scarso di capperi e metterlo in una scodella dove si è schiacciata una noce di mollica di pane messa a bagno nell’aceto.
Si può aggiungere un’acciuga tritata. Aggiungere olio e aceto quanto basta e servire con il lesso.

Ecco le dosi per 12 persone : da ("Brianza in Cucina"):

200 g. di prezzemolo,
1 spicchio d’aglio,
50 g. di capperi dissalati,
50 g. di filetti di acciuga,
30 g. di mollica di pane,
30 g. di aceto,
1 dl di olio extra vergine di oliva,
poco sale e pepe.

Il particolare profumo del prezzemolo brianzolo la rende diversa e superiore a quella di altre zone.

SALSA DI PEPERONI

Sciogliere poco burro, aggiungervi una pestata di lardo , e mettervi senza far rosolare
1 cipollina, 2 carote, 1 ciuffo di prezzemolo, 1 fesa d’aglio e qualche foglia di basilico.
Quando cominciano a diminuire di volume , coprire di vino bianco secco, aggiungere un peperone sottaceto tritato , far restringere per 20 minuti a fuoco basso e passare al setaccio.
Si serve con la carne e le uova.

venerdì 28 ottobre 2011

Tzatziki in Grecia - Cacik In Turchia




TZATZIKI – Salsa di yogurt, cetrioli e aglio
In Grecia ogni pasto inizia sempre con salse appetitose.
Lo “tzatziki” è ottimo per accompagnare insalate, è un antipasto
molto rinfrescante e serve anche per accompagnare carne o pesce.

Ingredienti per 1 o 2 persone :


1 vasetto di yogurt greco
1 spicchio d’aglio
1 cetriolo
Aneto , oppure menta fresca
1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva
1 cucchiaino di aceto bianco
Sale .

Ingredienti per 4 persone :

600 g. di yogurt naturale compatto
1 o 2 spicchi d’aglio
500 g. di cetrioli piccoli
aneto o menta fresca
2 cucchiai di olio extra-vergine d’oliva
1 cucchiaio di aceto bianco
Sale.

Sbucciate e grattugiate i cetrioli, salateli e lasciateli riposare un quarto d’ora,
Sgocciolate l’acqua emessa poi frullateli con l’aglio, l’olio e l’aceto.
Unite lo yogurt, mescolate con cura e regolate di sale.
Fate raffreddare in frigorifero e guarnite con la menta prima di servire.







lunedì 24 ottobre 2011

RAVIOLI - PANSOTI di borragine con salsa di noci


Questi bei ravioli li ha preparati mia sorella, non è merito mio...





RAVIOLI - PANSOTI di borragine con salsa di noci

La BORRAGINE

Originaria probabilmente dalla Siria, la borragine è un’erbacea
diffusa nelle aree soleggiate costiere, anche incolte. Cresce
fino a un’altezza di 15-30 cm. e presenta fusto e foglie ricoperte
da leggera peluria e fiori azzurri a forma di stella che sbocciano
in estate.
In cucina si impiegano prevalentemente le foglie, ingrediente
Irrinunciabile dei “pansòti”.
Sebbene le foglie giovani possano essere consumate crude in
Insalata, in genere la borragine viene cucinata , ossia bollita
In minestre e zuppe , oppure impiegata per farcire pansoti e torte
salate.
Si abbina a vini bianchi di corposità sottile e fruttati.
(da La grande Cucina Regionale – LIGURIA – Corriere della Sera).


I PANSOTI sono una specialità della Liguria.
Si fanno a forma di mezza luna o a triangolo, questi sono quadrati,
ma il risultato non cambia assolutamente perché il sapore è sempre lo stesso ....

Ingredienti per 6 persone :

400 gr. farina 00
1 uovo,
1 bicchiere di vino bianco secco,
sale.

Per il ripieno :

300 g. di borragine ,
300 g. di bietole,
200 g. di spinaci
200 di ricotta,
60 gr di parmigiano reggiano grattugiato,
20 g. di burro,
2 uova,
qualche fogliolina di maggiorana,
noce moscata,
sale, pepe.
PREPARAZIONE
Preparate per prima cosa il ripieno:
Lavate le erbe e lessatele in acqua bollente salata
per una decina di minuti circa, colatele, strizzatele
bene e tritatele fine. Mescolate, impastando con la ricotta, il
parmigiano, l’uovo, il burro liquefatto , la maggiorana, la noce moscata e il sale.
Fate la sfoglia:
Impastate la farina con l’uovo, il vino bianco e il sale .
Manipolate bene l’impasto finchè lo sentirete consistente. Fatene un panetto e lasciatelo riposare in un tovagliolo umido.
Stendete la pasta con il mattarello , fatene due sfoglie sottili, di spessore di circa 2 o 3 mm. , della stessa lunghezza.
Ponete su una di queste sfoglie tanti mucchietti di ripieno, equidistanti tra loro, riempendo completamente la sfoglia e
ricopritela con l’altra sfoglia, poi con la punta delle dita premete intorno a ciascun mucchietto in modo da far ben aderire i due lembi di pasta, per evitare che si rompano durante la cottura.
Ritagliate poi con l’apposita rotella tutti i ravioli e fateli cuocere in abbondante acqua salata, scolandoli con la schiumarola man mano che affioreranno alla superficie. Servite conditi con sa salsa di noci, accompagnando il tutto con un buon vino Pigato Doc della Riviera Ligure di Ponente.

Ora la ricetta della
SALSA DI NOCI
Ingredienti per 6 persone :
200 g. di gherigli di noce pelati,
35 g. di pinoli ,
2 fette di pan carré bianco,
½ spicchio d’aglio,
latte q.b.
60 g. di prescinseua (o ricotta)
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva Riviera Ligure Dop
Sale
Preparazione :
Sbollentate le noci per un minuto in acqua salata, poi pestatele nel mortaio o frullatele nel mixer con i pinoli, l’aglio sbucciato e la mollica di pane senza crosta, precedentemente ammorbidita nel latte e poi strizzata.
Quando tutto è ridotto a crema omogenea , incorporate la prescinseua , scolata dal suo siero ( o la ricotta), l’olio extra vergine d’oliva e regolate di sale.
La salsa è pronta per condire i ravioli o i pansòti, ma è ottima anche per condire gli spaghetti.

BUON APPETITO !

martedì 17 agosto 2010

Pesto ligure

PESTO LIGURE

Il Pesto è l’ideale condimento per alcuni primi piatti della tradizione ligure : le trofie , le trenette, le lasagne e il minestrone.


Ingredienti per 4 persone :

1 mazzetto di basilico (30-35 foglie)
2 spicchi di aglio
40 g. di pinoli
20 g. di pecorino grattugiato
20 g. di grana grattugiato
0lio extra vergine d’oliva Riviera Ligure Dop (5 cucchiai)
2 granelli di sale grosso

Lavate e asciugate bene le foglie di basilico, quindi metterle in un mortaio di marmo insieme con il sale grosso .
Iniziate a schiacciare il tutto con il pestello di legno,
poi unite l’aglio sbucciato, i pinoli, e a poco a poco ,
i due tipi di formaggio grattugiato. Quando avrete
ottenuto una crema omogenea trasferite il composto in una terrina e unitevi l’olio a filo, calcolando all’incirca
5 cucchiai; mescolate continuamente con un cucchiaio
di legno fino ad ottenere un composto cremoso.

mercoledì 5 maggio 2010

Una cenetta gourmet per due - Hummus di ceci

La nostra cara amica Giulia ci ha invitato a preparare
una Cenetta Gourmet per due
a soli...15 euro!
Ho preparato la tavola con amore, senza troppi sfronzoli
ed ho iniziato la cenetta con un antipastino semplice semplice:
Hummus di ceci su crostini di pane, salame Milano e olive taggiasche





















ed ora la ricetta dell'Hummus -
Ingredienti per 4 persone : già che la facevo ho abbondato
200 g. di ceci lessati
150 g. di tahina (salsa di semi di sesamo)
3 limoni
olive nere 20
3 spicchi d'aglio
1 ciuffo di prezzemolo
paprica
olio extra vergine d'oliva
sale
Lasciate ammollare i ceci in acqua per almeno una notte.
Affinchè la buccia risulti più morbida, aggiungete all'acqua
un cucchiaino di bicarbonato. Niente sale.
Quando i ceci saranno ammorbiditi , sciacquateli e fateli
bollire per almeno due ore (io con la pentola a pressione
30/40 minuti); scolateli e conservatene da parte alcuni
interi da utilizzare per la guarnizione.
Riduceteli in purea con il passaverdure o il robot da cucina.
In una terrina unite la tahina, gli spicchi d'aglio tritati
finemente, la paprica e il succo dei limoni filtrato.
Amalgamate con cura gli ingredienti sino a ottenere un
composto cremoso, molto morbido, quindi incorporatelo
alla purea di ceci e salate.
Servite l'hummus , irrorandone la superficie con olio e
spolverizzando sopra la papprica. Accompagnate con
olive nere.
Questa crema fa parte dei tipici antipasti mediorientali,
i mezé o metzés, protagonisti della cucina Greca, Turca,
Libanese ed Egiziana. Ed io l'ho  voluto accompagnare
al salame tipico degli antipasti Italiani.
Un antipasto così è costato pochissimo.


link: http://rossa-di-sera.blogspot.com/2010/04/allora-partiamo-una-cenetta-gourmet-per.html








































mercoledì 2 dicembre 2009

Polpettone "ai sapori" in sfoglia - Menù delle Feste







Polpettone “Ai sapori” in sfoglia

Ingredienti per 6 persone:

150 g. polpa di vitello
150 g. polpa di maiale
100 g. polpa di manzo (o tacchino)
1 piccola cipolla
1 rametto di rosmarino
100 g. di prosciutto cotto
vino bianco q.b.
70 g. di parmigiano grattugiato
1 confezione di pasta sfoglia
70 g. di burro
2 uova
panna liquida q.b.
sale e pepe
100 g. di fontina a fette sottili

Per la salsa:
300 g. di funghi porcini freschi
burro q.b.
brodo vegetale q.b.
1 cucchiaiata di prezzemolo tritato
1 spicchio d’aglio
sale e pepe


Preparazione

Ponete in un tegame i vari tipi di carne, tagliati a piccoli pezzi,
con 50 g. di burro , la cipollina affettata sottilmente, un rametto di rosmarino e fateli rosolare lentamente, bagnate con qualche cucchiaio di vino bianco , salate e pepate. Lasciate asciugare bene e togliete dal fuoco.
Passate al tritacarne insieme al prosciutto cotto e amalgamate il tutto in una terrina con le uova, il parmigiano grattugiato e aggiungete qualche cucchiaio di panna o la quantità tale da ottenere un impasto morbido e omogeneo.
Srotolate la sfoglia su di una teglia ricoperta di carta da forno,
e ricoprite il fondo con le fette di fontina, unite la carne e arrotolate facendo un salsicciotto.
Sigillate i bordi premendo con le dita e per l’occasione Natalizia guarnite con delle stelline di pasta sfoglia, ricavate con uno stampino, dalla sfoglia avanzata.
Spennellate l’intera superficie della pasta con un po’
di tuorlo d’uovo sbattuto con una presina di sale.
Cuocere in forno a 200° per 25 minuti o fino a quando la pasta risulterà dorata. .
La salsa d’accompagnamento

Mondate nel frattempo i funghi porcini, risciacquateli, asciugateli con delicatezza , tagliateli a fettine sottili e fateli
cuocere in una padella , con il burro rimasto, per una decina di minuti a fuoco abbastanza vivace, passateli quindi nel frullatore con un mestolo di brodo vegetale caldo), unendovi anche il prezzemolo tritato con l’aglio.
Fate sobbollire questa salsa in modo che si restringa un poco, poi servitela in una salsiera a parte per accompagnare il polpet-tone tagliato a fette.




martedì 17 novembre 2009

La bagna cauda









LA BAGNA CAUDA (o CAODA)

un po’ di storia ………

“ Il classico intingolo della cucina piemontese, in cui si bagnano crudi i cardi, i sedani e i peperoni.. La bagna cauda
è un piatto di evidente origine rustica e viene solitamente preparato al primo insorgere dell’autunno, quando il cielo si scolora in una tenue nebbia e l’aria si fa più frizzante. La vendemmia è terminata, i cardi teneri e bianchi sono maturi, si assaggia il primo mosto; gli animi sono portati all’allegria
e all’ottimismo e la bagna cauda, che bolle nella classica terrina (fojot) sulla brace di carbone di legna, è l’occasione
per un rumoroso e spensierato convivio che il buon vino ed
il forte sapore dell’aglio contribuiscono a riscaldare piacevolmente.
Così nei “ crotin “ del Monferrato , pare sia nato questo
intingolo, in quelle anguste e familiari sottocantine in cui si
può fare rumore , ci si sente più vicini e si può tenere lontano dalle abitazioni il forte aroma dell’aglio. Ma si può anche
pensare che la località originaria della bagna cauda sia Chieri
dove crescono i cardi più grossi e saporiti di tutto il Piemonte. In ogni caso la sua origine dovrebbe risalire
alla fine del ‘700 e potrebbe derivare dalla “soma d’ai”
(cima d’aglio) spalmata sul pane, o dall’ “aiollet” provenzale
un intingolo “ sui generis” a base di acciughe.


l’Antica ricetta :

Ingredienti

200 g. di burro,
150 g. di olio d’oliva
6. acciughe
4 spicchi di aglio
sale
tartufo bianco

Mettete in un tegame il burro, l’olio e i quattro spicchi di aglio
tritati finissimi.
Ponete il tegame sul fuoco e fate scaldare i grassi, senza però
fare prendere colore all’aglio che deve rimanere bianco.
Tirate indietro il tegame , aggiungete le acciughe lavate,
spinate e fatte in pezzi e lasciatele sciogliere mescolando
con un cucchiaio di legno.
Ultimate la bagna cauda con un pizzico di sale e un tartufo bianco
tagliato in fettine sottili.
Questa salsa deve mantenersi sempre calda e a tale scopo
c’è chi usa presentarla in tavola in piccoli tegami, uno per
ciascun commensale, su appositi fornelletti scaldavivande.



La storia della “bagna cauda” e la ricetta di cui sopra,
è presa da un vecchio ricettario curato da Ada Boni -
“La Cucina Piemontese” -












Questa la ricetta della “ Bagna Caoda “- come la si prepara
sulla sponda piemontese del Lago Maggiore.

Ingredienti per 6 persone :

3 dl.. di olio extra vergine d’oliva ligure
70 g. di burro
300 g. di acciughe sotto sale
4 teste d’aglio
latte q.b.

Spellate gli spicchi di 4 teste d’aglio, privateli dell’anima
verde ( che sembra sia la parte più indigesta dell’aglio) e
metteteli in un tegame di coccio con una noce di burro. Copriteli
a filo di latte e cuocete a fuoco dolcissimo , scremando
spesso, finchè l’aglio si sarà spappolato.
Aggiungete i filetti dissalati di acciuga e mescolate con un
cucchiaio di legno per farli sciogliere.
Frullate, rimettete sul fuoco e unite 3 dl. di olio extra
vergine d’oliva ligure e 50 g. di burro; riscaldate a fiamma
sempre molto bassa finchè la salsa risulterà fluida e molto
calda.
Se volete, potete aggiungere qualche gheriglio di noce pestato.
Portate il tegame di coccio in tavola su un fornelletto e servite
con verdure crude o cotte disposti in vari piatti di portata.

Vi si possono intingere tutte le verdure di stagione :
i cardo puliti e lasciati a bagno in acqua acidulata con succo
di limone e poi sgocciolati e tagliati a pezzi, sedano crudo, finocchio crudo
o cotto, carote crude, rapanelli, indivia, topinambur, peperoni crudi e
peperoni grigliati e spellati, ed anche verdure cotte come
ad esempio cavolfiore lessato e diviso in cimette, cipolle cotte al forno,
patate e rape lessate, barbabietole e radici di scorzonera lessate.
Accompagnare naturalmente il tutto con delle fette di pane casereccio.

Si consiglia : Vino giovane di vendemmia.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Mariluna e Dada: l'0ro nel piatto.



domenica 14 giugno 2009

Risotto al gelato di rape rosse e salsa al gorgonzola



Questa è la famosa ricetta che lo chef Enrico Bartolini ha eseguito
quando è stato ospite alla Prova del Cuoco.
Io l’ho scritta velocemente e credo di avere segnato tutti i passaggi.
Spero sia comprensibile.

Ingredienti per 4 persone:

300 g. di riso Carnaroli,
mezza cipolla di Breme (una cipolla rossa della Lomellina,
sostituibile con altri tipi di cipolle rosse, a patto che siano
molto dolci,
20 g. di burro,
800 g. di brodo di pollo ( ottenuto da mezzo pollo, carota,
sedano, cipolla , zucchina, finocchio, basilico)
50 g. di parmigiano reggiano,
gorgonzola dolce, panna fresca
sale,
succo di limone,
rape rosse (barbabietole),
Acqua.

Preparazione:

Tostare il riso con pochissima crema di cipolla (ottenuta stufando
adagio i bulbi a julienne e senza aggiunta di grassi, per poi frullare
e passare al setaccio).
Bagnate il riso con brodo caldo (ottenuto rosolando il pollo,
bagnandolo con vino bianco e affogandolo con il ghiaccio:
quando è fuso il ghiaccio, si aggiungono le verdure e si lascia
consumare per mezz’ora).
Bagnare poi il riso con vino bianco, salare, aggiungere brodo fino
a cottura ultimata.

A cottura quasi ultimata togliere dal fuoco e mantecare mettendo
dei pezzetti di burro sempre mescolando e una goccia di succo di
limone: il riso deve rimanere all’onda e aggiungere il parmigiano.
A questo punto aggiungere nel riso, mescolando bene, il gelato di
rapa rossa che avremo preparato a parte mettendo nel mixer
i pezzetti di barbabietola spellata e divenuta crema, poi messa in frigor.
Il risotto prenderà un bellissimo colore fuxia.

Impiattare e decorare il risotto con pennellate di crema di
Gorgonzola (ottenuta dalla fusione a bagnomaria della panna
fresca e del gorgonzola dolce).

giovedì 11 giugno 2009

Crema di melanzane - Patlican salatasi












da "la Cucina Turca" Revak


La melanzana, in Turchia, è presente nella preparazione
di numerosi piatti. E’ molto apprezzata per il suo sapore e,
specialmente in estate, la si trova in tutte le pietanze.


Per 6 persone:

3 melanzane tonde
1 limone
4 cucchiai di olio d’oliva
1 spicchio d’aglio
un ciuffo di prezzemolo
sale


Lavare le melanzane, bucherellarle con i rebbi di
una forchetta e farle cuocere , intere e con la buccia
in forno preriscaldato a 200° per 30/40 minuti.
Toglierle dal forno, lasciarle raffreddare e sbucciarle;
metterle in uno scolapasta, adagiarvi sopra un piatto
e premerlo per far uscire l’acqua di vegetazione rimasta.
Mettere la polpa nel mixer, aggiungere il succo di limone,
il sale, l’aglio e l’ olio d’oliva ed otterrete come una purea.
Mettete in frigor e servite fredda con crostini di pane.

Se piace, mettete anche un ciuffo di prezzemolo tritato.