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    <title>70plus - and still a lot to do</title>
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    <updated>2025-07-10T11:39:53+02:00</updated>
    <author>
        <name>Pasquale</name>
    </author>
    <id>https://70plus.it</id>

    <entry>
        <title>Pasta e patate</title>
        <author>
            <name>Pasquale</name>
        </author>
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            <category term="cucina"/>

        <updated>2025-07-10T07:43:04+02:00</updated>
            <summary type="html">
                <![CDATA[
                        <img src="https://70plus.it/media/posts/46/pasta_e_patate.jpg" alt="Pasta e patata, un&#x27;immagine divertente" />
                    Pasta e patate è un piatto classico della cucina napoletana, buonissimo e ricco di ingredienti, come pancetta e provola. La presenza della patata lo rende però una bomba glicemica. Per questo motivo, quando ne ho nostalgia, mi accontento di una versione&hellip;
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        <content type="html">
            <![CDATA[
                    <p><img src="https://70plus.it/media/posts/46/pasta_e_patate.jpg" class="type:primaryImage" alt="Pasta e patata, un&#x27;immagine divertente" /></p>
                <div class="el-p">
<p dir="auto"><strong>Pasta e patate</strong> è un piatto classico della cucina napoletana, <a href="https://blog.giallozafferano.it/ricettechepassione/pasta-e-patate-alla-napoletana/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">buonissimo e ricco di ingredienti</a>, come pancetta e provola. <br>La presenza della patata lo rende però una bomba glicemica. Per questo motivo, quando ne ho nostalgia, mi accontento di una versione <em>leggera</em>, con meno patate.<br>Nonostante sia realizzata con i soli ingredienti essenziali, per venire incontro alla mia imperizia ai fornelli, la mia versione di <strong>pasta e patate</strong> si rivela decisamente buona, anche se non come la versione originale.<br>Ma mi accontento.</p>
</div>
<div class="el-h3">
<h3 dir="auto" data-heading="Tempo necessario:">Tempo necessario</h3>
</div>
<div class="el-p">
<p dir="auto">A me servono 45 minuti circa per portare il piatto in tavola. Un po' tanto, ma ne vale la pena.</p>
</div>
<div class="el-h3">
<h3 dir="auto" data-heading="Livello di difficoltà:">Livello di difficoltà</h3>
</div>
<div class="el-p">
<p dir="auto">La mia versione della ricetta è semplice da realizzare, tutto in una pentola.</p>
</div>
<div class="el-h3">
<h3 dir="auto" data-heading="Ingredienti:">Ingredienti</h3>
</div>
<div class="el-ul">
<ul class="has-list-bullet">
<li dir="auto" data-line="0">pasta mista 80 gr (60 gr per la versione più saporita)</li>
<li dir="auto" data-line="1">patate 80 gr (180 gr per la versione più saporita)</li>
<li dir="auto" data-line="2">formaggio grana 20 gr</li>
<li dir="auto" data-line="3">olio EVO</li>
<li dir="auto" data-line="4">sale</li>
</ul>
</div>
<div class="el-h3">
<h3 dir="auto" data-heading="Procedimento:">Procedimento</h3>
</div>
<div class="el-ul">
<ul class="has-list-bullet">
<li dir="auto" data-line="0">tagliare le patate a cubetti (anche irregolari) di 2-3 cm di lato</li>
<li dir="auto" data-line="1">in una pentola versare due cucchiai di olio EVO e avviare il fuoco</li>
<li dir="auto" data-line="2">una volta riscaldato l'olio, aggiungere le patate e girare</li>
<li dir="auto" data-line="3">aggiungere ora acqua, fino a coprire le patate</li>
<li dir="auto" data-line="4">cuocere a fuoco moderato per 25-30 minuti</li>
<li dir="auto" data-line="5">schiacciare metà circa delle patate</li>
<li dir="auto" data-line="6">cuocere per ancora 5 minuti</li>
<li dir="auto" data-line="7">aggiungere la pasta e salare</li>
<li dir="auto" data-line="8">l'acqua deve ricoprire appena la pasta; se necessario aggiungere poca acqua</li>
<li dir="auto" data-line="9">portare a cottura la pasta, il composto deve risultare asciutto</li>
<li dir="auto" data-line="10">aggiungere il grana grattuggiato, girando bene</li>
<li dir="auto" data-line="11">attendere qualche minuto e impiattare</li>
</ul>
</div>
<div class="el-h3">
<h3 dir="auto" data-heading="Giudizio:">Giudizio</h3>
</div>
<div class="el-p">
<p dir="auto">La versione originale di pasta e patate è di una bontà assoluta.<br>Nella mia versione semplificata è comunque decisamente buona, e non ho troppi sensi di colpa per il carico glicemico che si porta dietro.</p>
<hr>
<p dir="auto">L'immagine del post è stata realizzata con <a href="https://copilot.microsoft.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Microsoft Copilot</a>.</p>
<p dir="auto">Questa ricetta fa parte della serie <a href="https://70plus.it/blog/la-cucina-vista-da-me/">La cucina vista da me</a>.</p>
</div>
            ]]>
        </content>
    </entry>
    <entry>
        <title>Linguine e fagiolini</title>
        <author>
            <name>Pasquale</name>
        </author>
        <link href="https://70plus.it/blog/linguine-e-fagiolini/"/>
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            <category term="cucina"/>

        <updated>2025-07-10T07:05:21+02:00</updated>
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                <![CDATA[
                        <img src="https://70plus.it/media/posts/44/fagiolini.jpg" alt="Linguine e fagiolini, un primo sorprendente" />
                    Con l'estate arrivano in tavola i fagiolini, generalmente consumati come contorno. È però possibile utilizzarli anche in un primo piatto, come suggerisce Fatto in casa da Benedetta. Ho replicato diverse volte e con buoni risultati questa ricetta, che quindi va di diritto&hellip;
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        <content type="html">
            <![CDATA[
                    <p><img src="https://70plus.it/media/posts/44/fagiolini.jpg" class="type:primaryImage" alt="Linguine e fagiolini, un primo sorprendente" /></p>
                <div class="el-p">
<p dir="auto">Con l'estate arrivano in tavola i <strong>fagiolini</strong>, generalmente consumati come contorno. È però possibile utilizzarli anche in un primo piatto, come suggerisce <a data-tooltip-position="top" aria-label="https://www.fattoincasadabenedetta.it/ricetta/pasta-con-fagiolini/" rel="noopener nofollow" class="external-link" href="https://www.fattoincasadabenedetta.it/ricetta/pasta-con-fagiolini/" target="_blank">Fatto in casa da Benedetta</a>.<br>Ho replicato diverse volte e con buoni risultati questa ricetta, che quindi va di diritto nella mia raccolta.</p>
</div>
<div class="el-p">
<p dir="auto">Ma cosa sono i fagiolini, legumi o ortaggi?<br>I fagiolini sono i baccelli immaturi della pianta del fagiolo, quindi botanicamente sono legumi.<br>Mentre però dei fagioli si consumano solo i semi maturi, i fagiolini, raccolti tra maggio e settembre quando sono ancora teneri e immaturi, hanno un contenuto molto più basso di proteine e carboidrati rispetto ai fagioli secchi, quindi vengono considerati più simili agli ortaggi che ai legumi.</p>
</div>
<div class="el-p">
<p dir="auto">Ricchi di acqua (circa 90%), poveri di calorie (circa 30 kcal per 100 g) sono una buona fonte di fibre, vitamine (soprattutto A, C, K e folati), minerali (potassio, fosforo, ferro, magnesio) e antiossidanti.<br>Sono indicati nelle diete ipocaloriche e per favorire la regolarità intestinale, oltre ad avere proprietà diuretiche e depurative.</p>
</div>
<div class="el-h4">
<h3 dir="auto" data-heading="Tempo necessario">Tempo necessario</h3>
</div>
<div class="el-p">
<p dir="auto">Ritagliarsi 45 - 50 minuti di tempo ai fornelli. Lo so, Benedetta Rossi è di gran lunga più brava di me.</p>
</div>
<div class="el-h4">
<h3 dir="auto" data-heading="Livello di difficoltà">Livello di difficoltà</h3>
</div>
<div class="el-p">
<p dir="auto">La preparazione richiede un buon coordinamento dei tempi.<br>Si sporcano una pentola (per lessare i fagiolini e poi la pasta) e una padella (per tostare il pan grattato e poi per avviare il sugo e completare la cottura della pasta).</p>
</div>
<div class="el-h4">
<h3 dir="auto" data-heading="Ingredienti">Ingredienti</h3>
</div>
<div class="el-ul">
<ul class="has-list-bullet">
<li dir="auto" data-line="0">80 gr di linguine</li>
<li dir="auto" data-line="1">100 gr di fagiolini</li>
<li dir="auto" data-line="2">un filetto di alice sott'olio</li>
<li dir="auto" data-line="3">2-3 cucchiai di pangrattato</li>
<li dir="auto" data-line="4">uno spicchio d'aglio</li>
<li dir="auto" data-line="5">sale</li>
<li dir="auto" data-line="6">olio EVO</li>
</ul>
</div>
<div class="el-h4">
<h3 dir="auto" data-heading="Procedimento">Procedimento</h3>
</div>
<div class="el-p">
<p dir="auto">Comincio con il preparare i fagiolini, lavandoli, spuntandoli alle due estremità e tagliandoli in pezzetti da 4 - 5 cm.</p>
</div>
<div class="el-p">
<p dir="auto">Poi scaldo un filo d'olio in una padella e aggiungo 2-3 cucchiai di pan grattato.<br>Continuo a fuoco vivace rigirando, finché il pan grattato non comincia a scurirsi.<br>Spengo e metto da parte il <em>crunch</em>, lasciando raffreddare la padella.</p>
</div>
<div class="el-p">
<p dir="auto">È il momento dei fagiolini.<br>Li immergo nella pentola con acqua bollente e li lascio lessare per 10-12 minuti, poi li metto da parte e lascio comunque la pentola sul fuoco basso.</p>
</div>
<div class="el-p">
<p dir="auto">Nella padella, che ho ripulito con un panno carta, metto ora due cucchiai d'olio, lo spicchio d'aglio e un filetto di alice sott'olio. Aiuto con una forchetta il filetto a sciogliersi nell'olio, poi tolgo l'aglio e aggiungo i fagiolini, un po' di sale e 3-4 cucchiai di acqua in ebollizione.</p>
</div>
<div class="el-p">
<p dir="auto">Nella pentola avvio ora la cottura delle linguine, dopo aver salato l'acqua, mentre rigiro i fagiolini per proseguirne la cottura uniforme.<br>Quando mancano 4 minuti alla cottura completa delle linguine, le trasferisco nella padella, insieme a 5-6 cucchiai di acqua di cottura.</p>
</div>
<div class="el-p">
<p dir="auto">Per i prossimi 4 minuti rigiro linguine e fagiolini, aggiungendo acqua di cottura quando serve.<br>A cottura terminata l'acqua deve essere stata completamente assorbita.<br>Aggiungo il pangrattato tostato, mescolo abbondantemente per distribuirlo bene e impiatto.</p>
</div>
<div class="el-h4">
<h3 dir="auto" data-heading="Giudizio">Giudizio</h3>
</div>
<div class="el-p">
<p dir="auto">Molto gradevole, una saporita alternativa al solito sugo.</p>
<hr>
<p dir="auto">L'immagine del post è stata realizzata con <a href="https://copilot.microsoft.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Microsoft Copilot</a>.</p>
<p dir="auto">Questa ricetta fa parte della serie <a href="https://70plus.it/blog/la-cucina-vista-da-me/">La cucina vista da me</a>.</p>
</div>
            ]]>
        </content>
    </entry>
    <entry>
        <title>Addio Windows 10, nuove opportunità per Linux</title>
        <author>
            <name>Pasquale</name>
        </author>
        <link href="https://70plus.it/blog/addio-windows-10-nuove-opportunita-per-linux/"/>
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            <category term="Cose informatiche"/>

        <updated>2024-10-18T22:09:49+02:00</updated>
            <summary type="html">
                <![CDATA[
                    Come si muove il mercato dei sistemi operativi desktop? Nell’ultimo aggiornamento delle statistiche di StatCounter, l’utilizzo percentuale dei vari sistemi operativi, tra settembre 2023 e settembre 2024, ha visto queste variazioni: A una lettura superficiale si direbbe che in un&hellip;
                ]]>
            </summary>
        <content type="html">
            <![CDATA[
                <p>Come si muove il mercato dei <strong>sistemi operativi desktop</strong>?<br>Nell’ultimo aggiornamento delle statistiche di <a href="https://gs.statcounter.com/os-market-share/desktop/worldwide" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">StatCounter</a>, l’utilizzo percentuale dei vari sistemi operativi, tra settembre 2023 e settembre 2024, ha visto queste variazioni:</p>
<table>
<thead>
<tr>
<th>Date</th>
<th>Windows</th>
<th>OS X</th>
<th>Unknown</th>
<th>Linux</th>
<th>Chrome OS</th>
<th>Other</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>2023-09</td>
<td>68.41</td>
<td>20.15</td>
<td>4.52</td>
<td>3.02</td>
<td>3.89</td>
<td>0.01</td>
</tr>
<tr>
<td>2024-09</td>
<td>73.35</td>
<td>15.45</td>
<td>4.47</td>
<td>4.48</td>
<td>2.25</td>
<td>0.01</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>A una lettura superficiale si direbbe che in un anno ci sia stato un travaso di quasi 5 punti percentuali da <strong>OS X</strong> (i Mac, per intenderci) a <strong>Windows</strong>. Uno spostamento analogo di circa 1.5 punti sarebbe avvenuto da <strong>Chrome OS</strong> (i Chromebook) a <strong>Linux</strong>.</p>
<p>Alla luce della crescita lenta ma costante dell’<strong>utilizzo degli OS Linux</strong>, cosa si potrebbe prevedere da qui a un anno, quando <a href="https://learn.microsoft.com/it-it/lifecycle/products/windows-10-home-and-pro" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il support Microsoft a Windows 10 terminerà</a>?<br>Quanti saranno tentati di ridare vita al proprio pc in via di obsolescenza software, installando una distribuzione Linux?</p>
<p>Se da un lato il parco di pc, sia casalinghi che aziendali, potenzialmente interessati al passaggio a Linux è ampio (oggi Windows 10 gira ancora sul 62.75% dei pc Windows, contro il 33.42% di Windows 11) , i numeri effettivi dipenderanno da diversi fattori: azioni di recupero da parte di Microsoft, semplicità del cambio di sistema operativo, facilità di utilizzo e manutenzione di un nuovo OS, rischi.</p>
<p>Da una quindicina di anni utilizzo distribuzioni Linux, a partire da <strong>Ubuntu</strong>, a cui hanno fatto seguito <strong>Linux Mint</strong>, in tempi più recenti <strong>ZorinOS</strong>, con assaggi di <strong>Manjaro</strong> e <strong>Bodhi Linux</strong>.<br>Un’idea dei pro e contro del passaggio da Windows a Linux me la sono fatta.</p>
<h3 id="perché-sì">Perché sì</h3>
<p>Un sistema basato su Linux utilizza le proprie risorse in modo molto più efficiente rispetto a Windows. Quindi un pc vecchiotto, in affanno con Windows 10, sembrerà rinato con un Linux a bordo. Se non altro si ritarda la necessità di svecchiare il pc di qualche anno.<br>Una volta su Linux, poi, si apprezzerà non solo la recuperata vitalità dell’hardware, ma anche il senso di riappropriazione del proprio pc: il software si aggiornerà <strong>quando lo decide l’utilizzatore</strong>.</p>
<p>Un pc Linux è inoltre rispettoso della privacy, mentre al contrario Microsoft raccoglie informazioni sugli utenti, certamente per migliorare i servizi, ma sollevando qualche preoccupazione sulla privacy.<br>Se questo è vero con Windows 10, ancor di più lo sarà con Windows 11, grazie alla nuova funzionalità <a href="https://www.html.it/magazine/recall-microsoft-annuncia-nuova-funzionalita-ai-per-windows-11/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Recall</a>, che prevede di prendere ogni pochi secondi delle istantanee della nostra attività, per alimentare una base dati locale al pc.<br>Lo scopo? Quello esplicitato è aiutarci a ricordare e riutilizzare informazioni su cosa abbiamo fatto, i siti o i documenti su cui abbiamo lavorato, e così via. Il problema è che le informazioni nella base dati sarebbero a disposizione anche di Microsoft, con tutto quello che ne consegue.</p>
<p>La funzionalità <a href="https://www.hdblog.it/microsoft/articoli/n590564/windows-11-recall-ottobre-insider/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">dovrebbe arrivare questo mese</a> e, dice Microsoft, sarà opzionale e molto sicura (all’annuncio era di default e, si è scoperto, tutt’altro che sicura).</p>
<h3 id="gli-ostacoli-al-passaggio-a-linux">Gli ostacoli al passaggio a Linux</h3>
<p>Tutto bello con Linux?<br>Non proprio, perché occorre scegliere uno dei tanti prodotti disponibili (<strong>distribuzioni</strong>), installarlo e poi manutenerlo e, ovviamente utilizzarlo. Vediamo, in ordine, i dettagli.</p>
<h4 id="la-scelta">La scelta</h4>
<p>Non sarei capace di enumerare tutte le distribuzioni disponibili. Considerando solo le principali in cui mi sono imbattuto, ci sono:</p>
<ul>
<li><strong>Debian</strong>, con le sue derivate <strong>Ubuntu</strong>, da cui sono derivate a loro volta <strong>Zorin OS</strong>, <strong>Linux Mint</strong> (che ha anche una versione derivata direttamente da Debian), <strong>Bodhi Linux</strong>, più una miriade di altre che non ho guardato più di tanto</li>
<li><strong>Fedora</strong></li>
<li><strong>Arch Linux</strong>, da cui sono derivate <strong>Manjaro</strong>, <strong>EndeavourOS</strong></li>
</ul>
<p>Solo per citare quelle che ho provato o considerato, e senza entrare nel tema <strong>Gaming.</strong></p>
<p>Una frammentazione che confonde, senza dubbio.<br>Se il pc da rianimare è in realtà vecchiotto e di risorse limitate, il campo si restringe a qualche derivata di Debian. Mettiamo che il caso sia disperato (come quello che vedremo tra poco), <strong>Lubuntu</strong> può essere la risposta giusta.</p>
<h4 id="prima-di-cominciare">Prima di cominciare</h4>
<p>Prima d intraprendere qualunque trasformazione del pc è necessario copiare tutti i propri file su un disco esterno o su chiavette usb. E verificare che ci siano effettivamente. <strong>Necessario</strong>, non suggerito, eh.</p>
<h4 id="preparare-la-chiavetta-usb-per-l’installazione">Preparare la chiavetta usb per l’installazione</h4>
<p>Una volta scelta la distribuzione, occorre:</p>
<ul>
<li>scaricare dal sito del produttore l’immagine ISO del sistema operativo</li>
<li>Installare su un pc un programma per trasferire l’immagine su una chiavetta USB; io utilizzo [Balena Etcher](<a href="https://etcher.balena.io/">https://etcher.balena.io</a>, ma ce ne sono diversi ugualmente buoni.</li>
</ul>
<h4 id="boot-dalla-chiavetta">Boot dalla chiavetta</h4>
<p>Il pc da trasformare in Linux deve partire non dal disco (Windows) ma dalla chiavetta USB.<br>Ogni produttore di pc ha almeno un metodo diverso per arrivare a modificare il <strong>menu del boot</strong>. Suggerisco di cercare su Google quello valido per il proprio modello.</p>
<h4 id="il-test-preliminare">Il test preliminare</h4>
<p>A questo punto possiamo far partire il pc dalla chiavetta usb.<br>Generalmente arriveremo alla schermata iniziale del sistema Linux scelto, che proporrà di <strong>provare</strong> o <strong>installare</strong>.<br>Meglio fare un giro per provare che, ad esempio, il Wi-Fi si connetta, il mouse agisca, l’audio funzioni e così via.</p>
<h4 id="l‘installazione">L‘installazione</h4>
<p>È il momento delle decisioni irrevocabili. Se si decide di procedere con l’installazione, occorre ancora scegliere se lasciare Windows accanto a Linux, oppure se eliminarlo.<br>Nel mio caso, non essendoci spazio sul disco, ho dovuto eliminare Windows 10 (senza alcun rimpianto). Prima però ho recuperato il <strong>Product Key</strong>, che tornerebbe utile nel caso volessi riportare il pc a Windows 10.<br>La procedura di installazione è ragionevolmente semplice, e dura in genere meno di un’ora, in funzione di quanto è ricco il sw da installare e quanto è efficiente il pc.</p>
<h4 id="la-manutenzione">La manutenzione</h4>
<p>Ogni tanto ci sarà da aggiornare il sw installato. Per il ramo Ubuntu la procedura è semplice: compare un avviso e, quando si vuole, si dà l’ok a procedere.<br>Con Lubuntu temo che non ci sia questo automatismo, quindi occorre di tanto in tanto lanciare l’utility che controlla gli aggiornamenti.</p>
<h4 id="l’installazione-dei-programmi">L’installazione dei programmi</h4>
<p>In genere un os Linux ha già a bordo un browser (tipicamente <strong>Firefox</strong>), i programmi per ufficio di <strong>LibreOffice</strong>, un editor di testi, qualche programma multimediale.<br>In genere è anche disponibile un <strong>Software Center</strong>, da cui scaricare applicazioni.<br>Lunbuntu, nella sua semplicità, non ha un software center. Per aggiungere altre applicazioni occorre quindi ricorrere all’installazione da terminale. Non è semplicissimo, ma non è necessario essere iper-esperti, basta leggere e seguire con attenzione le istruzioni.</p>
<h4 id="l’utilizzo">L’utilizzo</h4>
<p>Una volta installato e capito come gira il tutto, devo dire che ci vuole poco a prendere la mano. E strada facendo un po’ esperti di Informatica ci si è diventati, volenti o nolenti.</p>
<h4 id="i-rischi">I rischi</h4>
<p>Il senso di libertà e la voglia di provare cose nuove mi ha portato spesso a incasinare il mio pc Linux.<br>In questi casi, prima di re-installare tutto, ho provato a risolvere cercando informazioni sul web. Se ne trovano, là fuori ci sono fiorenti community di utilizzatori e, in genere, nel mio problema sono già incappati altri. Però queste operazioni prevedono una competenza che, per quanto non profonda, richiede un po’ di tempo per formarsi.<br>All’inizio, quindi, meglio andare cauti con la creatività.</p>
<p>Senza dimenticare l’utilizzo del <strong>terminale</strong>, quella finestrella nera che esiste, anche se normalmente poco utilizzato, pure su Windows (mai eseguito il comando <strong>cmd</strong>?). Su Linux l’utilizzo del terminale, se era indispensabile fino a qualche anno fa, rimane comunque molto utile ancora oggi.</p>
<h3 id="un-caso-esemplare">Un caso esemplare</h3>
<p>La settimana scorsa mi è toccato aggiornare alcuni pc per l’Università della Terza Età di Lecco. Ho tenuto da parte il più vecchiotto, un <strong>Lenovo Ideapad 100S-14IBR</strong>, ormai in chiarissimo affanno sia per prestazioni che per dimensione disco (non arriva a 30 GB). Aggiornamento dopo aggiornamento, nonostante ci siano installati solo Chrome e LibreOffice, rimane solo una manciata di GigaBytes disponibili.<br>Il processore è un Celeron N3060 @ 1.6 GHz, la memoria è di 4 GB DDR3.<br>L’esiguità del disco e le ridotte prestazioni della cpu mi hanno portato a scegliere <a href="https://lubuntu.me" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Lubuntu 24.04</a>.<br>Avevo già provato nel passato questa derivata di Ubuntu progettata per macchine con risorse limitate, e non ne ero rimasto particolarmente colpito. Devo dire che nel frattempo è migliorata decisamente.</p>
<p>L’installazione è stata veloce, il pc ora è reattivo e regge bene diverse applicazioni in contemporanea. Adesso devo solo convincere gli allievi che è anche facile da usare.</p>
<figure class="post__image"><img loading="lazy"  src="https://70plus.it/media/posts/43/screen-2.jpg" alt="Desktop del Lubuntu 24.04, con una finestra di terminale" width="1366" height="768" sizes="(min-width: 1500px) calc(7.87vw + 610px), (min-width: 900px) calc(44.48vw + 68px), (min-width: 780px) calc(8vw + 604px), calc(84.35vw + 23px)" srcset="https://70plus.it/media/posts/43/responsive/screen-2-xs.jpg 300w ,https://70plus.it/media/posts/43/responsive/screen-2-sm.jpg 480w ,https://70plus.it/media/posts/43/responsive/screen-2-md.jpg 768w"></figure>
<h3 id="ma-se-volessi-comprare-un-pc-linux-già-bello-e-pronto">Ma se volessi comprare un pc Linux già bello e pronto?</h3>
<p>Ottobre 2024, vorrei comprare un nuovo pc. Faccio un salto al MediaWorld e trovo: banchetto chic della Apple, serie di laptop Windows da 300 € a quanto vuoi spendere. Un’isoletta è riservata ai Chromebooks. E basta.<br>Certo, c’è l’online. Posso cercare, ad esempio “laptop linux preinstallato” su Amazon. Ma nemmeno con una chiave di ricerca così precisa ottengo risultati chiari e inequivocabili. Devo dribblare infatti Chromebook vari (sì, i Chromebook sono basati su Linux, ma sono molto diversi all’utilizzo), e un dilagare di Windows 11.</p>
<h3 id="che-previsioni-fare">Che previsioni fare</h3>
<p>Microsoft ha annunciato un programma di manutenzione a pagamento di Windows 10, oltre la data dell’ottobre 2025, anche per clienti consumer.<br>È facile prevedere che l’attuale utenza Window 10, da qui a un anno o poco più, avrà seguito uno di questi percorsi:</p>
<ol>
<li>Se il pc lo consente, sarà passato a Windows 11</li>
<li>Avrà comprato un nuovo pc</li>
<li>Rimarrà su Windows 10, correndo qualche rischio di sicurezza</li>
<li>Attiverà un programma premium di manutenzione</li>
<li>Passerà a una distribuzione Linux</li>
</ol>
<p>A buon senso credo che 1., 2. e soprattutto 3. saranno le strade preferite.<br>La manutenzione premium ha, secondo me, poco attrattiva nel mercato consumer.<br>Dal suo canto, il passaggio a Linux riscuoterà interesse presso chi non avrà voglia di rottamare un pc altrimenti ancora funzionale, avrà a disposizione un amico più o meno esperto, e sarà disponibile a correre qualche rischio divertendosi.<br>Speriamo non siano pochi!</p>
            ]]>
        </content>
    </entry>
    <entry>
        <title>L&#x27;Hummus fatto in casa</title>
        <author>
            <name>Pasquale</name>
        </author>
        <link href="https://70plus.it/blog/lhummus-fatto-in-casa/"/>
        <id>https://70plus.it/blog/lhummus-fatto-in-casa/</id>
            <category term="cucina"/>

        <updated>2024-10-16T16:23:43+02:00</updated>
            <summary type="html">
                <![CDATA[
                    L’Hummus è una crema a base di ceci e tahina, la cui origine risale al XIII secolo ed è contesa tra Turchia, Libano, Palestina, Siria e Israele. Me lo aveva sponsorizzato Valentina (è buono e va bene per il diabete,&hellip;
                ]]>
            </summary>
        <content type="html">
            <![CDATA[
                <p>L’Hummus è una crema a base di <strong>ceci</strong> e <strong>tahina</strong>, la cui origine risale al XIII secolo ed è contesa tra Turchia, Libano, Palestina, Siria e Israele.<br>Me lo aveva sponsorizzato Valentina (<em>è buono e <a href="https://www.policlinico.mi.it/ladietaperfetta/ricette/30/hummus-di-ceci" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">va bene per il diabete</a>, perché non lo provi?</em>), ma mi sono deciso ad assaggiarlo solo quando ho scoperto che la tahina non è una sostanza stupefacente ma semplicemente una crema di semi di sesamo tostati.<br>Ha un buon sapore, accompagnato con un po’ di pane integrale costituisce una cena gradevole e (spero) sana.<br>La ricetta è semplice, gli ingredienti si trovano al supermercato e basta andare di frullatore. E allora perché non prepararlo in casa?</p>
<h3 id="la-ricetta">La ricetta</h3>
<p>Ho preso quella di <a href="https://ricette.giallozafferano.it/Hummus.html" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Giallo Zafferano</a>, il risultato è stato soddisfacente, quindi non ne ho provate altre.</p>
<h4 id="le-quantità">Le quantità</h4>
<p>La ricetta di Giallo Zafferano è relativa a 500 gr di ceci. Non mi è chiaro per quanto tempo e come l’Hummus possa essere conservato in frigo, quindi preferisco preparare la quantità per un consumo singolo.<br>Il contenuto sgocciolato di una tipica confezione <em>piccola</em> di ceci in scatola è di 140 gr. Occorre quindi scalare in proporzione le altre quantità.<br>Dopo qualche prova ho anche diminuito la quantità di succo di limone, sostituendola con acqua. Ho omesso il sale (meglio per la pressione) e ho abbondato con l’aglio (che farsene di un residuo di 0,72 spicchi di aglio?).<br>Così mi risulta più gradevole.</p>
<table>
<thead>
<tr>
<th>Ingrediente</th>
<th>Giallo Zafferano</th>
<th>Scalato</th>
<th>Finale</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Ceci</td>
<td>500 gr</td>
<td>140 gr</td>
<td>140 gr</td>
</tr>
<tr>
<td>Tahina</td>
<td>70 gr</td>
<td>20 gr</td>
<td>20 gr</td>
</tr>
<tr>
<td>Succo di limone</td>
<td>90 gr</td>
<td>25 gr</td>
<td>10 gr</td>
</tr>
<tr>
<td>Olio EVO</td>
<td>50 gr</td>
<td>14 gr</td>
<td>14 gr</td>
</tr>
<tr>
<td>Aglio</td>
<td>1 spicchio</td>
<td>0,28</td>
<td>1 spicchio</td>
</tr>
<tr>
<td>Acqua</td>
<td>qb</td>
<td>qb</td>
<td>15 gr</td>
</tr>
<tr>
<td>Sale</td>
<td>qb</td>
<td>qb</td>
<td>0</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Vengono fuori appena più di 200 gr di Hummus, quindi 2 porzioni. Ogni singola porzione <a href="https://www.nutrimi.it/hummus-una-salsa-dalle-tante-proprieta/">apporta 170 calorie</a>.</p>
<h4 id="il-procedimento">Il procedimento</h4>
<p>Lavo e sgocciolo i ceci, poi li metto in un frullatore a bicchiere, insieme allo spicchio d’aglio spezzettato, il succo di limone, l’olio EVO e l’acqua naturale da frigo.<br>Primo giro di frullatore, poi inserisco la tahina e completo con un altro giro, finché la crema diventa … cremosa.<br>Infine trasferisco l’Hummus in un piccolo contenitore di vetro, pronto per essere consumato.</p>
<p>Troppo semplice per non provare, no?</p>
<hr>
<p>Questa ricetta fa parte della serie <a href="https://70plus.it/blog/la-cucina-vista-da-me/">La cucina vista da me</a>.</p>
            ]]>
        </content>
    </entry>
    <entry>
        <title>Per piccoli Artisti</title>
        <author>
            <name>Pasquale</name>
        </author>
        <link href="https://70plus.it/blog/per-piccoli-artisti-2/"/>
        <id>https://70plus.it/blog/per-piccoli-artisti-2/</id>
        <media:content url="https://70plus.it/media/posts/38/WhatsApp-Image-2024-06-29-at-15.56.51.jpeg" medium="image" />
            <category term="Luna"/>
            <category term="Cose informatiche"/>

        <updated>2024-07-14T22:13:22+02:00</updated>
            <summary type="html">
                <![CDATA[
                        <img src="https://70plus.it/media/posts/38/WhatsApp-Image-2024-06-29-at-15.56.51.jpeg" alt="Un disegno di Luna" />
                    Se si ha una nipotina quasi-settenne, gran produttrice di disegni, e si vuole assecondarne la creatività al contempo risparmiando carta, allora serve un’app o un sito web per disegnare con lo stilo (o un dito). Ma se non si trova&hellip;
                ]]>
            </summary>
        <content type="html">
            <![CDATA[
                    <p><img src="https://70plus.it/media/posts/38/WhatsApp-Image-2024-06-29-at-15.56.51.jpeg" class="type:primaryImage" alt="Un disegno di Luna" /></p>
                <p>Se si ha una nipotina quasi-settenne, gran produttrice di disegni, e si vuole assecondarne la creatività al contempo risparmiando carta, allora serve un’app o un sito web per disegnare con lo stilo (o un dito).<br>Ma se non si trova nulla che sia senza pubblicità, sicuro e gratuito, non rimane che ricorrere al fai da te.</p>
<p><em>Per chi avesse fretta, <a href="https://70plus.it/disegna.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il risultato è qui</a>.</em></p>
<h3 id="lo-spunto">Lo spunto</h3>
<p>Una ricerca sul web mi ha fatto scoprire l’articolo <a href="https://www.codingnepalweb.com/build-drawing-app-html-canvas-javascript/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Build A Drawing App in HTML CSS &amp; JavaScript</a>, un codice bello e pronto per confezionare semplici disegni con un browser su pc. È disponibile anche una <a href="https://codingnepalweb.com/demos/drawing-app-javascript/" target="_blank" rel="sponsored noopener noreferrer">pagina demo</a> del codice:</p>
<figure class="post__image"><img loading="lazy"  src="https://70plus.it/media/posts/38/Schermata-del-2024-07-14-21-38-58.png" alt="Sito demo del codice per il disegno" width="1366" height="768" sizes="(min-width: 1500px) calc(7.87vw + 610px), (min-width: 900px) calc(44.48vw + 68px), (min-width: 780px) calc(8vw + 604px), calc(84.35vw + 23px)" srcset="https://70plus.it/media/posts/38/responsive/Schermata-del-2024-07-14-21-38-58-xs.png 300w ,https://70plus.it/media/posts/38/responsive/Schermata-del-2024-07-14-21-38-58-sm.png 480w ,https://70plus.it/media/posts/38/responsive/Schermata-del-2024-07-14-21-38-58-md.png 768w"></figure>
<p>L'app è molto semplice, il codice ben commentato. L’ideale punto di partenza per quello che avevo in mente: html, javascript e css con cui costruire una pagina del mio sito web.<br>Oltre alle basilari funzioni grafiche, il codice prevede anche la possibilità di salvare il disegno sul proprio dispositivo.<br>Andavano solo apportate alcune migliorie.</p>
<h3 id="i-miglioramenti-essenziali">I miglioramenti essenziali</h3>
<p>Il codice originale gestisce gli eventi da mouse e non da touch, il che vuol dire che non si presta all’utilizzo su tablet e iPad.<br>La modifica è ragionevolmente semplice: basta aggiungere del codice js per tradurre gli eventi touch nei corrispondenti eventi mouse, quando si verificano nell’area di disegno (<em>canvas</em>).<br>E naturalmente inibirne, sempre nell’area <em>canvas</em>, il comportamento di <em>default</em>.<br>Ho preferito memorizzare questo codice in un file a sé, nell’eventualità di riutilizzo in altre pagine del sito.</p>
<p>Altra modifica, banale ma utile, è la sostituzione dei testi della pagina con i corrispettivi in italiano.</p>
<p>Per completare l’usabilità dello strumento ho trovato utile sdoppiare il controllo dello spessore dei tratti, che nell’originale è in comune con lo spessore della gomma. Con lo sdoppiamento si può regolare lo spessore della gomma senza toccare quello del tratto.<br>La realizzazione è decisamente semplice: si duplica l’oggetto html, si adegua il css per controllarne l’aspetto e si modifica il js per gestirne gli eventi.</p>
<h3 id="qualche-funzionalità-in-più">Qualche funzionalità in più</h3>
<p>Tra le forme geometriche mancava la semplice linea retta.<br>Per aggiungerla è stato sufficiente inserire l’icona della linea con il relativo testo nell’elenco degli strumenti e il segmento di codice per la gestione nel file js. Non c'era da inventare nulla di particolare per il codice, è bastato modificare una copia della sezione relativa alla tracciatura del triangolo, composto da tre linee rette.</p>
<p>Per meglio identificare il disegno è anche utile inserire un titolo, magari con una data.<br>Anche questa modifica è contenuta: un campo <em>input</em> inserito tra gli strumenti e la relativa funzione js che ne copia il contenuto nell’angolo in basso a sinistra del disegno, quando viene digitato <em>Enter</em>.</p>
<p>Una funzionalità utilissima è l’<em>undo</em> (<em><strong>Torna indietro</strong></em>), per rimediare a un eventuale tratto infelice senza ricorrere alla gomma.<br>In realtà nella primissima versione data in pasto alla nipotina non avevo implementato l’<em>undo</em>, ma una improvvida cancellazione del disegno e la relativa reazione dell’Artista mi hanno spinto a realizzarla <em>overnight</em>.<br>La faccenda in questo caso è un filo più complessa. Ho definito una lista destinata a contenere le istantanee del disegno a ogni sua modifica: aggiunta di una forma, passaggio della gomma, inserimento del titolo, cancellazione.<br>Ogni pressione sul <em>Torna indietro</em> consuma un elemento della lista ripristinando l’area di disegno al valore precedente.<br>Sarebbe stato carino anche ingrigire l’icona dell'<em>undo</em> quando si è tornati al punto di partenza e la lista è vuota, ma la pigrizia mi ha spinto a lasciar perdere.</p>
<p>Alla fine <a href="https://70plus.it/disegna.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l'app si presenta così</a>:</p>
<figure class="post__image"><img loading="lazy"  src="https://70plus.it/media/posts/38/Schermata-del-2024-07-14-21-53-41.png" alt="L'app arricchita di funzioni e con migliore usabilità" width="1366" height="768" sizes="(min-width: 1500px) calc(7.87vw + 610px), (min-width: 900px) calc(44.48vw + 68px), (min-width: 780px) calc(8vw + 604px), calc(84.35vw + 23px)" srcset="https://70plus.it/media/posts/38/responsive/Schermata-del-2024-07-14-21-53-41-xs.png 300w ,https://70plus.it/media/posts/38/responsive/Schermata-del-2024-07-14-21-53-41-sm.png 480w ,https://70plus.it/media/posts/38/responsive/Schermata-del-2024-07-14-21-53-41-md.png 768w"></figure>
<h3 id="l’utilizzo">L’utilizzo</h3>
<p>La pagina, una volta inserita nel mio sito, è fruibile via internet da un qualunque pc o tablet/iPad. Vale la pena ricordare che l’utilizzo non è tracciato né da cookie né in altro modo, nel pieno rispetto della Privacy.<br>Sconsiglio l’utilizzo da <em>smartphone</em>, a meno che non si abbia la pazienza di <em>scrollare</em> la pagina per utilizzare l’intera area di disegno.<br>Su tablet/iPad non ho gestito la rotazione del dispositivo, che va utilizzato in posizione <em>portrait</em> (orizzontale). Avrei potuto (forse) gestire la rotazione dello schermo tenendo conto del ridimensionamento e riposizionamento dell’area di disegno con la rotazione, oppure anche solo mostrare un avviso quando il dispositivo è verticale. L’incertezza della prima soluzione e la pigrizia in generale mi hanno spinto a lasciare le cose così.</p>
<p>La nipotina utilizza la pagina su un iPad Air di seconda generazione che girava per casa, ancora ragionevolmente supportato nonostante l’età (l’ultimo aggiornamento di sicurezza della release 15.8.2 è avvenuto lo scorso marzo).<br>Nel browser Safari, oltre a Netflix (perché la 15.8.2 non supporta l’app più recente), ho aggiunto anche un po’ siti educativi per la scuola primaria, oltre all'app di disegno e qualche altro giochino sempre dal mio sito.</p>
<h3 id="ringraziamenti">Ringraziamenti</h3>
<p>Il credito fondamentale va all’articolo citato in apertura, che mi ha consentito di partire con la ragionevole certezza di arrivare al fondo.<br>Come sempre mi sono appoggiato a <a href="https://perplexity.ai" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Perplexity.ai</a> per farmi suggerire le modifiche html/css/js. Non sempre funzionano al primo colpo e vanno comunque integrate nel progetto, ma il risparmio di tempo nella ricerca documentale è incredibile. Questa volta, tra l’altro, Perplexity mi ha anche fornito le due icone svg necessarie, in base alla semplice descrizione verbale.</p>
<p>E infine un grazie alla nipotina quasi-settenne che si sta occupando con rigore del controllo qualità. E meno male che di parolacce ne conosce ancora poche.</p>
            ]]>
        </content>
    </entry>
    <entry>
        <title>La settimana Lunare</title>
        <author>
            <name>Pasquale</name>
        </author>
        <link href="https://70plus.it/blog/la-settimana-lunare/"/>
        <id>https://70plus.it/blog/la-settimana-lunare/</id>
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            <category term="Produttività"/>
            <category term="Cose informatiche"/>

        <updated>2024-03-24T08:37:25+01:00</updated>
            <summary type="html">
                <![CDATA[
                        <img src="https://70plus.it/media/posts/36/Schermata-del-2024-03-24-09-01-11.png" alt="" />
                    A fine dicembre 2023 ho installato l'ultima versione di Zorin OS, la 7, sul mio Asus E210 (pc di fascia bassa con Celeron N4020, 4 GB di memoria). Con gli aggiornamenti di questi primi tre mesi, la versione è stata&hellip;
                ]]>
            </summary>
        <content type="html">
            <![CDATA[
                    <p><img src="https://70plus.it/media/posts/36/Schermata-del-2024-03-24-09-01-11.png" class="type:primaryImage" alt="" /></p>
                <p>A fine dicembre 2023 ho installato l'ultima versione di <strong>Zorin OS</strong>, la 7, sul mio <strong>Asus E210</strong> (pc di fascia bassa con Celeron N4020, 4 GB di memoria). Con gli aggiornamenti di questi primi tre mesi, la versione è stata rinominata in 7.1.<br>Sono decisamente soddisfatto delle prestazioni, l'utilizzo del pc rimane fluido anche in condizioni di carico abbastanza sostenuto.<br>Con l'aiuto di un paio di script Bash, riportati in <a href="https://70plus.it/blog/zorin-os-17-prove-di-carico/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Quanta memoria utilizza il mio Linux</a>, nei giorni scorsi ho raccolto qualche dato puntuale sull'utilizzo della memoria e delle aree di swap in una condizione di <strong>carico reale</strong> che, per il mio utilizzo, posso ritenere sostenuto.<a href="https://70plus.it/blog/zorin-os-17-prove-di-carico/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"></a></p>
<p>La descrizione di cosa produco e come è qui di seguito. L'analisi dei numeri seguirà nel post successivo.</p>
<h3>Cosa produco</h3>
<p>Preparo settimanalmente un mini-giornalino per la mia nipotina Luna di 6 anni e la sua cuginetta Cecilia di 7: due fogli A4, stampati fronte-retro, piegati in due e fascicolati in modo da avere 8 facciate.<br>L'impaginazione della <strong>Settimana Lunare</strong> al momento è di due tipi. Il primo:</p>
<ul>
<li>due <strong>unisci i puntini</strong> da 1 a 20;</li>
<li>due <strong>cerca la parola</strong> in una foresta di lettere;</li>
<li>un racconto breve con un disegno da colorare (paginone centrale);</li>
<li>due <strong>labirinti</strong> da attraversare.</li>
</ul>
<p>Nel secondo tipo di impaginazione, una filastrocca da leggere sostituisce un <em>unisci i puntini</em>, e il racconto breve è sostituito da due esercizi di <strong>coding unplugged</strong>, tema sul quale sto in realtà sperimentando.</p>
<p>Il materiale è prevalentemente preso da Internet, lecitamente, visto che il fine non è commerciale e la stampa si limita a due copie.</p>
<figure class="post__image align-center"><img loading="lazy"  src="https://70plus.it/media/posts/36/Schermata-del-2024-03-24-08-43-03.png" alt="" width="600" height="337" sizes="(min-width: 1500px) calc(7.87vw + 610px), (min-width: 900px) calc(44.48vw + 68px), (min-width: 780px) calc(8vw + 604px), calc(84.35vw + 23px)" srcset="https://70plus.it/media/posts/36/responsive/Schermata-del-2024-03-24-08-43-03-xs.png 300w ,https://70plus.it/media/posts/36/responsive/Schermata-del-2024-03-24-08-43-03-sm.png 480w ,https://70plus.it/media/posts/36/responsive/Schermata-del-2024-03-24-08-43-03-md.png 768w"></figure>
<h3>Il flusso di lavoro</h3>
<p>La preparazione di un numero del giornalino segue questa scaletta:</p>
<ul>
<li>avvio il pc;</li>
<li>apro il <strong>file manager</strong>, raggiungo la directory con i file in formato odt, duplico il file con il numero del giornalino da cui voglio partire e lo rinomino correttamente;</li>
<li>apro in edit il file con <strong>LibreOffice Writer</strong>;</li>
<li>modifico l'intestazione (numero, data);</li>
<li>inserisco nuovi giochi in sostituzione dei precedenti:
<ul>
<li>apro un file <strong>LibreOffice Impress</strong>, per creare i due giochini della foresta di lettere, e i due coding unplugged (se previsti);</li>
<li>apro il <strong>Browser Brave</strong> (che ha già 13 tab aperti), per scaricare due labirinti dal sito  <a href="https://www.mazegenerator.net/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Mazegenerator.net</a>;</li>
<li>sempre da internet (Pinterest oppure siti per l'infanzia) scarico un paio di <em>unisci i puntini</em> e, quando previste, una breve favoletta o una filastrocca;</li>
<li>attualmente utilizzo caratteri maiuscoli per il racconto e la filastrocca (le minuscole arrivano l'anno prossimo); la conversione in maiuscola la effettuo con <strong>LibreOffice Calc</strong>, inserendo il racconto in una cella e applicando la formula <strong>=MAIUSC(...)</strong>;</li>
</ul>
</li>
<li>i file dei labirinti, scaricati in svg, vengono prima modificati con l'<strong>editor di testo</strong> per aumentarne le dimensioni, poi modificati con <strong>GIMP</strong> per inserire all'interno del percorso qualche gadget da recuperare, ad esempio un tesoro oppure una mela, e infine incollati nel documento odt;</li>
<li>l'icona del gadget la recupero come <strong>carattere Unicode</strong> dal sito <a href="https://symbl.cc/it/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Symbl.cc</a>;</li>
<li>finita l'impaginazione, da <strong>Writer</strong> salvo in formato <strong>pdf</strong>;</li>
<li>apro il file pdf con il browser <strong>Edge</strong> di Microsoft, secondo me più completo per questa funzione, e:<br>
<ul>
<li>verifico il risultato;</li>
<li>torno a Writer per un paio di inevitabili correzioni;</li>
<li>stampo una copia;</li>
<li>se necessario riciclo su Writer per ulteriori piccole modifiche;</li>
<li>stampa finale.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3>Il carico</h3>
<p>A questo punto sul pc sono in esecuzione, distribuiti su 3 o 4 spazi di lavoro:</p>
<ol>
<li>Brave ed Edge;</li>
<li>LibreOffice Writer, Impress e Calc;</li>
<li>un paio di istanze di file manager;</li>
<li>un text editor con due finestre aperte;</li>
<li>Gimp con 3 immagini in editing (2 labirinti e un gadget).</li>
</ol>
<p>Per raccogliere i dati di utilizzo di memoria e swap, inoltre, sono in esecuzione anche un paio di finestre di terminale per i due script di raccolta dati.<br>Solo a stampa completata chiudo le app che non servono più.</p>
<p>In quest condizioni l'usabilità del pc rimane ottima, senza che si percepiscano rallentamenti.</p>
<p>Utilizzare lo stesso pc in esecuzione con Windows 11, l'os nativo, sarebbe impensabile, visto che già aprire Edge e un tool di LibreOffice porta a rallentamenti sensibili.</p>
<p> </p>
            ]]>
        </content>
    </entry>
    <entry>
        <title>Infiniti anelli dal nastro di Möbius</title>
        <author>
            <name>Pasquale</name>
        </author>
        <link href="https://70plus.it/blog/infiniti-anelli-dal-nastro-di-moebius/"/>
        <id>https://70plus.it/blog/infiniti-anelli-dal-nastro-di-moebius/</id>
        <media:content url="https://70plus.it/media/posts/34/mobius_01a.jpeg" medium="image" />
            <category term="Numeri"/>
            <category term="Carta"/>

        <updated>2024-03-18T09:07:09+01:00</updated>
            <summary type="html">
                <![CDATA[
                        <img src="https://70plus.it/media/posts/34/mobius_01a.jpeg" alt="Nastro di Möbius" />
                    Qualche foglio di carta A4, un righello, una matita, un paio di forbici e una mezz'ora di tempo regalano un interessante momento con il Nastro di Möbius. La procedura per costruirne uno vale anche come definizione: La "cosa" che avete&hellip;
                ]]>
            </summary>
        <content type="html">
            <![CDATA[
                    <p><img src="https://70plus.it/media/posts/34/mobius_01a.jpeg" class="type:primaryImage" alt="Nastro di Möbius" /></p>
                <p>Qualche foglio di carta A4, un righello, una matita, un paio di forbici e una mezz'ora di tempo regalano un interessante momento con il <strong>Nastro di</strong> <strong>Möbius</strong>.<br>La procedura per costruirne uno vale anche come definizione:</p>
<ul>
<li><span style="color: var(--text-primary-color); font-family: var(--editor-font-family); font-size: inherit; font-weight: var(--font-weight-normal);">tagliate da un foglio di carta A4 una striscia per il lato lungo;</span></li>
<li><span style="color: var(--text-primary-color); font-family: var(--editor-font-family); font-size: inherit; font-weight: var(--font-weight-normal);">portate i due bordi corti della striscia a combaciare, dopo aver impresso mezzo giro a uno dei due;</span></li>
<li><span style="color: var(--text-primary-color); font-family: var(--editor-font-family); font-size: inherit; font-weight: var(--font-weight-normal);">unite i due bordi con della colla o del nastro adesivo.</span></li>
</ul>
<p>La "cosa" che avete tra le mani non è più semplice carta, ma è un <strong>Nastro di Möbius</strong>.</p>
<figure class="post__image align-center"><img loading="lazy"  src="https://70plus.it/media/posts/34/mobius_01a-2.jpeg" alt="" width="400" height="300" sizes="(min-width: 1500px) calc(7.87vw + 610px), (min-width: 900px) calc(44.48vw + 68px), (min-width: 780px) calc(8vw + 604px), calc(84.35vw + 23px)" srcset="https://70plus.it/media/posts/34/responsive/mobius_01a-2-xs.jpeg 300w ,https://70plus.it/media/posts/34/responsive/mobius_01a-2-sm.jpeg 480w ,https://70plus.it/media/posts/34/responsive/mobius_01a-2-md.jpeg 768w"></figure>
<p>Se fate scorrere un dito sulla superficie di carta nel senso della lunghezza, il dito passerà su entrambi i lati della carta. Il nastro, quindi, ha <strong>una sola faccia</strong>, e non due come ci si potrebbe aspettare.<br>Se avessimo invece impresso un giro intero alla striscia di carta, avremmo ottenuto un oggetto con due facce, che si chiama <strong>anello</strong>. Ed è così in generale: un numero dispari di mezzi giri dà un nastro (una sola faccia), un numero pari un anello (due facce).</p>
<h3>A cosa serve il Nastro di Möbius</h3>
<p>Il simbolo universale del riciclo è un nastro di Möbius:</p>
<figure class="post__image align-center"><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Simbolo_di_riciclaggio" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer"><img loading="lazy"  src="https://70plus.it/media/posts/34/mobius_02a.png" alt="simbolo universale del riciclo" width="400" height="387" sizes="(min-width: 1500px) calc(7.87vw + 610px), (min-width: 900px) calc(44.48vw + 68px), (min-width: 780px) calc(8vw + 604px), calc(84.35vw + 23px)" srcset="https://70plus.it/media/posts/34/responsive/mobius_02a-xs.png 300w ,https://70plus.it/media/posts/34/responsive/mobius_02a-sm.png 480w ,https://70plus.it/media/posts/34/responsive/mobius_02a-md.png 768w"></figure></a></p>
<p>È quindi probabile imbattercisi nel retro di una confezione alimentare.<br>Il nastro di Möbius trova anche degli utilizzi pratici, nei casi in cui si voglia aumentare la superficie utile di un nastro (es.: una cinghia di trasmissione, distribuendo l'usura sulle due facce). Lo dice Wikipedia, sarà certamente vero.<br>Quello che non dice Wikipedia, è che potete usarlo anche per far uscire di senno il prossimo.</p>
<h3>Come impazzire con il Nastro di Möbius</h3>
<p>Tagliare un nastro di Möbius per il senso della lunghezza regala risultati sorprendenti, a seconda della posizione del taglio.</p>
<p>Istruzioni:</p>
<ul>
<li>preparate un Nastro di Möbius;</li>
<li>tagliate il nastro, nel senso della lunghezza, a metà della larghezza.</li>
</ul>
<p>Viene fuori un <strong>anello</strong>.<br>Per convincersene basta posizionare il dito indice su un punto del nastro posto sulla parte esterna della metà sotto il taglio, e farlo scorrere. Arrivati al punto di incollaggio, il dito passa alla parte interna della metà sopra il taglio. Proseguendo ancora, tornati al punto di incollaggio, ci si ritrova al punto di partenza, dopo aver attraversato <strong>due mezze torsioni</strong>.<br>Il dito ha toccato senza discontinuità tutta la carta (quindi è <strong>un pezzo unico</strong>), ma non ha toccato le superfici interna inferiore ed esterna superiore, che quindi sono la seconda faccia dell'anello. L'anello ha una lunghezza pari al doppio della lunghezza del nastro iniziale.</p>
<figure class="post__image align-center"><img loading="lazy"  src="https://70plus.it/media/posts/34/mobius_03.jpeg" alt="" width="400" height="300" sizes="(min-width: 1500px) calc(7.87vw + 610px), (min-width: 900px) calc(44.48vw + 68px), (min-width: 780px) calc(8vw + 604px), calc(84.35vw + 23px)" srcset="https://70plus.it/media/posts/34/responsive/mobius_03-xs.jpeg 300w ,https://70plus.it/media/posts/34/responsive/mobius_03-sm.jpeg 480w ,https://70plus.it/media/posts/34/responsive/mobius_03-md.jpeg 768w"></figure>
<h3>E se taglio in due un anello?</h3>
<p>In questo caso si hanno effettivamente due pezzi, della stessa forma dell'originale, della stessa lunghezza ma di altezza metà (per via del taglio) e intrecciati tra di loro.<br>La faccenda può essere iterata, tagliando a metà ciascuna delle due metà, moltiplicando in modo esponenziale il numero di anelli. Non è però così semplice andare oltre un secondo taglio, a causa dell'altezza del nastro che si dimezza via via, e del groviglio di strisce di carta generato.</p>
<h3>Taglio del nastro di Möbius a un terzo dell'altezza</h3>
<p>Cosa accade se si taglia il nastro di Möbius non a metà altezza ma più sotto, mettiamo a un terzo dell'altezza?</p>
<p>Partiamo dal punto del taglio e facciamo scorrere il dito lungo la parte esterna inferiore del taglio.<br>Arrivati al punto di incollaggio, il dito si trasferisce dopo una mezza torsione nella parte interna superiore, anch'essa alta un terzo. Dopo un po' ripassiamo all'altezza del taglio, ma siamo nel terzo superiore del nastro.<br>Continuando ancora, si ripassa dal punto di incollaggio dove, con una seconda mezza torsione, si torna alla parte esterna inferiore e quindi si raggiunge nuovamente il punto esatto da cui è partito il taglio.</p>
<p>Non dovrebbe essere difficile riconoscere che si è prodotto anche in questo caso un anello (due mezze torsioni e due facce), ma di altezza pari a un terzo dell'altezza originale.<br>Il resto della carta è la porzione centrale del nastro, che non ha subìto alterazioni, ed è quindi ancora un nastro di Möbius, ma di altezza un terzo.</p>
<figure class="post__image align-center"><img loading="lazy"  src="https://70plus.it/media/posts/34/mobius_04.jpeg" alt="" width="300" height="400" sizes="(min-width: 1500px) calc(7.87vw + 610px), (min-width: 900px) calc(44.48vw + 68px), (min-width: 780px) calc(8vw + 604px), calc(84.35vw + 23px)" srcset="https://70plus.it/media/posts/34/responsive/mobius_04-xs.jpeg 300w ,https://70plus.it/media/posts/34/responsive/mobius_04-sm.jpeg 480w ,https://70plus.it/media/posts/34/responsive/mobius_04-md.jpeg 768w"></figure>
<p>Il taglio a un'altezza diversa da metà porta quindi a <strong>due oggetti, un nastro e un anello</strong>.<br>Ulteriori tagli a un terzo di altezza avranno quindi questi effetti:</p>
<ul>
<li>dal nastro di Möbius iniziale si ottiene ancora un nastro (lungo come l'originale, altezza un terzo) e un anello (lunghezza doppia dell'originale, altezza un terzo);</li>
<li>dall'anello si ottengono invece due anelli della stessa lunghezza; l'altezza dei due anelli dipende da dove si effettua il taglio.</li>
</ul>
<h3>Qualche consiglio pratico</h3>
<p>Per costruire i miei nastri di Möbius, sono partito dividendo due fogli A4 in due parti uguali da 10.5 cm per quasi 15 cm. Ho poi incollato le 4 strisce arrivando quindi a un nastro lungo quasi 60 cm e alto 10.5 cm.<br>Questo consente di effettuare almeno due giri di taglio, anche con altezza pari a un terzo. Dopo di che il garbuglio che si genera rende praticamente impossibile riconoscere correttamente gli anelli.</p>
<p>Prima di incollare il nastro di partenza ho marcato una faccia della striscia di carta con dei tratti a matita a intervalli regolari.<br>Questo consentirà poi di rendere più semplice riconoscere, almeno dopo il primo taglio, la natura di <strong>nastro</strong> o <strong>anello</strong>.</p>
            ]]>
        </content>
    </entry>
    <entry>
        <title>La matrice di Eisenhower</title>
        <author>
            <name>Pasquale</name>
        </author>
        <link href="https://70plus.it/blog/la-matrice-di-eisenhower/"/>
        <id>https://70plus.it/blog/la-matrice-di-eisenhower/</id>
        <media:content url="https://70plus.it/media/posts/33/Matrice-di-Eisenhower1.png" medium="image" />
            <category term="Produttività"/>
            <category term="Pensieri"/>

        <updated>2024-02-24T07:54:20+01:00</updated>
            <summary type="html">
                <![CDATA[
                        <img src="https://70plus.it/media/posts/33/Matrice-di-Eisenhower1.png" alt="Matrice di Eisenhower" />
                    Il 34° presidente degli Stati Uniti, Dwight D. Eisenhower, comandante dell'Operazione Overlord che portò allo sbarco in Normandia, citò in un discorso una frase attribuita al rettore di una università: Ho due tipi di problemi: quelli urgenti e quelli importanti.
                ]]>
            </summary>
        <content type="html">
            <![CDATA[
                    <p><img src="https://70plus.it/media/posts/33/Matrice-di-Eisenhower1.png" class="type:primaryImage" alt="Matrice di Eisenhower" /></p>
                <p>Il 34° presidente degli Stati Uniti, <strong>Dwight D. Eisenhower</strong>, comandante dell'<strong>Operazione Overlord</strong> che portò allo sbarco in Normandia, citò in un discorso una frase attribuita al rettore di una università:</p>
<blockquote>
<p>Ho due tipi di problemi: quelli urgenti e quelli importanti. Quelli urgenti non sono importanti e quelli importanti non sono mai urgenti.</p>
</blockquote>
<p>Questa citazione diede a <strong>Stephen Covey</strong>, scrittore, educatore e uomo d'affari statunitense, lo spunto per ideare la <strong>Matrice di Eisenhower</strong>, un ausilio grafico utilissimo a mettere in fila le attività che dobbiamo portare a termine, districandoci tra <strong>importanza</strong> e <strong>urgenza</strong> e massimizzando l'efficacia della nostra azione.</p>
<p>Nell'organizzare le attività della giornata (o della settimana, mese, anno) il primo passo, fondamentale, è quello di elencare queste attività, senza dimenticare quelle più antipatiche o noiose. Il secondo consiste invece nel distribuire le attività nei quattro quadranti della matrice:</p>
<ol>
<li>in alto a sinistra le attività importanti e urgenti;<br>queste vanno affrontate subito e direttamente;</li>
<li>in alto a destra le attività importanti, ma non urgenti;<br>non c'è fretta, ma meglio pianificarne l'esecuzione con una data precisa, per evitare che si spostino nel quadrante 1;</li>
<li>in basso a sinistra le attività urgenti ma non importanti;<br>vanno fatte rispettando l'urgenza, ma se si riesce a delegarne l'esecuzione si liberano energie per i primi due quadranti;</li>
<li>infine, in basso a destra, le attività né urgenti né importanti;<br>è proprio il caso di farle?</li>
</ol>
<figure class="post__image"><img loading="lazy"  src="https://70plus.it/media/posts/33/Matrice-di-Eisenhower.png" alt="Matrice di Eisenhower" width="749" height="773" sizes="(min-width: 1500px) calc(7.87vw + 610px), (min-width: 900px) calc(44.48vw + 68px), (min-width: 780px) calc(8vw + 604px), calc(84.35vw + 23px)" srcset="https://70plus.it/media/posts/33/responsive/Matrice-di-Eisenhower-xs.png 300w ,https://70plus.it/media/posts/33/responsive/Matrice-di-Eisenhower-sm.png 480w ,https://70plus.it/media/posts/33/responsive/Matrice-di-Eisenhower-md.png 768w"></figure>Quindi si passa all'azione: si delega (Q3), pianifica (Q2) e ci si rimbocca le maniche passando all'azione (Q1).</p>
<h3>La matrice di Eisenhower nella pratica</h3>
<p>In qualità di marito, sono spesso delegato a fare le cose che il <strong>Capo</strong> reputa urgenti ma non importanti.<br>Ovviamente, nel mio piccolo, ho anch'io diritto a una mia personale matrice di Eisenhower. Quindi le Q3 del <strong>Capo</strong> finiscono nel mio Q1, in quanto per essere urgenti, sono urgenti, e importanti lo diventano perché arrivano da <strong>Lei</strong>.<br>Anzi, si posizionano in cima al mio Q1, per non essere sorpreso a fare altre cose, importantissime e urgenti per me, ma non per <strong>Lei</strong>.</p>
<p>In ambito lavorativo la catena di comando è generalmente ancora più lunga, ci saranno tre o quattro livelli se non di più.<br>E ogni Q3 che cade dall'alto si posiziona nel Q1 del poveraccio sottostante, sempre che questi non riesca a sbolognarlo al livello successivo. Finché non si arriva all'ultimo livello, che un suo Q1 bello e tondo se lo può solo sognare.</p>
            ]]>
        </content>
    </entry>
    <entry>
        <title>Quanta memoria utilizza il mio Linux?</title>
        <author>
            <name>Pasquale</name>
        </author>
        <link href="https://70plus.it/blog/zorin-os-17-prove-di-carico/"/>
        <id>https://70plus.it/blog/zorin-os-17-prove-di-carico/</id>
        <media:content url="https://70plus.it/media/posts/31/zorinos17.jpg" medium="image" />
            <category term="Cose informatiche"/>

        <updated>2023-12-30T08:31:58+01:00</updated>
            <summary type="html">
                <![CDATA[
                        <img src="https://70plus.it/media/posts/31/zorinos17.jpg" alt="Zorin OS 17 screenshot visita guidata" />
                    Ho di recente installato Zorin OS 17, la distribuzione Linux dei fratelli Zorin. Questa versione, rilasciata lo scorso 20 dicembre, ha un desktop Gnome, mentre arriverà solo nei prossimi mesi quella con XFCE, più leggera e quindi più adatta al&hellip;
                ]]>
            </summary>
        <content type="html">
            <![CDATA[
                    <p><img src="https://70plus.it/media/posts/31/zorinos17.jpg" class="type:primaryImage" alt="Zorin OS 17 screenshot visita guidata" /></p>
                <p>Ho di recente installato <a href="https://zorin.com/os/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Zorin OS 17</a>, la distribuzione Linux dei <a href="https://itsfoss.com/zorin-os-interview/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">fratelli Zorin</a>.<br>Questa versione, rilasciata lo scorso 20 dicembre, ha un desktop <strong>Gnome</strong>, mentre arriverà solo nei prossimi mesi quella con <strong>XFCE</strong>, più leggera e quindi più adatta al mio Asus E210 che ha solo 4 GB di ram. Avevo quindi alcuni dubbi iniziali sulle prestazioni, in gran parte dissipati da questi primi giorni di utilizzo.</p>
<p>Per valutare in modo più obiettivo quando il carico di applicazioni comincia a mettere in crisi l'E210, ho rispolverato un paio di script preparati qualche tempo fa, per misurare l'occupazione della memoria e delle aree di swap con un <strong>Xubuntu (</strong>la distribuzione Linux con desktop XFCE che ho utilizzato appena prima di Zorin OS 17).</p>
<h3>Le aree di Swap</h3>
<p>Zorin OS 17 configura all'installazione un'area di swap su disco pari alla dimensione di memoria ram disponibile.<br>In questa area finiscono le pagine di memoria fisica non utilizzate di recente, quando l'esecuzione delle applicazioni richiede la disponibilità di altra memoria.</p>
<p>È come se la memoria fisica venisse estesa a 4 + 4 = 8 GB. Naturalmente, per poter essere utilizzate, le pagine spostate nell'area swap devono essere riportate nella memoria ram, eventualmente spostando altre pagine nello swap.<br>È intuibile che, sotto carico, si può generare un <em>andirivieni</em> di pagine tra RAM e swap, con un impatto sensibile sulle prestazioni della macchina.</p>
<p>Un parziale sollievo viene dalla creazione dello <strong>zswap</strong>, un'ulteriore area di swap ricavata nella memoria ram. La dimensione consigliata per l'area di zswap è di circa la metà della dimensione della memoria ram, quindi nel mio caso 2 GB.<br>Può sembrare un <em>non sense</em> spostare pagine all'interno della memoria. Ma c'è un beneficio, che viene sia dal ridotto numero di operazioni su disco, più lente della scrittura in ram, sia dalla compressione con cui le pagine vengono memorizzate nell'area di zswap.<br>Utilizzando una compressione spinta (lz4 / z3fold) si può arrivare a un rapporto di almeno 2.5.<br>Questo vuol dire che, quando i 2 GB dello zswap sono completamente occupati, il loro reale ingombro è minore di 2 GB / 2.5 = 0.8 GB.</p>
<h3>La raccolta dei dati di misura</h3>
<p>Per raccogliere i dati di occupazione della memoria e degli swap mi avvalgo di qualche comando shell e due script bash creati ad hoc, che riversano i dati raccolti in file di tipo csv.</p>
<p>I comandi:</p>
<ul>
<li><strong>free</strong> (mostra l'occupazione della memoria ram e quella totale degli swap)</li>
<li><strong>swapon</strong> (mostra l'occupazione dei singoli swap)</li>
<li><strong>sudo cat /sys/kernel/debug/zswap/stored_pages </strong>(restituisce il numero di pagine memorizzate nello zswap)</li>
<li><strong>sudo cat /sys/kernel/debug/zswap/pool_total_size </strong>(restituisce l'occupazione dello zswap, dato già fornito da <em>swapon</em>)</li>
</ul>
<p>Le due ultime misure, conoscendo la dimensione di una pagina (4096 bytes) consentono di risalire al rapporto di compressione effettivo dello zswap al momento della misura.</p>
<h3>Gli script</h3>
<p>Il primo script (newstats.sh) deve essere lanciato in due istanze, in due diverse finestre di terminale:</p>
<ul>
<li><strong>newstats.sh -a -h</strong><br>questo comando stampa nel file csv una prima riga di intestazione e poi rileva ogni 5 secondi l'occupazione di memoria e del totale degli swap, dello swap su disco e dello zswap;<br>per fermarlo basta digitare <strong>Control C</strong> nel terminale;</li>
<li><strong>newstats.sh</strong><br>qui viene fatta una sola misura, preceduta dalla richiesta di un input da tastiera, il cui valore verrà poi inserito nel record dati del file csv;<br>viene lanciato prima di ogni passo della lista di carico, inserendo da tastiera la descrizione del passo da effettuare.</li>
</ul>
<pre class="language-bash"><code>#!/bin/bash
#
# lancio dello script:
# ./stats.sh -a -h	: stampa header, una misura ogni 5 sec, interruzione via ^c
# ./stats.sh -a		: una misura ogni 5 sec, interruzione via ^c
# ./stats.sh -h		: stampa header, una sola misura
# ./stats.sh	 	: una sola misura 
#
if [ "$1" == "-a" ] || [ "$2" == "-a" ]
	then auto="yes"
	else auto="no"
	fi
if [ "$1" == "-h" ] || [ "$2" == "-h" ]
	then hdr="yes"
	else hdr="no"
	fi
if [ "$auto" == "yes" ]
	then
		commento="auto"
		echo interrompi l\'esecuzione con ^C
	else read -p "inserisci il commento: " commento
	fi
if [ "$hdr" == "yes" ]
	then printf "Time\tMem used\tBuffCache\tSwap used\tSwap_file\tZSwap\tcomment\tevent\n" |
        	tee -a log_swap.csv
	fi
#
while :
do
	used=$(free | awk 'BEGIN {FS=" "; OFS="\t"}
		{if ($1 == "Mem:") print $3 "-" $5}
		{if ($1 == "Swap:") print "-" $3}
		')
	MemUsed=$(echo $used | cut -f1 -d-)
	Buffcache=$(echo $used | cut -f2 -d-)
	SwapUsed=$(echo $used | cut -f3 -d-)
#
	swaps=$(swapon -s | awk 'BEGIN {FS=" "; OFS="\t"}
		{if ($1 == "/swapfile") print $4}
		{if ($1 == "/dev/zram0") print "-" $4}
		')
	Swapfile=$(echo $swaps | cut -f1 -d-)
	Swapzram=$(echo $swaps | cut -f2 -d-)
	if [ "$auto" == "yes" ]
		then
			event=""
		else
			event=$MemUsed
		fi
#
	printf "%s\t%s\t%s\t%s\t%s\t%s\t%s\t%s\n" "$(date +"%T")" "$MemUsed" "$Buffcache" "$SwapUsed" "$Swapfile" "$Swapzram" "$commento" "$event" |
        	tee -a log_swap.csv
	if [ "$auto" != "yes" ]
	then
		break
	else
		sleep 5
	fi
done</code></pre>
<p>Il secondo script, molto più semplice, rileva due valori relativi allo zswap: numero di pagine memorizzate e occupazione totale.</p>
<pre class="language-bash"><code>#!/bin/bash
#
pages=$(sudo cat /sys/kernel/debug/zswap/stored_pages)
poolsize=$(sudo cat /sys/kernel/debug/zswap/pool_total_size)
compress=$(echo "scale=3; $pages * 4096 /$poolsize;" | bc)
printf "%s\t%s\t%s\t%s\n" "$(date +"%T")" "$pages" "$poolsize" "$compress" | tee -a compressione.csv</code></pre>
<h3>Un esempio di dati raccolti</h3>
<p>I dati raccolti dai due script vengono memorizzati in due file distinti, di tipo csv, con il carattere TAB utilizzato come separatore.</p>
<p>Questo è un esempio di record nel file log_swap.csv:</p>
<pre>Time	Mem used	BuffCache	Swap used	Swap_file	ZSwap	comment	event
08:26:41	1079752	169428 	0	0 	0	auto	
08:26:46	1107060	169396 	0	0 	0	auto	
...	
08:27:32	1118884	179176 	0	0 	0	auto	
08:27:37	1117616	171208 	0	0 	0	auto	
08:27:37	1117740	171192 	0	0 	0	lancio esplora risorse e apro la lista di carico con gedit	1117740
08:27:42	1130852	182832 	0	0 	0	auto	
08:27:47	1148336	182088 	0	0 	0	auto	
</pre>
<p>L'ultimo campo del record, <strong>event</strong>, viene inserito in presenza di un commento, e riporta il valora del primo campo, <strong>Mem used</strong>. Questo consente di avere una visione chiara sul grafico dei dati del momento in cui è stato inserito il commento, come si vede dai <em>tic rossi</em> nell'esempio:</p>
<div class="gallery-wrapper"><div class="gallery"  data-is-empty="false" data-translation="Add images" data-columns="1">
<figure class="gallery__item"><a href="https://70plus.it/media/posts/31/gallery/log_swap.png" data-size="1145x436"><img loading="lazy" src="https://70plus.it/media/posts/31/gallery/log_swap-thumbnail.png" alt="" width="768" height="292"></a></figure>
</div></div>
<p><em>Il grafico verrà analizzato nel post successivo.</em></p>
<p>L'output del secondo script è più semplice. Ecco un estratto dal file <strong>compressione.csv:</strong></p>
<pre> 
    21:09:35	3466	2674688	5.307
    </pre>
<p>Qui ha vinto la pigrizia, non c'è nessuna intestazione, ma la struttura del record è molto semplice: <strong>ora - numero di pagine - occupazione - compressione</strong>.</p>
<h3>La campagna di misura</h3>
<p>Con gli script a disposizione non resta che effettuare la campagna di misure:</p>
<ul>
<li>preparare una lista di applicazioni da lanciare una dopo l'altra;</li>
<li>a sistema appena avviato, eseguire i passi della lista;</li>
<li>raccolti i dati, analizzarli con un foglio di calcolo (<strong>LibreOffice Calc</strong> oppure <strong>Excel</strong>).</li>
</ul>
<p>Il seguito al prossimo post!</p>
            ]]>
        </content>
    </entry>
    <entry>
        <title>Proviamo Zorin OS 17</title>
        <author>
            <name>Pasquale</name>
        </author>
        <link href="https://70plus.it/blog/proviamo-zorin-os-17/"/>
        <id>https://70plus.it/blog/proviamo-zorin-os-17/</id>
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            <category term="Cose informatiche"/>

        <updated>2023-12-21T22:09:55+01:00</updated>
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                    Sto provando Zorin OS 17, distribuzione Linux fresca di giornata, disponibile da ieri sera, 20 dicembre. Premessa: il pc che utilizzo, un Asus E210 con processore Celeron N4020, 4 GB di memoria, 64 GB di disco, è piuttosto scarso. Acquistato&hellip;
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                <p>Sto provando Zorin OS 17, distribuzione Linux fresca di giornata,  <a href="https://blog.zorin.com/2023/12/20/zorin-os-17-has-arrived/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">disponibile da ieri sera, 20 dicembre</a>.</p>
<p>Premessa: il pc che utilizzo, un Asus E210 con processore Celeron N4020, 4 GB di memoria, 64 GB di disco, è piuttosto scarso.<br>Acquistato un anno e mezzo fa, alla modicissima cifra di 199 €, gli ho solo installato un secondo disco interno M.2 (quindi veloce) da 500 GB, da cui ho ricavato una partizione per Linux e una per i dati.</p>
<p>Se con Windows 11 (il sistema operativo nativo) il pc ansima, con Linux Xubuntu 22.04 volava. Non un momento di flessione anche con l'utilizzo contemporaneo di due browser, un foglio di calcolo LibreOffice, il gestore di appunti Obsidian e un GIMP per editare qualche immagine. E un gestore di file e un terminale, che non possono mai mancare.</p>
<p>Mentre aspettavo la 24.04, il nuovo rilascio con supporto lungo (5 anni) che uscirà il prossimo aprile, mi sono fatto tentare dalla 23.04 e poi dalla 23.10.<br>Tutto bene, tranne per il bluetooth, che progressivamente, a ogni cambio di rilascio, è andato sempre peggio, e per un errore di sistema, comparso nel passaggio alla 23.10 e su cui non ho avuto la competenza e la voglia di indagare.</p>
<p>Zorin OS mi era piaciuto già all'uscita della versione 16, qualche anno fa, e quindi eccomi qui a provare la 17.<br>Non è ancora la versione <strong>Lite</strong>, cioè quella con desktop XFCE, la cui data di uscita non è nota, ma è la versione <strong>Core</strong>, con desktop Gnome, più bello ma che consuma più risorse.</p>
<p>Temevo per questo che il mio Asus E210 potesse non essere abbastanza potente per Gnome ma, alla prova dei fatti, mi pare che le cose vadano bene, o quasi.<br>Ho visto che il mouse si incanta in alcuni momenti, ma pe ril resto mi pare che il tutto regga. Per tranquillità ho comunque disabilitato gli effetti grafici del tema.</p>
<p>Rispetto alla configurazione di default, ho aggiunto un'area di zswap da 2 GB, quindi uno swap in memoria, come avevo suu Xubuntu. Non ho misurato il miglioramento, ma la sensazione è di maggiore fluidità.</p>
<figure class="post__image align-center"><img loading="lazy"  src="https://70plus.it/media/posts/30/zorin_terminal.jpg" alt="Utilizzo di memoria con più applicazioni aperte" width="902" height="374" sizes="(min-width: 1500px) calc(7.87vw + 610px), (min-width: 900px) calc(44.48vw + 68px), (min-width: 780px) calc(8vw + 604px), calc(84.35vw + 23px)" srcset="https://70plus.it/media/posts/30/responsive/zorin_terminal-xs.jpg 300w ,https://70plus.it/media/posts/30/responsive/zorin_terminal-sm.jpg 480w ,https://70plus.it/media/posts/30/responsive/zorin_terminal-md.jpg 768w"></figure>
<p>E questo con aperte: Brave, Edge, Publii (dove sto scrivendo questa nota), Gimp (per l'edit di queste due schermate), Obsidian, LibreOffice Calc, un terminale e un gestore di file.</p>
<figure class="post__image align-center"><img loading="lazy"  src="https://70plus.it/media/posts/30/zorin_running.jpg" alt="Le applicazioni in esecuzione" width="559" height="64" sizes="(min-width: 1500px) calc(7.87vw + 610px), (min-width: 900px) calc(44.48vw + 68px), (min-width: 780px) calc(8vw + 604px), calc(84.35vw + 23px)" srcset="https://70plus.it/media/posts/30/responsive/zorin_running-xs.jpg 300w ,https://70plus.it/media/posts/30/responsive/zorin_running-sm.jpg 480w ,https://70plus.it/media/posts/30/responsive/zorin_running-md.jpg 768w"></figure>
<p>Per il resto, Zorin OS 17 è di gran lunga meno spartano di Xubuntu, anzi si presenta molto gradevole. Specialmente nel tema che ho scelto tra i quattro disponibli, che richiama il Chromebook.</p>
<p>Ad aprile con l'uscita di Xubuntu 24.04, oppure quando uscirà Zorin OS 17 Lite, tirerò le somme e deciderò se cambiare tornando a XFCE, o se rimanere con Gnome (e Zorin OS).</p>
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