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martedì 25 agosto 2009

Feltri, Betulla e le Frecce Tricolori

Il Capo andrà a Tripoli accompagnato dalle Frecce Tricolori, la cui esibizione, laggiù, secondo La Russa costa quanto una esibizione a Trieste.
Feltri e Betulla, sul giornale del fratello del Capo, fanno i salti mortali per difendere la decisione di Berlusconi.
Feltri accusa la sinistra di incoerenza perché quando in Italia venivano Arafat e Gorbaciov [sì, ha fatto questo accostamento, complimenti!] gli srotolavano i tappeti rossi per cui bisogna chiudere un occhio, in nome della realpolitik, quando si tratta di Gheddafi. Grazie al colonnello, infatti, non sbarcano più clandestini a Lampedusa [muoiono direttamente in mare] e abbiamo il prezioso petrolio.
Dunque per il campione di coerenza, in parole povere, con certi dittatori bisogna usare metri di giudizio diversi.
Betulla la mette su un altro piano: Berlusconi non va a omaggiare Gheddafi, ma il popolo libico. E sebbene all'ex spia non piaccia il regime del "Gran Beduino", "bisogna decidersi: si deve avere una politica che accompagni i popoli alla democrazia, tendendo la mano, o si deve dar guerra simbolica e magari poi con il piombo fuso a tutti coloro che non rispettano i canoni della democrazia occidentale e i diritti umani alla nostra maniera?"
Complimenti per la concezione di "esportazione di democrazia": a est si porta con aerei armati, a sud con le Frecce Tricolori. Bisognerebbe decidersi, sì.
E meno male che non c'è più Bokassa perché se il Capo decidesse di andarlo a trovare e omaggiare, i due paladini della libertà e della democrazia scriverebbero che lo fa perché il dittatore ci procura l'uranio e magari qualche diamante da regalare a qualche escort durante le simpatiche cene a Palazzo Grazioli, dove, dice Feltri, c'è più gente che alla festa nazionale del Pd.

mercoledì 1 aprile 2009

I love Israel [il suo governo un po' meno]

Il nuovo governo d'Israele è l'esecutivo di Biberman (Bibi Netanyahu and Avigdor Liberman)? O forse d Bibarak (Bibi and Ehud Barak)? Nessuno dei due. E' il governo di Bibiyahu.
Uri Avnery - continua qui.
E staremo a vedere.

giovedì 22 gennaio 2009

Sì, parliamo!

David Grossman dalle pagine di Repubblica chiede a Israele di parlare con i Palestinesi, "persino con nemici giurati come Hamas".
Lo spero anch'io, ma se devo essere sincero non saprei come parlare con chi, già da piccolo, ha come missione di vita la distruzione di Israele. Ci vorrebbe un cambio di mentalità non indifferente da parte dei martiri di Allah, più che un cambio di strategia da parte di Israele.
Finché in giro ci saranno esaltati che si imbottiscono di esplosivo per farsi esplodere in un luogo israeliano, fino alla totale distruzione, vedo molto lontana la possibilità di dialogo. E già me lo immagino uno di questi tanti martiri atteso in cielo da sette vergini, con il cervello lavato con il candeggio da chi lo manovra, quando, una volta ricevuto l'ordine, con il sorriso sul viso sta per andare a farsi esplodere. Me lo immagino a un tavolo di trattative con un membro del governo israeliano (o chi per lui).
"Vabbè, allora invece di prendere il 17 prenderò il 14 che è meno affollato. Poi fai sapere ai miei fratelli il nome delle discoteche più sfigate".

venerdì 29 agosto 2008

Sanzioni

Quando ho sentito parlare di sanzioni da parte della UE alla Russia mi è scappato da ridere.
La vecchia Europa è in menopausa da quel dì e tutt'al più può sanzionare l'Iraq (per finta) e qualche altro paese povero sperduto nel pianeta.
E diciamocelo una volta per tutte: finalmente Putin mostra i muscoli. Il ragazzo non mi è affatto simpatico, ma perlomeno Bush avrà capito che non è l'unico e l'ultimo duro rimasto sulla faccia della terra per cui abbasserà un po' la cresta. E' strano però che debba abbassarla solo più per pochi mesi (ammesso che Obama vinca le elezioni), ma intanto godiamoci questo momento di parità.
E' per questo che il mio sogno continua a essere quello di una grande Europa unita, forte economicamente e anche sì, militarmente (solo per difesa). Che bello sarebbe poter trattare alla pari con Russi e Nordamericani!
Se ci attacca la Russia ci alleiamo con gli USA e viceversa. Se ci attacca la Cina ci mettiamo insieme a USA e Russia e vinciamo un sacco di medaglie.
Invece siamo lì a leccare il culo agli USA e a dipendere dal gas Russo. Per questo mi veniva da ridere pensando alle sanzioni: se ci chiudono i rubinetti stiamo freschi.
E poi come potevo credere a una cavolata così grande, visto che proprio ieri il Ministro Scajola, a Sanremo, ha detto che nella città del festival si terrà un incontro bilaterale tra lui e il Ministro russo Viktor Kristienko, il prossimo ottobre, aggiungendo:

“Si tratta di un incontro che doveva svolgersi a Roma e, invece, si svolgerà a Sanremo. Dobbiamo ricordare che, se questa città ospitava i russi illustri di un tempo, può farlo anche oggi. Si tratta anche di un momento utile per contribuire a migliorare i rapporti internazionali con la Russia”

Ve lo ricordate quando il Ministro (durante il precedente governo Berlusconi) era andato in Russia a chiedere che ci aprissero un po' di più i rubinetti del gas sennò saremmo morti dal freddo e poi aveva stilato quella perla di decalogo per risparmiare energia?
E vorremmo sanzionare la Russia! Ma a Frattini glielo ha raccontato o no?

lunedì 11 agosto 2008

Sull'Ossezia del sud

All'inizio i titoloni dei quotidiani erano più o meno sullo stesso tono: "La Russia bombarda la Georgia".
Con il passare dei giorni però sono riuscito a farmi un'idea più chiara di quello che sta succedendo.
La Georgia, tanto per farla breve, ogni tanto stuzzica l'Ossezia del Sud, che è sì parte della Georgia, ma vorrebbe l'indipendenza. Molti cittadini hanno passaporto russo, ma non è detto che vogliano tornare a far parte della Russia. Solo che hanno la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato: da lì potrebbero passare i gasdotti e gli oleodotti diretti a est e ovest, senza passare dalla Russia.
E' noto infatti che la Georgia è avamposto degli USA e della NATO e che il suo presidente Saakashvili (che si fa riprendere con la bandiera dell'Unione Europea alle spalle, pur non essendo affatto nell'Unione; che abolisce il cirillico e la lingua russa e fa studiare il kartuli) è un fantoccio di Washington.
Approfittando delle Olimpiadi, quando quattro miliardi di persone stanno guardando la cerimonia di apertura e i capi di stato che contano sono a Pechino, oltrepassa il limite e Putin non ci sta. Così manda l'aviazione, e anche truppe di terra, in difesa dell'Ossezia del Sud. Perché è inutile girarci intorno: gli USA vogliono prendersela. E mi fa sorridere che Bush dica a Putin di smetterla con i bombardamenti. E' la "sua" Georgia che ha cominciato e siamo noi della Nato che la armiamo. Loro, in cambio, hanno mandato non so quanti soldati in Iraq, a fianco dei marines.
Infatti, già il giorno dopo, quando si cominciava a capire meglio, Pino Sinatti su Il Sole 24 ore (noto quotidiano sovversivo) scriveva: "Prendendo rapidamente il controllo di Tskhinvali, Mosca ha messo il presidente Saakashvili di fronte alle sue pesanti responsabilità e al suo più grave errore: quello di presupporre che la Russia non avrebbe risposto manu militari al massiccio attacco georgiano." (qui).
In tutta questa vicenda purtroppo ne pagano le conseguenze i civili e si continua ad avere il coraggio di chiamarle "missioni di pace". Verrebbe voglia di chiedere a Putin e a Bush di fare qualche guerra, magari potrebbe andare meglio.
Dispiace anche che in tutto questo, qualcuno, che per certi versi leggo sempre con attenzione, approfitti per dire:Ha perso Israele perché abbiamo perso tutti, ma vaglielo a spiegare.

giovedì 31 luglio 2008

Io faccio il tifo per Tzipi

Tzipi ha un negozietto di frutta e verdura a Givataim, lavora come una pazza da mane a sera e si occupa pure della casa.
Al venerdì sera, pur spossata, prepara cena per tutta la famiglia e raramente chiude per ferie. Una donna con le uova, insomma.
Suo marito, Nissan, fa il tassista, e a mandarti a quel paese (in italiano) non ci mette né uno, né due.
E poi se devo scegliere tra lei e Netanyau...
Ah, quanto vorrei conoscerla di persona!
Shalom, Tzipi!

lunedì 2 giugno 2008

Israele verrà cancellato oppure annegato?

Ahbelìnejad torna a ripetere che presto Israele sarà cancellato dalle carte geografiche.
Sebbene la cazzata sia riportata da tutte le agenzie occidentali, continuo a domandarmi se sono realmente cose che dice lui o se vengono fuori magari da traduzioni sbagliate.
No, perché se le dice veramente, comincia ad annoiarmii. Ed è questo il punto, se riesco a farmi capire: è lui che mi sta stufando o è qualcuno per conto suo che vuole portarmi al limite di sopportazione e quindi eventualmente predispormi favorevolmente a un eventuale attacco all'Iran?
Certo è che se queste frasi vengono fuori, da qualche parte usciranno pure. O è tutto inventato?
Tempo fa, parlando di lui, avevo scritto che è un pecoraio e che forse sparava quelle cazzate per tener buono il popolo iraniano che credo abbia altri problemi, al momento.
Però certe sparate le puoi fare al bar con gli amici, facendo bene attenzione a non farti sentire.
Se lui sa che il giorno dopo tutto il mondo leggerà ciò che dichiara, allora lo fa deliberatamente. A che pro?
E' stimolato dagli USA? E un altro fantoccio nelle loro mani al quale far dire le cose che fanno comodo all'Occidente per poter poi scatenare l'attacco con l'appoggio di tutta l'opinione pubblica?
Come mai non smentisce?
Dal momento che verrà a Roma, mi farebbe piacere che un giornalista gli chiedesse cosa intende quando dice, se lo dice, che Israele verrà cancellato dalle carte geografiche.
Non viene mica anche il ministro degli esteri? No, perché nel caso mi piacerebbe che qualcuno gli chiedesse cosa intendeva, quando ha detto, e se lo ha detto, che "se ogni musulmano gettasse anche solo un secchio d’acqua su Israele, Israele sarebbe cancellato dalla terra".
Giusto per chiarirmi le idee.

venerdì 7 marzo 2008

Sangue sulle elezioni spagnole

Quando ci furono le stragi che causarono circa 200 morti a Madrid, l'11 marzo del 2004, l'allora premier spagnolo Aznar disse subito che era l'Eta.
C'erano le elezioni e con quella scommessa sperava di vincerle.
Era una bugia e le perse: a mettere le bombe sui treni fu Al Qaeda (che vuol dire tutto e niente).
Adesso in Spagna è di nuovo tempo di elezioni: è stato ucciso un politico socialista, Isaias Carrasco, e Zapatero accusa l'Eta.
Anche se non è strage e la dinamica potrebbe far pensare al movimento separatista basco, per il momento non mi convince.

mercoledì 6 febbraio 2008

Supermartedì

Il supermartedì degli Z-blog Awards ha un po' oscurato l'altro Supermartedì: quello che si è svolto negli USA con le votazioni in ben 21 Stati per stabilire chi sarà a contendersi la Casa Bianca alle presidenziali di novembre.
E già c'è qualche problemino nei conteggi dei voti. Solo che gli USA sono la nazione più democratica del mondo e anche qualche intoppo nei conteggi fa parte della Democrazia.
Non voglio fare discorsi di dietrologia (ché sennò andrei avanti tutta la notte) ma dire semplicemente la mia opinione, così come farebbe un italiano qualsiasi che guarda la TV (anche se io non la guardo).
A prescindere dalle lobbies, dalle logge massoniche, dalle compagnie petrolifere e dal pnac e "guarda che il presidente degli USA è importante per tutto il mondo", rilevo un fatto nuovo: con ogni probabiltà questa volta il Presidente degli Stati Uniti sarà o una donna o un uomo di colore. E questa è già una novità alla quale noi arriveremo tra un centinaio di anni.
A pelle faccio il tifo per Obama anche perché sono curioso di vedere la faccia che faranno Calderoli e Bossi, quando Berlusconi dirà: «..il mio amico Barack..»

mercoledì 7 marzo 2007

Afghanistan [II]

Il sì al rifinanziamento della missione in Afghanistan non è scontato perché Maroni, tanto per gradire, oltre a chiedere più truppe in Afghanistan vuole anche il disarmo di Hezbollah in Libano.
Chissà se avrebbe chiesto la stessa cosa, se al governo ci fosse ancora Berluschini?
Gli Hezbollah non sono riusciti a disarmarli gli israeliani e si vorrebbe che li disarmasse D'Alema?
Forse si potrebbe mandare Calderoli in missione (per conto del Dio Po).
Me lo immagino con un borsone pieno di t-shirt a chiedere "Uè, terùn, t'el vo cumprà?"
Oppure: "Chi vuol farsi dare una occhiata ai denti?"
o ancora: "Volete una bella legge elettorale?"
Quelli mollano tutto e scappano via.

giovedì 27 luglio 2006

Summit sul Libano a Roma

Ricapitoliamo.
I francesi volevano sul documento finale la frase "immediato cessate-il-fuoco", ma sul documento hanno scritto "urgente cessate-il-fuoco" e l'accordo è andato a farsi benedire.
Se la situazione non fosse tragica, mi verrebbe da ridere o da mandarli tutti a quel paese.
C'è una guerra in corso che rischia di ingigantirsi e stiamo lì a discutere su un aggettivo.
E' stato un successo, comunque.
Lo dicono Prodi e Napolitano, mentre io direi che è stato un mezzo fallimento, come era facilmente prevedibile, peraltro.
La Rice (sempre più affascinante) dice che ci sono già stati fin troppi cessate-il-fuoco violati in quelle zone e che prima Hezbollah deve deporre le armi, poi cessiamo il fuoco.
L'esercito israeliano nel frattempo comunica che l'offensiva durerà per settimane.
Secondo Javier Solana (ogni giorno una panzana, come lo chiamava Benni anni fa) il «cessate-il-fuoco» è adesso più vicino che mai.
Vedete? Sono io che non capisco o la Rice, D'Alema, Solana, Siniora e compagnia bella?
Seguo con apprensione la faccenda, ma non riesco a capirci molto.
Domattina leggerò i giornali e tutto sarà più chiaro, sicuramente.

martedì 2 agosto 2005

No...non è l'effebiai

I governanti inglesi, quando si tratta di andare con quelli americani a bombardare qualche Paese tanto per esportare un po' della loro proverbiale Democrazia, sono i primi a mettersi in fila. Ma quando si tratta di fare indagini per gravi eventi successi a casa loro, non guardano in faccia nessuno. Perlomeno non lo fa Scotland Yard che giustamente vorrebbe scambiare quattro chiacchiere con Hamdi Issac (o Oman Hussain), l'attentatore catturato in Italia grazie anche alle indicazioni ricevute da Londra. Pare che qualcosa impedisca agli inglesi di prendere un thé con Issac , come si può leggere qui, e che per questo si stiano innervosendo.

Non sarà che Scotland Yard, visto che di mezzo c'è l'Italia, avrà qualche brutto presentimento?