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sabato 4 novembre 2023

Q di "Quota 14" Primitivo di Manduria DOC: Cocktail Di(Vino) - Salento - Puglia

Cocktail Di(Vino)

Che sarebbe stata un'impresa trovare qualcosa di alcolico che iniziasse con la lettera Q lo sapevo già!! e per non interrompere la mia piccola raccolta di cocktail mi sono armata della più ferrea e buona volontà e, come un segugio che cerca la sua preda, ho iniziato una ricerca meticolosa e costante finché non mi sono imbattuta in questa bottiglia.......!!! "Quota Quattordici" il suo nome e, da quanto ho potuto leggere, è anche un buon Primitivo di Manduria....mi mancava però la ricetta del Cocktail. Non ho desistito e, alla fine ho trovato anche una ricettina niente male! Certo è forse più indicata per la stagione estiva ma visto che il caldo prosegue la propongo per la nostra raccolta!!  Qualche parola su questo vino: il Primitivo di Manduria è uno dei principali vini rossi della Puglia, corposo, strutturato e deciso, con uno spiccato sentore di frutta (principalmente frutti rossi come il ribes o la ciliegia e un retrogusto che richiama il profumo di liquirizia) a cui il mare conferisce mineralità e note salmastre che stemperano la sua struttura forte. Le origini del Primitivo sono incerte: l’ipotesi più accreditata è quella che ritiene che furono i Greci a portarlo in Puglia oltre duemila ani fa. Quel che è certo è che il vitigno Primitivo deve il suo nome alla precocità della maturazione delle sue uve, che lo rende appunto uno fra i primi a essere vendemmiati, già verso la fine di agosto. Questa caratteristica però non impedisce agli zuccheri di aumentare la loro concentrazione, tanto che la particolarità principale dei "Primitivo" è la loro gradazione alcolica: per disciplinare, infatti, ci vuole una gradazione minima di 14 gradi per il Primitivo di Manduria secco Dop, 16 gradi per il Primitivo di Manduria Dolce Naturale Docg e addirittura 18 gradi per il Primitivo di Manduria Liquoroso Docg. Tuttavia, nonostante la gradazione alcolica di una certa importanza, il Primitivo si lascia bere con una certa facilità e si adatta bene anche alla preparazione di cocktail specie se abbinato agli agrumi, come il cocktail elaborato dalla bartender Valentina Lupoli, scelto per questa tappa. 

A voi il
Cocktail Di(Vino)

Cocktail Di(Vino)
 
Ingredienti
50 cl di "Quota 14" Primitivo di Manduria DOC
20 cl di Cointreau
20 cl di succo d'arancia
2 lime
1 fetta di arancia
2 cucchiai di zucchero di canna
ghiaccio

Preparazione
Prima di iniziare la preparazione raffreddate una coppa da vino rosso con ghiaccio e acqua. Nello shaker pestate i lime, la fetta d'arancia e lo zucchero. Aggiungete il ghiaccio e il vino e shakerate. Gettate via il ghiaccio e l'acqua dalla coppa e con tecnica shake and strain, filtrate nella coppa il vino aromatizzato. Aggiungete il succo di arancia e il cointreau, mescolate delicatamente. Ornate il bicchiere con una fettina di lime o di arancia, o entrambe.


Cocktail Di(Vino)


"Quota 14" Primitivo di Manduria DOC Cantine Menhir Salento


lunedì 23 luglio 2012

Alici all'aceto

Con un po' di ritardo arrivo affannata anche in Puglia, a Otranto, a salutare la nostra amica Patrizia che ospita la dodicesima tappa dell'Abbecedario Culinario. La Puglia è una regione che purtroppo non conosco,  se non fosse per una brevissima incursione nel Gargano tanto tempo fa con la mia famiglia e in una età della mia vita poco incline alla comprensione dei luoghi (avevo circa 13 anni)!!! per cui mi manca proprio quella conoscenza fatta di tante sfumature, sensazioni e percezioni sensoriali che ti fanno sentire parte di quel luogo......anche se, a dire il vero, una meridionale incallita come me si sente subito vicino a quelle culture e tradizioni che hanno radici nella storia che ha segnato tutta l'Italia Meridionale. La Puglia terra di mare, accogliente e aperta alle contaminazioni di culture lontane come la mia Campania, che fatto sue  le influenze greche, bizantine, turche ma anche normanne, sveve, spagnole....diventa per me familiare, anche nel ri-trovare sapori e gusti molto vicini alla mia cucina tradizionale, fatta di ingredienti legati ai prodotti della terra e del mare, semplice, gustosa e assolutamente fantasiosa. La ricetta che ho scelto per Otranto è un antipasto a basi di alici che vengono conservate in una marinata a base di aceto, dopo essere state fritte. 

Alici all'aceto*


Ingredienti
500 gr di alici
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
1 foglia di alloro
2,5 dl di aceto
olio evo
farina q.b.
sale 

alici all'aceto

Procedimento

Pulire le alici, aprirle a libro, diliscarle e lavarle bene. Infarinarle, eliminando la farina in eccesso con un setaccio, friggerle poche per volta in abbondante olio evo caldo.
Sgocciolarle con un mestolo forato e trasferirle su carta assorbente perchè perdano l'unto in eccesso, quindi salarle leggermente.
Affettare la cipolla e farla rosolare in 4-5 cucchiai di olio evo insieme all'aglio leggermente schiacciato ed alla foglia di alloro.
Unire l'aceto (io ho usato metà parte di aceto rosso e metà di aceto di mele)  e lasciare bollire per circa 10 minuti.
Disporre le alici in una teglia di terracotta, irrorare con il composto di aceto e lasciare raffreddare. Coprire e far riposare in frigorifero per almeno un giorno prima di servire.

abbecedario culinario: alici all'aceto
Abbecedario culinario d'Italia


* ricetta tratta da: Sapori d'Italia - Gribaudo Edizioni
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