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sabato 7 luglio 2012

Led Zeppelin & William Burroughs: alla scoperta del Rock


Il 20 gennaio 1975 i Led Zeppelin tennero a Chicago il primo concerto del mastodontico decimo tour degli Sates. Spettacoli di oltre 3 ore, un light-show all’avanguardia, raggi laser e nebbie di ghiaccio secco; una copertura mediatica per la prima volta veramente in grande stile fece del tour l’apice della popolarità del gruppo.
Al concerto del 3 febbraio, il primo a New York, tra il pubblico del Madison Square Garden vi era anche lo scrittore William Burroughs, accompagnato da un giornalista di Crawdaddy, rivista per cui l’autore del Pasto Nudo avrebbe scritto un articolo sul gruppo Inglese dal titolo “Rock Magic”. Burroughs era da poco rientrato in patria dopo anni trascorsi a Londra e viveva da meno di un anno in un appartamento del Lower East-Side. Alla disperata ricerca di qualche introito, finì per qualche tempo a scrivere di musica, ambito nel quale non aveva poi molta esperienza.
Prototipo di intellettuale della sotto-cultura beat, tra gli anni ’40 e ’60 aveva sperimentato tutto lo sperimentabile, dal’orrore della Seconda Guerra Mondiale alle antiche università europee, dai circoli gay e lesbo della New York dei primi anni ’30, all’ascesa del nazismo. Cittadino del mondo, viaggiò, oltre che per mezza Europa, per il Messico e il Sud America dove entrò in contatto con le droghe sciamaniche, la telepatia, il controllo delle menti e gli stati allucinogeni e di alterazione legati ai culti tribali; e dove finì per uccidere la sua compagna Joan Vollmer in una specie di gioco alla roulette russa. Era in stretti rapporti con altre figure della beat generation tra cui Jack Kerouac che lo omaggiò del personaggio di Old Bull Lee in On the Road. Pansessuale, dedito ed assuefatto ad ogni tipo di sostanza (naturale o sintetica) che potesse alterare i sensi e la percezione, tra la fine degli anni 50 e i primi anni 60 raggiunse la notorietà con alcuni libri divenuti capisaldi prima della cultura beat, poi di una certa fantascienza alternativa, del racconto fantasy, fino al moderno cyberpunk.

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