"SOLO L'ASSENZA DI CERTEZZE PUÒ AIUTARCI A RESTARE LIBERI"
(Roberto Esposito)
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martedì 27 giugno 2017

FINE GIUGNO

Domenica l'aria aveva la febbre, 37,3 e noi con lei; si smaniava inquieti ciondolando da un angolo all'altro di casa, uscire? Nemmeno per idea! Piedi scalzi sulle mattonelle per rubara quel minimo di fresco che custodivano, i gatti come balene spiaggiate cercavano di far aderire il più possibile il ventre al pavimento fresco. Poveri loro, almeno io ho il pelo fitto solo in testa.

Oggi va meglio ma acqua niente, i temporali passano in mare e le vigne sulle colline cominciano già ad ingiallire le foglie.

Qui vicino un campo di fiori turchini riserva la sua bellezza solo ai mattinieri2017-06-22-0042a

prima di mezzogiorno si nasconde agli sguardi

20170626_0245per ricomparire la mattina sucessiva.

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Cicoria, o una qualche altra insalata coltivata per il seme.

I campi di girasole hanno avuto una fioritura brevissima, chinano già la testa e temo abbiano allegato poco.108_0816

Speriamo che piova.

domenica 25 giugno 2017

sabato 28 maggio 2016

FINALMENTE

Si può fare colazione sul balcone20160528_6068

Stamane, per la prima volta quest’anno, il clima mi ha consentito di gioire di un piccolo piacere, un tè e qualcosa da leggere sul mio minuscolo balcone.
Lettura impegnativa per me questa mattina, che non ho avuto una formazione liceale, ma di grande soddisfazione.

Ho sempre desiderato capire cosa sia la filosofia, ma non era previsto che un geometra avesse questi interessi, nemmeno l’università che avevo scelto lo prevedeva e così dopo mezzo secolo di ignoranza sto tentando di colmare qualche lacuna.

Mi ci vorranno mesi per arrivare alla fine delle ottocento e passa pagine di “Storia della filosofia occidentale e dei suoi rapporti con le vicende politiche e sociali dall'antichità a oggi” di Bertrand Russel, secondo il lettore di e-book ne ho letto il 16% ed ho cominciato un mese fa, ma tanto non ho fretta: ho aspettato fino ad adesso posso continuare a prendermela con calma.

Nel frattempo qui sul balcone guardo l’alberello di quaranta centimetri che si vede spuntare tra le begonie, anche lui mi ha insegnato qualcosa sulla pazienza.
Lo raccolsi nel 1980 cresceva sotto un ciliegio nel mio orto di Terre Alte, avrà avuto un paio d’anni, ma li un Celtis australis non poteva rimanere. Così lo misi in vaso, da allora mi ha seguito nei miei spostamenti, ed ora è qui a Terre Basse e avrebbe decisamente bisogno di un nuovo rinvaso, ma non è stagione.

domenica 20 marzo 2016

ARIA DI PRIMAVERA

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Narcissus pseudonarcissus L.

Famiglia: AMARYLLIDACEAE

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Fotografati oggi  sulle colline tra la valle del Marecchia e la valle del Conca dove serpeggia la linea di confine tra Marche, Romagna e San Marino.

Qui a Terre Basse li chiamano pasqualotti perchè fioriscono nel periodo pasquale e malgrado la stagione anticipata hanno rispettato l’appuntamento, complice la pasqua di quest’anno anche essa precoce e la quota leggermente elevata in cui giacciono i prati che li ospitano circa 750-800 mslm.

Tre anni, 2013, fa stesso luogo, eccoli fioriti circa un mese dopo, il 14 di aprile, pasqua era già passata da 15 giorni.

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Ogni anno li andiamo a cercare, un appuntamento  per il quale occore indovinare i tempi. Ne raccogliamo un mazzo, senza sensi di colpa, visto che si riproducono soprattutto grazie ai bulbi, ma non è per portarne a casa qualche stelo che andiamo, è per essere sicuri che ci siano ancora, quasi un rito apotropaico per allontanare l’inverno, un po’ come le fogaracce di San Giuseppe,

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Questa è quella dell’anno scorso, e quella che la attraversa sono io

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Poi un altro giro, in compagnia del mio compagno.

Quest’anno per colpa del clima piovoso abbiamo acceso solo un fuocherello di modeste dimensioni e stiamo aspettando che la catasta delle potature asciughi  per poter fare le cose come si deve.

domenica 30 giugno 2013

DOPO LA GRANDINE

Lunedì 24 giugno sul riminese si sono abbattuti un nubifragio ed una grandinata devastanti, oggi siamo andati a vedere cosa è rimasto nella campagna della fascia colpita.

NIENTE

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Il grano e l’orzo erano pronti per la trebbiatura, ma a trebbiare ci ha pensato Giove Pluvio
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questi erano dei carciofi
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questi campi di mais,
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campi di girasole
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per capire di cosa fosse stato questo appezzamento, ci sono dovuta entrare a cercare tra i residui qualche indizio, il penetrante odore mi ha aiutato: coriandolo da seme, tanto per capirci, ad un chilometro di distanza la stessa coltura si presenta così:
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entrambe le foto sono state fatte oggi.

Quello che lascia più interdetti sono però i vigneti, lì i danni non si limitano alla perdita del prodotto di quest’anno, i guai si trascineranno anche l’anno prossimo.20130630_5124
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sembra inverno, ma anche qui sotto, a poche centinaia di metri di distanza, malgrado l’aspetto buono, i grappoli sono tutti danneggiati e le foglie ed i rami sono rotti.

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Nella prossima immagine si vede bene la diversa intensità che ha avuto la grandinata, man mano che ci si allontana sembra che cambi la stagione, passando da una malandata estate, (i rami più esposti anche qui in primo piano sono defogliati) ad un triste inverno

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Grano maturo (se fosse rimasto qualcosa) ed alberi spogli.

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Altri vigneti.

No, non tutti erano assicurati, e in molti hanno perso tutto il raccolto.

sabato 25 maggio 2013

CETRIOLI D’INVERNO?

Ma ditemi vi verrebbe mai voglia di mangiare dei cetrioli in inverno?
A me non molta a dire il vero.
Allora sto tentando di mettere d’accordo clima e piante, ma non ci riesco.
Con il tempo, si sa è inutile discutere e le piante di cetrioli disinteressandosi del clima seguono solo il tempo cronologico e hanno deciso che è ora di darsi da fare.20130524_4834
Dunque ieri Bobbedol ha raccolto i primi due cetrioli, quelli che vedete qui sopra, ed oggi ne ha raccolti altri due.
E adesso? Fuori ci sono 9 gradi…
Mmh… una volta da qualche parte ho letto una ricetta di cetrioli brasati, dovrò proprio vedere se la ritrovo ;-D

martedì 9 aprile 2013

RISTAGNO

Ovvero…
Piove governo ladro!    ;)

Di questi tempi tutto ristagna, la politica e l’acqua nei campi. Entrambe le cose sono dannose, almeno su una qualche modesta possibilità di intervento la abbiamo.2010-03-120011Questo post lo devo ai problemi di campagna dati da questa piovosa primavera, ed in particolare a quelli di LOSMOGOTES al quale avevo cominciato a rispondere con un commento sul suo blog, il commento poi cominciava a dilungarsi troppo e quindi eccomi qui.

Stavo pensando al tuo strato di argilla che ti crea forti ristagni...
Non so quanta terra hai ne se è acessibile dai mezzi per le lavorazioni, se così fosse ti consiglierei quando le colture ed il clima lo permettono di farle dare una passata con il RIPPER  ovvero il ripuntatore con la talpa.


Se non conosci l'atrezzo si tratta di una specie di lama che taglia in profondità il suolo (anche 80 cm, un metro) senza però rivoltare le zolle come farebbe un aratro, alla punta, la parte che entra nel terreno,  è fissata quella che viene chiamata talpa ovvero una specie di piccolo siluro di metallo che lascia dietro di se un foro di drenaggio alla profondità a cui si è spinta la lama del ripper. ripper2immagine presa da:  http://www.agraria.org/macchine-agricole/ripper.htm 
(Ci trovate anche un sacco di informazioni utili)


Ho visto terreni tra loro confinanti  ripuntati e no, le differenze erano più che evidenti, eclatanti direi. L'effetto anti ristagno si protrae per vari anni.

La lavorazione con il ripper è un intervento “straordinario e non lo si ripete annualmente come le altre lavorazioni, anche queste però hanno sul drenaggio effetti diversi.

 
La scelta del tipo di lavorazione ordinaria può essere determinante specie in terreni argillosi e pesanti.

Premetto che mi riferisco soprattutto agli orti e non ai campi, che credo interessino meno ai miei tre lettori.

Le lavorazioni effettuate con le frese del motocoltivatore, tipiche dell’orticoltura, non sono esattamente il massimo, a lungo andare creano quella che viene chiamata suola di lavorazione, uno strato compatto nel punto in cui la fresa di anno in anno arriva a tagliare la terra e questo, riducendo il drenaggio del suolo, favorisce il ristagno. (L'aratura usata soprattutto nelle coltivazioni più estensive può presentare lo stesso problema se non si varia periodicamente la profondità di penetrazione del vomere.)fresa

fresa1  http://www.agraria.org/macchine-agricole/fresa.htm

Quando è possibile l'utilizzo della vangatrice è consigliato perchè in virtù del tipo di movimento dell'atrezzo la terra in profondità viene spaccata e non tagliata, non crea quindi la soletta.

vangatrice

vangatrice1

http://www.agraria.org/macchine-agricole/vangatrice.htm 

Un'altra cosa che può influire molto sulla regimazione delle acque in eccesso e ovviamente cura dei fossi e la sistemazione del terreno con le dovute baulature, ma questo mi pare sontato.

Per i ristagni del parlamento italiano invece non ho purtroppo soluzioni (almeno di tipo democratico) quindi ci tocca tenercelo com’è finchè non risolvono il pasticcio.

Piove governo ladro ;)

martedì 26 marzo 2013

LA TALPA CHE NON SAPEVA NUOTARE

Oggi entrando in serra Bobbedol si è trovato di fronte questa sorpresa:

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Dopo il primo stupore s’aspettava di dover intraprendere un estenuante inseguimento per traslocarla lontano dai semenzai, e invece no.
Ferma immobile la talpa non si è mossa, per quanto la sua posa non lo desse assolutamente a pensare era morta.
La galleria piena d’acqua.
I fossi pieni d’acqua.
I campi pieni d’acqua.

Anche nella serra (10 metri per 7) al coperto, lontano dai bordi, proprio al centro, tutto è acqua.

la terra, come una spugna gettata in un catino pieno, gronda e trasuda.

L’acqua nel pozzo è a livello del suolo, nel campo dai buchi dei topi zampillano fontanelle.  Gli ulivi, vittime dell’asfissia radicale, cominciano ad ingiallire le foglie, il nespolo giapponese le foglie le ha già perse. Le piante da frutto in fioritura non sono visitate dalle api e pare che i prossimi giorni pioverà ancora.

Qui sotto i link riferiti ai dati meteorologici degli ultimi mesi tratti dall’archivio de “IL METEO.IT”

Sono riportati solo il numero dei giorni di pioggia e non l’intensità perchè, per quanto possa sembrare incredibile, quanto ha piovuto è protetto da segreto militare e non lo si trova da nessuna parte. I dati disponibili bastano però per farsi un’idea.

Gennaio
Febbraio
Marzo

20130326_3384 Mi dispiace piccola Talpa

Speriamo

lunedì 11 marzo 2013

LA PRIMAVERA NEL CUORE

Mentre fuori piove, piove, piove, i campi impercorribili ridotti ad acquitini, il fango che avvolge tutto, il pozzo pieno fino a traboccare, terreni che smottano, ruscelli che erodono sponde sempre più fragili, previsioni del tempo pessime, in casa…20130311_3339

è sbocciata la primavera20130311_3341rami di albicocco, di pesco, di susino di prugno selvatico, di mimosa, un giacinto, un mazzo di rose, indifferenti al cielo grigio, rompono le gemme in un’esplosione di colori e profumo.

E dire che anche questo nuovo e strano parlamento se lavorasse insieme potrebbe far fiorire un insperata stagione di rinnovamento.

sabato 11 febbraio 2012

OSPITI PIUMATI: AGGIORNAMENTO

(di questo post QUI)

Sono arrivati anche i cardellini

2012-02-110009a 2012-02-11001a2e anche una ballerina bianca ma non si lascia fotografare.

Non si vedono quasi più i passeri presumo cacciati dai fringuelli che sono ormai innumerabili, proprio nel senso che non se ne sa dire il numero.
L'orto sembra ormai un pollaio di quelli da allevamento intensivo; dagli alberi attorno un gruppo di storni spia curioso senza avvicinarsi e anche due gazze guardano dagli ulivi oltre la rete.

lunedì 6 febbraio 2012

sabato 4 febbraio 2012

PICCOLE VITE DA SALVARE

2012-02-040170Nevica, si sa.
Nel'entroterra riminese è vera emmergenza, ormai sono molte le abitazioni in alta Val Marecchia che hanno i tetti a rischio di crollo, coperti da oltre due metri di neve. (E i telegiornali ci opprimono con servizi di dieci minuti per dieci centimetri di neve a RRRoma: voti regalati alla lega, accidenti a loro)

Sono già crollate alcune stalle, anche di recente costuzione, sotto i capannoni distrutti decine di bestie morte, vacche e vitelli.

Se per gli abitanti e le mucche di Pennabilli e dintorni noi direttamente non possiamo fare molto, per qualcun' altro possiamo fare tantissimo.

Possiamo far la differenza tra vivere e morire.

"METTETE DEI SEMI SUI VOSTRI BALCONI"
(Parodiando una vecchia canzone dei Giganti)

Ma vanno benissimo anche pezzettini di pane, avanzi di pandoro, tocchettini di burro, qualche bocconcino di scatoletta per gatti-cani, mele tagliate a metà per i merli, (che sono come i porcelli e mangiano tutto)

Ecco chi si è presentato davanti alla nostra finestra di camera sta mattina:

Passeri,

2012-02-040048a 2012-02-040054aCinciallegre, 2012-02-040079a 2012-02-040146aPettirossi, 2012-02-040159aCinciarelle, 2012-02-040065a 2012-02-040138ama soprattutto tanti, tantissimi, fringuelli. Ne abbiamo contato una ventina, e qui alla nostra mangiatoia in tutti questi anni non ne avevamo mai visti.
Sono arrivate le mimetiche femmine, 2012-02-040097a 2012-02-040150ae i colorati maschi, 2012-02-040091a 2012-02-040081aColorati? Coloratissimi! 2012-02-040101a 2012-02-040100aMalgrado a detta dei libri la livrea invernale dovrebbe essere più sbiadita.

Che fate siete ancora qui a leggere?
Filate subito a spargere briciole e semi!

P.S.
fotografie appannate come i vetri attraverso cui Bobbedol ed io fotografavamo.