13 settembre 2026

Ci sono tramonti che non finiscono mai

Quello che mi manca di te, terra mia, sono i tramonti di tutti i giorni.

Non i tramonti che si vanno a cercare nelle occasioni che sono "comandate", ma i tramonti che si nascondono nei colori unici e stupendi dei giorni qualunque, lontani dalle luci dei riflettori, nelle ore normali in cui si fanno cose normali, in cui si torna a casa, in cui si mangia una minestra, in cui si taglia una fetta di pane, in cui si apre una finestra. Il cielo che si vede quando piove, il cielo che si vede quando c'è il sole, i tuoi odori della strada, i tuoi sapori del masticarti tutti i giorni.

Sono i tramonti che vedono i contadini, i pittori sono i tramonti che vedono solo chi li sa vedere. Quelli che vivono lenti e che nel loro cuore continuano a sognare, rifiutando lo stile di vita del mondo moderno che tutto brucia e niente comprende. Sono quei tramonti che scavano dentro di te che ti parlano del tuo futuro iniziando da decenni fa, dal tuo passato, da chi ha contribuito a costruire il tuo presente.

Ti fanno riassaporare il sapore di quella terra secca e di quella polvere mangiata da tante generazioni precedenti, con quel sapore inconfondibile di autentico e di vero, di vissuto, di "fondamentale" nel senso di "essere fondamenta".

Se potessi, ti direi che vivere con te è come entrare dentro un quadro, si parte da quella bellezza e non si sa dove si finisce ma quello che è sicuro è che si permane dentro quella luce, dentro i colori dentro a degli odori che non si trovano altrove - e tutto ció ti rimane dentro anche quando sarai lontano, donandoti sempre luce ogni volta che ne avrai bisogno.

Questi tramonti vanno saputi vedere e vanno saputi amare e c'è chi dice che per cotanta bellezza bisogna essere pronti a perdere tutto - perdere tutto per guadagnare tutto - perchè non si puó servire contemporaneamente a due padroni - la bellezza e la bruttezza - o si vive nella bellezza o si vive nella bruttezza.

Quello che so è che ogni volta che ti vedo, io mi sento a casa, il mio cuore si scioglie, tutte le preoccupazioni passano e un ringraziamento sale dal cuore per averti potuto vivere nel tempo bello e per avermi scritto in profondità un senso di bellezza autentico e profondo che rimane a distanza di anni, e continua a dirmi "ecco la via", "ecco la verità", "ecco la bellezza", "ecco la libertà" donandomi una strada da percorrere, una casa dove tornare, una lampada nella notte che aiuta a vedere dove realmente si possono poggiare i piedi senza farsi del male. Anche in strade che sono lontane da te.


16 luglio 2026

Non c'è bello e cattivo tempo (solo buono o cattivo equipaggiamento - dentro di se)

Far volare una mongolfiera.

Tu credi che dipenda dal vento "c'è cattivo tempo, non è possibile".

Ma non dipende dal vento, bensì, da quanto riesci a scaldare l'aria dentro al pallone, rispetto alla temperatura esterna dell'aria.

scritto il 19 maggio 2014


Tutto si gioca dentro di noi - dentro di noi si gioca tutto.

9 luglio 2026

Il tono della voce, oppure una buona soluzione

Anche il tono della tua voce può contare tantissimo quando parli o spieghi qualcosa a qualcun altro - ad un collega o ad un alunno o a qualsiasi persona.

A volte dal tono della voce s'intuisce la sincerità della persona con cui si sta parlando.

La voce è fondamentale nella comunicazione e la buona comunicazione è fondamentale per poter collaborare positivamente.

scritto il 22 dicembre 2013

7 luglio 2026

Mai come oggi


La sicurezza non esiste.

Non esiste, la sicurezza dello stato.
Di un lavoro fisso.

Tutto é un'illusione.

Dimenticati il concetto di sicurezza. Quello che non era sarà, e quello che era non sarà piú.

Inizia a prepararti alla novità.

Se non ti prepari alla novità, la novità ti sorprenderà.


scritto il 15 dicembre 2013


Il bello è che se veramente raggiungi il nocciolo delle cose, quello che scopri vale sempre e praticamente per sempre: è come se arrivassi alla "polpa buona", a quello che ha sempre sapore, a ció che conta davvero ed il cui inestimabile valore non appassisce ma resiste al tempo, alle situazioni, alle persone, perchè autentico. 

E l'autenticità non passa mai di moda, ma vive e resiste di fronte a tutto, nascosta talvolta dietro qualcosa di contorno che prova a coprirla, non farla scovare, farla dimenticare. Ma eccola che ritorna ancora, ricompare, si riappropria del suo posto l'autenticità e lei che conosce la strada, la apre al passo nuovo, al nuovo cammino, alla novità incombente - già conosciuta ed incontrata, che conduce ancora là, ancora una volta, "alla vita nuova".

29 giugno 2026

Non si sa mai cosa possa scatenare in qualcun altro


Oggi in un'istante, dovunque sei, puoi catturare un istante e condividerlo con amici.

Forse è poco, ma un pensiero o una bella foto, possono provocare un effetto positivo a distanza di km.

L'effetto farfalla.


scritto il 20 luglio 2014

28 giugno 2026

Non è (nemmeno) oggi il momento di mollare

A volte magari si combatte per la causa sbagliata, ma combattere fa sempre bene

Rammollirsi invece no.

scritto il 6 ottobre 2015

27 giugno 2026

Il talento va liberato (non imbavagliato)


La struttura organizzativa deve metterti nelle condizioni di poter fare.

Se lo sai fare, devi essere aiutato ed incoraggiato a farlo (non ostacolato e scoraggiato).

scritto il 18 aprile 2014


Una "struttura" deve sorreggere. Lo dice il nome stesso. Se non sorregge, ma ostacola, sarà prima o poi evitata da chi potrà permetterselo. Invece di attrarre - talenti, capitali, complimenti - allontana, fa scappare. Puó non essere importante per alcuni, ma puó essere determinante per chi sa guardare bene.

Una "struttura" deve facilitare, essere snella, funzionale, deve essere di esempio e di spunto di riflessioni per altri che devono trovare il modo di sorreggere, per costruire qualcosa di nuovo, un "nuovo palazzo", qualche nuovo progetto.


26 giugno 2026

Ció che è bello è bello


Non si puó che evangelizzare la bellezza.

La bellezza va cantata. La bellezza canta da se stessa.


scritto il 12 aprile 2014

25 giugno 2026

Molto dipende dall'interpretazione

Il genio che hai puoi impiegarlo dove vuoi.

E non é vero che collaborando come dipendente, non ci puoi mettere quel pizzico di "personale" che evita di sentirsi soltanto un numero nel mare del mondo.

scritto il 23 aprile 2014

24 giugno 2026

L'appetito (per i libri) vien mangiando


Nei giorni fortunati ci si imbatte in quei libri che sono meglio dei panini perche sfamano un certo appetito.

Avidi e insaziabili, i veri mangiatori li sbranano assaporando parola per parola con l'acquolina in bocca.

Essi hanno la capacità di risvegliare quella piccola fiammella rimasta accesa, contro tutti i venti del mondo.

scritto il 18 agosto 2014