Le settimane senza figli non sono mica male, sapete?
Bella scoperta, direte voi...
Invece è una scoperta sul serio; noi ci abbiamo messo quattro anni prima di imparare.
Dovete sapere che i suoceri vanno da trent'anni in questo villaggio del litorale jesolano (ne parlo anche su GC, con taglio diverso, se vi interessa). Piccolino, a misura di bambino, pericoli zero.
Da circa sedici anni, in un misto di eroismo ed incoscienza (l'eroe è anche incosciente) ci portano i nipoti una settimana, lasciandoli poi, la successiva, ai rispettivi genitori, in questo caso noi.
Sicchè sono quattro anni che le nostre "vacanze" si dividono esattamente in due parti: nella prima si rimane nello stesso posto ma attorno tutto cambia.
Non ci sono più i ritmi serrati in funzione dei bimbi, si può mangiare anche un'ora dopo, si può stare a tavola mezz'ora dopo aver finito, non c'è da riordinare le macerie, si può prendere ed andare al cinema, decidendolo ora, via di corsa, al mattino si dorme perché c'è tempo...
Capite? C'è tempo!
Certo, c'è da domare la nostalgia, ma la nostalgia è un problema nostro, non dei bambini. I bimbi al mare si divertono, hanno le cugine grandi, i nonni che non sanno dire di no, per loro è più vacanza questa settimana che la prossima (con quei rompicoglioni di mamma e papà).
E siamo stati bravi Silver ed io, l'abbiamo domato sul serio la nostalgia. Ieri ci siamo perfino dimenticati di chiamarli. Poco male, ho detto, fra qualche anno saranno loro a non chiamarci più quando saranno in giro; me lo auguro, glielo auguro.
Stasera invece andiamo giù noi e sarà la quotidianità familiare di sempre in un posto completamente diverso per una settimana. E staccheremo il cervello dalla follia del lavoro e riguadagneremo gli abbracci, gli schiamazzi, le chiacchere fra di loro ascoltate di nascosto. Ci saranno tutte le cose che ci sono mancate questa settimana.
Ieri sono iniziati anche i Mondiali di calcio, il cronista ha detto spesso "non è più un giocatore giovanissimo" riferendosi a persone che hanno quasi dieci anni meno di me. Complice la settimana senza figli, ho pensato che se l'Italia vincesse non potremmo certo andare a fare i caroselli in macchina come nel 2006, così, d'impulso, come 8 anni fa.
Ed io di questo sono sinceramente contento: la vita è andata avanti, è cambiato tutto ma non ho rimpianti e non ho rimorsi. Siamo ancora qui a godercela. Oggi non riesco ad immaginare una ricchezza maggiore di questa.
Se non ci vediamo la settimana prossimo è perché starò costruendo una "vespa come la tua, papi" di sabbia.
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venerdì 13 giugno 2014
lunedì 2 luglio 2012
Il Nostro Undici Vincente
Si lo so, è un titolo che per gli
appassionati di calcio è come girare il coltello nella piaga.
Ma lo avevo pensato prima della
partita di ieri sera.
La vacanza al mare è andata molto
bene, un sacco di note positive. Tanto positive da farne una squadra
per i prossimi mondiali (se fossi riuscito a scriverlo prima della
finale avrei scritto per la finale degli europei, sigh!)
- L'Ironia della “Crew”:
Il posto dove
siamo stati era popolato di famiglie con bambini/ragazzi disabili e “famiglioni”, molti dei quali
“affiliati” (si potrà dire così? Non vorrei suonasse
offensivo) ad un noto movimento religioso.
È proprio la filosofia del villaggio, addirittura chi ha ragazzi disabili può prenotare prima e poi, a scalare dai 5 figli in giù prenotano gli altri.
Con tre figli quasi ci guardavano strano. Se ne hai di meno sei un poveraccio.
La cosa che mi
ha colpito di più però è stata che molti degli “Over 5”
avevano facce serie, poco inclini all'ironia. A cavallo tra il guarda
io che bravo e dio che esaurimento.
E
ho notato che la nostra ironia, che non è una scelta ma ci viene
proprio così, ci difende come un portiere con i controcazzi, è
l'ultimo baluardo prima del gol degli avversari.
Non siamo bravi a prenderci sul serio... alla fine, vedi, lo sapevo che aveva i suoi vantaggi.
- Il buon vicinato
La
nostra sistemazione era molto “Porta a porta”. Non c'era Vespa,
per fortuna. C'era una simpatica famiglia trevigiana con due gemelle
dell'età dei gemelli ed una bimba dalla vocina incrina-cristallo
poco più grande di Marichan. Sentirsi capiti aiuta ad impostare le
azioni sulla fascia. E l'aiuto reciproco nel guardarsi i bambini ti permette di lavare i piatti, ad esempio.
- Gli europei di calcio
Sull'altra
fascia non ce n'è per nessuno. Cosa può legare difesa e attacco più
di un paio di sane partite serali viste in piazzetta del villaggio?
Partite esaltanti, oltretutto (Quarti e Semifinali). Il giorno dopo tutti a salutarsi come
fossimo dei vecchi amici. È pazzesco i livelli di condivisione che
si possono raggiungere cantando tutti assieme l'Inno di Mameli o patendo per un calcio dal dischetto.
- I nonni
I
nonni materni sono degli interdittori (no, non perchè rompono i coglioni).
Ci hanno fatto trovare un setting perfetto, i bimbi ambientati. Un
notevole vantaggio regalato alla prima vacanza assieme. (Oltre a garantirci una settimana a casa senza figli che fa riposare "muscoli" diversi)
- La brava Mami e il bravo Papi
Si,
non è elegante autoincensarsi. Ma Silver è la persona più
organizzata che conosco. Gestisce tutto a ritmi e qualità mai visti
e, oltretutto, riesce anche a trovare il tempo per rilassarsi.
Coadiuvata da un regista difensivo che detta i tempi, meno arcigno
sulla marcatura, ma più agile sugli imprevisti, la vacanza non può
che andare bene. Qualcuno potrà dire che così è meno romantico...
lo dica pure, nessuno da queste parti si offenderà. Una buona difesa
aiuta a gestire gli attaccanti avversari: le scottature, la pioggia,
gli infortuni dei bimbi, il “che se magna?”, le code in
autostrada.
- La Sabbia
Un giorno sono
venuti a trovarci i miei. Mio padre si è subito sdraiato sulla
sabbia ed ha scavato nei miei ricordi, più che nella terra.
Ha fatto
l'astronave (con la plancia tutta di conchiglie), la Vespa, la
macchinetta. Pensare che mi divertivo tanto, eppure non me le
ricordavo. E i piccoli, come io un tempo, si sono subito innamorati
della spiaggia (del nonnomao sono già innamorati da un pezzo, anche perchè al ritorno ha fatto trovare in giardino una bellissima piscina gonfiabile, nonnomao paraculo!)
- Le Ciclabili
A completare il
pacchetto di centrocampo le lunghe passeggiate all'ombra. Finalmente
si inizia a capirlo anche in Veneto che se c'è un posto dove
passeggiare o girare in bici senza farsi arrotare da un pullman di
tedeschi la gente lascia a casa la macchina molto volentieri.
- La Siesta
È molto egoista
come approccio ma a Silver e a me sono piaciute le sieste
pomeridiane. Quelle tre ore che i bimbi dormivano erano il nostro
momento dedicato alla chiacchera, alla lettura, alle gambe sulle
sedie. Momenti preziosi che valorizzano la vacanza.
- Monica di Unconventional Mom
A lei dedico il
ruolo di fantasista. Perchè è una creativa. Perchè è stata
gentilissima a portare un regalino per i bimbi. E perchè è la prima
blogger che ho conosciuto in carne ed ossa. 5 minuti, ritagliati al
suo lavoro, preziosi, perchè fanno capire che non siamo solo persone
che stanno qui a spipettarsi su internet. C'è tutto un mondo la
fuori... e assomiglia molto a questo qui dentro.
- Il Mare
La seconda punta è il mio ruolo preferito. Era quello che ricoprivo da ragazzo. Con l'11 sulle spalle. Va da sè che si debba dedicare per ultimo, ma non ultimo, al Mare. Il mare è stato una
scoperta per i bimbi e per noi è stato bellissimo vedere il Pee, che
non ha paura di nulla, farsi mangiare “i bigoli in testa” da Moe,
che di solito è un fifone ed invece in acqua è un pesce che non si
è mai visto. Marichan che ha dimostrato che le lezioni di nuoto
invernali sono servite: non usciva dall'acqua nemmeno sotto minaccia di morte.
Il mare rovescia le gerarchie: i grassi
galleggiano meglio, l'acqua ti “sporca”, i bimbi dettano i tempi
agli adulti.
Il mare è
meraviglioso... (e pensare che ho sempre preferito la montagna).
Siamo tornati
vincenti e riposati. La routine ci ha già risucchiato, ma questa è un'altra storia.
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