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30 March 2015

Metablogica e gratitudine, perchè si scrive

È comprensibilisimo il bisogno disperato di fissare, schematizzare, capire cosa sta determinando questa risalita. Dopo anni col freno a mano tirato (forse decenni) ho voglia di spiccare il  volo. Ho voglia di essere e non di aver paura. Soprattutto non voglio più aver paura di me stessa. Voglio perdonarmi, voglio accettarmi. Voglio capire com'è che funziona. Questo coinvolge anche il blog  e lo scrivere per me e per gli altri.


Perchè ho paura di scrivere?
Perchè poi lo faccio lo stesso ma col freno a mano tirato?
Perchè i silenzi stridono e i suoni non convincono?


Tre settimane orsono ho ricevuto una email molto importante. Fare blog è qualcosa di meraviglioso, ma quello che succede dietro al blog è la parte migliore. La parte importante è trovare il coraggio di lasciare commenti su blog altrui lasciando una traccia seguibile. La parte migliore è che chi ti legge altrove possa venire a trovare a casa tua e leggere le cose che scrivi, ma soprattutto quelle che non scrivi. La parte più toccante è se qualcuno che ha letto una tua osservazione e che ha una storia come la tua, ti scrive, a quasi un anno di distanza. La parte che fa un po' male è pensare tutti i giorni a questa donna e sperare che stia bene.


La parte meravigliosa è la gratitudine per un pensiero che non è restato solo pensato ma è stato anche scritto e inviato. La gratitudine perchè quel pensiero ricevuto mi ha fatto sentire che aveva un senso aver coraggio e che ha un senso provarci.

Sono tre settimane che ogni mattina mi sveglio pensando a quanto sia importante dare un senso alle proprie parole.




03 October 2014

T.S.O.

Ho notato che ultimamente l'acronimo tso è diventato molto usato.
Si usa in contesti divertenti, che per carità ci sta, mica tu puoi fare sempre la rompicoglioni, quella che insomma con certe cose si scherza mica e vattelappesca. Pesante, tu sei pesante, un quintale di leggerezza dovresti procurarti e poi parlare....


Però ecco, a dire il vero tutte le volte che leggi quell'acronimo in contesti divertenti tu ...certo che vorresti ridere, vorresti davvero abbandonarti al lato cazzaro della vita, perchè si sa che  l'esagerazione è l'origine della comicità etc etc. Però il fatto è che a te sfilano davanti agli occhi certe scene che non fanno per niente ridere. Proprio per niente.  E tutte quelle volte ti chiedi se non sia fondata quella sensazione bastarda che alla fine nessuno possa capire. E poi, in fondo, ti domandi se quelle persone che usano questo acronimo sappiano davvero cosa significa. Poi ti salva pensare che forse qualcuno che lo sa davvero lo incontri e allora ti viene da parlare anche per lui, chè se devi parlare solo per te non ce la fai mica...


Tso, per te, mica per tutti, significa che sei una bambina e vengono a prendere tua madre e la portano dove lei non vuole andare e per un tot di tempo, dipende da molti fattori, la costringono a stare in un posto dove lei non vuole stare. Tu sei bambina e non sei sicura se ha ragione tua madre e le stanno facendo una incommensurabile violenza, oppure se hanno ragione tuo padre e quella gente che è venuta a prendersela e non se la porta via mica troppo facilemente.

Questo -e molte altre cose dolorisissime- significa l'acronimo T.S.O.. Per te.