"Già adesso non vedo l'ora...
diventerò esattamente come voi:
il lavoro, la
famiglia, il maxitelevisore del cazzo, la lavatrice, la macchina, il cd
e l'apriscatole elettrico, buona salute, colesterolo basso, polizza
vita, mutuo, prima casa, moda casual, valigie, salotto di tre pezzi, fai
da te, telequiz, schifezze nella pancia, figli, a spasso nel parco,
orario d'ufficio, bravo a golf, l'auto lavata, tanti maglioni, natale in
famiglia, pensione privata, esenzione fiscale,
tirando avanti lontano
dai guai, in attesa del giorno in cui morirai..."
(Mark Renton)
O forse no?
Partirò.
Mi saluterete,
andrò.
Lontano...
Ci sono così tante cose da portare...
"Porto via con me
la fame e la miseria
di un paese che non gode ormai
di fortuna alcuna,
nessuna.
la fame e la miseria
di un paese che non gode ormai
di fortuna alcuna,
nessuna.
Porto via con me me
la mia guerra civile
anche se a pensarci bene
la cedo volentieri a qualcun'altro...
Porto via con me
ricordi che non passano mai
prendo le mie tribolazioni
in un sacchetto di nylon
e me le porto via.
ricordi che non passano mai
prendo le mie tribolazioni
in un sacchetto di nylon
e me le porto via.
Dimenticare
non sarebbe male...
Porto via con me
i miei risentimenti
lo so bene che la storia
non finisce qui
inizia sempre altrove
i miei risentimenti
lo so bene che la storia
non finisce qui
inizia sempre altrove
Porto via con me
l'amore che ho nel cuore..."
"Porto via con me
il sorriso di mia madre
anche se a dire il vero
ho visto nei suoi occhi
solo una gran paura
il sorriso di mia madre
anche se a dire il vero
ho visto nei suoi occhi
solo una gran paura
Porto via con me
ricordi che non passano mai
dimenticare
non sarebbe male
ricordi che non passano mai
dimenticare
non sarebbe male
Porto via con me me
così tanti desideri
così tante speranze..."
così tanti desideri
così tante speranze..."
“E non vedo l'ora di
abbracciarti ancora
fino a farti mancare il respiro
Io non vedo l'ora
non vedo l'ora di
respirare l'aria di Londra
e quell'odore di Underground...
Io non vedo l'ora...”
abbracciarti ancora
fino a farti mancare il respiro
Io non vedo l'ora
non vedo l'ora di
respirare l'aria di Londra
e quell'odore di Underground...
Io non vedo l'ora...”
(Il Teatro Degli Orrori)