domenica 13 settembre 2026

A Medelana un pranzo solidale per acquistare un defibrillatore destinato alla comunità

 L’appuntamento è per domenica 20 settembre alle 12.30 nella chiesa di Medelana. Il dispositivo sarà collocato al Bar Mulino di Sasso Marconi



Un pranzo solidale per raccogliere fondi e dotare la comunità di un nuovo defibrillatore. È l’obiettivo dell’iniziativa in programma domenica 20 settembre, alle 12.30, presso la chiesa di Medelana, organizzata con la collaborazione dell’Associazione dei Campanari di Medelana.

Il ricavato sarà destinato all’acquisto di un defibrillatore semiautomatico, completo di una teca da esterno riscaldata e allarmata, oltre che alla realizzazione di specifiche sessioni di formazione per il suo utilizzo.

Il dispositivo sarà successivamente installato presso il Bar Mulino di Sasso Marconi, grazie alla disponibilità della famiglia Benini, che da anni gestisce il locale, punto di riferimento e di ritrovo per i residenti della frazione di Tignano-Roma.

Il progetto nasce dalla volontà di alcuni residenti di dotare la valle dell’Olivetta di uno strumento salvavita a disposizione della comunità, facilmente accessibile in caso di emergenza. Una parte della somma necessaria è già stata raccolta grazie alla donazione di una famiglia della zona; attraverso il pranzo si punta ora a raggiungere l’importo necessario per completare l’acquisto e rendere operativo il progetto.

A sostenere concretamente l’iniziativa sarà l’Associazione dei Campanari di Medelana, che ha messo a disposizione un menù tradizionale composto da tagliatelle al ragù, polenta con salsiccia e costine di maiale in umido, accompagnate da acqua, vino e caffè.

La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata telefonando al numero 338 8018865 (Matteo) oppure recandosi direttamente al Bar Mulino di via Olivetta, a Sasso Marconi.

Per chi non potrà partecipare al pranzo, sarà comunque possibile contribuire al progetto: al Bar Mulino è infatti disponibile un salvadanaio per le donazioni.

L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di partecipazione e solidarietà di comunità, con l’obiettivo di mettere a disposizione della valle dell’Olivetta un presidio di primo intervento che, in caso di arresto cardiaco, può rivelarsi decisivo in attesa dei soccorsi.

Torna in Appennino la Scuola di Ecologia Politica in Montagna

 Un invito a leggere le trasformazioni dei territori montani e a muoversi verso futuri possibili. Candidature entro il 18 settembre 



da Media Relations


Dal 16 al 18 ottobre Castiglione dei Pepoli torna a essere un osservatorio sulle trasformazioni che attraversano le aree interne e ne interrogano il futuro. MOVIMENTI è il titolo della VII edizione della Scuola di Ecologia Politica in Montagna: da un lato, i movimenti del suolo, segnato dagli effetti della crisi climatica e dai cambiamenti che interessano ecosistemi, boschi, biodiversità e fragilità idrogeologiche; dall'altro, i movimenti delle persone, che mettono al centro mobilità sostenibile, accesso ai servizi e diritto ad abitare le montagne. Dimensioni diverse, ma strettamente legate, che raccontano come stanno cambiando i territori e il modo di abitarli. “In questi sei anni abbiamo imparato che fare una Scuola in montagna significa prima di tutto costruire relazioni: tra chi questi territori li abita, chi li studia, chi li amministra e chi prova a immaginarne il futuro. È questa rete, cresciuta edizione dopo edizione, il patrimonio più importante della Scuola. Quest’anno, con MOVIMENTI, vogliamo partire proprio dalle trasformazioni che attraversano l’Appennino e provare a leggerle mentre accadono, facendo della montagna non soltanto un oggetto di studio, ma un luogo in cui produrre conoscenza e sperimentare possibilità”, commenta Andrea Chiloiro, dell’Associazione Boschilla, fondatore della Scuola di Ecologia Politica insieme ad Articolture e Bottega Bologna.

Docenti, ricercatori, autori e realtà del territorio si confronteranno attraverso lezioni, seminari, tavole rotonde e trekking didattici, promuovendo il territorio dell'Appennino bolognese come laboratorio a cielo aperto per sperimentare nuove pratiche e immaginare soluzioni lungimiranti a sfide complesse. Non è casuale che la Scuola abbia scelto l'Appennino come casa: è qui che spopolamento e ritorni, crisi ambientale, servizi e nuove forme dell'abitare rendono visibili, spesso in anticipo, trasformazioni che interrogano il futuro di tutto il Paese

La Scuola, residenziale, a numero chiuso e con accesso su selezione, non si esaurisce però nella formazione. Mostre, proiezioni e momenti pubblici apriranno il confronto con chi la montagna la abita ogni giorno, mettendo in dialogo ricerca ed esperienza vissuta. È da questo incontro che prende forma MOVIMENTI IN APPENNINO, il percorso partecipativo che nasce nell'ambito della VII edizione della Scuola, aprendo uno spazio autonomo di confronto con il territorio.

La Scuola di Ecologia Politica in Montagna è nata nel 2020 a Castiglione dei Pepoli, nell'Appennino bolognese, da un'idea dell'Associazione Boschilla, in collaborazione con Articolture, casa di produzione culturale di Bologna, e Bottega Bologna APS. Dal 2024 ha una seconda sede in Piemonte, in Val Vermenagna, promossa da Noau officina culturale e NEMO - Nuova Economia in Montagna. Dopo l'appuntamento nell'Appennino bolognese, il viaggio proseguirà quindi in Piemonte e oltre il confine francese: dal 20 al 22 novembre l'edizione piemontese attraverserà la Val Vermenagna, nel Cuneese, e la Val Roya, tra Italia e Francia, le lezioni, i seminari e i trekking didattici si concentreranno sul tema del turismo sostenibile, calato sulla specificità delle valli transfrontaliere. La Scuola è sostenuta da una rete pubblico-privata che comprende, tra gli altri, Regione Emilia-Romagna, Fondo Interregionale France-Italia ALCOTRA, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Compagnia di San Paolo.

Programma, aggiornamenti e modalità di iscrizione sono disponibili sul sito della Scuola: Scuola di Ecologia Politica in Montagna 

sabato 12 settembre 2026

A Borgo Panigale torna la Festa Olmetola e Rigosa: passeggiata tra natura, agricoltura e memoria

Domani domenica 13 settembre appuntamento nel territorio di Borgo Panigale-Reno con una giornata dedicata alla scoperta del paesaggio rurale, delle produzioni agricole locali e della storia del territorio.



Una passeggiata ambientale per riscoprire la campagna bolognese, attraversando sentieri protetti e scorci del paesaggio agricolo alle porte della città. È la Festa Olmetola e Rigosa, in programma domenica 13 settembre 2026, nel territorio del quartiere Borgo Panigale-Reno.

L’iniziativa propone un percorso a piedi di circa 3 chilometri, con un tempo di percorrenza previsto di un’ora, pensato per immergersi nella natura e conoscere più da vicino l’ambiente extraurbano della zona. La partenza è fissata alle 10 dalla stazione di Casteldebole, lato via Vaccaro, con ritrovo consigliato dieci minuti prima.

Dalla stazione il gruppo si incamminerà lungo il territorio di Borgo Panigale, fino a raggiungere via Olmetola, dove si svolgerà la festa. Ad accogliere i partecipanti saranno anche le aziende agricole del territorio, protagoniste di un’attività quotidiana che contribuisce a portare sulle tavole gli ingredienti della nostra alimentazione.

La passeggiata sarà inoltre un'occasione per conoscere l'evoluzione del territorio, attraverso i racconti e la presenza dei volontari della Sezione ANPI “63ª Brigata Bolero” di Borgo Panigale e dell’associazione di volontariato “Borgo Alice”, impegnata da tempo sui temi dell’ambiente e del sociale. Un intreccio tra natura, memoria e impegno civico che accompagnerà i partecipanti lungo il percorso.

La giornata proseguirà poi con la Festa Olmetola e Rigosa, prevista dalle 11.30 alle 19, con la partecipazione delle realtà agricole e associative coinvolte nell’organizzazione.

L'iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Bologna – Quartiere Borgo Panigale-Reno e vede la collaborazione di diverse realtà del territorio, tra cui Officina del Gusto, SA Group, Associazione “I Sapori dell’Autunno”, CGIL-SPI, ANPI e Borgo Alice.

Incidente sulla Bazzanese, coinvolto un ciclomotore: al vaglio la dinamica





 

di Daniela Tesol,

Commissario del Primo Dipartimento per la Sicurezza Integrata

 

Ennesimo incidente oggi sulla Bazzanese, dove un ciclomotore è rimasto coinvolto in un sinistro la cui dinamica è attualmente al vaglio delle Forze dell’Ordine.

Secondo le prime informazioni raccolte sul posto, ma non ancora verificate ufficialmente, il giovane alla guida del mezzo a due ruote sarebbe rimasto schiacciato contro alcune vetture in sosta durante un tentativo di sorpasso da parte di un’automobile che procedeva nella stessa direzione. Il passaggio particolarmente stretto avrebbe reso la manovra critica.

La situazione è poi degenerata con la caduta del motociclista sull’asfalto. Sempre secondo le informazioni riferite dai presenti, la ruota dell’automobile si sarebbe arrestata a pochi centimetri dalla testa del giovane, rendendo particolarmente grave e rischioso l’accaduto.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia Locale, impegnati negli accertamenti necessari a ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. Il sinistro si è verificato in prossimità di un attraversamento pedonale.

Il Comitato Spazi Sicuri Casalecchio di Reno ritiene che questo episodio debba riportare al centro dell’attenzione il tema della sicurezza stradale e della tutela degli utenti più vulnerabili della strada.

In attesa dell’esito degli accertamenti, riteniamo necessaria una riflessione approfondita sulle condizioni di sicurezza della viabilità e sugli strumenti che possono contribuire a prevenire incidenti potenzialmente molto gravi per cittadini, pedoni, ciclisti e conducenti.

Il Comitato continuerà a monitorare la situazione e a mantenere alta l’attenzione sul tema della sicurezza stradale sul territorio.

Montorio in Festa: tre giorni tra tradizione, musica e sapori dell’Appennino





di Roberto Brusori

 

È uno degli appuntamenti che, da anni, accompagnano la fine dell’estate a Montorio. Anche quest’anno la piccola frazione del Comune di Monzuno si prepara a celebrare “Montorio in Festa”, in programma da venerdì 18 a domenica 20 settembre 2026.

A organizzare la manifestazione sono gli Amici di Montorio, che, dopo aver archiviato la festa di inizio estate dello scorso giugno, sono nuovamente al lavoro per offrire a residenti e villeggianti tre giornate di convivialità, musica, gastronomia e tradizione. Un appuntamento particolarmente apprezzato dalla comunità locale e dai numerosi villeggianti che ancora soggiornano nella zona per godere delle ultime giornate estive.

Il cuore della festa sarà, come sempre, la tavola. Gli stand gastronomici proporranno diverse specialità della tradizione, tra cui polenta con vari condimenti, tigelle, crescentine, borlenghi, salumi e dolci, accompagnati da vini della zona e birra.

Non mancherà la musica per gli amanti del ballo, con tre serate affidate ad altrettante orchestre. Venerdì 18 settembre, alle 21, sarà la volta di “Romagna nel Cuore”; sabato 19, sempre alle 21, toccherà all’orchestra “Vincenzo Serra”; mentre domenica 20 la festa si concluderà con la musica di “Giacomo Zanna”.

Gli stand gastronomici saranno aperti venerdì e sabato dalle 19 e domenica dalle 18.30.

Tra gli appuntamenti che caratterizzano la manifestazione c’è anche la passeggiata botanica, in programma tutte le sere alle 18. Un’occasione per conoscere e riscoprire le proprietà, gli antichi usi erboristici e gli aspetti gastronomici delle piante che popolano il nostro Appennino.

A guidare i partecipanti sarà la dottoressa Angelica Tufoni, studiosa del mondo delle piante e titolare, proprio a Montorio, del laboratorio di Spontanea Erboristeria Artigianale.

Per informazioni e prenotazioni, 329 568 0059 (.Dott.ssa Angelica)

Spazio anche al divertimento con “Il Giro della Ruota”, un appuntamento pensato per grandi e piccini che permetterà di tentare la fortuna e aggiudicarsi anche salami e prosciutti.


Come da tradizione, la giornata di domenica sarà caratterizzata anche dal momento religioso. Alle 15 verrà celebrata la Santa Messa, accompagnata dal Corpo Bandistico “Pietro Bignardi” di Monzuno. A seguire, la processione attraverserà le vie del paese con la statua della Madonna, particolarmente cara ai parrocchiani.

La statua sarà portata a spalla dagli Amici di Montorio, accompagnata dalla banda, tra preghiere e benedizioni. Durante il percorso sono previste alcune soste per rivolgere un pensiero e una preghiera a chi non c’è più. Sarà inoltre un momento particolarmente significativo per gli abitanti che, per diversi motivi, non possono partecipare direttamente alla celebrazione: la processione porterà nelle vie e davanti alle loro case la preghiera della comunità e le note della banda.

La festa religiosa dedicata alla Madonna si affianca così alla celebrazione dei Santi Pietro e Paolo, patroni di Montorio, che tradizionalmente viene festeggiata alla fine di giugno.

 “Montorio in Festa” sarà anche un’occasione per riscoprire il borgo e il suo patrimonio. Tra gli elementi che meritano attenzione c’è il campanile della chiesa, recentemente restaurato grazie al contributo della Curia, delle aziende del territorio, di tanti cittadini e degli stessi Amici di Montorio.

Un intervento che testimonia l’affetto della comunità per il proprio paese e per il territorio circostante, e che si inserisce perfettamente nello spirito della manifestazione: stare insieme, custodire le tradizioni e valorizzare Montorio.

In caso di maltempo, la festa si svolgerà al coperto.


Il programma completo:  è

Venerdì 18 settembre

  • Ore 19.00 – Apertura della festa e degli stand gastronomici.
  • Ore 21.00 – Si balla con l’orchestra “Romagna nel Cuore”.

Sabato 19 settembre

  • Ore 19.00 – Apertura della festa e degli stand gastronomici.
  • Ore 21.00 – Serata danzante con l’orchestra “Vincenzo Serra”.

Domenica 20 settembre

  • Ore 15.00Santa Messa, a seguire processione per le vie del paese accompagnata dal Corpo Bandistico “Pietro Bignardi”.
  • Ore 18.30 – Apertura della festa e degli stand gastronomici.
  • Ore 21.00 – Musica e ballo con l’orchestra “Giacomo Zanna”.

 

Durante la festa ci sarà anche “Il Giro della Ruota”, per grandi e piccoli.

In caso di maltempo, la festa si svolgerà al coperto.

Gli stand gastronomici proporranno specialità della tradizione:

  • Crescentine e piadine con salumi
  • Polenta al ragù
  • Polenta con il formaggio
  • Salsiccia e patatine fritte
  • Birra e vino
  • Bibite
  • Dolci al carrello

 Tre serate, tre orchestre, un’unica grande festa

Montorio vi aspetta dal 18 al 20 settembre 2026 per vivere insieme sapori, musica, tradizioni e allegria.