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mercoledì 29 luglio 2020

Tortine dolci alle zucchine per... A.B.C. Burlo


Avete mai sentito parlare di @A.B.C. Associazione Bambini Chirurgici del Burlo onlus?
Prima che mi contattassero, nemmeno io! Non disperate, vi do un paio di dettagli ...alla fine potreste trovare una sorpresa sfiziosa.

Che dire: questa  meravigliosa associazione nasce nel 2005 da un sentimento di riconoscenza di una coppia di genitori che, dopo aver avuto l’esperienza personale con il loro primogenito, a cui era stata diagnosticata una malformazione tumorale (già nella pancia della mamma). Dopo un lungo percorso di terapie chirurgiche presso il Burlo, è finalmente guarito.
In seguito alla loro esperienza questi due genitori hanno pensato di dare vita a questa associazione per supportare famiglie e bambini affetti da malformazioni trattabili chirurgicamente.

A.B.C. opera affinché altre famiglie possano trovare nell’associazione stessa e nell’ospedale Infantile “Burlo Garofalo” che li accoglie, la stessa solidarietà e l’aiuto necessari per affrontare serenamente l’ospedalizzazione e il futuro dei loro bambini.

Bello vero?

Quando sono stata contattata, non sapendone granché, sono andata subito ad informarmi e ho abbracciato ancora più velocemente questa iniziativa. Poi mi sono chiesta: come posso contribuire anche io alla divulgazione di questa splendida iniziativa? 💕
Pensiero: perché non farlo con una ricetta su misura?!😍
Da qui è nata l’idea di fare delle tortine alle zucchine: ricetta a base di zucchine...ma DOLCE! Quale modo migliore per invogliare i bambini a mangiare le verdure se non tentandoli con un dolcetto!! 😉
Curiosi?


giovedì 23 luglio 2020

Caponata di zucchine



 La caponata di zucchine è un'ottima alternativa alla classica caponata di melanzane. A Catania, anni fa, manco a dirlo, ne ho mangiata una deliziosa. Alla caponata piace fare il contorno, ma non disdegna "vestirsi" da elegante secondo piatto.
Premetto e confesso che il mio agrodolce non è fatto con l'aceto ma con il vino bianco, e un filo di aceto di mele (cosa non si fa per accontentare i mariti?). Ammetto che questa soluzione ha soddisfatto anche il mio palato; il tutto, infatti, risulta meno "acetoso", ma ugualmente piacevole. Utilizzo lo zucchero di canna per il semplice motivo che nello zucchero semolato, che tengo in casa, ci metto la vaniglia.
Passiamo alla ricetta


giovedì 16 luglio 2020

Risotto con i cetrioli

Ho raccontato Qui  che spesso mi trovo con quintalate di ortaggi di ogni genere. Tra le zucchine, le melanzane e i pomodori, anche i cetrioli sono presenti in maniera massiccia. La memoria vola fino agli anni '80, quando la mia amica Giuliana mi trasmette questa ricetta; non nascondo che, inizialmente, rimasi stranita dalla particolarità di questo piatto; mai avevo sentito parlare, infatti, di un risotto ai cetrioli. Ora i palati si sono affinati e questa ricetta è una vera chicca.

Che dire, poi, delle proprietà di questo ortaggio?
Ricco d'acqua, depurativo, diuretico e adatto nelle diete ipocaloriche. E' inoltre impiegato nella cosmesi. Chi non ricorda i rimedi delle nostre nonne? Le fette di cetriolo sugli occhi come decongestionante o sulla pelle avendo anche proprietà emollienti.

Ma passiamo alla ricetta. Scegliamo dei cetrioli di misura media, sodi e con la buccia lucida (i miei avevano ancora il fiore appeso al picciolo).


martedì 7 luglio 2020

Polpette di zucchine




Nonostante al mercato "del cuore" faccia incetta di verdura di qualsiasi tipo, non resisto mai al richiamo della mia amica Liliana. Coltiva delizie a due passi da casa nostra; dispone di ogni genere di ortaggio e quando mi chiama per propormi qualcosa, non resisto alla tentazione e riempio nuove borse con chili di verdura. Ecco spiegata la montagna di zucchine che ora mi ritrovo per le mani. Una delle tante ricette che vedono protagoniste la zucchine, in cui mi sono sbizzarrita è quella delle polpette. Ho impiegato questo splendido ortaggio in numerose ricette che non tarderò a presentare. Le innumerevoli varietà si prestano per altrettante ricette. Oltre ad avere proprietà terapeutiche, ha un basso contenuto calorico, cosa questa, non disprezzabile. A breve posterò anche una ricetta di risotto ai cetrioli. Basta dilungarmi, andiamo alla ricetta.
In questo caso, la varietà utilizzata è la zucchina romana.


lunedì 29 giugno 2020

Gnocchi di patate con barbabietola rossa e "Scuete Fumade" Ricotta affumicata


Estate! Finalmente si riapre il "mio" mercato a chilometro zero. Più volte ho raccontato di questo splendido parco dove il sabato convergono i produttori locali che offrono i loro prodotti. Faccio sempre visita ad uno in particolare; si chiama "L'orto di Fede". Al termine della normale mattinata di vendita, a mezzogiorno in punto, scatta il "tutto a 1 euro!". Ci si porta le borse da casa (odia la plastica e derivati). Naturalmente, per chi come noi ama la verdura, diventa il "mondo dei balocchi". Arriviamo tranquillamente ai 10 chili di verdure assortite, senza batter ciglio. Il problema si pone una volta giunti a casa. Come preparare tutto questa meraviglia? Cosa inventarsi? Come consumarla?A volte mi assale il rimorso di aver esagerato, ma dura pochissimo. Mi dico "vabbè ormai è fatta". Sabato, quindi, mi ritrovo con delle splendide barbabietole e delle patate rosse dalla polpa gialla. Ho pensato subito agli gnocchi. Tra gli acquisti poi avevo anche della cicoria. Pensavo di aver azzardato nel lanciarmi in questa ricetta, ma l'espressione soddisfatta dei miei amati commensali (figlio, nipote e marito) mi hanno confermato che l'azzardo era riuscito pienamente.


venerdì 31 gennaio 2020

Strudel di verdure


 
Immagino succeda a tutti di comprare qualcosa senza, in realtà, sapere esattamente cosa farne. Nel mio caso, la pasta sfoglia. Solitamente la faccio in casa ma, contagiata dalla febbre e passione di mio marito per le offerte, ecco che me la ritrovo in frigo. Fortunatamente la pasta sfoglia è un prodotto versatile; dolce o salata, a casa mia, è sempre apprezzata. Così, scovando in frigo anche delle verdure che stazionavano da qualche giorno, ho prodotto questo strudel. Ho aggiunto delle castagne, che preparo in autunno sbucciate, sbollentate, pelate e che poi metto in congelatore.


martedì 21 gennaio 2020

Patate alla lionese

Oggi vi porto in Francia, e precisamente a Lione, per farvi assaggiare un contorno economico e sostanzioso che nella città d'origine servono con carne o pesce. Talmente sostanzioso che a casa mia lo propongo come piatto unico, accompagnato da una insalata fresca. I francesi sono famosi per l'uso, quasi smoderato, di burro e panna, ma devo ammettere che in questa ricetta concordo con i "cugini": sono fondamentali.


mercoledì 15 gennaio 2020

Fusilli integrali con le puntarelle


Fino a qualche anno fa, in Friuli, era difficile reperire la catalogna con le puntarelle. Ora, al contrario, la si trova facilmente. Mi è capitato, però, di sentire, al mercato, una signora lamentarsi di quanto la cicoria fosse vecchia perchè piena di germogli. Le ho spiegato che si sbagliava e che, proprio questi germogli chiamati "puntarelle", sono la cosa più buona; le ho poi spiegato quale fosse il modo migliore per consumarle sia cotte che crude. E' stata una grande soddisfazione incontrarla il sabato successivo intenta a cercare proprio questa verdura, e ricevere i suoi ringraziamenti per questa nuova scoperta.

Per molto tempo questa varietà di cicoria era conosciuta e coltivata solo al Sud dell'Italia e prevalentemente nel Lazio. Ora, finalmente, la troviamo nei banchi del mercato anche al nord. Il  sapore gradevolmente amarognolo e le proprietà benefiche di questo ortaggio sono apprezzate nelle cucine di tutta Italia.

Come pasta ho prediletto dei fusilli integrali bio, ma nulla vieta di usare un tipo di pasta a piacere.Confessione del giorno: ho sostituito la mortadella con un affettato vegano simile alla mortazza, appunto.


venerdì 10 gennaio 2020

Rösti rivisitati

Il rösti non è altro che una frittella di patate, a cui si possono aggiungere anche altre verdure. Nel mio caso ci sono le carote ma, potrebbero benissimo essere cipolle, zucchine etc. Il rosti è una sorta di un contorno. Tradizionale svizzero e più precisamente del canton tedesco. Si trova facilmente anche nella cucina austriaca e in tutto il nord Italia. Ho specificato "rivisitati". Svelo subito l'arcano: solitamente sono frittelle di sole patate grattugiate, crude o anche cotte. In questa versione ho voluto arricchirle e nello steso tempo alleggerirle. Ho inserito carote, uova, formaggio stagionato grattugiato, erbe aromatiche e paprika dolce. Ho cotto poi il tutto in forno. Potete anche farle in padella con dell'olio. Con le mie dosi ne ho fatte otto ma potreste farne sei, volendole più"cicciotte". Un consiglio: raddoppiate le dosi perché...una tira l'altra. Consiglio n° 2: utilizzate le patate a pasta gialla.


venerdì 22 novembre 2019

Tortine alle carote

Queste tortine (non mi permetto chiamarle Cam..le) assomigliano molto a quelle di una nota marca. Le avevo accantonate ma, una bravissima panificatrice mi ha nuovamente stimolato ed incuriosito postando la ricetta in un gruppo su fb chiamato"Il fornaio che c'è in te. Il ricordo che avevo delle originali era un sapore d'arancia e di mandorle che Maria Luisa ha omesso. Ormai "lanciata", ho cercato sul web gli ingredienti originali. Naturalmente non era riportato il peso degli ingredienti, così ho dovuto un po' improvvisare inventandomelo. Credo (a confermarlo sono stati i miei assaggiatori) di esserci andata molto vicino. So per certo che l'elenco degli ingredienti nelle ricette dei prodotti industriali vengono indicati in ordine di peso decrescente, così ho cercato, credo con successo, di aver individuato le proporzioni giuste...o quasi...;-).

Ringrazio Maria Luisa di avermi dato l'input. Credo, e ne sono convinta, che la ringrazino anche i miei assaggiatori, tanto che hanno iniziato a pensare alla stessa ricetta in forma diversa: un plumcake o una torta classica tonda, facendo sfoggio di una grande fantasia. Dimenticavo di dire che la forma l'ho ottenuta con gli stampi a mezza sfera delle delizie; stampi comprati a Ischia. Strano che ad ogni visita alle città porti a casa uno strumento di cottura (e tortura) per la dieta😂,


martedì 12 novembre 2019

Calamari ripieni

 Anche i prodotti del mare,  pari a quelli della terra, seguono la stagionalità. Il calamaro, in questo caso, viene pescato da settembre a dicembre. Come tutti i molluschi cefalopodi va cotto per pochissimo tempo o per molto. Cosa significa? Che non amano la media cottura altrimenti diventano gommosi e duri. Una ricetta questa, semplice e saporita. 
In pescheria ho trovato dei calamari mediterranei freschissimi. Il pescivendolo, nell'occasione, mi ha raccontato un aneddoto sui calamari: ci sono dei calamari giganti che possono arrivare a misurare fino a 15 metri e oltre e possono arrivare a pesare fino alla tonnellata. Conoscendolo come un burlone, ho voluto curiosare sul web per accertarmi sulla veridicità delle sue parole. Ho dovuto ricredermi: è tutto vero.


lunedì 4 novembre 2019

Ciambellone alle mele renette

Che stagione, l'autunno! Ispira a fare dolci con le mele. Naturalmente, parlo dei miei personalissimi gusti. Amo le torte da credenza. Devo confessare che l'ispirazione per questo ciambellone rustico, l'ho avuta girando il web e precisamente su youtube. Sono rimasta però perplessa dalla proporzione degli ingredienti (non venivano pesati, ma misurati con un bicchiere). Ho fatto delle prove ma non convinta, ho rivoluzionato il dolce pesando gli ingredienti e cambiandone qualcuno. Per questo dico che ho raccolto solo l'ispirazione, attenendomi al mio buon senso e attingendo alla mia esperienza personale.

Tra le varietà di mela più apprezzate, la renetta deve il suo nome particolare al termine francese “reine”, traducibile con regina e italianizzato in renetta. Questo frutto, infatti, viene coltivato in Francia ma anche in Canada e in Italia, dove la produzione è abbondante soprattutto in Valle d’Aosta e in Val di Non.
Notizie prese da Green Style


giovedì 24 ottobre 2019

Alici in carrozza



Fritto si, fritto no; il fritto fa male? Il fritto, se fatto bene, si può fare. Si sente spesso questa diatriba, anche fra illustri nutrizionisti. Devo confessare che, personalmente, non faccio spesso il fritto ma...quando ci vuole ci vuole! Mia nonna diceva che "frita xé bona anca na savatta" (Fritta, è buona anche una ciabatta). Così, passando davanti al banco pescheria del supermercato che frequento, ho adocchiato delle alici freschissime, bellissime. Mi sono tornate alla mente le alici in carrozza mangiate a Piano di Sorrento (chissà perché il cibo mi fa tornare in mente i posti visitati o viceversa).

Inutile vi dica quanto salutare sia il pesce azzurro; un pesce "povero", ma ricco di omega 3, di potassio, di ferro e altri minerali. In un negozio di prodotti campani ho trovato della stracciatella di bufala freschissima e ne ho subito approfittato.


venerdì 20 settembre 2019

Spaghettoni con pesto di melanzane sottolio

Anche quest'anno, vista l'abbondante produzione di melanzane, ho deciso, come tutti gli anni, di conservarle sott'olio. Non contenta, ho voluto fare un esperimento (devo dire tra l'altro riuscitissimo). Non solo le piante di melanzane sono state generose, anche il basilico non è stato di meno. E allora, dopo aver lasciato maturare la conserva per circa 15 giorni, ho preparato un pesto; anche se, probabilmente, non è corretto chiamarlo pesto. Per le melanzane ho usato una ricetta consolidata da anni, regalatami da mio cognato Claudio. Naturalmente ho fatto delle modifiche (come sempre...😉).

In questa occasione ho voluto sperimentare anche il sottovuoto fatto in forno. I vasetti vuoti li sanifico in forno. Li lavo lasciandoli bagnati, li metto in forno freddo, accendo a 100° e da quando il forno raggiunge la temperatura li lascio per circa un'ora. Li lascio poi raffreddare in forno (metto sempre tappi nuovi).
Per il sottovuoto in forno: riempio i vasi con la verdura prescelta (zucchine, peperoni, melanzane), li riempio di olio e dopo aver controllato che non ci sia aria o spazi vuoti (lascio riposare anche una notte), chiudo il vaso,lo metto in forno freddo, accendo e quando il forno è arrivato alla temperatura di 105°calcolo i minuti: 10 minuti ogni 100 grammi di prodotto. Se ho vasetti da 250 grammi lascio 25 minuti. Spengo e lascio raffreddare nel forno. Quando sono freddi hanno fatto il vuoto.

Dimenticavo di dire che ho condito la pasta, oltre che col pesto, con dei pomodorini confit.  Quest'anno, l'Orto di Fede ha dato il meglio di sé.
Oggi metto la ricetta del pesto e dei pomodorini. Ne preparo con un vaso da 250 grammi di melanzane, lo metto in vasetti o bicchierini biodegradabili e pongo in congelatore.


giovedì 29 agosto 2019

Polpette di tacchino con verdure in scapece

Ben ritrovati! Eccomi di rientro dalle mie ferie, riposata, benché abbiamo fatto (con il marito naturalmente) un tour de force in due città d'arte: Bologna e Siena. Devo
 confessare che il tour non è stato solo "d'arte" ma anche gastronomico. E' confortante rientrare nella mia cucina, respirare i "miei" profumi e rimettermi a "spignattare" con la passione di sempre.

Questa ricetta è il frutto di una congiunzione astrale positiva: resti di tacchino al forno assieme ad un eccedenza di verdure.

Vorrei raccontare un aneddoto sulla verdura. Ho scritto più volte del mercato con prodotti a chilometro zero in un meraviglioso parco della mia città. Ci sono delle bancarelle piene di splendida merce; ne frequento sempre una, in particolare, gestita da due ragazzi: Federico e Luca. La loro azienda agricola si chiama L'orto di Fede. Ebbene, loro fanno, su tutto, un prezzo unico (tutto a due euro) durante la mattina ma alle 12 Luca (un personaggio unico), urla: "TUTTO A UN EURO E TUTTO IN UNA BORSA" . Devo confessarvi che sono sempre la prima della fila,visto che sono già li da 15 minuti. Noi amiamo tutta la verdura e perciò metto in borsa di tutto. Sabato scorso sono arrivata in cassa con una borsa di 13 chili! Vien da sé che poi bisogna cuocerla e allora ecco la mia ricetta.


venerdì 26 luglio 2019

Gazpacho


 Caldo, caldo, caldo...che fare? Bisogna comunque mangiare, nutrirsi e allora... gazpacho Una zuppa fredda che arriva direttamente dall'Andalusia ma ormai conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo. Una ricetta a base di verdure crude che possono variare a seconda della zona della Spagna. Sembra che questa zuppa sia nata dal bisogno dei contadini di rifocillarsi con qualcosa di fresco e, nello stesso tempo nutriente, dato che il gazpacho oltre che la verdura contiene anche pane e olio. 

Solitamente lo servo come antipasto ed è molto apprezzato anche dai vegetariani nonché dai vegani.


venerdì 19 luglio 2019

Insalata di burgul


 Fa caldo...e per pranzo si desidera qualcosa di fresco. Che fare? L'idea di un'insalata di pasta o di riso mi attrae, ma poi, all'improvviso mi ricordo di un pacco di burgul nascosto in un angolo della dispensa...una lampadina si accende e...voilà: l'insalata di burgul è servita!

Il burgul è originario della Turchia ma diffuso in tutto il Medio Oriente; è un grano integrale germogliato che viene fatto essiccare e poi ridotto in pezzi di diverse dimensioni. Il suo nome tradotto dal turco significa: orzo bollito. Esistono due tipi di burgul: il precotto e il crudo. Il precotto va reidratato in acqua per circa 20 minuti e va cotto per circa dieci minuti con una quantità d'acqua il doppio del suo volume. Il crudo invece non abbisogna di ammollo e va cotto direttamente in acqua abbondante, questo non avendo subito la germogliazione e il processo di precottura ed essiccazione, assorbe molta acqua.


giovedì 11 luglio 2019

Panzanella




Pur non essendo toscana adoro la panzanella. Devo confessare che ho iniziato a preparare piatti con il pane sciapo da quando un caro amico di mio figlio me l'ha fatto apprezzare. Questi, un maremmano docg (denominazione origine controllata garantita) che dopo aver esercitato per 40 anni la professione di chirurgo, si è dato ora, quasi a tempo pieno alle due delle sue innumerevoli passioni; la cucina e l'enologia. Si reca molto spesso a Massa Marittima suo paese natale e quando rientra in Friuli ricorda sempre di portarmi il pane; per questo motivo, ne ho sempre in congelatore.

La panzanella nasce come piatto di recupero e perciò povero. Viene attribuito ai contadini che recuperavano il pane secco bagnandolo con acqua e aceto unendo le verdure raccolte nei loro orti.
Questo, con la pappa al pomodoro e la ribollita, è uno dei piatti più conosciuti della Toscana. Il nome invece è incerto; si pensa provenga dal suo contenitore (la zuppiera) e il pane stesso. Insisto anche nel dire che per questo piatto il pane deve essere preferibilmente toscano, sciapo e secco.


martedì 11 giugno 2019

Spaghetti alla chitarra con pomodorini colorati


 Anche questa ricetta, come la precedente, l'ho fatta la scorsa estate per Fruit24. Inutile dire quanto i pomodori siano importanti nella dieta mediterranea. Ricchi di licopene, un potente antiossidante, soprattutto se cotti (in cottura diventa più disponibile). Il pomodorino di colore giallo, invece, è ricco di beta-carotene. Che dire della pasta?

La pasta è sinonimo di tradizione e semplicità, è la regina della dieta mediterranea apprezzata in tutto il mondo anche se la sua fama è soprattutto legata all'eccellente qualità del nostro prodotto nazionale e alle sue origini antichissime. Gli italiani ne hanno col tempo esaltato il sapore grazie ai vari formati e a particolari e gustosi condimenti, al punto da venire anche soprannominati "mangiamaccheroni".Tratto da: https://www.alimentipedia.it/tutto-sulla-pasta.htm


giovedì 30 maggio 2019

Peperoni Cornelio con mollica di pane

 Da sempre affermo che amo cucinare utilizzando prodotti stagionali. A questo punto potreste obbiettare che, questi peperoni, in questo momento,  non lo sono. Beh, a dire la verità, questa è una ricetta fatta la scorsa estate per Fruit 24; un progetto che coinvolge molte/i food blogger, promosso da APO Conerpo, un'associazione di prodotti ortofrutticoli e cofinanziato dall'Unione Europea e dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali; ed ecco svelato l'arcano. Tale progetto vuole informare il consumatore dell'importanza di inserire la frutta e verdura in diversi momenti della giornata e in modo piacevole. I menù di Fruit 24, infatti, sono pensati per suggerire ricette per le diverse fasce orarie e durante la stagione dei prodotti indicati. Posto in anticipo questa ricetta per due motivi: per averla sottomano e per dare un po' di allegria e colore a questo tempo uggioso.

Il peperone Cornelio ha forma allungata, una polpa dolce, ha pochi semi e una buccia molto sottile per cui non serve pelarlo. E' di un colore rosso o giallo molto intenso.