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venerdì 27 giugno 2014

"L'estate dei segreti perduti", E. Lockhart - Educazione sentimentale alla difficoltà...


Fonte: DEAbyDAY


Come avevo anticipato la settimana scorsa questo libro, per me, è stata un po' una rivelazione. Possiamo sicuramente annoverarlo nella lista dei titoli che non pensano ai giovani come a "dei bambini un po' cresciuti" e che hanno sicuramente compreso che si può raccontare di argomenti importanti senza per questo dover risultare smielati e scontati. È un libro che si pone nel confine fra un romanzo e un mistero e un po' come l'isola in cui si svolge che non è attaccata alla terra ferma ma non è "galleggiante" come un barcone.

In questo mondo posseduto da una famiglia come quella Sinclair, che ricorda molto la saga al femminile della famiglia Kennedy, ci sono due genitori che hanno avuto tre figlie tutte sposate e divorziate con prole. Era chiaro che la loro ricchezza le avrebbe penalizzate ma nessuna delle tre si è lasciata andare. Si sono dedicate all'educazione dei figli e, almeno per una di loro, nella ricerca della ricostruzione di una vita amorosa. Si incontrano tutte le estati insieme ai genitori sull'isola da loro posseduta, hanno ognuna una casa che possa ospitarle. Ma quando la loro madre muore, l'elemento che fa da collante per affetti, tra padre e figlie e fra loro, e per l'unione della famiglia comincia a sfaldarsi. Poi una sera avviene "l'incidente" di cui nessuno parla e che Candence non ricorda affatto. I cugini coetanei di Candence, Mirren e Jhonny sono spariti, non rispondono e anche Gat, il nipote del compagno della zia e suo fidanzatino pare sia introvabile.
In questo mondo che avvolge la giovane ragazzina, il o i segreti, non sono poi così tenuti nascosti bensì non le sono evidenti perché , Candence, da quando è successo "l'incidente" sa di aver perso la memoria e quindi a fatica riesce a richiamare i ricordi che le permettano di ricostruire ciò che le è oscuro. Poi il ritorno sull'isola dopo un'unica estate in cui era stata costretta ad andare in europa con il padre. I cambiamenti, il nonno, i cugini, le zie, gli strani comportamenti. Tutti indizi.

La questione interessante non risiede solo nella trama ma anche nel modo in cui vengono affrontati temi quali amore, famiglia, amicizia e i sentimenti che questi possono generare. Non c'è assolutamente alcuna vena paternalistica o d'insegnamento diretto. Le conclusioni si traggono praticamente indirettamente. Candence potrebbe essere, nonostante la si presenti come nipote di una grande e ricca famiglia proprietaria di un'isola per le vacanze, una ragazzina come chiunque altra. Vive una vita normale e una realtà che molti giovani di oggi conoscono, ovvero quella dei figli divorziati, di famiglie allargate come quella della zia, dei rapporti fra familiari tesi e a volta difficili da gestire. Nulla di nuovo direte voi, ma è qui che appare interessante sottolineare che non vengono presentati solo come dati di fatto, bensì l'autrice ci tiene a farli appartenere ad una rinnovata normalità fatta di cambiamenti, come il ricominciare una vita nuova cambiando i mobili o nel cedere averi. Sono comportamenti agli antipodi che però vengono spiegati lungo il corso della vicenda e che, indirettamente fanno riflettere, perché sono le facce della stessa medaglia vissute da due persone che affrontano le difficoltà in maniera diversa ma in fondo molto simile.

Ecco, questo romanzo è fatto proprio di confronti fra personalità e per il mio personale punto di vista, aiutato da una trama avvincente, riesce ad essere un lavoro valido sia come passatempo che come libro educativo, per potersi capire in un'età come quella della pubertà dove si cresce e non ci si riconosce facilmente nei panni in cui ci si ritrova ogni giorno. E' un lavoro che sicuramente è adatto e scritto per l'età dei giovani cui è destinato senza tralasciare quel gusto di romanzo da adulti che da ragazzini, magari lettori, ambiamo a leggere.

Buone letture,
Simona Scravaglieri



L'estate dei segreti perduti
E. Lockhart
De Agostini libri Editore, ed. 2014
Prezzo 12,90€



Fonte: LettureSconclusionate


mercoledì 18 giugno 2014

[Dal libro che sto leggendo] L'estate dei segreti perduti




Fonte: Pinterest


Nonostante mi piaccia cambiare genere spesso e volentieri, in questo blog ho solo due titoli che possono essere definibili come Young Adult. Uno sui vampiri, che è meglio dimenticare e l'altro è uno della saga di Flavia De Luce. Quindi, quando mi è capitata l'opportunità di leggere in anteprima "L'estate dei segreti perduti" ero un tantinello scettica. Invece ho cominciato a leggerlo appena ricevuto e l'ho terminato il giorno dopo, evitando di uscire perché dovevo assolutamente capire come andava a finire.

Ora, è vero che sono un pochino allergica alle storie smielate, ma questa - udite, udite! - non lo è, che mal sopporto gli stereotipi - ma in questo caso, a parte la saga della famiglia patriarcale americana Sinclair che ricorda lontanamente i Kennedy non c'è altro!-, ma la cosa che mi preme segnalare di più è la costruzione della storia. Candence, come leggerete, parla di un incidente, dopo il quale ha perso la memoria. Nessuno dice, nessuno spiega. È la stessa ragazzina che dovrà scoprire pezzo per pezzo quello che è successo e le conseguenze che hanno modificato i rapporti all'interno della sua famiglia. 

I capitoli scorrono in velocità e con un ritmo costante fino alla fine e la storia è più che verosimile. E devo dire che non ci sarei mai arrivata alla soluzione finale! 
Un bel lavoro che vi consiglio caldamente,
Buone letture
Simona Scravaglieri




Capitolo 1 
Benvenuti nella splendida famiglia Sinclair. Qui non ci sono criminali. Non ci sono drogati. Non ci sono falliti. I Sinclair sono atletici, alti e belli. Siamo una facoltosa famiglia di stirpe democratica. Abbiamo sorrisi smaglianti, menti squadrati e un temibile servizio a tennis. Non importa se i divorzi straziano i muscoli dei nostri cuori. Non importa se il fondo fiduciario si sta esaurendo e le fatture inevase si accumulano sul ripiano della cucina. Non importa se i flaconi di pillole affollano il comodino. Non importa se uno di noi è perdutamente, disperatamente innamorato. Un amore così estremo da richiedere un rimedio altrettanto estremo. Siamo Sinclair. Nessuno è spiantato. Nessuno commette mai errori. Passiamo l’estate su un’isola privata al largo delle coste del Massachusetts. E forse non vi serve sapere altro. 


Capitolo 2 
Il mio nome per esteso è Cadence Sinclair Eastman. Vivo a Burlington, nel Vermont, con mia madre e tre cani. Ho quasi diciotto anni. I miei averi si limitano a una tessera della biblioteca piuttosto usurata e poco altro, anche se è vero che abito in una grande casa piena di oggetti inutili e costosi. Una volta ero bionda, ma adesso i miei capelli sono neri. Una volta scoppiavo di salute, adesso invece non sto bene. Una volta ero carina, adesso invece ho un’aria malata. È vero che soffro di emicranie dall’incidente. È vero che non posso soffrire gli idioti. Mi piacciono le sfumature di significato. Chiaro? Soffrire di emicranie. Non soffrire gli idioti. La stessa parola ha quasi il medesimo significato nelle due frasi, eppure non completamente. Soffrire. In un certo senso esprime un’idea di resistenza, anche se in modo improprio. La mia storia ha inizio prima dell’incidente.

Questo pezzo è tratto da:

L'estate dei segreti perduti
E. Lockhart
De Agostini libri Editore, ed. 2014
Prezzo 12,90€


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