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mercoledì 11 maggio 2016

La città della pietra


La mia  Puglia è tutta bella !
 Questa è la città della pietra , Trani. Così la chiamano per via delle sue cave di pietra bianca, famose nel mondo.
 Una maestosa cattedrale -romanica si erge in mezzo ad un grande piazzale di pietra locale ,  appunto. Non è rivolta però verso il mare, come le altre cattedrali ma gli da il fianco 
 E' un inno alla semplicità, secondo il mio punto di vista
Un mare limpidissimo  lambisce  il sagrato ed i fianchi del castello poco distante ,mentre nel cielo color zaffiro  ,stormi di gabbiani si divertono in acrobatici  voli.
Una luce intensa domina sovrana facendo acquistare ad ogni piccolo  particolare una dimensione quasi surreale  ed un senso di pulizia e candore s'intrufola anche nell'anima

  La pietra dura e fredda  ,con questa luce, sembra  sciogliersi coprendo ogni cosa con una glassa zuccherosa   bianco-rosata
 Lungo la banchina del grande porto un gran numero di pescivendoli e piccoli e deliziosi ristorantini con le loro specialità a base di pesce naturalmente.

 Dopo pranzo una bellissima passeggiata tra le viuzze del centro storico, tra le sinagoghe ebraiche e poi una capatina al piccolo giardino botanico che si affaccia sul mare : tutto in fiore  .
 E già siamo nel mese di maggio !








































martedì 29 marzo 2016

Tour di Pasquetta 2016


Ieri ,giorno di Pasquetta , sono stata a visitare la deliziosa cittadina  di Oria ,in provincia di Brindisi. Si erge fiera con il suo castello e la sua cattedrale in cima ad un monte  quasi sempre avvolto da fumo grigio da farlo sembrare un paesaggio fiabesco  ; molto probabilmente uno strano effetto metereologico.  Infatti la chiamano "ORIA la città  FUMOSA"
Sembra ci sia una leggenda intorno a questo  fenomeno naturale
Secondo la tradizione popolare, fu una madre disperata - alla quale fu strappata la figlia, immolata per bagnare con il suo sangue (così come avevano consigliato gli oracoli) le mura del castello o della città ed evitare così che crollassero - ad imprecare contro il territorio: "Possa tu fumare Oria, come fuma il mio cuore esasperato"
Nacque così la leggenda che ancora oggi gli anziani ricordano
E' una cittadina molto interessante, con le sue stradine e le case di pietra locale tinteggiate di bianco.
Oltre alla bellissima cattedrale sono rimasta ammirata dai tanti balconi ed angoli verdi che interrompevano il candore della calce , facendo sembrare curate queste umili abitazioni 
Ho fatto una bella carrellata di foto , ve ne faccio vedere alcune ,secondo me, molto carine. Giudicate voi












mercoledì 1 ottobre 2014

Vacanza in Toscana

 Sono appena arrivata da una vacanza sulle colline Toscane, è inutile dirvi la bellezza ed il fascino del posto, infatti è la meta preferita da inglesi ed americani che su queste colline hanno comprato casa... Colline dalle curve dolci, terra dai toni caldi dell'ocra e viali di cipressi che svettavano in ogni podere.
Un vecchio  casale in pietra dalla bellezza antica e sognante mi ha aperto le sue porte.



 Ho respirato serenità,  tranquillità e silenzi carichi di grazia come quelli che ci sono nelle cose semplici. Uno stacco salutare alla mia frenetica vita.

Una piscina per ritemprare il corpo e poi sdraiarsi al sole , mentre lo sguardo abbraccia la dolce vallata.  Intorno profumi delicati di fiori, resina ed erba appena tagliata.

 Nella tenuta piccoli olivi  da cui si ricava il famoso olio toscano e un pergolato di uva fragolina con la quale la padrona di casa ci ha preparato una deliziosa marmellata. Prima di partire la mia amica mi ha regalato qualche talea. (Se sapete come fare per farla attecchire vi prego non esitate a darmi suggerimenti)
E poi : rose da collezione in orci e vasi di terracotta d'Impruneta, lavande, erbe aromatiche ,lantane , rosmarini striscianti, bossi, siepi d'alloro, gelsomini che incorniciavano archi


 e un dolcissimo pergolato di glicine sotto il quale un antico divanetto in ferro battuto faceva bella mostra con il suo rosone centrale raffigurante una dea

Solo gli dei potevano creare un paesaggio così, solo gli dei potevano esaudire un antico desiderio!
























giovedì 10 aprile 2014

"religioni et bonis artibus"

 Siamo nel centro storico della mia Lecce, mentre sono intenta nel corso di scrittura guardo fuori dalla finestra, la statua del Carducci domina la piccola piazzetta . La guardo mentre cerco di acciuffare momenti di vita passata,  per poterli scrivere sul mio diario.  Erano caduti  nel pozzo nero dell'oblio
Infilo la mano, quindi, rimescolo e ne faccio risalire un pezzo in superficie .  E' quello che avevo ricacciato più a fondo di tutti. Lo guardo: non è sporco e illeggibile come credevo fosse dopo anni e anni di buio in fondo a quel pozzo,  al contrario.
 Mi si para davanti in tutta la sua chiarezza.
Una leggera spolverata:  qualche parte ancora tagliente, mi ferisce un po , ma nulla a che vedere con le ferite  profonde  del passato.
 Il tempo leviga, come fa il mare con i pezzi di vetro. A furia di lambirli con le sue onde , li fa diventare delle  pietre preziose.
E' ciò che mi è successo. Ho visto la trasformazione dei miei pezzi di vetro. Ho guardato in faccia le mie fragilità e mi sono resa conto che erano fortezze e che grazie ad esse, ho imparato ad esercitare il libero pensiero, ad avere una condotta morale scevra da pregiudizi e condizionamenti.





Sul timpano dell'edificio c'è scritto a grandi lettere : "religioni et bonis artibus" (per la religione e le arti liberali) è il motto che il suo fondatore volle scolpito in fronte a questo collegio a provare che la vera fede non è ostile alla scienza, ma che ambedue sono raggi di uno stesso Sole diretti ad illuminare le nostre cieche e deboli menti alla via della Verità.
  Scienza e fede possono quindi coesistere senza che una escludi l'altra.
Nel fondo del mio cuore irrequieto, una piccola luce si è accesa, un seme nascosto che fatica a spuntare. 


 Non lo sappiamo ,ma ci sono  misteriosi e provvidenziali percorsi interiori che solo Dio conosce 




venerdì 18 gennaio 2013

La città dei colori e dell'allegria

Ho cercato di cogliere attraverso i dipinti e le foto, i tratti salienti di questa città unica al mondo....
La città  delle ville e delle baracche
E' una città nella foresta, così l'ha definita un mio amico architetto....
e puoi vederlo camminando nelle sue vie.
 E' la città dei colori e della luce....

 La città dell'allegria , del ballo...
e dell' Hora loca (dell'ora pazza). In quest'ora, la parola d'ordine è divertirsi , e vi giuro in questa città così calorosa e solare quasi tutti lasciano cadere le proprie reticenze ed  inibizioni, abbandonandosi alla musica e all'allegria. Viva la Vita!

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