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lunedì 19 marzo 2018

La mia pizza - Mi pizza

En español más abajo


Un'altra ricetta di pizza? Sì,ma questa è assolutamente mia;nata dopo vari esperimenti per trovare un impasto cui non si debba dedicare troppo tempo.
Provatela! Vale la pena.







La mia Pizza


Per una teglia da forno + una piccola rotonda


15 gr di lievito di birra fresco
200 ml di acqua tiepida
1/2 cucchiaino di zucchero
250 gr di farina normale
125 gr di farina normale
125 gr di manitoba
2 cucchiai di olio e.v.o.
100 ml di acqua
3-4 cucchiaini di sale


Sciogliere 15gr di lievito fresco sbriciolato in 200ml di acqua tiepida e 1/2 cucchiaino di zucchero.

Mescolare 250gr di farina normale, 1/2 cucchiaino  di zucchero e aggiungere il lievito diluito;mescolare fino ad avere un composto morbido.

 Coprire con pellicola e lievitare minimo mezz'ora.

Aggiungere 250gr di farina (circa la metà usare manitoba), 2 cucchiai di olio, 100 ml scarsi di acqua, 3 o 4 cucchiaini di sale.
Impastare prima nella ciotola poi su un tavolo infarinato.


Lievitare 3 o 4 ore.

Stendere con le nocche. Condire a piacere. 

Cuocere a 230º per 15 min







Mi Pizza 


¿Otra receta de pizza? Sí, pero esta es absolutamente mía, nació después de varios experimentos para encontrar una masa por la cual no haya que invertir  demasiado tiempo.


Inténtalo! Vale la pena








Mi Pizza


Para una bandeja de hornear + una pequeña rotonda

15 gr de levadura de panaderia fresca
200 ml de agua tibia
1/2 cucharadita de azúcar
250 gr de harina normal


125 gr de harina normal
125 gr de harina de fuerza
2 cucharadas de aceite e.v.o.
100 ml de agua
3-4 cucharaditas de sal


Disolver 15 gramos de levadura  desmenuzada en 200 ml de agua tibia y 1/2 cucharadita de azúcar.
Mezclar 250 gr de harina normal, 1/2 cucharadita de azúcar y agregar la levadura diluida, mezclar hasta tener un compuesto homogéneo y suave.

Cubrir con papel transparente y dejar reposar durante al menos media hora.

Agregar 250 gr de harina (entre harina normal y de fuerza ), 2 cucharadas de aceite, 100 ml de agua, 3 o 4 cucharaditas de sal.

Amasar primero en el tazón y luego en una mesa enharinada.
Reposar 3 o 4 horas.

Extender con los nudillos. 

Sazonar al gusto.

Hornear a 230º por 15 minutos








venerdì 4 settembre 2015

Pizza Margherita


 En español más abajo



Cosa c'é di piú italiano della pizza?
Ok...la pasta..ahaha..

Questi sono i due piatti grazie ai quali siamo conosciutissimi in tutto il mondo,ma mi fa incavolare come una bisciaquando sento dire che la nostra cucina é solo quello:pasta e pizza...

Non sanno cosa si perdono!!! 


La ricetta di questa pizza l'ho trovata in un sitio molto interessante: qui.

Molto,molto buona!!!




Pizza Margherita  

500 gr Farina
250 gr acqua
1-2 cucchiai di olio (opzionale)
5-10 gr di sale (1-2 cucchiaini)
2-3 gr di lievito di birra fresco

Pelati
Mozzarella
Origano o Basilico fresco


Sciogliere il lievito in mezzo bicchiere di acqua, da prendere da quei 250 grammi indicati negli ingredienti,Mescolare.

In 50 g di acqua (presi dai 250 grammi totali) sciogliere il sale girando con un cucchiaino.
Mettere in una capiente ciotola  tutti gli ingredienti, compreso il bicchiere di acqua+lievito ed escluso il sale e l’olio, e cominciare a impastare. 

Dopo qualche minuto aggiungere anche l’acqua+sale e l’eventuale olio e continuare a impastare bene, mettendo forza, spingendo forte al centro verso il basso e raccogliendo di nuovo a palla e proseguendo.

A un certo punto, si formerà una palla piuttosto morbida, che pian piano diventerà più liscia. Impastiamo ancora un po’

.Per sentire se siamo al punto giusto verifichiamo se l’impasto al tatto è simile alla consistenza del lobo dell’orecchio. Se stai usando l’impastatrice, tiralo fuori per controllare.

Se è più duro o se è sbricioloso o duretto, aggiungere ancora poca acqua e rimpastare fino ad ottenere una consistenza simile a quella del lobo dell’orecchio.
 Se invece è troppo collosa, prova solo a impastarla ancora, ma se non si asciuga, non perde questa collosità, allora va bene mettere ancora due o tre cucchiai di farina e continuare a impastare ancora un po’.

Il fatto più importante, che deve guidare la fase di impasto, è la consistenza. 
Avrai finito quando la senti piuttosto liscia, della consistenza del lobo e non appiccicosa.

Far lievitare almeno un paio d'ore.

Due ore prima della cottura prendere l’impasto, che sarà ben lievitato (deve essere lievitato sensibilmente) e dare una rimpastata a mano, leggera e solo per sgonfiare e ridistribuire i nutrienti per i lieviti.

Un’ora prima della cottura preparare le palline.

Infilare una mano a cucchiaio sotto all’impasto e con delicatezza, per perdere il minimo di gas interni, staccare una “manciata” di pasta affondando le quattro dita e poi spezzarla arrotolando con l'altra mano.
 Poi rotolare la pallina tra i palmi un po’ socchiusi, delicatamente, solo per dare la forma sferica e  poggiarla sul piano infarinato che dopo  servirà per stendere.

Intanto accendere il forno alla massima temperatura;bisogna accenderlo almeno mezz’ora prima di infornare.


Prendere il barattolo di pomodori pelati, tirar fuori i soli pomodori dal succo, che è troppo liquido.
 Frullali o schiacciali in modo che successivamente possano essere sparsi con un cucchiaio sul disco di pasta. Aggiungi un pizzico di sale, la quantità dipende da quella del pomodoro.
Tritare grossolanamente la mozzarella co
n un robot o un frullatore.


Infarinare bene il piano dove stendere, è importante. Prendere una pallina e schiacciala al centro, poi proseguire a mano,  o col mattarello, 
Per fare a mano bisogna allargare la pallina, dopo averla schiacciata gentilmente, partendo dal centro e poi allargandola man mano prendendola da un bordo e tirando con delicatezza.

 L’obiettivo è avere spessore uniforme piuttosto sottile, tranne che sul cornicione, dove dobbiamo fare in modo di ottenere qualche millimetro in più.

 Può succedere che l’impasto si strappi in questa operazione, ma non importa.
 Se succede, recupereremo in questo modo:
cerca di tappare il buchino congiungendo i lembi, eventualmente inumidendoli leggermente in modo che si incollino bene.

Oppure prendi un pezzettino di pasta, inumidisci i lembi intorno al buco e posaci sopra il pezzettino, proprio come se ci mettessi una pezza, come se stessi riparando una camera d’aria. 
Non c’è da preoccuparsi dell’estetica, tanto poi ci mettiamo il pomodoro e non si vede.
 L’importante è che il buco non ci sia più quando condisci con il pomodoro, perché se il pomodoro passa sotto si bruciacchierà e farà attaccare la pizza alla teglia.

Ora che il disco è in teglia, dare un’ultima sistemata con le mani per fargli ritrovare la forma giusta, poi spargere circa tre cucchiaiate di pomodoro, lasciando il bordo pulito per 1-2 cm.
 Mettere il pizzico di sale se non si é già messo nel pomodoro in 
precedenza.
Infornare velocemente.

 Passati 10-12 minuti (ricorda che i tempi sono sempre indicativi, moltissimo dipende sempre dal forno e dalla temperatura raggiunta) dovresti cominciare a vedere il bordo gonfio e che inizia appena a colorarsi.

A questo punto cospargere con la mozzarella

Rimetti subito in forno.

Passato qualche altro minuto dovresti vedere la mozzarella fusa e il bordo ormai del colore giusto. 
Tira fuori la pizza, e con una paletta di legno o di plastica resistente al calore, sollevala dalla teglia e guarda se anche sotto la superficie è diventata di un color dorato-nocciola, non più bianca.

Se è così, la cottura va bene e allora sfornala.


Ovviamente si puó variare a piacere la farcitura;io ne ho fatta un'altra con gorgonzola e salsiccia.





Pizza Margherita



PIZZAAAA!!!

Que hay más italiano que la pizza? 

La pasta...vale...es cierto..:)

Pero me enfado muchisimo cuando oigo decir que nuestra cocina es solo pizza y pasta.....lo que se pierden!! Jajaja

La receta de esta pizza la he encontrado en un sito muy interesante que se dedica solo a pizza: aquí.

Muy rica!!!!






Pizza Margherita 


500 gr de harina
250 gramos de agua
1-2 cucharadas de aceite de oliva (opcional)
5-10 gramos de sal (1-2 cucharaditas)
2-3 gramos de levadura fresca

Tomates Pelado
Mozzarella
Oregano


Disolver la levadura en medio vaso de agua, que hay que coger de los 250 gramos  totales. Mezclar.

En 50 g de agua (tomado de los 250 gramos totales) disolver la sal .
Coloca en un tazón grande todos los ingredientes, incluyendo el vaso de agua + levadura y excluyendo sal y aceite, y comenzar a amasar.
Después de unos minutos agregar el agua + sal y el eventual aceite y amasar bien, con fuerza, empujando con fuerza en el centro hacia abajo y recoger la pelota de nuevo y continuar.

En algún momento, se formará una bola suave, que se convertirá poco a poco en una masa lisa. Amasar un poco más .
Para saber si ya está lista verificar si la masa al tacto es similar a la consistencia del lóbulo de la oreja. 

Si es más dura o se desmorona , añadir un poco de agua y continuar amasando hasta que tenga una consistencia similar a la del lóbulo de la oreja. Si ,en cambio,es demasiado pegajosa, sólo intenta amasar más, pero si no no pierde esta pegajosidad, entonces está bien  poner dos o tres cucharadas de harina y amasar un poco más.

El hecho más importante, que debe guiar la fase de mezcla, es la consistencia. Ha terminado cuando se siente muy suave, similar a la textura del lóbulo y nada pegajosa.
Dejar crecer al menos un par de horas.

Dos horas antes de cocinar tomar la masa, que ha subido (debe haber subido considerablemente) y amasar ligeramente a mano,  sólo para desinflarse y redistribuir los nutrientes para la levadura.
Una hora antes de cocinar formar las bolas.

Insertar una mano manteniendola en forma de cuchara bajo la masa y suavemente, para perder el mínimo de los gases internos, romper el trozo de  masa que tenéis en los cuatro dedos y luego romperla enrollándola con la otra mano. Luego rodar la bola entre las manos un poco , suavemente, sólo para dar la forma esférica y seguir en la superficie de la tabla enharinada que luego usareis  para estirarla.
Mientras tanto encender el horno a temperatura máxima; hay que encenderlo al menos media hora antes de hornear.

Toma la lata de tomates, sacar sólo los tomates sin el jugo, que es demasiado líquidos, Licuarlos para que después puedan ser distribuidas con una cuchara en la masa. Añadir una pizca de sal, la cantidad depende de la calidad del tomate.
Pica la mozzarella con un robot o una licuadora.

Enharina la tabla de amasar, es importante. Coger una bola y aplastar en el centro, y luego continuar con la mano o con un rodillo,
Para extender y agrandar la pelota, después de haber aplastado suavemente, comenzando desde el centro  extender  tomando  un borde y tirando suavemente. El objetivo es tener un espesor uniforme más bien delgado, excepto en la cornisa, donde tenemos que asegurarnos de obtener unos pocos milímetros más espesa.
 Puede suceder que la mas se quiebre, pero no importa. Si sucede, vamos a recuperar de esta manera:
Se trata de tapar el pequeño orificio , cogiendo los bordes del mismo y, posiblemente ,humedeciéndolos un poco para que se peguen bien.
O tomar un pedazo de masa, humedecer los bordes alrededor del agujero y posar sobre la pieza.
 No hay que preocuparse por la estética, ya que luego se ponen en cima los tomates y no se ve. 
Lo importante es que el agujero ya no está allí cuando le vamos a poner el tomate, ya que el tomate pasa por debajo y se quemará.

Poner la base de la pizza en la bandeja de hornear.
Ahora que el disco está en la bandeja, dar un ultimo toque con las manos para colocarla mejor   , y luego esparcir unas tres cucharadas de tomate, dejando el borde limpio a 1-2 cm. Poner una pizca de sal, si aún no se ha puesto en el tomate previamente.
Hornear rápidamente.
 Pasados ​​10-12 minutos (recuerde que los tiempos son siempre aproximados, mucho depende siempre del horno y la temperatura alcanzada) debe comenzar a ver el borde hinchado y empezando a  tomar color.

En este punto esparcir la mozzarella
Poner en el horno inmediatamente.

Después de unos minutos más se debería ver la mozzarella derretida y el borde ahora del color adecuado. Sacar la pizza, y con una cuchara de madera o de plástico resistente al calor, levantarla de la bandeja y ver si  también por debajo de la superficie se ha convertido en un color marrón dorado.
Si es así, la pizza está lista.

Por supuesto, puede cambiar  el relleno, yo he preparado otra con gorgonzola y salchichas.


Con esta receta participo al  #DíadelaPizza 
creado por Noemi Todo cooking





mercoledì 11 febbraio 2015

Le Pizzette di Greta

 

En español más abajo

 

Esiste qualcuno al mondo cui non piaccia la pizza? Probabilmente sí,ma io non l'ho mai trovato.

Da noi,in Italia,i ragazzi,almeno quando ero giovane io,perché poi sono arrivati tutti i vari fast food carichi di hamburger e simili,dove si andava quando si voleva cenare in compagnia di amici o del moroso di turno? A mangiare una pizza! Una pizza e una coca-cola ed era subito festa.
"Io ti faccio assaggiare la mia margherita e tu mi dai un pezzetto della tua marinara?"
Buonissima anche la pizza al trancio,un pó piú alta di quella al piatto;a Milano c'era quella in via Spontini...sempre piena e sempre troppo piccola per accogliere tutti i clienti. Che bontá!

Ma la  vera pizza napoletana é alta o sottile? Sottile ,si dice,ma c'é sempre qualcuno che afferma il contrario. E allora sono andata a cercare e ho trovato interviste ai piú famosi pizzaioli di Napoli proprietari di pizzerie storiche (Pizzeria Ciro,Pizzeria Port'Alba);e cosa dicono?
 "La pizza napoletana è sottile al centro con un cornicione alto e morbido. E il centro, anche se sottile, deve restare morbido, non diventare mai croccante."
La pizza nasce come cibo da strada e andrebbe mangiata con le mani piegata a libro.
Inoltre la pizza non deve assolutamente essere ricoperta di mille ingredienti;addirittura c'é una pizzeria a Napoli (anche questa famosissima)che propone solo due tipi di pizza: la Margherita e la Marinara. E se fossi lí credo che sarei loro cliente perché,anche se alla fine,quando si fa in casa,metto altri ingredienti per andare incontro al gusto di mio figlio,se fosse per me mangerei solo Margherita. 
Per me la Margherita sottile é La Pizza.

Vi aspettate la ricetta della pizza adesso? E invece no. :))))
Vabbé,quasi...dai...Vi propongo delle fantastiche pizzette. Buone,buonissime. Noi tre,con questa dose,abbiamo cenato,ma sono ideali per un aperitivo. La ricetta l'ho "rubata" alla mia amica Greta. Avevi ragione Greta:fantastiche;una tira l'altra!!  



Pizzette


200 gr di farina manitoba
200 gr di farina (non specifico se é la 00 o altra perché qui ne trovo una sola e non so neppure cos'é...)
250 g    acqua tiepida
25 g    lievito di birra fresco o 3 cucchiaini +3/4 di cucchiaino di Lievito con Attivazione o 2 cucchiaini e 1/2+1 punta di Lievito senza Attivazione
60 g    burro a temperatura ambiente
1/2 cucchiaio di zucchero
1+1/2 cucchiaino di sale

pomodoro naturale triturato
sale
olio di oliva
mozzarella
prosciutto cotto

Sciogliete il lievito (a meno che non sia il lievito secco senza attivazione che va aggiunto direttamente alle farine) in acqua tiepida e zucchero e aspettate che faccia la "schiumetta". Versarlo in una ciotola e unite la farina ed il burro a temperatura ambiente,mescolate e,per ultimo,aggiungere il sale.
 Impastate,dapprima nella ciotola e poi sul tavolo, per una decina di minuti, fino ad ottenere un composto bello liscio. Coprite e lasciate riposare un'oretta.
Riscaldate il forno a 200°C, stendete la pasta a 1 cm di spessore e ricavate dei cerchiettini del diametro di 5 cm ognuno. Disponetele sulla teglia, schiacciandoli bene al centro perché accolgano meglio il condimento. Conditele con il pomodoro, la mozzarella, il prosciutto (io ne ho fatte alcuine con e alcune senza).Ovviamente potete cambiare il condimento come preferite.
Cuocere nel forno per 15-20 minuti, o anche di piú; dipende molto dai gusti personali.






¿Hay alguien en el mundo que no le gusta la pizza? Probablemente sí, pero nunca he encontrado.
En Italia, los chicos, al menos cuando yo era joven, porque luego llegaron todos los puestos de  comida rápida cargados de
hamburguesas y similares, donde íbamos cuando queríamos cenar con amigos o el novio del momento? A comer una pizza! Una pizza y una coca-cola y ya era fiesta.
"Yo te doy un trocito de mi  Margherita y tu me das un pedazito de tu Marinara?"

También existe la "pizza al trancio" que es rectangular como la bandeja del horno y que se vende por porciones, un poco más alta que la redonda, en Milán había (y hay todavía)una pizzeria de "pizza al trancio" muy famosa e donde siempre iba ; siempre lleno y siempre demasiado pequeño para dar cabida a todos los clientes. Una pizza fantástica!!

Pero la verdadera pizza napolitana es alta o delgada? Delgado, se dice, pero siempre hay alguien que dice lo contrario. Y entonces me fui a buscar y encontré entrevistas con los más famosos pizzeros de Nápoles propietarios de pizzerías histórico (Pizzeria Ciro, Pizzeria Port'Alba); y ¿qué dicen?
"La pizza es delgada en el centro con una repisa alta y suave. Y el centro, aunque sutil, debe seguir siendo suave, nunca convertirse crujiente." Eso!!!

La pizza nació como comida de la calle y se debería comer con las manos plegada como un libro.
Además, la pizza no debe cubrirse con mil ingredientes; incluso hay una pizzería en Nápoles (también famosa) que ofrece sólo dos tipos de pizza: la Margherita y Marinara. Y si yo fuera allí, creo que sería su cliente fija porque, aunque al final, en casa, pongo otros ingredientes para satisfacer el gusto de mi hijo, si por mí fuera, comería sólo Margherita.
Para mí, la Pizza Margherita es LA Pizza.

¿Esperáis ahora que publique la receta para la pizza ? Pero no. :))))
Bueno, casi ... vamos ... Os propongo unas  fantásticas pizzette (y la masa es muy diferente;las pequeñitas,de buffet,se hacen con una masa que no es la misma de la pizza grande). Bien, muy bien.Nosotros tres de, con esta dosis, cenamos, pero son ideales para tomar un aperitivo. La receta la "robé" a mi amiga Greta. Tenías razón Greta: super !! Y adictivas!!







Pizzette



200 gramos de harina  Manitoba (harina de fuerza)
200 gramos de harina (no específico si es 00 o  otra porque aquí encuentro una sola calidad y ni siquiera sé lo que es ...)
250 gramos de agua tibia
25 gramos de levadura fresca o 3 cucharaditas +3/4 cucharadita de levadura con activación o 2 cucharaditas y media + 1 puntita de la levadura sin activación
60 gramos de mantequilla a temperatura ambiente
1/2 cucharada de azúcar
1 + 1/2 cucharadita de sal

tomate natural triturado
sal
aceite de oliva
mozzarella
jamón

Disuelva la levadura (a menos que sea la levadura seca sin activación que debe añadirse directamente a la harina) en agua templada y azúcar y esperar que haga la "espuma". Verter en un bol y añadir la harina y la mantequilla a temperatura ambiente, mezclar y, por último, añadir la sal.
Amasar, primero en el cuenco y luego sobre la mesa , durante unos diez minutos, hasta que la mezcla es lisa. Tapar y dejar reposar durante una hora.

 Precalentar el horno a 200 °.
Extender la masa a 1 cm de espesor y cortar círculos de 5 cm. Colocarlos en la bandeja de hornear, aplastando un poco el centro. Distribuir el tomate, la mozzarella, el jamón (Yo he hecho unas con y unas sin). Obviamente podéis cambiar el condimento según vuestro gusto.
Hornear en el horno durante 15-20 minutos, o incluso más; mucho depende del gusto personal.






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