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venerdì 4 aprile 2014

La dama coi tappi riciclati


Eccomi qui con una nuova idea di riciclo e di gioco, nata dall'eccessiva quantità di tappi presente nel mio "laboratorio" e dall'esigenza di cominciare a creare dei giochi che richiamassero prati e boschi....si perchè fra un pò più di un mese è il compleanno della mia topolina - 3 anni!!!!che emozione - ed io ho deciso di prepararle una festa a tema "fate ed elfi" ( come quelli del "Piccolo regno di Ben e Holly", cartone animato che piace a tutta la famiglia: papino, mammina, topolina e gatta!). Con questo post inaugurerò quindi una serie di post dedicati alla preparazione della festa a tema...è vero, manca davvero poco, ma le idee sono tutte ben focalizzate, le devo solo mettere in pratica! Prima di proseguire oltre devo ringraziare Sabrina di  Carta e cuci che mi ha ispirato tantissimo e ha fatto un lavoro stupendo per preparare una festa di pirati per il suo Edoardo; e Clara di Diario di una Creamamma che ha raccolto insieme un sacco di idee per l'organizzazione di feste, (Let's party, Baby!)...vi suggerisco di andare a dare un'occhiata perchè i loro lavori sono un'ottima fonte di ispirazione...
Torniamo a noi...voi vi chiederete se una bambina di tre anni possa giocare a dama...giocarci, no...ma aiutarmi a crearla, sicuro! E poi la dama è nata per due motivi: permettere a me e al mio falegname del cuore di giocarci (siamo accaniti giocatori, ma fino a pochi giorni fa sprovvisti degli strumenti!!!) e soprattutto offrire un'attività di gioco alle cuginette e alle amichette un pò più grandicelle della mia topolina!

Cosa occorre:

lunedì 24 marzo 2014

Le bottigliette dei rumori


Cominciamo la settimana con un nuovo lavoretto che coinvolge il riciclo creativo e il metodo Montessori che amo così tanto! ci vuole un pò di impegno artistico da parte delle mamme, ma non serve certo essere Michelangelo! :D Inoltre se avete figli abituati ai pennelli, potrete coinvolgerli nella preparazione dell'attività.
Mi sono ispirata ai "Cilindri dei rumori" ideati da Maria Montessori per l'educazione dell'udito...dico che mi sono ispirata perchè non ho creato una fedele riproduzione, ma me ne sono discostata lievemente, per rendere più accessibile l'attività ai bambini di 32-36 mesi. Per chi volesse un approfondimento sul materiale originale può consultare lapappadolce.net/.
Prima di metterci al lavoro, voglio sottolineare che con questa attività, non solo si educa l'udito alla percezione del rumore, ma si educa anche al silenzio: "L'educazione dell'udito ci porta in modo speciale ai rapporti del soggetto con un ambiente in moto, il quale solo può produrre suoni e rumori. Chè dove è tutto fermo, esiste il silenzio assoluto" (Maria Montessori in "La scoperta del bambino").
Perchè solo facendo assoluto silenzio, il bambino potrà percepire correttamente il rumore di ogni bottiglietta e con concentrazione e attenzione, appaiare le bottigliette con il medesimo rumore.

Cosa occorre:
- 6 bottigliette vuote (tipo quelle del succo di frutta)
- 6 tappi bianchi
- colori acrilici rosso e blu
- un pennello
- colla block
- pasta (tipo tubetti piccoli)

venerdì 28 febbraio 2014

Giocare con i colori: riciclare rotoli di carta igienica!


E' in arrivo il weekend e questa volta sarà più lungo del solito perchè la scuola della mia topolina chiuderà per le vacanze di carnevale...allora mi sono detta che avremo molto tempo in più rispetto al solito per coccolarci e passare del tempo insieme...faremo tante passeggiate al parco, cercheremo qualche veglioncino di Carnevale a cui prendere parte, potremmo fare anche una gita al mare...ma avremo anche del tempo a disposizione per giocare a casa - a giudicare soprattutto dalle previsioni meteo poco rincuoranti :( - e quindi ho pensato ad una nuova attività da proporle...questa volta giocheremo coi colori!!!

venerdì 21 febbraio 2014

Due attività da fare con l'acqua: sviluppare l'intelligenza divertendosi!


Chi di voi non è d'accordo alzi la mano: ma quanto piace ai bambini giocare con l'acqua? schizzare, pasticciare, travasare...il bambino ha un rapporto molto speciale con  l'acqua e proprio facendo leva su questo, sarà facile coinvolgere nostro figlio in un'attività che per lui sarà puro diletto e nel frattempo lo aiuterà a perfezionare i piccoli movimenti della mano, a coordinare i movimenti occhio-mano, a sviluppare la concentrazione e l'intelligenza. E già, perchè queste due attività che vi sto per proporre, possono essere inserite all'interno della categoria dei travasi, che permettono al bambino di sperimentare i cambiamenti di forma, i rapporti di grandezza e a toccare con mano concetti quali quantità, numero e spazio.
Vi propongo due attività molto semplici da preparare,

sabato 15 febbraio 2014

tutorial: la matematica da toccare!


In questi giorni, ho lavorato molto su un'attività da proporre alla mia piccola topolina per lo sviluppo della mente matematica. Si ispira al metodo Montessori (che io condivido così tanto, ve ne sarete accorti!!!), in particolare alle cifre smerigliate, anche se con alcune importanti modifiche. Sono convinta della necessità di presentare la matematica (come altri concetti astratti!) in maniera concreta come alternativa alle tradizionali schede di prescrittura prestampate, di cui, ahimè, la scuola ne fa un abuso!
D'altronde Jean Piaget affermava: "Non bisogna credere che un bambino piccolo possegga il numero per il solo fatto di aver appreso a contare verbalmente".
Così ho pensato a queste schede dopo aver trovato un'interessantissimo tutorial - http://www.montessoriencasa.es/- riguardante appunto l'apprendimento della matematica.
Ho creato delle schede che riportano il numero in cifra, sopraelevato rispetto alla pagina (io l'ho fatto col feltro), perchè il bambino possa tracciarlo col dito ed avere un'esperienza tattile oltre che visiva per prepararsi alla scrittura ; il numero in lettere, riportato per dare solo uno stimolo visivo; dei cerchietti corrispondenti in quantità al numero, che il bambino dovrà riempire con la plastilina. Ho usato il medesimo colore per tutti i numeri perchè ciò che conta in questa attività, è l'attenzione al numero, alla sua scrittura e alla quantità, e l'uso di colori differenti potrebbe distogliere l'attenzione del bambino dallo scopo dell'attività. Ho pensato di raccogliere le schede in un raccoglitore ad anelli per garantire l'ordine del materiale, ma potrebbe andar bene anche una cartelletta.
Questa attività può essere proposta a bambini da 3 anni in poi.

Cosa occorre:

sabato 8 febbraio 2014

TUTORIAL: una scatola di scarpe diventa un gioco!


Ebbene sì, sono un'amante sfegatata del riciclo creativo, trovo davvero interessante il concetto per cui un oggetto che ha avuto un utilizzo per tanto tempo, possa invece avere un'altra "anima"; è una filosofia un pò induista: un oggetto si "reincarna" in un'altro! Nella mia casa, tutto si riutilizza e quello che un tempo era una scatolone, oggi diventa una scaffalatura per il mio laboratorio, la scatola dei cereali diventa un portariviste...tutto si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma! ciò che mi diverte di più, però, è trasformare l'oggetto in questione in un gioco! mi piace l'idea che mia figlia assorba nella quotidianità questo concetto eco-friendly!
E così condivido con voi questo tutorial: una scatola di scarpe diventa un piano cottura giocattolo (con forno incorporato). Ringrazio la mia amica Manu per avermi ispirato.
Occorrente:
- una scatola di scarpe (io ne ho usata una col coperchio attaccato da un lato alla scatola, per facilitare l'apertura del "forno");
- carta alluminio;
- vecchie bobine di filo per i pomelli del gas (vanno bene anche tappi di plastica);
- colore a tempera o acrilico per dipingere la scatola (io ho usato il rosso);
- feltro nero per i fornelli (volendo si possono semplicemente disegnare con un pennarello indelebile);
- foglio trasparente per simulare il vetro del forno;
- colla stick e block;
- forbice e taglierino.

Come procedere:

sabato 1 febbraio 2014

Come creare un gioco educativo faidate!


Giocare! Giocare! Giocare! e' questo che un bambino dovrebbe poter fare sempre! L'importanza del gioco è ben sottolineata in tutta la letteratura filosofica, pedagogica e psicologica ed è inutile qui ammorbarvi con tutta la tiritera (tuttavia importantissima per comprendere il bambino). Basti dire che il gioco è la corsia preferenziale attraverso cui il bambino conosce il mondo, e parafrasando Platone, è anche la modalità migliore per un genitore di conoscere il proprio bambino."Giocare significa allenare la mente alla vita" e "un gioco non è mai solo un gioco" (Stephen Littleword),teniamolo presente nella scelta dei giochi per nostro figlio. In commercio ci sono giochi di tutte le tipologie e molto si può trovare di strettamente educativo e divertente (educativo non vuol dire nosioso!!!).Possiamo scegliere, per esempio, qualcosa di motivante e attraente a seconda delle inclinazioni di nostro figlio e preferire ciò che favorisce il suo sviluppo sensoriale e cognitivo, o ancora che affina il movimento, o ancora che favorisce l'arricchimento del linguaggio. Ma se ne abbiamo voglia, possiamo "fabbricare" dei giochi con le nostre mani e poco impegno economico.
Oggi vi propongo la "tombola" -non quella di Natale, naturalmente :)-, un gioco veramente facile da costruire e che può essere proposto dai 18 mesi in poi, a seconda dei contenuti.
Si tratta di un tabellone con delle figure, alle quali devono essere abbinate delle tessere a seconda dell'obiettivo della tombola.
 

Queste foto, sono un esempio di tombola da proporre già ad un bambino di 18 mesi, e il cui scopo diretto è quello di far combaciare la tessera con la figura corrispondente nel tabellone. Queste erano le tombole che avevo costruito alla mia topolina quando appunto aveva un anno e mezzo! Ci giocava con grande interesse e concentrazione. La prima è una tombola delle parti della faccia, e man mano che abbinava le tessere, le chiedevo anche di mostrarmi su se stessa la parte del corpo coinvolta (devo dire che questo la coinvolgeva particolarmente); la seconda e la terza tombola riguardano gli "animali addomesticati" e gli "animali che vivono liberi": all'abbinamento delle figure, si nominano i nomi degli animali e nel tempo, sarà il bambino a farlo autonomamente.

Cosa serve: cartoncino pressato (anche riciclabile da una scatola di scarpe), fogli bianchi,