I miei viandanti

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giovedì 28 febbraio 2008

Forgiven, Within Temptation

Riprendiamo con i post di musica, tanto per svagarsi un po', tra un torta e l'altra...
Lei è la bella Sharon den Adel, leader degli olandesi Within Temptation, che suonano un metal molto melodico e vagamente folk.
Non tutti sono d'accordo sulla definizione di metal per questo gruppo, che alcune volte sconfina un po' nel melenso, ma che ultimamente ha prodotto delle buone cose, più gotiche e raffinate dei lavori precedenti.
La bella olandese ha una voce limpida e aggraziata, certo non potente come quella di Floor Jansen e neanche raffinata cone Tarja, ma sicuramente gradevolissima.

Le ballate di questa band sono molto dolci e orecchiabili, sicuramente più rassicuranti rispetto a gruppi come i Kamelot o i Nightwish...

Questa è Forgiven, dall'ultimo cd The Heart of Everything:

mercoledì 13 febbraio 2008

La tempesta invernale di Tarja

Ed eccolo, il nuovo singolo della soprano Tarja Turunen: per chi ha seguito i vari post sul metal, sa già che l’algida finnica è stata la singer del gruppo metal dei Nightwish.

Cacciata in malo modo (per lettera) dai suoi ex compagni di band per il suo atteggiamento da diva, si è subito messa all’opera per sfornare il primo cd da solista, con grande impegno di produzione e di collaboratori.


La soprano ha preso una strada totalmente diversa da quella della sua ex band: ha sfornato un cd che non si può definire metal, direi piuttosto sinfonico-lirico: ambizioso nella progettazione, perfetto nell’esecuzione, atmosfere nordiche e rarefatte, la voce affilata di Tarja sullo sfondo di schitarrate di basso un po’ stile Evanescence e grandi cori di archi.

In una parola: perfetto e noioso.

Tranne alcune perle, come il singolo I walk alone, My little Phoenix e la ballad Minor Heaven, per il resto non mi ha entusiasmato più di tanto, l’ho trovato lento e in alcuni tratti ripetitivo.

L’unico motivo per ascoltarlo, comunque, è lei, Tarja.

Il video del singolo è veramente particolare, direi fiabesco e un po’ inquietante.

Il testo mi pare molto indicativo, una specie di messaggio per i suoi ex compagni i quali, da parte loro, hanno pubblicato il loro singolo che si intitola Bye Bye Beautiful…più chiaro di così!






Disponi tutti I tuoi angeli sul confine
Prendi tutte le rose, io non sono morta
Ho lasciato una spina sotto il tuo letto
Io non me ne sono mai andata
Vai a dire a tutto il mondo che sono ancora nei dintorni,
Non sono volata via, io sto arrivando
Tu sei il vento, l’unico suono
Sospira al mio cuore
Quando la speranza viene fatta a pezzi
e nessuno può salvarti

Io cammino da sola
Ogni passo che faccio
Io cammino da sola
La mia tempesta d’inverno
mi sta tenendo sveglia
Non se ne è mai andata
Quando io cammino da sola

Torna indietro a dormire per sempre
Lontano dalle tue follie e chiudi la porta a chiave
Essi sono tutti intorno e si accerteranno
che tu non abbia visto
quello che ho fatto accadere
nessuno può aiutarti

Io cammino da sola
Ogni passo che faccio
Io cammino da sola
La mia tempesta d’inverno
mi sta tenendo sveglia
Non se n’è mai andata
Quando io cammino da sola
In piedi in paradiso
Non sono mai stata lontana da te
ruotando in basso ho sentito ogni tuo movimento
Io cammino da sola
Ogni passo che faccio
Io cammino da sola
La mia tempesta invernale…

martedì 5 febbraio 2008

The Red Fairy, Solitary Ground


La Red Fairy del titolo (Fata rossa) è la bella mezzosoprano degli Epica, Simone Simons, di cui ho parlato già nel post I signori del Metal e altre Storie.

Oltre ad essere di una bellezza incredibile (beata lei), ha veramente una bella voce: certo, è particolare, ovvio, visto che è un mezzo soprano, forse meno drammatica della voce di Tarja Turunen e meno potente di Floor Jansen: ma è ancora molto giovane, e gli Epica (ormai al terzo cd) stanno maturando in fretta.

Questo brano, una ballad molto lenta e dolcissima, è tratto dal secondo cd, Consign to oblivion, del 2005, lavoro ispirato alla cultura Maya, che fonde epica e gotico, violini e cori possenti un po' alla Carmina Burana, dal sapore medievaleggiante.




Terra Solitaria

Vivendo in diversi luoghi
Evadendo in vari spazi
la mia bussola è rotta
Sto perdendo la strada
Una crescente pazzia mi ha guidato fuori strada
Il mio passato mi sta col fiato sul collo
E ora sembra che tutto ciò che posso fare è
Tornare agli inizi quando tutto si distende avanti
Un illusione evanescente ora invece mi affligge
Dentro me c’è ancora un posto che mi soddisfa
Una religiosità qui che chiamo casa, ci torno
Quando cala l’inverno
Se provo, posso trovare terreno solido
Seguo sentieri evanescenti
Oh, sembra che l’abbiano scritto nella pietra
E la porta per una nuova vita si sta chiudendo così in fretta
Brucia i ponti non mi riporterà indietro
Lo so che dentro me c’è ancora un posto che mi soddisfa
Una religiosità qui che chiamo casa, ci torno
Quando cala l’inverno
Se provo, posso trovare solido terreno
O sto solo sprecando tempo?
Nel 2007 è uscito il loro nuovo cd, The Divine Conspiration, un po' meno epico e più duro (secondo me più bello), con molte sonorità arabeggianti.

La foto qui sotto si riferisce ai due bei duetti tra Roy Khan e Simone Simons (i Kamelot sono un po' i padrini degli Epica): The Haunting (Kamelot) e e la ballad Trois Vierges (Epica), che magari posterò un'altra volta.

Belli e bravi, che altro dire?

giovedì 24 gennaio 2008

Kamelot, il Tormento di Ariel

Carissimi, oggi niente dolci nè mangiare: purtroppo sono stata completamente stesa dall'influenza che circola in questi giorni, e solo al pensiero di fare un post sul cibo mi sento male...oggi minestrina e mele cotte, credo di potervele risparmiare!

Uso le ultime forze che mi rimangono per un altro post di musica, con una breve premessa: un gentile commentatore mi ha tacciata di spacciare per metal quello che lui definisce finto metal, il che è probabilmente verissimo.
Altrettanto vero che io metto le cose che mi piacciono, mica obbligo nessuno ad ascoltarle, nè tantomeno voglio passare per un'esperta di musica. Ognuno ha i propri gusti e, s non vengono condivisi da tutti, come si suol dire, ciccia.


The Haunting (Il tormento, o persecuzione) è la canzone chiave di The Black Halo, (L'aureola Nera) secondo concept album dei Kamelot dopo Epica, rielaborazione del Faust di Goethe. Per far capire di cosa tratta (prima di ascoltarlo, sennò il video è abbastanza incomprensibile), faccio una piccola divagazione sui due album.

Un’opera maestosa, teatrale, dai suoni cupi e possenti, anche più del cd precedente. Non è una musica di facile ascolto, questo no: ma una volta entrati nell'atmosfera tenebrosa di questo cd, è difficile toglierselo dalla testa.
L’album inizia dove era finito l’altro: Ariel ha iniziato un viaggio alla ricerca della conoscenza e il signficato della vita, oltre la religione e la scienza; viene tentato da Mephisto, che lo inganna sotto le spoglie di una bellissima fanciulla, Marguerite, ed Ariel accetta di seguirlo nel suo castello, dove firma il patto che loporterà alla perdizione, e a perdere Helena, la donna da lui amata.

Il secondo album racconta invece della redenzione di Ariel, e della sua ascesa verso Dio, che alla fine lo perdonerà. Si apre con un confronto con il Diavolo (March of Mephisto, una marcia cupa e possente, forse il brano più heavy dell'album), raggiunge la vetta più alta con il rifiuto da parte dell’uomo di Marguerite (The Haunting, appunto- credo di aver capito che Marguerite rappresenti sempre Mephisto, ma non è che sia chiarissimo), continua con una accorata invocazione a Dio (la bellissima ballata Abandoned,Oh mio Dio, perché mi hai abbandonato), e prosegue il suo cammino con un serrato confronto con Mephisto (Memento Mori) fino ad arrivare alla speranza di redenzione, in un finale più leggero e luminoso (questo in breve, perchè le canzoni sono tante, e tutte bellissime).


La parte di Ariel, ovviamente, la fa il bel Roy, mentre Marguerite è la mezzosoprano Simone Simons (qui veramente fa una particina,la sua voce non viene valorizzata per niente). La ragazza del video che non canta è la morta Helena, che torna come Angelo (è lei, nella copertina del cd, che emerge dal fiume in cui si è suicidata).




Per aprire il video cliccare sul Play in basso a sinistra

P.s. Attenti al volume delle casse

P.s.s La traduzione è mia. Non è facile tradurre le parole di una canzone, spero di aver rispettato lo spirito e la grammatica

Il tormento (da Qualche Parte Nel Tempo)

Solamente il suono della tua voce
mi ha fatto credere che tu fossi lei
Solo il fiume disturba la mia pace interna
una volta credetti d'averla trovata
anche solo una traccia della sua amata anima
una volta credetti che lei fosse tutto
Poi ella ha soffocato la mia fede

Una fredda notte d'inverno
potrei seguire la sua voce lungo il fiume
lasciami per ora e per sempre
lasciami finchè puoi

Da qualche parte nel tempo
ti troverò e ti tormenterò di nuovo
come il vento spazza la terra
da qualche parte nel tempo
quando nessuna virtù è rimasta a difenderti
tu sei caduto nell'abisso
ero un bugiardo in ogni disputa
regno sulle forze che hanno alimentato il tuo odio
quando il freddo nel mio cuore
lo conduce alla fine
quietamente andrò a dormire

Come è potuto tornare alla mente quella prima volta
quando i ricordi vivono e vivono
che cosa mi ha indotto a pensare che tu fossi lei

Helena è morta del tutto
morta del tutto
niente può riportarla in vita
non pretendere che io ti ami
una volta ho creduto che lei se ne fosse andata
ma io sono corrotto nel profondo
lasciami per ora e per sempre
lasciami finchè puoi

Da qualche parte nel tempo
ti troverò e tormenterò di nuovo
come il vento spazza la terra
da qualche parte nel tempo
quando nessuna virtù è rimasta a difenderti
ero un bugiardo in ogni disputa
regno sulle forze che hanno alimentato il tuo odio
quando il freddo scende nel mio cuore e giunge al termine
quietamente andrò a dormire

Roy
Seguimi nella luce
o lasciami stanotte
sono andato troppo lontano per ricominciare daccapo

Simone
come ghiaccio su un lago di lacrime
io ti seguirò
la vita ricomincia daccapo
con qualcuno come te

lunedì 14 gennaio 2008

Sleeping Sun, Nightwish

Ho imparato a mettere i Video da Youtube, grande!

Per festeggiare, inserisco una delle più belle canzoni dei Nightwish, dei vecchi Nightwish, con la soprano Tarja.

Il video è ambientato su un campo di battaglia, con la soprano vestita di bianco e i suoi compagni di band vestiti da cavalieri medievali. La canzone risale ad uno dei primi cd, ma il video è del 2005, ce n'è un'altra versione molto più vecchia, in cui la soprano è praticamente irriconoscibile, con corti capelli e rossi e molto più tondetta di ora.

A parte la bellezza della canzone, credo che sia una delle più belle interpretazioni di Tarja, in cui la sua voce estesa e limpida è al meglio di sè.



Per attivare il video, cliccare sul Play in basso a sinistra. Se si desidera vedere il video su You tube, cliccare sul Play al centro del video.

Questa è la traduzione del testo:

Sole dormiente
Il sole dorme quietamente
Una volta ogni secolo
Malinconici oceani calmi e rossi
Ardenti carezze distese a riposo
Grazie ai miei sogni tengo in mano la mia vita
Grazie ai desideri scorgo la mia notte
La verità alla fine del tempo
Perdere la fiducia è un delitto
Vorrei che questa notte
Durasse il tempo di una vita
L'oscurità attorno a me
Coste del mare solare
O come vorrei immergermi con il sole
Dormire
Piangere
Con te
Il dolore ha un cuore umano
Dal mio dio partirà
Navigherei per migliaia di lune
Senza trovare la mia strada
Duecentoventidue giorni di luce
Saranno desiderati per una notte
Un momento dell'opera del poeta
Finchè non ci sarà più niente da dire
Vorrei che questa notte

durasse il tempo di una vita
l'oscurità attorno a me
coste del mare solare
oh come vorrei immergermi con il sole
dormire
piangere
con te

traduzione tratta da
http://www.nightwish-italy.com/


sabato 12 gennaio 2008

I signori del Metal ed altre storie

Parlare delle proprie preferenze musicali è un pochino presuntuoso, non ho la pretesa di insegnare niente a nessuno e tutti i gusti sono gusti, non c’è niente da fare. Però magari mi va di condividere le mie scoperte, che qualcuno potrebbe giudicare un po’ sovversive, ma tant’è…
Da qualche anno sto ampliando i miei orizzonti musicali, che prima erano ristretti più che altro alla musica italiana, anche se non rinnego affatto le mie preferenze per il grande Daniele Silvestri, forse il mio preferito in assoluto (la Paranza però non gliela perdono), il sempreverde Eugenio Finardi, il sensuale Piero Pelù (anche se ultimamente mi sembra sempre meno rock e più pop) e così via.


Però in giro per il mondo c’è una marea di musica interessante, anche se più di nicchia e non sempre facilmente reperibile. Le prime interessanti scoperte sono stati due mostri della world music come la canadese Loreena McKennitt e il bretone Yann Tiersen (l’autore della colonna sonora del Il Favoloso mondo di Amélie, sempre lui).

Un settore completamente nuovo che ho cominciato ad esplorare un paio di anni fa è quello del metal, e non rabbrividite, per favore. Se avete in mente gruppi fracassoni come i Metallica e gli Iron Maiden, siete proprio sulla strada sbagliata. Quello è heavy metal, che è tutta un’altra cosa. Vi sembro tipo da ascoltare musica del genere?!
Non avrei intitolato il mio blog la Foresta Incantata…:-)

Sono partita dagli Evanescence, che però fanno Gothic Rock e non Metal, e poi ho capito che c’era tutto un altro mondo, oscuro e tenebroso, in cui immergersi.
Diciamo subito che il fatto che siano nordici la dice lunga sulle atmosfere e i suoni che riescono a creare: molti di questi cd potrebbero fare da colonna sonora a film tipo Il Signore degli Anelli, per intenderci. Quasi tutti i vocalist hanno studiato canto lirico, e si sente.



Il bellissimo norvegese Roy Khan, dei Kamelot (i miei preferiti in assoluto), è un baritono, forse il miglior vocalist sulla scena metal mondiale, con una voce calda e sensuale e un fisico da urlo (mi spiace, quando ce vo’ ce vo’).

I Kamelot sono forse i più complessi ed oscuri di tutti, mescolano disinvoltamente Power metal, orchestrazioni possenti, atmosfere dark: delle vere perle sono i due concept album che rileggono in chiave metal tutto il Faust di Goethe, un vero capolavoro: Epica e The Black Halo. Al contrario di quello che si pensa, il Metal sa essere molto melodico, basta ascoltare le bellissime ballate On the Coldest winter night e Abandoned (che non mi ricordo in quale sito di Metal ho trovato descritte come ballate stracciamutande, termine azzeccatissimo!)

Le loro canzoni sono veramente particolari e suggestive, con dei testi belli e poetici (magari prima o poi ne tradurrò qualcuno), un po' malinconici e qualche volta pessimisti, a volte originalissimi, come la trilogia dedicata alla famosa contessa Elizabeth Bathory.

Famosissimi i finlandesi Nightwish, ora orfani della bella soprano Tarja Turunen, con cui hanno inciso una decina di cd. Questa band spazia dal Power metal all’Opera al Symphonic, anche se nel corso della loro decennale carriera hanno esplorato varie strade, per cui non è facile indicare un cd rappresentativo del gruppo. Io, comunque, preferisco Wishmaster, il cd forse più Power. L’hanno appena rimpiazzata con un’altra singer, secondo me non all’altezza di Tarja (difficile trovarne una all’altezza, del resto). L’ultimo album, Dark Passion Play, è più rock e meno gotico, forse più commerciale, e poi la perdita della soprano si sente, mi spiace per i fans più accaniti, non c’è proprio storia.

L’algida soprano Tarja Turunen ha appena pubblicato il suo primo cd da solista, My winter storm: raffinato, un po’ lento, non proprio metal, con un video per il singolo I walk alone (rielaborazione del Requiem di Mozart) con atmosfere da fiaba finlandese, da Regina delle Nevi: sembra una colonna sonora di un film Fantasy, ma vale la pena ascoltarlo anche solo per la voce, limpida e affilata come una lama.
La bella Tarja ha studiato per anni canto lirico, nella sua produzione precedente ci sono delle notevoli interpretazioni di brani classici come il Magnificat e l’Ave Maria. Certo, è una voce particolare, molto impostata, un po’ fredda forse, anche perché canta solo da soprano, può anche non piacere però è sicuramente una fuoriclasse.

Una rivale da temere è Floor Jansen, degli After Forever, una valchiria olandese con una voce da urlo: spazia dai toni rock agli acuti da soprano, una vera forza della natura. La musica della band è forse quella meno melodica, sconfinando spesso nel Progressive, piuttosto aggressivo, con una voce in growl (quella del fratello di Floor) certe volte un po’ pesante. Ora il fratello è passato agli Epica, altra band olandese. Ma anche solo per la voce di Floor, vale la pena ascoltare qualcosa. Il brano che preferisco in assoluto è For The time being, in cui tira fuori degli acuti lirici veramente notevoli.


L’eterea e bellissima Simone Simons, altra mezzosoprano di classe, vocalist dei nuovi Epica, tre cd all’attivo, una fulgida promessa nel campo del Metal.
Come dice il loro nome, la loro musica è veramente epica, maestosa, con grandi orchestrazioni, atmosfere suggestive che spaziano dalla musica araba al canto corale. Sono stati la band di apertura dei concerti dei Kamelot, agli inizi, e la bella Simone ha duettato con Roy Khan nei due cd di cui sopra e nel video The Haunting, e lui ha ricambiato il favore cantando con lei nella canzone Trois Vierges. Che dire, bellissimi e bravi…

Gli Olandesi Within Temptation, forse la band meno Metal e quella che ho scoperto per prima: la bella Sharon den Adel è la più grande, come età, ha una armoniosa voce da usignolo (anche se le altre, secondo me, sono un pizzico superiori) e loro sono i più melodici di tutti. Diciamo che sono i più facili all’ascolto, per iniziare vanno benissimo, però alla lunga risultano un tantino stucchevoli.

Gli austriaci Edenbridge, con la voce cristallina di Sabine Edelsbacher (ma sono tutte belle queste cantanti?). Ultimamente un tantino ripetitivi, sono forse i meno complessi: i Kamelot ed i Nightwish sono di un altro livello, ma la voce di Sabine e molto limpida e trillante, qualche pezzo merita di essere ascoltato.

Che dire? Spero di avervi, quantomeno, incuriosito
Nota: tutte le immagini sono state prese dai siti ufficiali dei gruppi e da me rielaborate (spero non ci siano problemi di Copyright! In ogni, caso, contattemi...)

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