L'8 marzo di un anno fa, a quest'ora, la donna che ero stata fino a quel punto si stava sgretolando davanti agli occhi lucidi e stanchi di un uomo che lentamente si stava trasformando in un estraneo. Ero stata una donna comprensiva, innamorata, attenta e accomodante; avevo riposto la mia fiducia nelle mani di quell'uomo che, fino a pochi giorni prima, mi giurava amore eterno. La donna che ero stata, quindi, stava trasformandosi inconsapevolmente in un'altra, arrabbiata, incredula, disillusa, svuotata. E lo è ancora oggi.
Sono ancora un po' stanca, certamente più disillusa, ancora ferita. E non mi piace.
Sono diventata più forte? Non lo so. Lo spero. Ciò che so con certezza è che nel mio cuore, nella mia mente, non ci sarà ancora molto spazio per la fiducia. Quando qualcuno a cui tieni quasi più di te, ti delude in quel modo, non puoi tornare a provare fiducia nei confronti di qualcun altro. Sei già certa che, se si interessa a te, lo fa solo per attrazione fisica, per curiosità, per avere qualcuno al suo fianco per un po' e per andarsene, quando lo riterrà opportuno. E allora, in questo anno, ho imparato a fuggire per prima ed ho provato una sensazione di libertà che non avevo mai provato. Ho costruito le mie barriere e mi sono voltata. Ma la mente era ferma a quell'8 marzo, ancora.
Oggi mi sento ancora vuota, stanca, disillusa. Ma sono una donna. Le donne sono la forza. Non ci sono lacrime o sensi di colpa che reggono, di fronte ad una donna consapevole.
Il Sole in una stanza
chiudi gli occhi...ed immagina una gioia...
martedì 8 marzo 2016
giovedì 20 marzo 2014
Papà
Belli i papà.
Quelli che ti scrutano e non parlano;
quelli con cui basta un gesto d'intesa per sentirsi protetti;
quelli che ti sorridono, la mattina, mentre fai colazione e non ti dicono nulla perché sanno che non sei ancora abbastanza sveglio per rispondere.
Quelli che battono i pugni sul tavolo e poi se ne pentono;
quelli che alzano la voce, tonante, e poi scoppiano in una risata;
quelli che fanno un passo indietro, quando c'è la mamma, in prima fila, a sgridarti.
Quelli che ti ascoltano, come nessun amico ha mai fatto;
quelli che ti rimproverano, perché vogliono vederti crescere;
quelli che ti abbracciano, timidi, dopo aver ricevuto un regalo.
Sono tanti, i papà.
Sono i nostri eroi, quelli che soffrono in silenzio pur di non dover ammettere, davanti a te, che stanno sbagliando e quelli che, se sbagliano, te lo dicono perché devi capire che non sono invincibili... anche se lo sono comunque.
Creature forti, sicure, tenere, i papà.
Ti amano e non te lo dicono. Ma tu lo sai e in quel silenzio c'è tutta la forza del mondo.
Quelli che ti scrutano e non parlano;
quelli con cui basta un gesto d'intesa per sentirsi protetti;
quelli che ti sorridono, la mattina, mentre fai colazione e non ti dicono nulla perché sanno che non sei ancora abbastanza sveglio per rispondere.
Quelli che battono i pugni sul tavolo e poi se ne pentono;
quelli che alzano la voce, tonante, e poi scoppiano in una risata;
quelli che fanno un passo indietro, quando c'è la mamma, in prima fila, a sgridarti.
Quelli che ti ascoltano, come nessun amico ha mai fatto;
quelli che ti rimproverano, perché vogliono vederti crescere;
quelli che ti abbracciano, timidi, dopo aver ricevuto un regalo.
Sono tanti, i papà.
Sono i nostri eroi, quelli che soffrono in silenzio pur di non dover ammettere, davanti a te, che stanno sbagliando e quelli che, se sbagliano, te lo dicono perché devi capire che non sono invincibili... anche se lo sono comunque.
Creature forti, sicure, tenere, i papà.
Ti amano e non te lo dicono. Ma tu lo sai e in quel silenzio c'è tutta la forza del mondo.
domenica 12 maggio 2013
Paranoie
Sono un'assistente scolastica da quattro anni.
Sono un'educatrice professionale.
Sono diplomata al liceo socio-psico-pedagogico.
Sono anni che seguo un determinato percorso...
ma ora non sono certa che questa sia la mia vera strada.
Ho l'ansia, la preoccupazione, il timore di non essere pienamente convinta di ciò che ho fatto e continuo a fare...
Mi intimoriscono le situazioni nuove, difficoltose.
Ho paura... non so bene di cosa... forse di non essere all'altezza, di non riuscire a fare bene il mio lavoro...di non sapere cosa fare di fronte ad un problema...
ed ora? come si fa?.........
domenica 14 aprile 2013
Oggi, dopo - quasi - una vita, sono tornata in chiesa.
Non ne avevo molta voglia, in realtà. Stare lì dentro, ultimamente, mi da un senso di claustrofobia e, ogni volta che vado, mi sento di dover fuggire... di stare perdendo tempo...
Questa mattina, invece, sono rimasta...volentieri.
Il sacerdote è un amico di famiglia. L'aspetto minuto e rassicurante è perfettamente in accordo con le sue parole, il suo modo di esprimerle e le sue intenzioni.
In quei scarsi quindici minuti di omelia mi sono resa conto di stare attenta come rapita da quello che stavo ascoltando.
Penso di non riuscire più a Credere come una volta. Circostanze, cambiamenti, presa di coscienza e la volontà di avere un pensiero totalmente libero da qualsiasi forma di condizionamento hanno fatto sì, col tempo, che mi allontanassi da questo mondo ma questa mattina sono tornata ad esserne felicemente affascinata.
Ho pensato che deve esserci qualcosa di speciale, fuori dall'ordinario, in chi, realmente, affida la propria vita ad una Fede. Credere che ci sia un Essere ultraterreno, che si è fatto Uomo e che ci ha salvati...è impegnativo...
Ho pensato che fossero affascinanti tutte quelle metafore, quelle simbologie nascoste dietro ad un Vangelo... il suo significato, la sua interpretazione...
Così com'è interessante accostarsi a qualsiasi tipo di religione. Anche i monaci buddisti sono circondati da un alone di mistero e di trascendenza che non possono fare altro che rapire chi vi si accosta. Le preghiere islamiche, i loro rituali, il loro modo di venire espresse, affascinano, senza dubbio.
Non so se la fascinazione sia la forza delle Religioni. Avere Fede presuppone che ci si affidi a qualcosa, qualcuno che non si può conoscere fisicamente, praticamente... è restare affascinati dalla sensazione di benessere, credo, che la Fede dà..
Continuo nel mio cammino di scetticismo...! Ma anche io resto affascinata, ogni volta, ogni mattina, ogni sera, dal Cielo, dagli Alberi, dalle Nuvole, dal Sole...nelle mie stanze... è una Fede, anche questa...? credo di sì...
Non ne avevo molta voglia, in realtà. Stare lì dentro, ultimamente, mi da un senso di claustrofobia e, ogni volta che vado, mi sento di dover fuggire... di stare perdendo tempo...
Questa mattina, invece, sono rimasta...volentieri.
Il sacerdote è un amico di famiglia. L'aspetto minuto e rassicurante è perfettamente in accordo con le sue parole, il suo modo di esprimerle e le sue intenzioni.
In quei scarsi quindici minuti di omelia mi sono resa conto di stare attenta come rapita da quello che stavo ascoltando.
Penso di non riuscire più a Credere come una volta. Circostanze, cambiamenti, presa di coscienza e la volontà di avere un pensiero totalmente libero da qualsiasi forma di condizionamento hanno fatto sì, col tempo, che mi allontanassi da questo mondo ma questa mattina sono tornata ad esserne felicemente affascinata.
Ho pensato che deve esserci qualcosa di speciale, fuori dall'ordinario, in chi, realmente, affida la propria vita ad una Fede. Credere che ci sia un Essere ultraterreno, che si è fatto Uomo e che ci ha salvati...è impegnativo...
Ho pensato che fossero affascinanti tutte quelle metafore, quelle simbologie nascoste dietro ad un Vangelo... il suo significato, la sua interpretazione...
Così com'è interessante accostarsi a qualsiasi tipo di religione. Anche i monaci buddisti sono circondati da un alone di mistero e di trascendenza che non possono fare altro che rapire chi vi si accosta. Le preghiere islamiche, i loro rituali, il loro modo di venire espresse, affascinano, senza dubbio.
Non so se la fascinazione sia la forza delle Religioni. Avere Fede presuppone che ci si affidi a qualcosa, qualcuno che non si può conoscere fisicamente, praticamente... è restare affascinati dalla sensazione di benessere, credo, che la Fede dà..
Continuo nel mio cammino di scetticismo...! Ma anche io resto affascinata, ogni volta, ogni mattina, ogni sera, dal Cielo, dagli Alberi, dalle Nuvole, dal Sole...nelle mie stanze... è una Fede, anche questa...? credo di sì...
lunedì 8 aprile 2013
Il tempo passa in fretta...
La sera del 6 aprile,
quest'anno,
un sabato,
sono uscita. Ero in un pub con degli amici. Il posto era stracolmo di persone.
Siamo usciti come ogni sabato.
Abbiamo chiacchierato, riso, mangiato... come al solito.
Era un sabato speciale, però, quello...
Quattro anni fa,
la sera del 6 aprile,
ero in macchina
ad attendere che succedesse qualcosa,
qualsiasi cosa
che ci portasse via di lì.
Ero a cena, quindi e ho pensato, più di una volta, che non abbiamo accennato minimamente a cosa è accaduto quattro anni fa, proprio in quel giorno.
Non se ne è parlato e, guardandomi intorno, ho immaginato che nessuno dei presenti stesse parlando di questo.
Credo che sia stata una decisione netta, tacita, un accordo comune, esorcizzante.
Credo che ognuna di quelle persone, tra una risata e l'altra, abbia rivolto il proprio pensiero almeno per un momento a quello che succedeva quattro anni fa.
Qualcuno forse era in macchina, come me.. qualcun altro probabilmente era già fuggito... tutti eravamo di certo smarriti, persi, increduli, spaventati.
L'altra sera nessuno ha accennato a quanto successo.
Non so come pensare a questo. Di certo il non detto, a volte, fa molto più rumore delle parole.
I nostri pensieri facevamo rumore.
Potevo sentirli, immaginarli, toccarli quasi.
Ma il senso di auto protezione che ci accomuna ci ha permesso di nasconderli con un sorriso, una battuta e un bicchiere di birra.
E andiamo avanti.
...
quest'anno,
un sabato,
sono uscita. Ero in un pub con degli amici. Il posto era stracolmo di persone.
Siamo usciti come ogni sabato.
Abbiamo chiacchierato, riso, mangiato... come al solito.
Era un sabato speciale, però, quello...
Quattro anni fa,
la sera del 6 aprile,
ero in macchina
ad attendere che succedesse qualcosa,
qualsiasi cosa
che ci portasse via di lì.
Ero a cena, quindi e ho pensato, più di una volta, che non abbiamo accennato minimamente a cosa è accaduto quattro anni fa, proprio in quel giorno.
Non se ne è parlato e, guardandomi intorno, ho immaginato che nessuno dei presenti stesse parlando di questo.
Credo che sia stata una decisione netta, tacita, un accordo comune, esorcizzante.
Credo che ognuna di quelle persone, tra una risata e l'altra, abbia rivolto il proprio pensiero almeno per un momento a quello che succedeva quattro anni fa.
Qualcuno forse era in macchina, come me.. qualcun altro probabilmente era già fuggito... tutti eravamo di certo smarriti, persi, increduli, spaventati.
L'altra sera nessuno ha accennato a quanto successo.
Non so come pensare a questo. Di certo il non detto, a volte, fa molto più rumore delle parole.
I nostri pensieri facevamo rumore.
Potevo sentirli, immaginarli, toccarli quasi.
Ma il senso di auto protezione che ci accomuna ci ha permesso di nasconderli con un sorriso, una battuta e un bicchiere di birra.
E andiamo avanti.
...
mercoledì 3 aprile 2013
Aprile, 6
Esistono ferite enormi
che non si rimarginano,
bruciano solo un po' meno, col tempo,
ma non guariscono.
Si finisce di medicarle, di cambiare cerotto
e proprio quando pensi che si stiano rimarginando
qualcosa torna a colpirle,
con forza
come la prima volta
e bruciano
pulsano
provi ad arginarle con le mani
con la mente
ma si riaprono
e devi trovare un altro cerotto
ancora più grande del primo
perché, chissà come,
l'eco di quel dolore
seppure sommesso ed offuscato
sembra più grande
più ampio
arriva da lontano
e porta con sé un alone di profonda tristezza
grigiore
inquietudine
che avvolge
e riapre i ricordi
sanguinanti
...
che non si rimarginano,
bruciano solo un po' meno, col tempo,
ma non guariscono.
Si finisce di medicarle, di cambiare cerotto
e proprio quando pensi che si stiano rimarginando
qualcosa torna a colpirle,
con forza
come la prima volta
e bruciano
pulsano
provi ad arginarle con le mani
con la mente
ma si riaprono
e devi trovare un altro cerotto
ancora più grande del primo
perché, chissà come,
l'eco di quel dolore
seppure sommesso ed offuscato
sembra più grande
più ampio
arriva da lontano
e porta con sé un alone di profonda tristezza
grigiore
inquietudine
che avvolge
e riapre i ricordi
sanguinanti
...
martedì 26 febbraio 2013
Piove....governo ladro!
E' quantomeno snervante vivere in un Paese che dopo vent'anni di una folle, imbarazzante e incosciente politica continua a dare fiducia a chi, di questo, ha fatto la sua ragione di vita e ce l'ha fatta subire per tutto questo tempo.
Non riesco a credere che il mio popolo sia così superficiale.
Non posso pensare che si fidino di qualcuno che non ha la minima idea di cosa siano il buon senso, il buon gusto, la dignità, l'onore.
E il bello è che si vergognano certamente di appoggiare persone così. Sì perché non lo dicono, non lo dichiarano, si nascondono... e questo fa di loro delle persone ipocrite e cattive.
Chissenefrega di quello che pensano tutti gli altri, quelli più importanti di noi, ai quali dobbiamo per forza aggrapparci per non naufragare.
No, non è vero. E' tutto perfetto. Tutto va come deve andare. Non c'è nessun problema. La crisi è un'invenzione. L'Europa è un'utopia. Non abbiamo bisogno di nessuno, noi.
...
Nemmeno due anni fa queste stesse persone che tornano alla luce, ora, ci hanno portato sul baratro della rovina. Ecco perché si sono dovute dimettere. Ecco perché gli altri Stati ridevano di noi. Ecco perché non è possibile adesso dare fiducia a degli irresponsabili, a dei buffoni, a degli incompetenti.
Non si tratta di credere a delle promesse, ovviamente vane, come lo sono state finora (ma anche di questo hanno perso memoria), quanto di dare fiducia a uomini che ci prendono palesemente in giro.... "però so' simpatici!" ... questa è certamente larisposta di molti....
Certo, perché stiamo votando per il circo, non per un governo che ci salvaguardi!!!
sono sconcertata...e credo che questo stato d'animo mi accompagnerà per molto, troppo, tempo.....
Non riesco a credere che il mio popolo sia così superficiale.
Non posso pensare che si fidino di qualcuno che non ha la minima idea di cosa siano il buon senso, il buon gusto, la dignità, l'onore.
E il bello è che si vergognano certamente di appoggiare persone così. Sì perché non lo dicono, non lo dichiarano, si nascondono... e questo fa di loro delle persone ipocrite e cattive.
Chissenefrega di quello che pensano tutti gli altri, quelli più importanti di noi, ai quali dobbiamo per forza aggrapparci per non naufragare.
No, non è vero. E' tutto perfetto. Tutto va come deve andare. Non c'è nessun problema. La crisi è un'invenzione. L'Europa è un'utopia. Non abbiamo bisogno di nessuno, noi.
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Nemmeno due anni fa queste stesse persone che tornano alla luce, ora, ci hanno portato sul baratro della rovina. Ecco perché si sono dovute dimettere. Ecco perché gli altri Stati ridevano di noi. Ecco perché non è possibile adesso dare fiducia a degli irresponsabili, a dei buffoni, a degli incompetenti.
Non si tratta di credere a delle promesse, ovviamente vane, come lo sono state finora (ma anche di questo hanno perso memoria), quanto di dare fiducia a uomini che ci prendono palesemente in giro.... "però so' simpatici!" ... questa è certamente larisposta di molti....
Certo, perché stiamo votando per il circo, non per un governo che ci salvaguardi!!!
sono sconcertata...e credo che questo stato d'animo mi accompagnerà per molto, troppo, tempo.....
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