Rientrati ad Altamura dal salento ci dedichiamo al relax,
intervallato da qualche gita (di nuovo giro a Marina di Ginosa per una giornata
di mare, passeggiate nei dintorni di Altamura e poco altro).
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lunedì, agosto 31, 2015
VACANZE ESTIVE 2015 - Una settimana nel Salento (Torre San Giovanni)
Una settimana al mare
a Torre San Giovanni, marina di Ugento, basso salento. Dovrebbe essere il
massimo, invece qualche riserva. Casus belli il mare: me lo ricordavo
fantastico, trasparente, cristallino invece spesso è torbido e pieno di “piante”
che si accumulano sulla riva (forse sono proliferate per il caldo di questa estate). Mezza delusione, purtroppo. Allontanandosi da
riva la situazione migliora ma non come mi sarei aspettato (ho confrontato con le foto del 2005 e del 2008: differenza abissale). Peccato. A questo
si aggiunge l’allarme per un’alga tossica che produce una tossina che se
nebulizzata dà irritazioni tipo faringiti (per fortuna evitata).
Per il resto tutto secondo copione: giornate
di mare classiche, sabbia, bagni, doccia, passeggiate, etc. etc. La sera feste
varie: 8 e 9 agosto festa della madonna dell’aiuto a torre san giovanni, 11
agosto famoso gruppo di pizzica salentina, 13 agosto sagra a torre mozza. Anche
il meteo ha riservato qualche sorpresa: dopo un mese di caldo atroce qualche
temporale ha rinfrescato le giornate, senza rovinarle per fortuna.
Interessanti anche gli acquisti di olio e vino: presso
l’azienda Labbate ho preso olio di oliva salentino e vino (rosso primitivo
interessante, rosato da imbottigliare) e presso l’unione dei produttore di Melissano altri vini
VACANZE ESTIVE 2015 - Campo base Altamura (fase 1)
Dopo il Conero facciamo tappa dai parenti ad Altamura: 5
giorni prima di andare al mare nel Salento. Altamura è la base da cui partiamo
per qualche gita. Un giorno di ambientamento, un pomeriggio di piscina, una
giornata al mare a Marina di Ginosa (bellissima giornata, mare splendido, lido Perla ben organizzato e a prezzi giusti), un tour tra Castel del Monte, Andria
(per la cattedrale) e Trani (per la cattedrale e il castello).
Nota stonata:
anche questa volta abbiamo trovato la cattedrale di Andria chiusa ma non era
orario di chiusura. Una sensazione negativa che ho quando scendo in Puglia (in alcuni posti) è che
non ci sia assolutamente l’impegno per rendere facile la vita al turista, come
se fosse una rottura avere gente “straniera” tra le scatole. Raggiungere le
mete turistiche (castelli, cattedrali, etc.) è sempre un’impresa titanica,
sicuramente resa più complessa da una viabilità assurda e da un carente
rispetto delle norme del codice stradale. Non è un luogo comune: frequento la
Puglia per vacanza da 10 anni e venendo dal nord subisco queste difficoltà (io
sono una persona che si adatta a tutte le situazioni e non si lamenta quasi
mai).
Un piccolo esempio: tornando da Marina di Ginosa decidiamo
di fare la strada che passa da Ginosa, Laterza per tornare ad Altamura e non la
statale che passa da Matera. Arrivati a Ginosa non siamo riusciti ad
identificare la strada per Laterza: il navigatore indicava una strada che in
teoria, guardando i cartelli, era vietata a tutti esclusi i frontisti (???).
Proviamo una strada diversa, ci infiliamo in Ginosa e vediamo un cartello con
scritto “Laterza” ma senza la freccia: si gira a destra o a sinistra? Questo mi
fa arrabbiare: possibile che non ci sia un sindaco, assessore, consigliere
comunale, vigile, cittadino che magari ci pensa e di sua spontanea volontà
prende un ben pennello e colore nel cartello una freccia direzionale? Bisogna
sempre aspettare la pappa pronta dal cielo? Tipo un set di cento nuovi cartelli
stradali a prezzo di? Queste piccole cose renderebbero il sud più accogliente
ed il turista meno diffidente.
VACANZE ESTIVE 2015 - Due giorni nelle Marche (agosto 2015)
Purtroppo i due giorni si sono ridotti in un giorno e mezzo
circa: partire di sabato, il primo agosto, non è stata una buona idea: tantissima
coda ed arrivo ad Osimo al b&b Doremì alle 17 (a dire la verità il b&b
si trova nella frazione passatempo di Osimo, a qualche km dal paese in
collina).
Su tripadvisor si trova la recensione, comunque posso dire che il posto è eccezionale, così come la gentilezza della proprietaria.
Su tripadvisor si trova la recensione, comunque posso dire che il posto è eccezionale, così come la gentilezza della proprietaria.
La sera di sabato primo agosto abbiamo cenato alla Trattoria
Dionea a Castelfidardo (link http://www.trattoriadionea.it)
Domenica giornata impegnativa: al mattino visita al
santuario di Loreto (link http://www.santuarioloreto.it/
e https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_della_Santa_Casa),
molto interessante, meta di pellegrinaggi da tutto il mondo per la reliquia
della casa della Madonna, poi giro a Recanati sui luoghi di Leopardi (link http://www.giacomoleopardi.it/) con
pranzo presso l’interessante ristorante macelleria Poesia a tavola.
Pomeriggio con sole che andava e veniva per cui abbiamo
provato ad andare al mare: per praticità abbiamo scelto Porto Recanati,
spiaggia libera. Il posto non mi ha fatto impazzire: la spiaggia libera è
sassosa ma anche le spiagge attrezzate mi sembrano simili. Niente bagno causa
temporale in arrivo. Sicuramente la prossima volta, se ci sarà il sole, andrò
nei posti rinomati del Conero, ossia Numana o Sirolo.
lunedì, settembre 01, 2014
Vacanze estive 2014 - Lignano Sabbiadoro
La scelta di Lignano Sabbiadoro per le vacanze estive 2014
non si è rivelata felice, non tanto per il posto in sé che è perfetto per le
famiglie, quanto per il clima, non particolarmente caldo con varie giornate
fresche causa temporali violenti. La cittadina offre molto: un bel centro
chiuso al traffico, buoni ristoranti, passeggiata lungomare, lunapark,
acquapark, parco giochi con giostre per bimbi, pulizia eccellente (alle 5
passano a pulire le strade) mentre il mare non è eccezionale (pulito, bandiera blu ma il vento forte spesso porta detriti e erbe fino a riva).
I ristoranti in cui siamo stati sono i seguenti:
·
Ristorante Pizzeria Bella Napoli (zona via
centrale vicino a via Carinzia, link http://www.bellanapolilignano.it/italiano/
): classico ristorante pizzeria, nella norma come prezzi e qualità. Ci siamo
stati il giorno di arrivo per cui abbiamo fatto una cena rapida causa
stanchezza
·
Ristorante da Gigi (zona casabianca, lignano
riviera, link http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g194796-d3384616-Reviews-Ristorante_Da_Gigi_Marchetto-Lignano_Sabbiadoro_Province_of_Udine_Friuli_Venezia_.html
): buon ristorante per mangiare carne (delle vetrate separano la zona dei
tavoli dalla cucina, così si possono vedere i cuochi all’opera davanti ad una
enorme griglia). Prezzi decisamente competitivi e discreta varietà. Se si è
vegetariani meglio evitare … (anche se direi che in generale questa zona si
addice poco ai vegetariani da quanto vedo …)
·
Ristorante Al Parco (via latisana, non lontano
da via carinzia, vicino al parco junior, link http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g194796-d3487349-Reviews-Pizzeria_Ristorante_Al_Parco_da_Antonio_e_Sonia-Lignano_Sabbiadoro_Province_of_Ud.html
): ristorante pizzeria molto interessante. Pizze buone, pesce anche ma servizio
un poco lento e confusionario.
·
Ristorante Alle Bocce (via udine, link http://www.ristorantelebocce.it/ ):
interessante ristorante pizzeria strapieno di giochi per bambini (scivoli,
altalene, salterelli, etc.). Fuori tanti tavoli molto belli e larghi e il
forno e griglia in bellavista, ai lati i
giochi. I genitori possono mangiare e i bimbi giocare. Qualità buona, pizze
grosse e sottili, galletto con patate interessante. Approvato.
Da segnalare anche una specie di “sagra” ossia un ristorante
self service di pesce presso l’oasi del pescatore, gestito da una cooperativa
di pescatori: tanta file ma piatti buoni a prezzi contenuti. Tutto pesce
ovviamente. Articolo che ne parla: http://messaggeroveneto.gelocal.it/tempo-libero/2014/06/28/news/dopo-dieci-anni-riapre-l-oasi-il-pesce-servito-con-la-musica-1.9507896
Parlando di divertimenti, il parco junior (link http://www.parcojunior.it/) è un parco
divertimenti per bambini con varie attrazioni: giostrine, trenini, gonfiabili,
macchinine, etc. Il biglietto giornaliero (consigliato) costa 19 euro e
permette ad un adulto + 1 bambino di girare su tutte le giostre per tutto il
giorno. Altrimenti si possono comprare gettoni che però costano 2 euro l’uno.
Si trovano in giro dei buoni sconti di 2 euro o comprando il biglietto da una
agenzia (tipo Eureka, quella da cui abbiamo affittato la casa) si paga 16 euro
(3 euro di sconto, biglietto da pagare in contanti).
Il lunapark (link http://www.strabilialunapark.it/)
è interessante: classiche giostre
“fisse” dove far divertire i bambini. In giro si trovano buoni sconto per
pagare la metà il martedì ed il giovedì.
Molto consigliate sono le gite in laguna con le motonavi “saturno”
o “europa” (link http://www.saturnodageremia.it/
e http://www.motonaveeuropa.it/ ):
si svolgono al mattino o al pomeriggio con il seguente programma:
·
Foce del fiume stella e oasi wwf
·
Laguna e isola delle conchiglie (isola di
Sant’Andrea)
·
Laguna fino a Marano Lagunare e poi isola delle
conchiglie (Isola di Sant’Andrea)
·
Laguna fino a Grado co visita della città
Noi abbiamo fatto la terza:
partenza ore 14.30 dalla Darsena di Lignano (vicino alla darsena c’è un
parcheggio gratuito dalle 7 alle 20), arrivo a Marano Lagunare con breve visita
del paesino. Poi approdo all’isola della conchiglie a raccogliere ovviamente
conchiglie (occhio alle zanzare) e rientro a Lignano per le 18. Divertente.
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lunedì, settembre 23, 2013
Vacanze estate 2013 (parte 2)
Lunedì 5 agosto 2013
Partiamo col parlare di Margherita di Savoia: cittadina sul mare, si estende lungo alcune strade lunghe e parallele tra loro, da nord a sud, raccordate da vicoli stretti e spesso non transitabili da auto. Lungo le strade principali si può parcheggiare a pagamento mentre esistono grandi parcheggi, sempre a pagamento, in periferia o vicino al comune. Il lungomare chiuso ai veicoli non è lunghissimo e costeggia gli stabilimenti balneari, alternando varie pizzerie e locali. Nella parte meridionale ci sono vari stabilimenti con parcheggio che di notte si trasformano il club e discoteche. La cittadina non è pulitissima, nonostante la discreta diffusione di cassonetti per la raccolta differenziata e gli interventi di pulizia delle strade che ogni mattina cercano di lavare e buttare i chili di rifiuti lasciati in giro dai turisti. I vicoletti stretti, non turistici, rimangono spesso sporchi. Non ci vuole un occhio ben allenato per notare differenze abissali rispetto ad altre località (mi viene in mente Lignano Sabbiadoro dove sono stato lo scorso anno) ma devo dire che rispetto a due anni fa ho riscontrato dei miglioramenti. Ovviamente molto sta all’educazione del turista che deve imparare ad usare i cestini per i propri rifiuti, a non lasciare sporcizia nella spiaggia libera e via dicendo, ma anche agli abitanti che devono imparare a pulire la cacca dei cani sul marciapiede e così via.
Si riparte in direzione Margherita di Savoia, arrivando
senza problemi (zero traffico) verso le 14.
Nel paese delle saline sono in corso i preparativi per la festa patronale del giorno dopo. Da qui in poi, salvo giornate particolari, i ritmi sono scanditi dalla tipica routine: mare al mattino, pranzo, riposino, mare al pomeriggio, cena, giretto serale.
Nel paese delle saline sono in corso i preparativi per la festa patronale del giorno dopo. Da qui in poi, salvo giornate particolari, i ritmi sono scanditi dalla tipica routine: mare al mattino, pranzo, riposino, mare al pomeriggio, cena, giretto serale.
Martedì 6 agosto 2013
Da oggi iniziano le vacanze vere e proprie.Partiamo col parlare di Margherita di Savoia: cittadina sul mare, si estende lungo alcune strade lunghe e parallele tra loro, da nord a sud, raccordate da vicoli stretti e spesso non transitabili da auto. Lungo le strade principali si può parcheggiare a pagamento mentre esistono grandi parcheggi, sempre a pagamento, in periferia o vicino al comune. Il lungomare chiuso ai veicoli non è lunghissimo e costeggia gli stabilimenti balneari, alternando varie pizzerie e locali. Nella parte meridionale ci sono vari stabilimenti con parcheggio che di notte si trasformano il club e discoteche. La cittadina non è pulitissima, nonostante la discreta diffusione di cassonetti per la raccolta differenziata e gli interventi di pulizia delle strade che ogni mattina cercano di lavare e buttare i chili di rifiuti lasciati in giro dai turisti. I vicoletti stretti, non turistici, rimangono spesso sporchi. Non ci vuole un occhio ben allenato per notare differenze abissali rispetto ad altre località (mi viene in mente Lignano Sabbiadoro dove sono stato lo scorso anno) ma devo dire che rispetto a due anni fa ho riscontrato dei miglioramenti. Ovviamente molto sta all’educazione del turista che deve imparare ad usare i cestini per i propri rifiuti, a non lasciare sporcizia nella spiaggia libera e via dicendo, ma anche agli abitanti che devono imparare a pulire la cacca dei cani sul marciapiede e così via.
Gli stabilimenti balneari sono impeccabili: puliti,
ordinati, sembra di stare in romagna (famosa per l’organizzazione ma non per il
mare, che qui è indubbiamente migliore anche se non eccezionale). Al mattino il
mare è liscio e tranquillo ma nel fondale ci sono un po’ di erbacce, piante
varie e anche qualche residuo di spazzatura. Al pomeriggio, complice il vento
forte, il mare si agita e diventa abbastanza sporco, tanto da dissuadere spesso
dal fare il bagno.
Il giorno della festa patronale è il 6 agosto: celebrazioni
religiose che culminano con una processione, bancarelle, giostre e fuori
d’artificio: insomma, un classico. Devo dire che la processione, che ho
incrociato, era veramente scarna: poca gente al seguito, autorità impeccabili
ed impettite (nonostante il caldo afoso), banda musicale schierata, anche se
molti chiacchieravano tra loro, mostrando poco interesse per il significato
profondo dell’evento (una della banda parlava pure al cellulare), a
dimostrazione che l’apparenza di non mancare spesso conta più della sostanza di
fare qualcosa a cui si crede veramente.
Vacanze estate 2013 (parte 1)
Domenica 4 agosto 2013
La partenza è prevista per metà mattinata, direzione Osimo
(zona scelta perché circa a metà strada tra la località di partenza e quella di
arrivo, Margherita di Savoia). Viaggio tranquillo, sosta pranzo all’autogrill
poco prima del raccordo a Bologna (autogrill nuovo, con negozi e piccolo
supermercato) ed arrivo ad Osimo. Per l’occasione abbiamo scelto un b&b
chiamato Doremì che trova fuori Osimo, in località Passatempo, in cima ad una
collina.
Tralascio il giudizio del b&b all’apposito link su
tripadvisor, mi limito a dire che è stato eccezionale.
La sera andiamo a cena all’Osteria Mattarello a
Castelfidardo, fidandoci di tripadvisor (i voti 4 e 5 fioccano nelle
recensioni). Anche questa scelta è stata grandiosa, come si può leggere nella
recensione che abbiamo fatto (link di tripadvisor).
lunedì, maggio 06, 2013
Week end in Valsassina
Questo week end si va alla scoperta di un posto vicino a
casa ma fino ad ora mai frequentato, ossia Cremeno e la Valsassina. In poco più
di un’ora arriviamo: siamo a Cremeno, in Valsassina, vicino a Barzio dove si
trova la funivia per i piani di Bobbio, nota località sciistica del lecchese.
Sempre da qui è molto vicina anche la funivia dei piani i di Artavaggio, che fa
parte dello stesso comprensorio. Per arrivare da Milano si prende la
superstrada per Lecco e si seguono le indicazioni per la Valsassina, passando
nella lunghissima galleria, proseguendo dopo Ballabio per Cremeno.
Il meteo non è dei migliori: non fa freddo e non piove ma il
vento è fastidioso e le nuvole coprono il “Grignone” (Grigna settentrionale),
la montagna che domina questa zona col suo profilo maestoso (link http://it.wikipedia.org/wiki/Grigna_settentrionale).
Arrivando sabato verso ora di pranzo il primo problema è
trovare un posto dove mangiare: guardando su tripadvisor ci lasciamo tentare
dalla antica osteria di Barzio (a dir la verità è una frazione di Barzio):
ottima accoglienza, gentilezza, piatti curati (pizzoccheri favolosi, salumi
discreti, salsiccia con polenta buona), porzioni non abbondantissime ma giuste
vista la pesantezza dei piatti, prezzi in linea con le aspettative.
Appena finito di mangiare inizia a piovere, così andiamo in
albergo a riposare (la bimba deve dormire al pomeriggio). L’hotel è a Cremeno e
si chiama Al Clubino (link http://www.alclubino.it/).
Riguardo l’hotel, seguirà la recensione su tripadvisor. In sintesi posso dire
che mi aspettavo di più: avevamo un coupon ed il trattamento è stato quello
previsto; gentilezza da parte dei gestori assicurata; hotel vecchiotto ma lo
sapevamo; ci aspettavamo un trattamento diverso degli “extra” : direi che
spendere 19 euro per 2 caffè, 2 bottiglie di acqua e una mezza porzione di
pasta (fatta in casa) al pomodoro è troppo. Si può dire che l’hotel giusto per
chi non ha pretese esagerate e lo usa come punto di appoggio per andare a
sciare.
Dopo il riposino la giornata sembra migliorare ma sono già
le 17 passate, così dopo una merenda in una caffetteria pasticceria del centro
portiamo la bimba al parchetto a giocare (ottimi parchetti per bimbi, con
giochi ed altalene). Alla sera cena in hotel e a nanna.
La domenica una bellissima sorpresa: cielo limpido, alla
faccia delle previsioni meteo nefaste. Il Grignone è senza il cappello di
nuvole e ci interroghiamo su cosa fare. Decidiamo di salire ai Piani dei
Resinelli (link http://it.wikipedia.org/wiki/Piani_dei_Resinelli)
per rilassarci, goderci la vista della “Grignetta” (Grigna meridionale, link http://it.wikipedia.org/wiki/Grignetta)
e pranzare al rifugio Soldanella (link http://www.rifugiosoldanella.it/). Note
positive: al rifugio si mangia bene (menzione per i missoltini con polenta), è
il punto di partenza per escursioni e dispone di giochi per bimbi, sia dentro
(una classica cucinetta ikea), sia fuori. Ci si arriva dai Piani dei Resinelli,
salendo a piedi per circa 300 metri (ripida salita) oppure si può raggiungere
sempre dai piani dei Resinelli anche con l’auto per la stessa strada, anche se
i posti per il parcheggio sono limitati (ma numerosi, comunque ai Piani dei
Resinelli i posti auto non mancano). Segnalo anche che la strada da Ballabio ai
Piani dei Resinelli è tortuosa e presenta ben 14 tornanti (dieci e lode ai
tanti ciclisti che ho visto salire).
Dopo pranzo il cielo si è incupito e nuvoloni neri
sono apparsi: nessun problema, era ora di tornare a casa lunedì, aprile 29, 2013
Ponte a Zurigo
La
meta di questo ponte (piovoso) primaverile è Zurigo, a trovare Chris e Sara,
trasferiti per lavoro in terra elvetica da un paio d’anni. Il tragitto è quello
segnato dal seguente link: autostrada fino a Como, dogana, poi prosecuzione per
tutto il Canton Ticino fino ad Airolo dove si prende il tunnel del Gottardo; da
qui si prosegue lungo l’autostrada 2 (E35) fino ad Altdorf dove si passa alla
4, costeggiando per un tratto stradale e non autostradale il lago dei 4 cantoni
(alla fine del tratto stradale, a Brunnen, causa lavori all’immissione in
autostrada siamo strati costretti ad una deviazione in città); proseguendo
sulla 4 si costeggia il lago di Zug e si
arriva a Zurigo.
I nostri amici abitano in centro (zona pedonale) per cui
decidiamo di lasciare l’auto in un parcheggio coperto in Ramistrasse (parkhaus
home promenade, link http://www.parkhaus-hohepromenade.ch/,
tariffe intorno ai 40 chf al giorno).
Il week end piovoso non ci permette muoverci in libertà, visto che Matilde è ancora piccola e non ha molta autonomia, oltre al fatto che ha appena superato una fastidiosa bronchite e una ricaduta non sarebbe gradita.
La sera del venerdì la trascorriamo passeggiando verso il luogo scelto per la cena, un tapas bar molto chic (link http://www.uraniatapasbar.ch/).
Il sabato mattina facciamo colazione in casa con ottimi cornetti burrosi e andiamo a passeggiare in centro, visto che è il momento della spesa per Chris e Sara. Mi colpisce il fatto che la macchina non la usa nessuno perché i mezzi pubblici ti portano ovunque. La meta è una super Coop in pieno centro: 5 piani dove trovare di tutto. Rientriamo con i sacchetti pieni e pranziamo a casa, passando le per vie pedonali del centro, sotto una pioggerellina fine ma continua.
Dopo il riposino della bimba usciamo per andare in un negozio di giocattoli a prenderle un regalino (tipico giochino in legno) e ci incamminiamo fino alla stazione di Zurigo per fermarci a bere una “serie” di birrette in un locale proprio all’interno della stazione (tipico di questo posto è un “set” di assaggi di 7 birre diverse tra loro da 100 cc l’una, al prezzo di 9,8 chf). Terminata la bevuta rientriamo e ceniamo in casa: Matilde crolla addormentata dopo cena.
La domenica si riparte: dopo colazione raccogliamo le varie cose e alle 10.30 ripartiamo, mentre il sole inizia ad uscire piano piano dalle nuvole.
Tutto sommato il viaggio in auto dura circa 4 ore, tenendo conto dei limiti di velocità (tra gli 80 e i 100) e del tunnel del Gottardo che con la logica di ingresso “col contagocce” porta inevitabili ritardi e code (il limite nel tunnel è 80 all’ora per 17 km di tunnel).
Di seguito qualche foto:

Il week end piovoso non ci permette muoverci in libertà, visto che Matilde è ancora piccola e non ha molta autonomia, oltre al fatto che ha appena superato una fastidiosa bronchite e una ricaduta non sarebbe gradita.
La sera del venerdì la trascorriamo passeggiando verso il luogo scelto per la cena, un tapas bar molto chic (link http://www.uraniatapasbar.ch/).
Il sabato mattina facciamo colazione in casa con ottimi cornetti burrosi e andiamo a passeggiare in centro, visto che è il momento della spesa per Chris e Sara. Mi colpisce il fatto che la macchina non la usa nessuno perché i mezzi pubblici ti portano ovunque. La meta è una super Coop in pieno centro: 5 piani dove trovare di tutto. Rientriamo con i sacchetti pieni e pranziamo a casa, passando le per vie pedonali del centro, sotto una pioggerellina fine ma continua.
Dopo il riposino della bimba usciamo per andare in un negozio di giocattoli a prenderle un regalino (tipico giochino in legno) e ci incamminiamo fino alla stazione di Zurigo per fermarci a bere una “serie” di birrette in un locale proprio all’interno della stazione (tipico di questo posto è un “set” di assaggi di 7 birre diverse tra loro da 100 cc l’una, al prezzo di 9,8 chf). Terminata la bevuta rientriamo e ceniamo in casa: Matilde crolla addormentata dopo cena.
La domenica si riparte: dopo colazione raccogliamo le varie cose e alle 10.30 ripartiamo, mentre il sole inizia ad uscire piano piano dalle nuvole.
Tutto sommato il viaggio in auto dura circa 4 ore, tenendo conto dei limiti di velocità (tra gli 80 e i 100) e del tunnel del Gottardo che con la logica di ingresso “col contagocce” porta inevitabili ritardi e code (il limite nel tunnel è 80 all’ora per 17 km di tunnel).
Di seguito qualche foto:

venerdì, luglio 23, 2010
martedì, ottobre 27, 2009
Lago Maggiore Express
Sabato 3 ottobre 2009
Tramite il CRA di FNM ci siamo goduti una bellissima giornata sul Lago Maggiore: partenza da Saronno in bus, arrivo ad Arona, gita in battello fino a Locarno, rientro in Italia a Domodossola tramite il trenino delle Centovalli, rientro a Saronno col bus.
Per effettuare lo stesso giro per conto proprio, fare riferimento al seguente link: http://www.lagomaggioreexpress.com/





Tramite il CRA di FNM ci siamo goduti una bellissima giornata sul Lago Maggiore: partenza da Saronno in bus, arrivo ad Arona, gita in battello fino a Locarno, rientro in Italia a Domodossola tramite il trenino delle Centovalli, rientro a Saronno col bus.
Per effettuare lo stesso giro per conto proprio, fare riferimento al seguente link: http://www.lagomaggioreexpress.com/





martedì, giugno 23, 2009
Viaggio di nozze (parte 2) - in giro per le Alpi ...
La seconda parte del viaggio di nozze prevede un tour in montagna. Si parte il giorno lunedì 15, nel pomeriggio, direzione Tirano, Valtellina. Arriviamo per sera ed andiamo a mangiare a Chiuro presso il ristorante Silvio Fancoli (prezzi modici e cibo tipico valtellinese: in particolare va segnalata la fonduta con bresaola, pesante ma ottima).
L’albergo presso cui alloggiamo è l’Hotel Bernina, in centro davanti alla stazione. Il giorno martedì 16 prendiamo il treno rosso del Bernina, direzione St Moritz, fino alla fermata Bernina Diavolezza (66 franchi, in due, andata e ritorno): il paesaggio è fantastico, a partire da Brusio dove si passa sul famoso viadotto elicoidale, per passare a Miralago con il suo bellissimo lago, a Poschiavo e poi sempre più su fino all’Ospizio Bernina, il punto più alto da dove partono numerosi sentieri interessanti. Alla fermata Bernina Diavolezza abbiamo perso la funivia che ci ha portato fino a 3000 metri da dove, in un mare di neve, la vista sui ghiacciai e sulle vette del Bernina (pizzo Palù e pizzo Bernina in particolare) era fenomenale. Per fortuna ci sono tante foto che mostrano la bellezza del paesaggio. Una volta scesi con la funivia, dopo una breve passeggiata, siamo rientrati a Tirano sempre col treno.
Il giorno 17, mercoledì, è dedicato al trekking: in auto raggiungiamo Chiesa in Valmalenco ma ci rendiamo conto che la funivia che porta al lago Palù è chiusa (apre solo a luglio ed agosto). Così ci dirigiamo nell’abitato di Lanzada da dove, dopo 12 km di strade tortuose e tornanti, raggiungiamo in auto il rifugio Poschiavino, punto di partenza della nostra escursione. Prima di pranzo, breve gita alla diga di Gera, poi pranzo al rifugio a base di polenta e salsiccia, infine nel pomeriggio passeggiata verso il rifugio Predasc, su un tratto ciotoloso e abbastanza impegnativo per noi neofiti. Terminata la gita, scendiamo a vale dove compriamo bresaola e vino.
Il giorno 18 lasciamo Tirano per Livigno: dopo un breve giro di acquisti, superiamo la frontiera, prendiamo il tunnel (10 euro) per passare in Svizzera in direzione Mustair, fino ad arrivare in val pusteria e poi a Merano. Breve giro della bellissima cittadina e cena presso il Braugarten Central Forst, a base di canederli e wurstel bianchi.
Il giorno 19 è dedicato al relax totale presso le terme di Merano, tra piscine al chiuso, all’aperto e bagni di vapore. Il giorno 20 si rientra a casa, dopo una costa a San Paolo (comune di Appiano, vicino a Bolzano), per comprare altro vino.





















L’albergo presso cui alloggiamo è l’Hotel Bernina, in centro davanti alla stazione. Il giorno martedì 16 prendiamo il treno rosso del Bernina, direzione St Moritz, fino alla fermata Bernina Diavolezza (66 franchi, in due, andata e ritorno): il paesaggio è fantastico, a partire da Brusio dove si passa sul famoso viadotto elicoidale, per passare a Miralago con il suo bellissimo lago, a Poschiavo e poi sempre più su fino all’Ospizio Bernina, il punto più alto da dove partono numerosi sentieri interessanti. Alla fermata Bernina Diavolezza abbiamo perso la funivia che ci ha portato fino a 3000 metri da dove, in un mare di neve, la vista sui ghiacciai e sulle vette del Bernina (pizzo Palù e pizzo Bernina in particolare) era fenomenale. Per fortuna ci sono tante foto che mostrano la bellezza del paesaggio. Una volta scesi con la funivia, dopo una breve passeggiata, siamo rientrati a Tirano sempre col treno.
Il giorno 17, mercoledì, è dedicato al trekking: in auto raggiungiamo Chiesa in Valmalenco ma ci rendiamo conto che la funivia che porta al lago Palù è chiusa (apre solo a luglio ed agosto). Così ci dirigiamo nell’abitato di Lanzada da dove, dopo 12 km di strade tortuose e tornanti, raggiungiamo in auto il rifugio Poschiavino, punto di partenza della nostra escursione. Prima di pranzo, breve gita alla diga di Gera, poi pranzo al rifugio a base di polenta e salsiccia, infine nel pomeriggio passeggiata verso il rifugio Predasc, su un tratto ciotoloso e abbastanza impegnativo per noi neofiti. Terminata la gita, scendiamo a vale dove compriamo bresaola e vino.
Il giorno 18 lasciamo Tirano per Livigno: dopo un breve giro di acquisti, superiamo la frontiera, prendiamo il tunnel (10 euro) per passare in Svizzera in direzione Mustair, fino ad arrivare in val pusteria e poi a Merano. Breve giro della bellissima cittadina e cena presso il Braugarten Central Forst, a base di canederli e wurstel bianchi.
Il giorno 19 è dedicato al relax totale presso le terme di Merano, tra piscine al chiuso, all’aperto e bagni di vapore. Il giorno 20 si rientra a casa, dopo una costa a San Paolo (comune di Appiano, vicino a Bolzano), per comprare altro vino.





















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