Cielo azzurro e tanta luminosità, nell'aria si sente solo il tintinnio piacevole e rilassante dello scacciapensieri. Nei vasi, (convolvolo cneorum) dalle foglie argentee, steli di pervinca inghirlandati di fiori blu e toni di verde brillante. Le margherite splendenti contro un cielo azzurro e uno sfondo antico che sa di storia, di castelli e di sogni.....
Sì: c'è nell'aria un senso di calma e di completezza,rotta solo dal ronzio di una mosca... Si ritorna ai nostri doveri quotidiani,che formano la trama abituale della nostra vita.
"Pioggia" Federico Garcia Lorca La pioggia ha un vago segreto di tenerezza una sonnolenza rassegnata e amabile, una musica umile si sveglia con lei e fa vibrare l'anima addormentata del paesaggio. È un bacio azzurro che riceve la Terra, il mito primitivo che si rinnova. Il freddo contatto di cielo e terra vecchi con una pace da lunghe sere. È l'aurora del frutto. Quella che ci porta i fiori e ci unge con lo spirito santo dei mari. Quella che sparge la vita sui seminati e nell'anima tristezza di ciò che non sappiamo. La nostalgia terribile di una vita perduta, il fatale sentimento di esser nati tardi, o l'illusione inquieta di un domani impossibile con l'inquietudine vicina del color della carne. L'amore si sveglia nel grigio del suo ritmo, il nostro cielo interiore ha un trionfo di sangue, ma il nostro ottimismo si muta in tristezza nel contemplare le gocce morte sui vetri. E son le gocce: occhi d'infinito che guardano il bianco infinito che le generò. Ogni goccia di pioggia trema sul vetro sporco e vi lascia divine ferite di diamante. Sono poeti dell'acqua che hanno visto e meditano ciò che la folla dei fiumi ignora. O pioggia silenziosa; senza burrasca, senza vento, pioggia tranquilla e serena di campani e di dolce luce, pioggia buona e pacifica, vera pioggia, quando amorosa e triste cadi sopra le cose! O pioggia francescana che porti in ogni goccia anime di fonti chiare e di umili sorgenti! Quando scendi sui campi lentamente le rose del mio petto apri con i tuoi suoni. Il canto primitivo che dici al silenzio e la storia sonora che racconti ai rami il mio cuore deserto li commenta in un nero e profondo pentagramma senza chiave. La mia anima ha la tristezza della pioggia serena, tristezza rassegnata di cosa irrealizzabile, ho all'orizzonte una stella accesa e il cuore mi impedisce di contemplarla. O pioggia silenziosa che gli alberi amano e sei al piano dolcezza emozionante: da' all'anima le stesse nebbie e risonanze che lasci nell'anima addormentata del paesaggio!
È venuto il tempo
che il ranuncolo limpido
rischiara
l'erba folta ed amara;
fitte e stupite
si schierano sulle prode
le margherite;
già l'usignolo s'ode.
Ecco un' idea della primavera. Si allarga nella mente e si estende esuberante per abbracciare mille steli lunghi e pieni di germogli alle cui estremità c'è una stella di mandorlo in fiore.
Buona gente! Buona gente! aprite gli usci e le porte... Le cose non eran morte, dormivano solamente. Il vento della foresta, giovane lupo si desta. Fiuta ceppi, rapisce odori, scopre monti, lustra colori. Guizza il pesce nel torrente: buona gente! buona gente! Il sole di marzo attese, nel prato che tocca il paese, uscire i bimbi da scuola... M a ora il tuono si sente nell'aria che sa di viola... Dolce la pioggia consola la sete dell'erba innocente. E mai più bel ciel si vide: un poco piange un poco ride; , ride e piange per niente, buona gente ! buona gente ! Aprite le case e lasciate che un nuovo fiato le frughi. Sciogliete il bucato: lo gonfi il vento: il sole lo asciughi. Aprite dei fiori la serra. Risuonino i gravi tonfi del ferro che frange la terra... Aiutate la semente, buona gente!buona gente!