Lo dico da subito, non ho visto Sulla mia pelle.
Non c'è alcun motivo per cui non l'abbia fatto, semplicemente ancora non è capitato.
Credo sia proprio un bel film, più di un amico me ne ha parlato bene, alcuni benissimo, molto emozionati.
Credo che sia un film imprescindibile?
No.
Semplicemente per il fatto che, per me, di film imprescindibili non ce ne sono, nessuno.
Credo che sia un film necessario?
Neanche.
O meglio, credo che sia un film che è stato necessario girare ma che non sia necessario vedere.
Io, ad esempio, ho seguito molto il caso Cucchi, e ho visto documentari e processi. Quindi se il film doveva aiutarmi a conoscere questa tremenda e inqualificabile vicenda non c'è bisogno che lo veda.
Lo vedrò per altri motivi semmai, per vedere che taglio è stato dato, per ammirare Borghi, per emozionarmi, per capire l'onestà intellettuale col quale è stato girato.
Ma, ecco, non è un film che necessariamente tutti debbano vedere ma una importantissima operazione per dare luce a una vicenda che - ho scoperto -ancora tanti non conoscevano.
Quindi sì, Sulla mia pelle andava fatto.
Il problema è un altro.
Il problema è che questo film ha tirato fuori, ancora una volta, tutto il peggio di questa nostra nazione abbastanza impreparata sugli argomenti, complottista, polemica a prescindere.
Tutti sapete che il film è stato "distribuito" da Netflix (metto le virgolette perchè per piattaforme streaming forse ci sono termini migliori).
Questo fatto ha obnubilato la maggior parte delle coscienze.
Perchè se è vero che molti esercenti non l'hanno programmato per questo motivo (l'uscita su Netflix) è anche vero che Sulla mia pelle ha avuto una distribuzione ANCHE al cinema di assoluto livello.
Solo la prima settimana era in cartellone in circa 100 sale.
CENTO
Di sicuro - anche se non ho i dati - sarà stato programmato da altre sale in seconda o terza settimana.
Diciamo che ha avuto 150 sale.
A queste vanno aggiunte quelle sale che l'hanno proiettato in maniera "pirata", un numero impossibile da sapere.
Ora, voi non sapete quanti film italiani se le sognano 150 sale.
La maggior parte di loro non arriva a 15, altro che 150.
Il "centinaio" è quasi solo appannaggio di film di merda, le solite commedie nostrane.
Quindi il film di Cremonini è già una mosca bianca in tal senso.
Ma il paradosso è nel fatto che oltre queste 150 sale il film è ANCHE su Netflix, una piattaforma con ormai milioni di abbonati.
Faccio un'operazione stupida e senza senso ma potrei tranquillamente dire che Netflix vale almeno come altre 100 sale.
Diciamo 250 tra reali e virtuali.
Ed ecco così che trovo ridicolo, fastidioso e insopportabile vedere da 20 giorni post sulla scarsa distribuzione in sala del film, sui suoi boicottaggi, sul problema Netflix-Sala.
Post su post, articoli su articoli, lamentele su lamentele.
Quando questa gente non sa che il 90% dei film italiani se lo sognano il "trattamento" avuto da questo film.
Ma purtroppo a scrivere è gente che vuole la polemica per forza, che usa il film come strumentalizzazione politica, che non sa un cazzo di distribuzione e che va in sala 4 volte l'anno, solo per quei film di cui poi può vantarsi con gli amici.
Siamo arrivati all'assurdo paradosso che l'unico film della storia, per adesso, che è stato trasmesso sia da Netflix che proiettato in oltre 150 sale venga raccontato come il film che nessuno ti fa vedere, perchè lo Stato non vuole mostrare lo schifo della vicenda Cucchi, perchè gli esercenti son di destra, perchè perchè perchè.
Mi piacerebbe farvi parlare con i centinaia di registi che non hanno visto mezza sala, che al massimo con Netflix possono fare l'abbonamento come clienti, che devono girare l'Italia anche a spese loro per avere una decina di proiezioni.
I milioni di persone che hanno gridato allo "scandalo" "Sulla mia pelle" di cinema non sanno nulla, hanno solo portato la loro ignoranza e il loro livore in un campo che non conoscono.
E invece di gioire del fatto che questo film abbia visto due canali giganteschi di distribuzione hanno raccontato una verità che gli faceva solo comodo.
Non è così, ma tanto non lo capiranno mai.
Viva Sulla mia pelle, viva quel fenomeno di Borghi, viva il cinema italiano, viva Stefano Cucchi
E abbasso chi parla solo per dare fiato alla bocca










































