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mercoledì 16 marzo 2011

Landscapes




Non ho mai visto strade lisce ed amabilili come quelle che s'irradiavano di fronte a noi attraverso la trapunta di quarantotto Stati. Consumavamo voracemente quelle lunghe autostrade, in assorto silenzio scivolavamo sul fondo nero e lucente come una pista da ballo (...)




Oltre la pianura arata, oltre i tetti giocattolo c'era un lento soffondersi di inutile bellezza, un sole basso in una bruma di platino dalla tiepida sfumatura di pesca sbucciata, e la bruma pervadeva il margine superiore di una nuvola bidimensionale grigio tortora, fusa con una lontana caligine amorosa.




A volte si profilava all'orizzonte una teoria di alberi spaziati, e meriggi torridi e immobili sopra un trifoglio, e nuvole di Claude Lorrain inscritte in un azzurro nebuloso e remoto, con le sole parti cumuliformi stagliate contro il neutro deliquio dello sfondo.








O ancora, poteva essere un severo orizzonte di El Greco, pregno di pioggia d'inchiostro, con la fuggevole visione di qualche agricoltore dal collo di mummia, e tutt'intorno strisce alterne d'acqua d'argento vivo e granturco d'un verde aspro, il tutto aperto come un ventaglio in qualche puno del Kansas.

 

 Da Lolita di Vladimir Nabokov




Qui scene dal film di S.Kubrick
El Greco



Le parole sottolineate sono links