Con una famiglia di cinque persone, posso affermare con sicurezza che se non c'è qualcuno che aiuta in casa è dura, serve tempo e olio di gomito per rendere gli spazi decenti per il vivere quotidiano. E io non ho nè la colf, nè nessuno che viene e lava per me.
Non posso qui non menzionare il mio grande amore, compagno di vita, nonchè marito, che mi aiuta molto, ma il grosso lo faccio io e allora nel tempo mi sono resa conto che piccoli accorgimenti aiutano a faticare meno.
Premetto che il mio standard è un ambiente pulito, ma non lindo e splendente al limite della mania, così l'ordine a volte scivola in secondo piano, anche se l'occhio vuole la sua parte e sicuramente la mente risulta più leggera se intorno si leggono segnali di ogni cosa al suo posto, piuttosto che montagne di oggetti sparsi.
Detto questo.
Mettere a posto tutto.
Quello che mi aiuta a non vedermi sommersa dal riordinare è mettere subito al proprio posto gli oggetti che si utilizzano, cercando di far capire questo semplice concetto anche ai miei figli, i più grandi ovviamente, così che il più piccolo possa seguirci a ruota per imitazione.
Pulire le superfici.
Capita che se sono di corsa e preparo il caffè mi ritrovo il piano della cucina imbrattato di polvere nera, oppure quando preparo il pranzo o la cena la zona fuochi si sporca immancabilmente, ecco, tutte quelle volte che mi ritrovo a sporcare le superfici ho capito che è preferibile pulirle subito con una bella e veloce passata di spugna umida. In questo modo non dobbiamo stare dopo a grattare e insistere per eliminare macchie vecchie o incrostate e intorno appare tutto in ordine anche se non è giorno di pulizie generali.
Lavare i pavimenti spesso.
Noi viviamo a piano terra con la cucina che si affaccia direttamente sul giardino, quindi i nostri pavimenti sono spesso molto sporchi, nonostante abbia provato per un periodo, quando Edoardo gattonava, a non usare le scarpe in casa. Ho imparato a lavare soprattutto la zona lavabo quasi tutti i giorni, senza pulire in modo troppo particolareggiato, ma solo il grosso dello sporco così che quando invece lavo in modo più profondo non devo impazzire a smacchiare.
Quindi il concetto generale si può riassumere così: pulire poco ma spesso e lasciare le pulizie generali solo una volta ogni settimana o dieci giorni.
O altrimenti ne va della mia sopravvivenza.
Ovviamente ci sono periodi, giorni, in cui tutto questo non funziona per la stanchezza, per gli impegni, le corse a destra e a manca, e allora mi siedo, accanto al tavolo, guadando i pois della mia tovaglia e mi bevo un caffè, allungato con acqua, così assomiglia a quello nel calzino che si beve in Brasile, e, prendendomi una pausa, sogno una colf.
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