Visualizzazione post con etichetta biologico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta biologico. Mostra tutti i post

8.4.15

Ricetta per preparare il Gomasio

Il gomasio l'ho iniziato a conoscere sugli scaffali dei supermercati bio, l'ho poi iniziato ad usare soprattutto crudo sulle insalate e in seguito mi sono informata su come prepararlo in casa. In realtà è passato molto tempo da quando poi ho deciso, in un attimo, di autoprodurlo. 


gomasio alga nori

Confesso che il deterrente è sempre stato immaginarmi con in mano i due strumenti principali alla preparazione: il suribachi e il surikogi, il primo un mortaio in ceramica con le pareti zigrinate e il secondo un pestello in legno. 

No, grazie. E' stata a lungo la mia risposta.
Primo, non li possedevo, secondo, non avevo il tempo necessario nè i muscoli allenati.

Mi sono così ritrovata a pescare il gomasio da quelli scaffali per anni, fino a che ho deciso che invece potevo aggirare la ricetta originale, per una volta potevo anche essere meno ortodossa, e lasciarmi tentare dalle mezze misure. 


Da quel momento ho iniziato a prepararmelo da sola, in casa, con il mixer.


gomasio alga nori

Per un sapore più accentuato si consiglia di tostare leggermente il sesamo a basse temperature, ma negli ultimi tempi lo preferisco crudo, per cercare di lasciare il più possibile intatti i suoi oli delicati. 

Questa ultima dose preparata di recente vede aggiunto un ulteriore ingrediente: le alghe (in questo caso Kombu e Nori).

Ingredienti

10 parti di Sesamo
1 parte di sale integrale
2 cucchiai di alghe secche

Triturare brevemente e grossolanamente il sesamo con le alghe nel mixer, mettere il mix in una ciotola, aggiungere il sale scaldato in una padella e mescolare con cura. Riempire un barattolo di vetro da tenere a portata di mano, ma al buio. 

Con il passare dei giorni gli oli contenuti nei semi iniziano a mescolarsi e assorbiti dal sale e ad ogni pizzico preso per condire l'insalata, o altra pietanza, la punta delle dita rimane leggermente unta a prova del fatto che il mix si è totalmente abbracciato. 
Le alghe sono un tocco in più, mi sono ispirata semplicemente agli ingredienti della confezione sullo scaffale del supermercato.


gomasio alga nori

Il gomasio è un ottimo elemento per insaporire i piatti ma con la peculiarità di fornire meno apporto di sale e maggiori proprietà benefiche, derivanti dal sesamo: grassi insaturi, sali minerali e antiossidanti, ma soprattutto calcio. 

Vi auguro una splendida giornata. 


Seguimi anche su



13.1.15

I fagioli di Podere Argo

podere argo

Ci sono persone con cui si sente una certa affinità, seppur lontani, seppur mai incontrate da vicino. 
E' accaduto questo con Beatrice di Podere Argo, che seguo e con cui mantengo i contatti tramite Facebook e Instagram. 
Non so perché, ma il suo viso mi ispira fiducia e simpatia, e le  sue foto mi parlano di natura, forza, bellezza, il suo Podere sembra un sogno che diviene realtà.

podere argo

L'ho seguita tutta quest'estate nella cura e raccolta della sua fantastica lavanda, con cui prepara un olio essenziale pregiato e puro. 
Ho seguito la semina e la crescita dei suoi fagioli, e deve esserci un legame karmico con questi legumi se dopo averli gustati online, ora me li trovo nel piatto. 

Sono miei amici, questi fagioli.
Sono deliziosi, anche se si chiamano Fagioli del Purgatorio.
E sono anche furbi: non serve l'ammollo.

Quindi ho preparato la zuppa più buona del momento, mettendo tutti gli ingredienti in pentola a pressione (tempo totale 3 min) e cuocendo circa 20 minuti. La garanzia della loro bontà risiede nelle bocche di tutte le età presenti intorno alla tavola, che non mi hanno dato il tempo di fotografare il piatto finito.
Infatti posso solo presentarvi il risultato di quello che rimane, prima che anche questi vengano serviti al piccolino di casa, che li reclama a gran voce.

Volete sapere quali ingredienti ho usato?

250 g di Fagioli del Purgatorio
2 cucchiaini di curcuma
1 pizzico di pepe nero
1 tazza di passata di pomodoro
1/2 cucchiaino di rosmarino fresco

podere argo
 podere argo

Infine ho aggiustato di sale e condito con un filo di olio crudo nel piatto, abbellito con crostini di pane. Questi che vedete, nella foto qui sotto, sono la manciata rimasta, che ho rosolato sul fuoco per offrirli ad Edoardo il giorno dopo, lui è un appassionato di fagioli e ceci. 

 podere argo

Il Podere Argo produce prodotti biologici di vario tipo: miele, olio essenziale di lavanda, fagioli, ceci, e potete anche decidere di passare un weekend di riposo e relax. 

podere argo

Vi auguro una giornata speciale, meravigliosa, strabiliante.



Seguimi anche su



12.11.14

Hamburger veloci e vegetariani

Il periodo in cui mi trovo immersa ha richiesto lucidità e attenzione per quelle azioni quotidiane che sembrano senza importanza, ma che se trascurate portano disagi, stanchezza, stress. 
Uno di questi è cucinare, che oltre ad essere necessario porta in sé anche l'aspetto di cura e di salute. Allo stesso tempo, però, in periodi molto intensi, è un'attività che tende a venir trascurata e in ogni caso a stancare molto specialmente se devi preoccuparti anche di altri componenti della famiglia. Per questo affermo che serve lucidità, per vedere la piega che prende la nostra vita, le nostre abitudini, e attenzione, per far si che questo gesto necessario non ci esaurisca veramente. 


Io tifo per l'autoproduzione, lo sapete, ma se arrivo a sera, stanca e spappolata mi ordino anche una pizza da asporto e ringrazio il progresso e la società moderna che mi permette di scegliere. 

Però non posso vivere di pizza da asporto. No.

Ecco allora un paio di stratagemmi che uso quando sono allo stremo 

1 Compro online, così mi evito la fatica e il tempo al supermercato, pagando il servizio, ma ci guadagno in salute.

2 Scelgo alimenti che offrono un'ottima resa, ottimi ingredienti ma con la fatica ridotta la minimo.


Mi capita di comprare prevalentemente gli stessi cibi che uso nel quotidiano, ma online, su Emporio Ecologico, arrivano puntuali e perfetti. Di recente mi è stato proposto di assaggiare alcuni alimenti, per parlarne con voi, e ho scoperto un paio di alternative per me nuove, ma che mi hanno conquistata.


Oggi vi parlo degli hamburger vegetali con erbe aromatiche “Bio Burger” Joannusmolen. Non li avevo mai assaggiati e anzi, solitamente, lascio sugli scaffali questo tipo di prodotto, ma dopo la prima volta ne farò una scorta. Sono ovviamente biologici, buoni e velocissimi da preparare, basta solo aggiungere l'acqua al preparato in polvere, mescolare e cuocere. 


Voglio condividere gli ingredienti con voi, così non vi spaventate:

Soia in pezzi*, impanatura* (frumento*, lievito*, sale), frumento*, riso*, semola di mais*, cipolle in polvere*, brodo in polvere* (sale, maltodestrina*, carote*, porri*, prezzemolo*, sedano*, cipolle*, estratto di lievito*, olio di girasole*, levistico* 0,7%, erbe e spezie*), aglio*, foglie di levistico*, maggiorana* 0,6%, noce moscata*, spezie*. (*da agricoltura biologica) - Può contenere tracce di nocciole e mandorle.

Hanno salvato una cena e sono state divorate con gusto. Ho aggiunto solo delle patate cotte che giacevano in frigo, come avviene per tutte le polpette del mondo, e le ho rotolate in fioretto di mais e semi di sesamo, prima della cottura.
Per salvare tempo ho imparato ad usare 2 o 3 padelle contemporaneamente, così la cottura avviene nello stesso momento senza aspettare troppo, anche se ammetto che poi se ne devono lavare 3.


Ecco il mio consiglio di oggi:

Qualche volta conviene salvarsi la vita

Voi avete qualche trucco che mettete in tavola nei giorni pieni di impegni oppure quando avete le batterie sotto i piedi?




Seguimi anche su



15.10.14

Focaccia integrale di verdure amare con farina di Solina

focaccia verdure amare con solina

Qualche tempo fa sono stata al Sana e ho assistito allo showcooking di Antonio Scaccio che preparava meravigliose pizze e focacce con due farine di grani antichi: Solina e Timilia. In questi giorni sto provando quella di Solina e appena inizio a lavorarla sento già un aroma diverso e particolare rispetto alle farine di grano comune. Ho scelto la stessa strada dello chef, preparando una base lievitata per preparare una torta salata con verdure amare.


focaccia verdure amare con solina

Avevo questa cicoria di campo, già lavata, in frigo e la dovevo consumare, quindi per prima cosa l'ho sbollentata in poca acqua e poi fatta rosolare in un filo di olio e uno spicchio di aglio (anzi no, 3 spicchi di aglio, a noi piace molto ed è anche antibatterico, poi però stateci a dovuta distanza!). 

L'intenzione iniziale era di mangiarla come contorno, magari con una spolverata di parmigiano 36 mesi sopra, ma non ho saputo resistere e ho scelto di nasconderla tra due strati di impasto di farina di Solina. Noi amiamo moltissimo la farina integrale, trovo che abbia più sapore, rispetto a quella bianca, l'unico aspetto importante è accertarsi che sia macinata a pietra e biologica. 

Per l'impasto

400 g. farina di Solina
10 cucchiai di olio evo
mezzo cubetto di lievito di birra
una tazza di acqua tiepida

In una ciotola impastare con cura la farina con gli altri ingredienti, avendo l'accortezza di far sciogliere il lievito nell'acqua tiepida, lasciar riposare due ore. Ovviamente se avete a disposizione il lievito madre risulterà ancora più digeribile.

Per le verdure

Una ciotola con le verdure cotte
2 cucchiai di olio evo
1 spicchio di aglio
Peperoncino in polvere, semi di sesamo, 3 cucchiai di parmigiano grattugiato (facoltativo)

Scolate bene le verdure ripassatele in padella con un filo di olio e aglio, sale e peperoncino in polvere, se volete. A fine cottura potete cospargere di parmigiano e semi di sesamo.

Accendere il forno a 220 ° e stendere una parte dell'impasto su una teglia con carta da forno, con uno spessore di circa 2-3 mm, adagiare prima le verdure e poi un altro disco di impasto per coprirle, rincalzando i bordi e bucherellando con una forchetta, ungere leggermente la superficie e infornare per 30 min.


focaccia verdure amare con solina
focaccia verdure amare con solina

La prossima volta spalmerò un po' di formaggio caprino fresco prima di adagiare le verdure e le condirò con sale alle erbe per ottenere un sapore più ricco.


focaccia verdure amare con solina

Consiglio: il secondo strato di pasta si può stendere su un altro foglio di carta forno, basterà poi capovolgerlo sulle verdure e staccarlo lentamente.


focaccia verdure amare con solina

Vi assicuro che prima di assaggiarlo riceverete un regalo: godrete di un profumo inebriante, delizioso che vi farà diventare impazienti.


focaccia verdure amare con solina

E' possibile trovare la farina di Solina su Emporio Ecologico, un negozio online che utilizzo quando non riesco ad andare di persona a comprare i prodotti che amo e scelgo la comodità della spesa online.

Voi conoscete questo grano antico, lo avete mai provato? 

p.s. La prossima volta posso provare a spalmare, sotto le verdure, il formaggio senza latticini e quello di yogurt fatto in casa


Seguimi anche su



10.10.14

Felice weekend

Siamo alla fine della settimana e ancora non riesco ad ingranare con i nuovi ritmi, o più semplicemente, gli impegni sono troppi, così che mi ritrovo al venerdì esausta, come avessi corso una maratona, ma di 240 km. 
Quindi mi sono detta che questo weekend devo assolutamente riposare, non posso iniziare un'altra settimana come il lunedì appena passato. 


fiordaliso rosa natura

Sarò tra i monti facendomi coccolare dai miei familiari e la domenica andrò a Seminare il Futuro, al Parco della Chiusa, un appuntamento che sta assumendo la forma del rito, visto che si ripete ogni anno. In particolare per i bambini sembra essere diventato un momento che conoscono, che ricordano e che ha acquistato un suo significato. 
Il semplice gesto di seminare il grano a mano non è scontato, anzi forse è una specie di privilegio per noi cittadini che troviamo la farina già pronta sugli scaffali del supermercato.


buon weekend fiorito vaso

Voi ci siete mai stati? Vi siete iscritti quest'anno? E dove?

p. s.  qui il nostro primo Seminare il Futuro e qui quello dello scorso anno (con Edoardo alla sua prima esperienza)  


Seguimi anche su


16.9.14

Le Terre di Ecor

Ho avuto la fortuna di conoscere da vicino alcuni degli agricoltori che fanno parte di un progetto pensato e portato avanti da Ecor: le Terre di Ecor. In occasione del Sana 2014 al loro stand erano presenti tutti i fornitori molti dei quali conosco attraverso i loro prodotti e noi blogger presenti abbiamo potuto fare qualche domanda e testare con mano sia il risultato dei loro sforzi sia l'entusiasmo per il loro lavoro. 

Con questo progetto Ecor sostiene una rete di aziende agricole indipendenti, che cercano di creare un rapporto diretto con la natura, le persone e la qualità del prodotto attraverso azioni mirate a garantire adeguate condizioni di lavoro in azienda, per migliorare la fertilità della terra, per rispettare la biodiversità ambientale, utilizzando concimi organici, sovesci e lunghe rotazioni.

L'azienda di Simmerano Domenico è in Basilicata, si estende per 12 ettari e coltiva da già 20 anni verdure biologiche. Nonostante le recenti alluvioni, e la grande mole di lavoro per fronteggiare questi eventi, l'entusiasmo è grande e quello che mi colpisce è sentire l'entusiasmo nel garantire i loro prodotti veramente genuini, raccontando come il loro lavoro sia totalmente manuale senza l'aiuto di nessun prodotto chimico in particolare per quello che riguarda la lotta alle erbe infestanti. Domenico, giovanissimo, mi ha lasciato un senso di fiducia, dimostrando come, credendo in qualcosa di più grande, (una terra pulita, un risultato sano e genuino, che chiunque può mangiare in totale sicurezza) si riesca a creare valore per se e gli altri.


L'azienda orticola Filogea la trovate a Viterbo, e Daniele Colussi ci ha illustrato la sua determinazione a coltivare e offrire un prodotto assolutamente completo, partendo dalla sua produzione, biologica e biodinamica, arrivando fino al sapore e alle caratteristiche nutritive. 
Racconta che ha scelto questo luogo con una terra vulcanica e ricca, e che lavorare la terra significa entrarne in stretto contatto per creare una forte sinergia e ottenere risultati sorprendenti. Il suo terreno ospita  un lago naturale da cui attingere l'acqua per l'irrigazione e luogo con una ricca vita di fauna e flora.


La cooperativa Apbosman, nata nel 2006, è un progetto che nasce nella Valle della Chira, nell'estremo nord del Perù, dove si coltivano banane biologiche dal 2001. I soci, che sono 316 hanno a disposizione massimo 2 ettari da coltivare e hanno dato vita ad un ad una realtà sia sociale che ambientale ecosostenibile. 
I frutti sono certificati biologici e Fair-trade e chi vuole può recarsi sul luogo per testare da vicino questa comunità e i loro passi in avanti, visitando la scuola (un progetto per i figli dei contadini e finanziato da EcorNaturaSi) e altre iniziative sociali che hanno migliorato la qualità di vita degli abitanti del luogo. 

Le loro banane sono leggermente più piccole di quelle che si trovano sul mercato con un ottimo apporto organolettico e osservandole da vicino potremo notare che, dove vengono tagliate per staccarle dal cespo, non hanno nessuna sostanza cerosa (che normalmente viene usata per isolare la parte a rischio di deperibilità). Questo è uno dei segni che garantisce la naturalezza del frutto, diversamente dalle comuni banane non biologiche.

Cosa ne pensate? Non siete anche voi curiosi di conoscere le persone che producono ciò che mettete nel piatto? 





Seguimi anche su