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martedì 24 settembre 2013

Speciale Daisy Franchetto: intervista e presentazione di 12 porte

Buongiorno lettori!
Aspettavo con ansia questo momento perché c'è una bellissima sorpresa per voi: l'imperdibile intervista con Daisy Franchetto, l'autrice di 12 porte e la presentazione del suo libro, l'inizio di una nuova trilogia.
Voglio ringraziare l'Agenzia Contrappunto che mi ha dato la possibilità di fare l'intervista all'autrice e soprattutto ringrazio Daisy per il tempo che ci dedica.



Ciao Daisy benvenuta nel mio blog! E’ un onore per me averti qui e ti ringrazio per il tempo che dedicherai alla mia intervista. 
E io ringrazio molto te per questa bella occasione. 

Prima di iniziare, ti va di raccontarci qualcosa su di te? Cosa fai nella vita? 
In questo momento mi sto dedicando a fare la mamma e a scrivere, mentre fino a poco tempo fa, facevo il counselor e il formatore in una scuola di counseling. Prima ancora, ho lavorato per molti anni in comunità psichiatriche e per portatori di handicap. 

Che cosa ti ha spinto a scrivere un libro? 
Scrivere è sempre stato un grande sogno nascosto che non trovavo il modo di realizzare, principalmente perché non mi sentivo in grado di farlo … non che adesso mi senta così capace! Lascio giudicare a chi legge se sia riuscita nell’impresa. In ogni caso, la spinta a scrivere è arrivata prepotente quando è emersa una storia che non potevo non raccontare. 

So che “12 porte” è il tuo primo libro, ma non l’ho ancora letto. Spero di rimediare al più presto! Il tema trattato è molto delicato e importante. Quanto tempo hai impiegato per scriverlo? Hai fatto qualche ricerca per la sua stesura?
“12 Porte” è un fantasy un po’ particolare che parte da una storia forte di violenza. Ho impiegato più di un anno a scriverlo, perché la scrittura si è trasformata per me in un percorso personale di trasformazione e, in parte, di guarigione. Mentre la protagonista compiva il suo viaggio iniziatico attraverso le dodici porte, io compivo il mio. Le ricerche sono state principalmente orientate a curare le immagini simboliche di cui il libro trabocca. 

Puoi dirci quale aspetto del tuo libro ti piace di più e perché?
Non so se sono riuscita nell’intento, ma il mio romanzo ha diversi livelli e chiavi di lettura. Si può leggerlo come una storia fantasy con le sue avventure e i suoi colpi di scena, oppure lo si può leggere sul piano simbolico, lasciandosi trasformare dalla storia. È questo che mi piace di più ed è questo che cerco nei libri che leggo. 

Hai mai incontrato difficoltà nello scrivere il tuo romanzo? Se sì, come mai? Quali?
Ho incontrato difficoltà ogni volta che mi mettevo a scrivere! Dovevo lottare continuamente con la perfida vocina che mi diceva: “Stai perdendo tempo! Non sei capace! Lascia perdere!” Però la storia premeva per uscire ed è stata più forte di tutto.

Puoi raccontarci il tuo percorso da scrittrice? Come è stato l’approccio con le case editrici? 
Non ho scritto il mio romanzo pensando alla pubblicazione, che mi sembrava un traguardo impossibile (anche se bellissimo). Quando ho finito di scrivere il libro, è stato mio marito a darmi la spinta giusta e ho deciso di far uscire il libro dalle mura di casa. Mi sono affidata per una valutazione all’agenzia letteraria Contrappunto e poi con loro ho iniziato a contattare le case editrici. Ho trovato il percorso verso la pubblicazione lungo, ma ora ho capito che il mondo dell’editoria italiano è fatto così … almeno per la maggior parte degli scrittori esordienti! Per fortuna, ho avuto il sostegno dell’agenzia! 

Hai qualche altro libro nel cassetto o in cantiere? Puoi parlarci dei tuoi progetti?
I miei progetti sono tre: scrivere, scrivere e scrivere. Ormai è diventato indispensabile, non importa se sarò pubblicata o meno. Ho già scritto il seguito di “12 Porte” e adesso lo sto rielaborando. Nel frattempo è stato pubblicato un mio racconto nella raccolta “Obsession” edita da Limina Mentis e altri due racconti sono in attesa di pubblicazione. 

Rileggi mai il tuo romanzo? Se sì, perché?
Se devo essere onesta, mi è capitato di rileggere delle parti per dare coerenza al secondo libro, ma non lo rileggo per altri motivi, ormai lo porto dentro come un pezzo di me. 

Quale vorresti che fosse il messaggio trasmesso ai tuoi lettori?
Nel mio libro non faccio assoluto mistero di quelle che sono le mie idee e le cose in cui credo. Da sempre lotto nel mio piccolo per il rispetto delle donne, dei diritti umani e contro la pena di morte, per il rispetto dell’ambiente. Ma vorrei che passasse anche un altro messaggio in cui credo molto: bene e male non sono due assoluti. Anche in ciò che è più terribile, c’è qualcosa di angelico … e viceversa! 

Carissima Daisy, ti ringrazio per il tempo che ci hai dedicato e la tua gentilezza. Vorresti dirci ancora qualcosa che non ti ho chiesto?
Vorrei solo sottolineare l’importanza che gli spazi come il tuo hanno per gli scrittori che necessitano di far conoscere il loro lavoro. Grazie!



Titolo: 12 porte
Autrice: Daisy Franchetto
Editore: Montag Editore
Pagine: 315
Prezzo: € 18,00
Data di pubblicazione: 10 dicembre 2012

TRAMA:
Lunar è una giovane, vittima di violenza. La notte stessa in cui si consuma il terribile episodio si trova a bussare a una porta in cerca di aiuto: è la porta della Casa. Le apre una strana donna accompagnata da un animale speciale. È questo il primo contatto di Lunar con una dimensione interiore che non credeva esistesse. La giovane tenterà di far fronte al periodo di dolore e di angoscia che la aspetta contando sulle sue forze e sull’aiuto della famiglia, ma, quando si ritrova faccia a faccia con il suo carnefice, si rende conto di aver bisogno di un aiuto ‘particolare’. Inizia così il percorso di guarigione all’interno della Casa, alla scoperta di personaggi e luoghi fantastici: i contenuti della sua psiche, ma non solo. Dovrà superare tre prove, che altro non sono che un allenamento in vista di ci che la attende, e varcare delle soglie, che sono simboli dei passaggi necessari alla sua evoluzione. Una notte il Gatto parlante la conduce fuori dalla Casa in un’altra dimensione, dove sarà Lunar a dover prestare aiuto a qualcuno. L’incontro con nuovi personaggi e le prove da superare la conducono a scoprire capacità che non pensava di possedere. Comincerà anche a intravedere scorci di un passato sconosciuto e di un destino che la legherà a un livello profondo e tenebroso: la Terra dei Morti. Al termine della sua esperienza presso la Casa, sarà una giovane trasformata che ha recuperato parti preziose di sé, ma che si è assunta anche importanti compiti per il futuro. Non sarà più sola in questa nuova fase, un amico speciale la seguirà come un’ombra e le farà da guida al ritorno nel “mondo reale”.

L'AUTRICE:
Daisy Franchetto è nata a Vicenza e vive a Torino con il marito e il figlio. Dopo aver lavorato per dodici anni con portatori di handicap e persone affette da disturbi psichiatrici, negli ultimi anni si è dedicata all'attività di counseling. Dalle esperienze lavorative, dai viaggi in Africa e dal continuo percorso di analisi personale nascono le sue storie. I personaggi e gli ambienti che popolano i suoi libri sono rivisitazioni di archetipi che rappresentano i meccanismi della psiche umana. La scrittura è una necessità che coltiva come una sorta di dialogo interiore. Nel 2009 comincia a scrivere quello che sarà il suo primo romanzo e che, ben seguito dall'agenzia letteraria Contrappunto, troverà pubblicazione presso le Edizioni Montag. Così, nel dicembre del 2012 Daisy Franchetto esordisce con 12 Porte, il primo romanzo di un'ideale trilogia. In attesa di pubblicazione, un nuovo racconto dell'autrice nella raccolta Obsession edita da Limina Mentis e curata da Lorenzo Spurio.

INFO:
Potete acquistare il suo libro su unilibroinmondadori e edizioniMontag.

Cari lettori, spero che Speciale Daisy Franchetto vi sia piaciuto. Ho adorato le risposte che ha dato l'autrice e spero do leggere presto il suo libro che merita davvero l'attenzione di tutti.
Voi cosa ne pensate? Aspetto i vostri commenti!

Dreaming Fantasy

lunedì 1 luglio 2013

Intervista #1 Dilhani Heemba, l'autrice di Nuova Terra

Buongiorno a tutti!
E' finalmente arrivato questo giorno tanto atteso, il giorno dell'intervista con la simpaticissima Dilhani Heemba, l'autrice di Nuova Terra (la mia recensione qui). Prima di iniziare vorrei scrivere una citazione del romanzo che mi ha colpito dritto al cuore.

"Quando non puoi avere ciò che desideri, finisci per volerlo rompere. L'amore è troppo complicato per essere bianco o nero, troppo affamato per saperlo apprezzare in un solo sguardo sfuggente e ha confini troppo labili per farli combaciare con i confini della bontà. Se non ti chiede il permesso di entrare, l'amore non ti chiede il permesso di distruggerti. L'ho imparato a mie spese."

E' maledettamente vero.

Ora, siete pronti per una sfilza di domande per soddisfare la nostra curiosità?

1) Ciao Dilhani! Benvenuta nel mio piccolo blog, è un onore per me averti qui! Grazie per aver accettato il mio invito. Vorrei iniziare questa intervista chiedendoti di parlarci un po' di te, cosa fai nella vita? 
Ciao, Leda, grazie a te per il benvenuto, per lo spazio che mi dedichi e soprattutto che dedichi a Nuova Terra. Nella vita… dunque, dunque, mumble, mumble, ecco, direi che impacchetto sogni e immagino scene in cui ammazzo tutti. Sì, direi che questa sono io nella vita di tutti i giorni; non sono carina?
Ahahah, ti adoro!

 2) So che Nuova Terra è il tuo primo libro, qual è stata la tua ispirazione? Quanto tempo hai impiegato per scriverlo? 
La mia ispirazione è stato un sogno in cui c'erano degli strani Shay e Dahal e lui la rapiva per un'altrettanto strana guerra -nel libro il sogno sta nei primi capitoli, quando rapiscono lei e i bambini, e nella parte delle grotte, nel sogno si baciano lì- questo unito a un viaggio fatto nello Sri Lanka, mia terra natale, e alle previsioni sulla fine del mondo nel 2012, soprattutto documentari. 
Per scriverlo e basta, senza le correzioni, ho impiegato due mesi e mezzo. 

3) Rileggi mai i libri che hai scritto? Se sì, perché? 
Sì, anche troppo spesso e inizio a pensare di non essere normale, no, beh, ok, già so di non essere normale, ma rispetto agli altri scrittori non mi pare una cosa normale. Perché lo faccio? Per evidenti problemi con la realtà, perché altrimenti? Ok, ok, cerco di essere un po' più seria (ah, ah, seria?). Lo faccio per puro piacere, perché Shay per me è una seconda pelle: anche ora, quando la rileggo, mi immergo del tutto dentro di lei, e di conseguenza nel suo mondo, e ne traggo piacere in termini di emozioni, è come se mi teletrasportassi da qualche altra parte. Ho amato molto anche i protagonisti di "Bruci il mare", ma loro sono più degli amici, molto intimi, in effetti, ma amici -rileggo anche loro-, Shay mi fa vibrare qualcosa dentro che non credo sia spiegabile. Ovviamente mi rileggo per correggermi, anche se a volte non vedo più le parole e seguo i sentimenti, la qual cosa è un po' un problema considerando che non ho chi mi corregge e devo costringermi a tornare indietro, iniziare di nuovo le frasi e vedere solo i segni grafici. 

4) Quale personaggio ami più di tutti in Nuova Terra? 
Ah, questa è cattiva! Cattivissima! Non si fa! Li amo un po' tutti, per motivi e con sfumature diverse; posso dirti che Layo proprio non lo reggo e che Shay e Dahal non si toccano, ma temo di risultare abbastanza banale… 
Hai ragione, domanda cattivissima! Nemmeno io riuscirei a selezionare un solo personaggio preferito! Li ho amati tutti, anche Layo, sì sì.

 5) Se potessi dare un volto reale a Shay e a Dahal , chi sarebbero?
Nel gruppo su FB abbiamo cercato di dare un volto ai vari personaggi, io personalmente ho trovato altri personaggi, ma non trovo nessuno che possa essere Shay o Dahal proprio come li vedo io.

  

6) Leggendo l'ultima pagina dei ringraziamenti e le curiosità su di te ho notato che il personaggio di Shay ha molto in comune con te. Cosa condividete oltre alla passione per l'ananas? Raccontaci qualche segreto ;) 
Uh, sì, ci sono diverse cose, al momento me ne vengono in mente solo alcune: amiamo il sole, abbiamo i capelli neri, odiamo la tv, amiamo leggere, siamo insofferenti nei confronti dei bambini eppure proviamo per loro una sorta di amore/odio. Segreto di Shay? Beh, vuole tenersi Dahal tutto per sé, 'sta st… ehm, mi dicono che non posso dirlo! Beh, comunque la invidio assai, assai, e non solo per Dahal: sì, ok, è un po' sfigata, ma io sarei morta a pagina 3. 
Anche io invidio Shay, e sarei morta a pagina 2, ahahah!

7) Ho notato che i titoli dei capitoli del libro sono tratti da alcune canzoni famose. Se potessi abbinare una canzone a Nuova Terra, quale sceglieresti? (ora mi uccide per la domanda cattivella xD)
Quella cattiva era la domanda 4, questa è difficile, perché NT è un lungo viaggio, come lo hai definito tu, e ha emozioni, ambientazioni e ritmi diversi tra loro: associare un'unica canzone per me sarebbe impossibile.
Non posso darti che ragione, mi frego da sola.

 8) Che libri hai sul comodino in questo momento? 
Appena finito "Il suggeritore", di Carrisi, mi è piaciuto molto: ho fatto nottata ed era un po' che non mi accadeva; ho il seguito di "La chimera di Praga", che mi ha particolarmente colpita, ma visto che volevo staccare un po' dal fantasy, oggi ho iniziato "Apocalypse Baby". 
Anche io ho la Città di sabbia di Laini Taylor, devo assolutamente leggerlo anche se non vedo l'ora di comprare Nuova Vita e Bruci il mare! Loro hanno la precedenza!

9) Puoi parlarci del tuo approccio con le case editrici e infine la tua decisione di autopubblicarti? L'editoria è un mondo misterioso. Di più non so. Anzi, a essere onesti, il mondo delle case editrici è un mondo che conosco abbastanza bene, vuoi per i miei studi, vuoi per conoscenze all'interno, vuoi per un mio interesse da tempi immemori, ma nonostante queste, ci sono cose che non mi spiegherò mai. Quasi tutte le CE o le agenzie che mi hanno risposto, a suo tempo, non mi hanno mai detto che scrivevo male, anzi, alcune mi hanno fatto molti complimenti, mi hanno bocciato il libro, spesso e volentieri, per motivi che io non ho compreso, sicché ho deciso di buttarmi e provare con l'autopubblicazione. 
Ecco queste cose mi fanno infuriare. Perché, perché, perché?! Ci sono libri che mi chiedo come facciano ad essere finiti in libreria, mentre Nuova Terra manca! Ragazzi facciamo qualcosa? Non so, una petizione? Una protesta?

10) Cosa pensi dell'autopubblicazione? 
Un mondo infame, baby! Scherzi a parte, l'autopubblicazione è una via come un'altra per farsi leggere, non credo sia il punto di arrivo, perché non porta molto lontano nonostante i mille sforzi che fai, inoltre è una via aperta a tutti per questo motivo è come essere dispersi nell'oceano. Però, come si dice, chi si accontenta gode (così, così). 

11) Pubblicherai ancora qualcosa in futuro? Nel cassetto hai altri meravigliosi libri da farci leggere? 
Al momento oltre alla duologia e allo spin off di Nuova Terra, c'è il racconto de "Le figlie di Ananke. Black Light", si tratta di un racconto, in ebook è gratuito. In cantiere di sono diverse cose, tra UF, Fantasy classico e un meanstream. Purtroppo dei problemi in casa non mi lasciano la mente libera di realizzarli come vorrei. 
Allora speriamo che in un futuro questi problemi non ti ostacolino più!

Dilhani, ti ringrazio di nuovo per la tua gentilezza, per il tuo tempo e la tua disponibilità!
Grazie a te e a chi leggerà tutte le mie scemenze. E buone letture!

Allora amici lettori, vi è piaciuta l'intervista? Cosa ne pensate? Per chi avesse ancora qualche curiosità da soddisfare, potete andare qui!

Dreaming Fantasy
GRAFICA E LAYOUT A CURA DI DAYDREAM DESIGN ©